X Tutti gli scrittori?

Vorrei vedere il vostro modo di scrivere,è una curiosità quindi provate a cambiare secondo il vostro stile questo pezzo che ho appena inventato a questo scopo,potete pure cambiare parti ma attenetevi a ciò che capite della storia.

Mi girai verso Sabrina reprimendo uno sbadiglio e vidi che era davanti allo specchio,di nuovo.Maledissi per l'ennesima volta mia madre per quella serata catastrofica,aveva deciso di sposarti,inutile dire che il tizio non mi piace,ma la cosa peggiore è che 'per farci conoscere meglio' la strega doveva dormire da me.La stregabarbie è la figlia del tizio che mamma avrebbe sposato ed è una oca in tutti gli effetti,non sa fare due più due e probabilmente le uniche cose che sa dire è come sono bella, almeno credo visto che non ho mai sentito altro uscire dalle sue labbra.

Purtroppo andiamo alla stessa scuola e anche nella stessa classe, infatti i nostri genitori si sono incontrati in una riunione insegnanti, la strega-barbie era ancora davanti allo specchio e io storsi le labbra in una smorfia,andai all'armadietto dove erano posti i miei cd e ne presi uno,senza farci caso lo misi nel lettore cd e mi lasciai cadere nel letto mentre supermassive black hole iniziava a risuonare nella stanza, -Che brutta canzone-disse Sabrina con la sua vocetta stridula,sul letto da cui mi trovato feci uso a tutto il mio autocontrollo per non sbatterla fuori a calci e chiusi forte gli occhi sperando che questa terribile serata finisse al più presto

10 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao carina la tua domanda hai già letto una cosa mia, non sono uno scrittore ma farei una cosa del genere...

    Eccomi lì, seduta sul letto con aria annoiata mentre osservò Sabrina cercando di reprimere uno sbadiglio. Si trovava davanti allo specchio, come ogni dieci minuti durante i quali ero stata in sua compagnia. La osservai attentamente: faceva strane smorfie e ripassava il trucco troppo pesante per i miei gusti. Era molto diversa da me, sempre attenta al minimo dettaglio e molto vanitosa, incapace di formulare una frase più intelligente di "Hai letto il nuovo numero di vanity fair?". Vi domanderete che cosa ci facessi dunque in compagnia di quella sottospecie di Barbie; ebbene la colpa era di mia madre. E' curioso come la nostra vita possa cambiare da un momento all'altro, quando ce ne stiamo tranquilli con quella sensazione che niente possa cambiare.

    Quel giorno era un mercoledì, fuori la giornata non era particolarmente bella e avevo deciso di rilassarmi un po'.

    Ero seduta sul mio letto, leggendo un libro, quando mia madre irruppe nella stanza con quel suo sorriso smagliante che non lascia mai presagire nulla di buono "Ho deciso di sposarmi!" esclamò tutta eccitata. La guardai stupita, incapace di pronunciare una sola parola e da quel momento iniziò il mio incubo. Mia madre era così elettrizzata al pensiero del suo matrimonio e della nuova famiglia che avrebbe creato che non ebbi il coraggio di dirle mai nulla. Non sapevo molto di questo tizio. Mia madre l' aveva conosciuto in una riunione genitori insegnanti e aveva una figlia che avevo denominato simpaticamente "strega-barbie" che adesso si ritrova in camera mia. La mamma infatti, aveva avuto l'idea di ospitarla a casa nostra questa sera per farci fare amicizia. Conoscevo la "Barbie" di fama; purtroppo frequentiamo la stessa scuola e tutti nell'istituto sapevano chi fosse "Sabrina". Sarei dovuta essere felice di avere una ragazza così popolare con me, ma la verità era che non me ne importava proprio niente. Tornai bruscamente alla realtà controllando la Barbie, ma era ancora al suo posto a fissare chissà quale imperfezione inesistente sulla sua faccia. Con una smorfia irritata mi alzai in piedi e mi diressi verso l' armadietto dove si trovavano i miei cd e ne presi uno. Il titolo non era importante, avrebbe allentato un po' la tensione, così lo misi nel lettore cd e mi lasciai cadere nel letto mentre supermassive black hole iniziava a risuonare nella stanza. Lei si voltò di scatto guardandomi con una faccia stralunata “Che diavolo è questa robaccia? Per fortuna ho portato i miei cd per trascorrere la serata da buone amiche” disse con quella sua vocina stridula avviandosi ad ampi passi verso la sua borsetta fucsia di vernice collocata sulla scrivania. Tolse in malo modo il mio povero cd e lo sostituì. Alle prime note comincia a sentirmi male… sarebbe stata una lunga notte…

