Anonimo
Anonimo ha chiesto in Musica e intrattenimentoCinema · 1 decennio fa

Ho appena visto "Il bambino con il pigiama a righe", ma....?

... non ho pianto alla fine. Cioè, il film è bello, la storia è sconvolgente, gli attori bravi. Ma non mi sono commossa. Di solito davanti a film come questo mi ritrovo in lacrime alla fine, perché mai questa volta non ha funzionato? Mi chiedo se sono io o se c'è qualcosa di sbagliato nel modo in cui è stata raccontata la storia. Non vi sembra che i tempi della sequenza finale siano troppo accelerati, che il regista non sia riuscito a creare il pathos necessario? Peccato, perché l'idea di chiudere il film sull'immagine della porta sbarrata del reparto "docce", facendo solo immaginare quanto accaduto, è perfetta.

Mi immagino lo stesso film in mano a Spielberg, che riesce a farmi piangere anche con gli happy ending... sarebbe stato sconvolgente.

Poi magari sono io che in questo periodo ho un blocco emotivo, ma non ne sono sicura.

Voi avete pianto davanti a questo film?

Aggiornamento:

@Marrachash: amo la sintesi, ma questa mi sa tanto da risposta per avere 2 punti..

Aggiornamento 2:

@Bella ed Edward: io mi commuovo davanti ad "A.I. Intelligenza artificiale", "Schindler's list" e "Le vite degli altri".

Davanti a "P.S. I love you" forse piangerei... ma per altri motivi...

Aggiornamento 3:

@Giorgio G: "Grace is Gone" è uno di quei gioielli che capita di vedere di rado... una storia di per sé semplicissima, il dramma di un padre che non sa come dire alle figlie che la madre è morta, un pezzo di bravura di John Cusak che forse ancora pochi hanno visto. Grazie per averlo ricordato qui.

Per il resto concordo... anche sull'ultima parte della tua risposta, che ho capito anch'io!

Aggiornamento 4:

@mcsl6705 : interessante la tua analisi. Anch'io ho pensato che quel finale, troppo veloce per lasciare spazio alle lacrime, fosse voluto. Se l'obiettivo del regista era quello di lasciare lo spettatore con un senso di gelo e di sconcerto ci è riuscito. Eppure è inevitabile fare un paragone con lo Spielberg di Schindler's List e la famosa sequenza della bambina col cappottino rosso. La telecamera la segue nel suo tentativo di mettersi e salvo, ma poi la ritroviamo, più avanti nel film, in mezzo al mucchio di cadaveri... Sono sequenze senza dialogo, che non indulgono in dettagli morbosi e violenti, ma ugualmente capaci di strapparti in cuore in mille pezzi.

Aggiornamento 5:

errata corrige: "volevo scrivere "mettersi in salvo"... ma perché non mettono l'opzione modifica anche per i dettagli?!?

12 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    NON sono d'accordo con te e Giorgio, o per lo meno lo sono SOLO a metà!!!

    Il finale io l'ho trovato perfetto così, perchè TUTTO il film si incentra NON sulla violenza e tragicità della cosa, ma sull'ingenuità e purezza dei bambini, che si rendono conto solo a metà di quello che gli stà succedendo intorno!!!

    Anche io non ho pianto (mentre con Grace is Gone ho battuto il record di lacrime versate per un film), ma per me queste sequenze, che come dici tu e Giorgio sono frettolose e mancano di quel qualcosa che ti faccia sfogare la tristezza e rabbia in lacrime, sono montate così di proposito, per NON calcare la mano sulla tragedia, ma solo per farti rendere conto contorcendoti le budella, che quelle due povere piccole vittime, non si rendono conto di quello che stavano facendo e di quello che stanno per affrontare, ovvero la Loro morte!!! Mentre invece tagliate e messe lì così, come per esempio quando vede il fumo nero o guarda furtivamente il "film" ingannatore dei campi di concentramento, lasciano intendere e comprendere appieno il momento che stanno vivendo i bambini con i Loro occhi e con la Loro mente, facendosi NON troppe domande su quello che gli accade attorno e prendendola e vivendola così, con l'ingenuità di quell'età!!! Il finale a Mio avviso per concludere, lascia un sentimento contrastato e suddiviso in tre, il dispiacere enorme per i bambini, il dolore e lo strazio della madre e anche purtroppo quel sentimento di piacere e vendetta verso il padre, che ti disgusta ma ti compiace nello stesso momento, perchè sai che per la Sua sofferenza, ne pagheranno le spese dei piccoli innocenti!!! Io quindi ho trovato molto bello non affondare il coltello nella disperazione, annulando poi tutto il lavoro fatto nel film, ovvero quella delicatezza e "insensatezza" che solo i bambini possono avere!!! ciao

    Fonte/i: @Maya, per me l'obiettivo era quello e a Mio avviso è stato centrato in pieno ... poi questo è un Mio punto di vista si intende!!!
  • 1 decennio fa

    Premetto che non ho letto il libro per cui non so quello che il libro trasmette.

