Eugenio ha chiesto in Mangiare e bereCucina e ricette · 1 decennio fa

involtini di trippa un modo diverso per come farcire?

vorrei cambiare un po come farcire i miei involtini di trippa accetto molto volentieri tutti i vostri consigli e potete propormi di tutto tanto poi io esperimento e chissa tra i vostri consigli e un po di mia esperienza nn nasce un buon piatto grazie

3 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ingredienti per 6 porzioni

    500 grammi di trippa centopelle o centopezze

    500 grammi di patate

    300 grammi tra salami e formaggi duri vari a vostro piacere ridotti a dadini

    6-7 pelati a filetti

    2-3 foglie di alloro

    1 carota

    1 costa di sedano

    1 cipolla

    grani di pepe nero

    pecorino

    parmigiano

    aglio

    sale

    pepe

    olio evo

    brodo di dado

    Preparazione

    Lava ripetutamente e con cura la trippa (volendo puoi lasciarla a bagno in acqua e limone per un paio di ore).

    Da essa si ricavano poi dei quadrati più o meno regolari che adagerai l'uno accanto all'altro per facilitarvi la farcitura.

    Poggia su ognuno un po' della dadolata di salumi e formaggi ed un po' di pecorino e parmigiano grattugiati (puoi anche optare per qualche dado di pecorino assieme ai dadi di salame), un trito di aglio, un filettino di pelato, un po' di sale ed un pizzico di pepe.

    Forma quindi degli involtini che legherai con del filo di cotone bianco.

    Nel frattempo avrai messo il battuto di cipolla, sedano e carota in una casseruola con un po' di olio, l'alloro ed i grani di pepe: fai insaporire ed aggiungi gli involtini.

    Cuoci per circa un paio d'ore ed unisci le patate tagliate a tocchetti assieme a qualche altro pelato sfilettato.

    Aggiungi del brodo caldo fino a coprire completamente gli ingredienti.

    Regola di sale e pepe e porta a cottura, testandola con una forchetta sia sugli involtini che sulle patate.

    Fonte/i: ricetta pugliese della mia amica Claudia.
  • 1 decennio fa

    http://www.mammapina.it/Secondi/Secondi.html

    se trovo altro lo aggiungo!

    ecco altro:

    La cucina napoletana ha antichissime radici storiche che risalgono al periodo greco-romano, e si è arricchita nei secoli con l'influsso delle differenti culture che si sono susseguite durante le varie dominazioni della città e del territorio circostante. Importantissimo è stato l'apporto della fantasia e creatività dei napoletani nella varietà di piatti e ricette oggi presenti nella cultura culinaria partenopea.

    In quanto capitale del regno, la cucina di Napoli ha acquisito anche gran parte delle tradizioni culinarie dell'intera Campania, raggiungendo un giusto equilibrio tra piatti di terra (pasta, verdure, latticini) e piatti di mare (pesce, crostacei, molluschi).

    A seguito delle varie dominazioni, principalmente quella francese e quella spagnola, si è delineata la separazione tra una cucina aristocratica ed una popolare[2]. La prima, caratterizzata da piatti elaborati e di ispirazione internazionale, sostanziosi e preparati con ingredienti ricchi, come i timballi o il sartù di riso, mentre la seconda legata ad ingredienti della terra: cereali, legumi, verdure, come la popolarissima pasta e fagioli. A seguito delle rielaborazioni avvenute durante i secoli, e della contaminazione con la cultura culinaria più nobile, la cucina napoletana possiede ora una gamma vastissima di pietanze, tra le quali spesso anche quelle preparate con gli ingredienti più semplici risultano estremamente raffinate.

    Nonostante le contaminazioni avvenute durante i secoli, compreso quello appena trascorso, la cucina napoletana conserva tutt'oggi un repertorio di piatti, ingredienti e preparazioni che ne caratterizzano una identità culturale inconfondibile.

  • 1 decennio fa

    provola affumicata e speck

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.