    Ovviamente questo testo lo rivedrei mille e mille volte, ma trattandosi di una domanda lo metto così com'è :-)

  • 1 decennio fa

    Quando mi voltai a guardare Sabrina, la trovai per l'ennesima volta davanti allo specchio. Non riuscivo proprio a sopportarla, con quell'aria da oca. Maledissi ancora una volta mia madre per la sua decisione. Aveva conosciuto un uomo a scuola, durante la riunione con i professori, e dopo averlo incontrato per un breve periodo, si erano decisi a sposarsi. Questo personaggio non mi piaceva per niente, ma soprattutto non sopportavo la figlia, Sabrina appunto. E mia madre, con lo scopo di farci diventare amiche, me l'aveva piazzata dentro casa per tutta la sera. La "strega-barbie" era davvero un oca sotto tutti gli aspetti, e l'unica cosa che le usciva ogni tanto dalla bocca era "Come sono bella..."

    Non ho modo di liberarmene; viene a scuola con me, per giunta nella mia stessa classe! Quella sera cercavo di resistere alla tentazione di strozzarla; presi un cd e lo misi nel lettore, buttandomi poi sul letto nel disperato tentativo di immergermi in un paradiso artificiale, cercando di dimentarmi di lei... ma non ci riuscivo. E per di più la strega-barbie commentò con la sua voce stridula la mia canzone, dicendo "Che brutta questa canzone" ... maledetta!

    Non potevo fare altro che aspettare la fine di quella orrenda serata...

  • 1 decennio fa

    Mi voltai verso Sabrina e la beccai per l’ennesima volta davanti allo specchio ad osservarsi. La stanchezza e la delusione s’impossessarono di me, facendo scattare il desiderio di sbadigliare, ma riuscii a trattenerlo, anche se mi costò un bel po’ di fatica. La rabbia prese allora il controllo e per l’ennesima volta maledissi mia madre per quella punizione così ingiusta; aveva deciso di sposarsi, ma non con una persona normale, ma con quel tizio che non sopportavo e che non osavo neppure chiamare per nome, e come se non bastasse, dovevo passare una serata con sua figlia per conoscerci meglio. Dovevo condividere la mia stanza ed il mio tempo con quella barbie a grandezza naturale.

    Bionda da barzelletta, oca come non mai, la signorina non sapeva fare nemmeno due più due, mentre le uniche parole che possedeva nel suo vocabolario erano “Come sono bella”. Quando ho fatto l’errore di dirlo a mia madre, lei si è arrabbiata tantissimo, ha detto che non era vero, che m’inventavo un sacco di pregiudizi e che perciò dovevo passare un po’ con lei. Ecco che cosa avevo fatto di male. Eppure non l’avevo detto con cattiveria: non l’ho mai sentita dire una parola diversa da quelle tre!

    Purtroppo per me frequentavamo la stessa scuola oltre che la classe. Ma perché non ho scelto un altro indirizzo? Mia madre ed il tizio si conobbero ad una riunione insegnanti, una cosa abbastanza comica, visto che non ci va quasi nessuno. Mia madre diceva sempre che era stato il destino a farli incontrare, ma per me è stata la malasorte che ha voluto giocarmi un bello scherzetto, non certo piacevole.

    Riemersi dai miei pensieri, ma subito me ne pentii: la Strega-barbie era ancora davanti allo specchio. La nausea fu così forte che dovetti controllarmi e storsi la bocca in una smorfia di disgusto. Il mio corpo mi chiedeva disperatamente di fare qualcosa. Mi fiondai all’armadietto dei cd, presi il primo che trovai sotto mano e come un automa lo misi nel lettore cd. Mi ributtai sul letto, cercando di immaginare di essere sola, mentre la mia amata musica di supermassive black hole cominciò a risuonare nella stanza. In un secondo mi sentii in paradiso.