    Io non ho pianto.

    Ma io non faccio troppo testo perchè mi capita di andare vicino alle lacrime ma poi non arrivano mai. Posso dirti che chi l'ha visto con me ha pianto. Ma in effetti, considerando quanto piange alla fine di certi film per questo ha pianto un pò di meno.

    Non so... penso tu abbia ragione sui tempi della sequenza di cui parli... In fondo lo spettatore capisce quello che sta per accadere ma mentre accade non ha il tempo di lasciarsi trascinare dentro quella maledetta camera. l'emozione arriva e va via troppo presto.

    Esemplare in questo senso è il finale di Grace is gone e in particolare la scena sulla spiaggia. L'emozione è tutto un crescendo data dalle immagini, dalle musiche, dalle parole che non si sentono... dalle emozioni dei personaggi dello schermo che ti entrano dritte al cuore... e hanno il tempo di farlo grazie ai tempi dilatati della scena. E non è manco il finale perchè poi rilancia col darti emozioni!

    Ecco ne "Il bambino con il pigiama a righe" è mancata la commistione di questi elementi. Forse ci poteva dare di più anche a livello di immagini prima di farci vedere la porta sbarrata... qualche minuto in più avrebbe arricchito il film. Penso che sarebbe stato più emozionante se il regista ci avesse concesso (più di quanto non abbia fatto), alternadoli nelle immagini quei minuti che da separati vivevano madre/padre/bambino... montandole in maniera tale da creare un "crescendo" che violasse lo spettatore. Non ci è stato dato il tempo di entrare nel personaggio del padre che vuole salvare il figlio. Non ci è stato dato il tempo di entrare nell'anima di una madre rassegnata e piena di sensi di colpa. Le nostre emozioni sono state affidate solo ai due bambini e all'orrore che stavano per affrontare.

    Vabbè quest'ultima parte l'ho capita solo io... ma è più facile immaginarsela che spiegarla.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Neanche io ho pianto, io non mi commuovo molto facilmente, ma le storie davvero commoventi si.

    E' stato davvero un bel film ma probabilmente siccome del campo di concentramento o di ciò che ci succedeva non hanno fatto vedere granchè, diciamo che non hanno preparato lo spettatore a ciò che sarebbe successo.

    E' un film commovente certo,ma come hai detto tu non da quel pathos necessario a far piangere qualcuno.

    Nei film che riguardano la 2° guerra mondiale ( in particolare ebrei) facendoti vedere ciò che gli facevano, come gli trattavano già lo spettatore inizia a commuoversi anche se sa come va a finire la maggior parte delle volte.

    Spero di averti risposto bene.un bacio

  • 1 decennio fa

    io ho visto questo film al cinema qualche giorno prima della giornata della memoria e ho pianto tantissimo perché erano morti due bambini completamente innocenti e la colpa era attribuita soprattutto al padre di uno dei due.:((

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    ma anke io nn ho pianto forsee...xk nonostante la tematika non era tanto forte come scene...cioè storia commuovente infatti leggedo il libro ho pianto ma nel guardare il film no...

  • ciao..io vedendo il film ho pianto molto ma ammetto di essere una di quelle deficienti che piangono per qualunque cosa...comunque secondo me non sei tu ad avere un blocco emotivo assolutamente..il regista di questo film aveva l'intenzione di trasmettere il messaggio che "i bambinio pensno prima con il cuore che con la mente"(che era anche la frase che appariva all'inizio del film...quindi le scene dovevano dimostrare appunto questo messaggio e farlo capire alle persone senza uttilizzare scene cruente o facendo vedere immagini troppo forti...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    io nn ho pianto e sono daccordo su tutto quello che hai detto e nn penso che sia il tuo blocco emotivo a nn averti fatto piangere

  • Anonimo
    1 decennio fa

    la stessa cosa è successo a me

  • 1 decennio fa

    anche io lo visto... e' vero nn ha creato quel sentimento-atmosfera che fa piangere. perché alla fine il bambino muore e il padre nn lo riesce a salvare... speriamo ke il padre abbia licenziato gli operai...ahahah-vabb ciaooooooooo!

    Fonte/i: me stessoooo
  • 1 decennio fa

    o mio sio mi stai parlando di un film spettacolare stupendo nnn ci sono altri aggettivi per definirlo io spero che ti sia piaciuto e che hai provato le mie stesse emozioni se ho èianto? ti dico solo che hò consumato una confezione di fazzolettini ciao

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