    - Che brutta canzone.

    La vocetta stridula di Sabrina s’intromise nel mio mondo, ed invece di festeggiare per il miracolo con il quale la barbie era riuscita a dire altre tre parole, la rabbia si rimpossessò di me, facendomi desiderare di sbatterla fuori a calci. Cercai di usare tutto l’autocontrollo che possedevo, ma ci misi un bel po’ a rilassarmi. Quando ci riuscii chiusi forte gli occhi, estraniandomi da tutto e desiderando che quella terribile serata finisse al più presto.

    Ehi, dimmi un po' cosa ne pensi!

  • 1 decennio fa

    ≪Che canzone trash≫, disse Sabrina con la solita carta vetrata appena lo stereo riempì la stanza con le note delle super massive Black Hole. Cosa ne sapeva quella smorfiosa di musica? Nel suo mondo claustrofobico esisteva lei e se stessa. Chiusi gli occhi trattenendo a stento l’impulso di darle un bel calcio nel suo sederino sodo. Si prospettava una bella serata di mer**. Poc’anzi ero riuscita a malapena a camuffare uno sbadiglio, ma sarei riuscita a superare la serata? Ero incastrata, in un punto preciso tra l’asse della macchina ed il crick, grazie a mia madre ed alla sua splendida idea di farmi conoscere meglio l’adorabile figlia dell’altrettanto amorevole suo futuro marito. Sarebbe nata una stupenda amicizia, continuava a ripetere mia madre. Passare la notte insieme non sarebbe stata sufficiente, la disgrazia doveva prolungarsi anche a scuola, anche lì avrei dovuto assorbirmi quella scialba bipede. Ma forse l’incubo sarebbe finito presto: è difficile raggiungere buoni rendimenti scolastici grazie solo all’abilità di rispecchiarsi. Inutile negarlo, iniziavo a odiare la scuola, tramutatasi nella terra degli incubi perché, proprio lì, qualche Dio maldestro aveva fatto in modo che mia madre incontrasse quell’uomo con prole al seguito. Anche se, la vita insegna, non tutti i mali vengono per nuocere.

    (Bella domanda!)

    Fonte/i: www.irinaturcanu.com
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  • 1 decennio fa

    stavo per sbadigliare ma riuscii a fermare l' istinto di fare capire a tutti che mi stavo annoiando a morte.

    la bambolina di plastica che veniva chiamata Sabrina ancora una volta si contemplava allo specchio che, a quanto potevo capire dal tempo che passava innanzi al vetro, era il suo miglior amico.

    La serata era stata una delle peggiori della mia vita, grazie mille mamma! Lei ha deciso di sposare un tipo, anche solo dire il suo nome mi fa ribrezzo e io, per conoscere meglio la sua figlia-bambolina, devo passare la notte con lei. Un' altra delle belle idee di mamma.

    <<Perché tu e Sabrina non dormite insieme stanotte? Nella tua stanza c'è posto per un altro letto.>>

    Inutile descrivere lo sguardo con cui accolsi quella orrenda proposta.

    L' ochetta non fa altro che guardarsi dovunque ci sia qualcosa che riflette, si tratti pure di un piatto. Sa spiegarti con precisione i venti modi di mettere lo smalto ma, ahimè, sa a malapena addizionare numeri a una cifra.

    I nostri genitori si sono conosciuti a una riunione insegnanti a scuola, infatti io e la smorfiosetta andiamo non solo nella stessa scuola, ma anche nella stessa classe. Vedi un po' che tortura!

    Finito di maledire mentalmente mia madre, rivolsi ancora lo sguardo sulla mia compagna di stanza per quella notte, si stava ancora guardando allo specchio, sperai che passasse lì davanti la notte, almeno non avrei dovuto condividere nulla con lei.

    Dovevo distrarmi e non pensare a ciò che mi aspettava, la cosa migliore da fare era mettere un cd.

    mi avvicinai all'armadietto dove tenevo alcuni album e ne scelsi quasi a caso uno, infilandolo nel lettore senza sapere di quale si trattasse e lasciandomi cadere sul letto, stanca e depressa.

    I primi accordi di chitarra elettrica risuonavano nell'aria, la canzone era molto familiare: supermassive black hole, dei Muse.

    Sabrina mi si rivolse con la sua voce acuta e con il tono di chi è abituata a comandare:

    <<Che brutta canzone!>>

    Mi guardava con lo sguardo disgustato.

    appellandomi a tutto il mio autocontrollo per non saltarle addprofondamentei prfondamente e chiusi gli occhi pregando che il giorno giungesse il più presto possibile e che mi togliesse dalle scatole la viziatissima Sabrina.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Repressi uno sbadiglio e mi girai verso Sabrina. Se ne stava impalata davanti allo specchio...di nuovo.

    Dovevo ringraziare mia madre per questo, si era messa in testa di sposarsi con quel tizio. Inutile dire che lui non mi piaceva.

    Sabrina era sua figlia, un' oca a tutti gli effetti. Mi chiedevo se oltre a ripetere quanto fosse bella sapesse anche fare due più due. Non ci giurerei!

    La cosa peggiore, però, era che mia madre pretendeva ci conoscessimo meglio, così le era venuta la geniale idea di farla dormire da noi.

    La maledissi per la serata catastrofica che mi aspettava.

    La stregabarbie era ancora totalmente concentrata sulla sua immagine riflessa nella specchio che -sicuramente- doveva apparirle perfetta.

    Disgraziatamente eravamo capitate nella stessa classe. Era stato così che si erano conosciuti i nostri genitori, a una riunione insegnanti.

    Feci una smorfia.

    Andai a prendere un cd tra la pila di dischi ammassati nell'armadietto, lo inserii nel lettore senza pensare e mi buttai sul letto.

    Le note di Supermassive black hole iniziarono a risuonare per la stanza.

    <<Che brutta canzone!>>. Oca. Stupida oca. Odiavo quella sua voce stridula.

    Dovetti fare ricorso a tutto il mio autocontrollo per non sbatterla fuori a calci dalla mia stanza.

    Chiusi gli occhi.

    Speravo che quella maledetta serata finisse al più presto.

    Ok! Questo è tutto. Anche a me piace molto scrivere perciò è stato divertente! Spero di esserti stata utile e che mi dirai il tuo parere.

    In bocca al lupo per il tuo libro!

  • 1 decennio fa

    mmm...domanda interessante ;)

    Guardai Sabrina che era per l'ennesima volta di fronte allo specchio, sbuffai ma riuscii a trattenere uno sbadiglio. Indubbiamente non se ne accorse, era troppo concentrata a osservarsi.

    Possibile che non pensasse altro che al il suo aspetto? Probabilmente no, oltre a sembrare fisicamente una barbie, capelli biondi e corpo perfetto, ragionava come una barbie. "Sono davvero carina, questo vestito è fatto per me...Sono divina con questo." Ecco, queste furono le uniche parole che le avevo sentito dire fino ad ora.

    Perché mi ritrovavo quell'oca in camera mia? Lo trovavo fortemente ingiusto. D'altronde era stata un'idea di mia madre, trascorrere una serata con la mia "nuova sorella". Brrr...Inorridivo al pensiero.

    Mia madre aveva deciso di sposarsi, di punto in bianco, con un tizio che guarda caso era proprio il padre di miss vanità.

    Forse era tutta colpa mia. Io e Sabrina non solo andavamo alla stessa scuola, ma frequentavamo anche la stessa classe. Ad un consiglio di classe la sorte aveva fatto incontrare i nostri genitori. Non era la sorte, ora lo so, era la sfortuna.

    La barbie era ancora assorta davanti allo specchio, così per passare il tempo decisi di ascoltare un po' di musica. Presi uno dei miei cd dall'armadietto senza badarci, avrei ascoltato qualsiasi cosa pur di pensare ad altro e fare finta che "Sabrina-la divina" non fosse nella mia stanza. Lo misi nello stereo e schiacciai play. I Muse iniziarono a riempire la stanza con la loro musica. Fu come prendere una boccata d'aria fresca, in quella stanza era evidente non ce n'era abbastanza per entrambe.

    Mi buttai sul letto, ora andava meglio.

    "Questa tu la chiami musica? Non che il tuo cattivo gusto mi sorprenda..." Non continuò la frase solo perché le indirizzai uno sguardo di fuoco. Questo era troppo. Non me lo meritavo.

    Chiusi gli occhi, -presto questa serata sarebbe finita-, continuavo a ripetermi.

    Poi mi maleddissi per andare a quella stupida scuola, maledissi mia madre per essere andata a quello stupido consiglio e maledissi di nuovo me stessa per aver comprato quello stupido specchio!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il mio sgurdo non potè che ricadere su Sabrina. Fissava lo specchio, imperterrita.Come poteva mia madre aver avuto un'idea tanto assurda?Potevo pur ammettere che avese deciso di sposare quel tizio che certo non mi faceva impazzire, ma invitare la sua insopportabile figlia a passare la notte da me per "conoscerci meglio" era davvero troppo!

    Quella li non era una ragazza normale... era un misto tra una strega e una barbie! un mix veramente disgustoso!

    Io e la strega-barbie andavamo in classe insieme, ed era già una dura prova dover sopportare la sua stupidità e le sue movenze altezzose tra i banchi di scuola, averla anche dentro casa era un vero incubo.

    in realtà da quando la conocevo non le avevo mai sentito pronunciare nulla di interessante che non fosse "quanto sono bella!" quindie era probabile che il suo quoziente intellettivo fosse ben inferiore alla media, ma vederla pavoneggiarsi adesso davanti al mio specchio ne era l'assoluta conferma.

    Con espressione palesemente disgustata disolsi lo sguardo dalla sua fastidiosa figura e inserì un cd nel mio stereo, senza neanche far caso a ciò che volevo ascoltare; mi lasciai cadere sul letto, sfinita, mentre la voce di black hole risuonava tra le pareti, ma non appena i miei nervi tentarono di rilassarsi appena la sua vocetta stridula mi ridestò nell'incubo

    -che brutta canzone- pronunciò con superficialità, poi tornò a fissarsi allo specchio.

    Respirai forte, cercando di esercitare tutto il mio autocontrollo per non sbatterla fuori a calci dalla mia stanza e chiusi gli occhi sperando che quell'orribile serata finisse al più presto...

    beh, questo è il mio stile proprio come lo uso nei miei racconti, ma ti consiglio di studiare molto su uno stile tutto tuo che ti renda unica e inconfondibile! buona fortuna!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Girandomi verso Sabrina trattenni uno sbadiglio vedendola davanti allo specchio. Per l' ennesima volta era lì davanti a spazzolarsi quei dannati capelli biondi e lisci da "Barbie". ma perché ? Perché mi chiedo mia mamma doveva sposare il padre di quella smorfiosetta ? E poi quest' idea di farla venire qui a casa mia per farci conoscere meglio. Ma come faccio a far nascere una discussione con una che sa solo discutere su quanto è bella? Certamente vi starete chiedendo come sono finita in questa situazione,no ? bè noi due , io e quella.. StregaBarbie frequentiamo la stessa scuola e siamo in classe assieme . I nostri genitori si sono conosciuti in uno dei consigli di classe annuali. La relazione tra i due sembrava così seria e ad un certo punto lui le chiese di sposarla. Ritornando a noi ,la situazione nella mia cameretta non cambiava e non dava segno di prendere un' altra piega. Decisi io di fare la prima mossa, mi alzai e andai verso l' armadietto dei CD. Ne presi uno. Supermassive Black Hole dei Muse il mio gruppo preferito. Lo misi nello stereo e lo feci partire. Appena la prima canzone partì la mia campagna di stanza esclamò ' Ma cos'è sto rumore?!? è fastidioso! Avanti togli quella robaccia '. All' udire di quelle parole di primo acchitto fui lì per darle un calcione in piena faccia sulla sua morbida pelle curata . Poi passati alcuni secondi mi calmai chiusi gli occhi e sospirai pensando al tempo che non sembrava passare più come fosse uno strano gioco del destino.

    Spero ti sia PIACIUTO !! Fammi Sapere OK ?? ci conto

  • Anonimo
    1 decennio fa

    non ne ho voglia... io non sonn una scrittrice... ma devo laurearmi in giornalismo... quindi sono curiosa delle risposte degli scrittori di professione...

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