Aiutooooo ho un problema 10 pt, qualcuno usa ancora i materassi in lana d’una volta ?

Mi adeguo e formulo una domanda seria, avevo una gran voglia di titolare una mia domanda così, finalmente l’ho fatta, ahhhhh (sospiro di sollievo) ed ora, avanti coraggiosi lettori, vi attende un’ardua impresa, riuscire a capire se nello scritto che segue vi è un quesito, ve n’è più d’uno o è un insieme... visualizza altro Mi adeguo e formulo una domanda seria, avevo una gran voglia di titolare una mia domanda così, finalmente l’ho fatta, ahhhhh (sospiro di sollievo) ed ora, avanti coraggiosi lettori, vi attende un’ardua impresa, riuscire a capire se nello scritto che segue vi è un quesito, ve n’è più d’uno o è un insieme disarticolato di parole senza senso insomma ho scritto tutto ciò per non scrivere il solito “libera interpretazione” … catene, per me, è un film stupendo con un mitico Amedeo e il regista di quel film, ha qualcosa che s’incunea al tempo stesso candidamente e furbescamente in questa domanda, che non sia solo il cognome ? Ahhh … beh cominciamo bene con i quesiti !!!
Un anonimo pomeriggio di un’estate afosa più del solito, mi ritrovo spaparanzato sul divano in compagnia della mia dolce metà (uhm … “dolce”, solo se le rompo in testa un vasetto di miele ma lasciamo perdere, andiamo oltre) a vedere un film appassionante (per i più curiosi “Le relazioni pericolose”), una pellicola che già abbiamo visto ma è con immenso piacere che ci accingiamo a rivederla. Si instaura un raro feeling tra noi due e quel film, commentiamo e dibattiamo sulla trama e le questioni che ne scaturiscono e se non fosse per quella maledetta pubblicità, che di tanto in tanto ci interrompe, avremmo goduto a pieno quella straordinaria pellicola.
Stramaledetta pubblicità che mi persegue, ne ho ben donde a stramaledirla, ascoltate cosa accade; all’improvviso, evidentemente stimolata dalla pubblicità di materassi che andava in onda in quell’istante, mia moglie mi fa “devi sgombrare il garage, quel materasso di tua mamma mi da ai nervi e occupa tanto spazio, devi buttarlo” ed io “ ma insomma la storia di quel materasso la conosci, vuoi davvero farmi questo?” e lei imperterrita “sì, non ne posso più !!!”.
Il nostro garage, sarebbe più opportuno chiamarlo deposito, è abbastanza grande, ben oltre i cento mq e vi ho custoditi tanti oggetti che mi ricordano qualcosa, ciascuno di essi mi riporta ad un’emozione, ad un piacevole ricordo in cui naufrago di tanto in tanto e il naufragar m’è dolce in questo mar … uhm … questa già l’ho sentita, spero non vi sia nessun recanatese pronto a rivendicarla, passiamo oltre.
A questo punto, per poter dare un giudizio ponderato, che è quello che vi chiedo, è opportuno che qualche dettaglio in merito al materasso lo dia, pronti? …. via!!!.
Orbene, tra i miei innumerevoli oggetti, ahhh quanto li adoro, ognuno di essi ha un’anima, scusate ma quando parlo di loro è immancabile una mia personale parentesi affettiva, c’è questo famoso “materasso”, il materasso di mia mamma !!!
Le origini di mia mamma sono contadine, vita umile di onesta gente che viveva della terra e dei suoi frutti; i suoi avevano una piccola fattoria con tutti gli annessi e connessi, soprattutto gli animali da cortile che erano la sua passione. Me la immagino lei piccolina correre nell’aia dietro alle oche starnazzanti per strapparle qualche piuma per il suo cappello di paglia per poi finire beccata dalle stesse e correre tra le braccia della sua mamma piangendo a dirotto … uhm … a dire il vero questo è un ricordo che mi appartiene ma l’ho svenduto a mia mamma … i maschietti non piangono quasi mai eheheheh … è quel quasi che mi frega, le oche beccano che fan male, accidenti a loro.
Una volta, quando era in vena di raccontare la sua infanzia, mi disse che da piccolina prese la fissa per una pecorella, mia nonna non aveva la pecorella, e si calmò solo quando mia nonna l’accontentò, le procurò finalmente una stupenda pecorella con cui giocare, e figuratevi che non aveva mai visto una puntata di Heidi !!!
La nonna si rivolse ad un pastore che aveva un gregge di pecore e con l’arguzia che avevano la gente di quei tempi, gli propose un patto, per grandi linee, eccolo: il pastore le avrebbe dato una pecorella che sarebbe stata accudita e nutrita da mia nonna e, quando era il periodo per farla ingravidare, il pastore l’avrebbe ripresa e poi riportata a mia nonna, i figli della pecorella sarebbero andati al pastore ma la lana della pecorella spettava a mia nonna e … nel contempo mia mamma avrebbe potuto giocare con la pecorella … la nonna, una mente geniale !!!
Il pastore accettò e diede la pecorella a mia nonna, ogni tanto la pecorella cambiava ma mia mamma non se ne accorgeva e ogni anno mia nonna accumulava sempre un po’ di lana sino a quando poté farne un bel materasso … eccolo … quel materasso, sì parlo proprio di lui, ottenuto con la lana della pecorella con cui giocava mia mamma. Mia nonna lo conservò e lo diede a mia mamma quando si sposò, altri tempi gente, cose normali per quella gente anche se a noi sembrano medioevali, non parlo di tanti secoli fa, è da tener presente che mia mamma adesso è un’ottantenne e che queste vicende accadevano più o meno negli anni ’40, quella lana è sempre stata rinnovata e usata fino a quando non sono apparsi i moderni materassi, accadeva se non ieri, l’altro ieri.
Oggi quella lana è racchiusa nell’ultimo materass
Aggiorna: Oggi quella lana è racchiusa nell’ultimo materasso che l’ha accolta, antico anche questo e ormai non più utilizzato, stipato su un mobile e imballato in una busta di cellophane, è lì a ricordarmi questa storia, è anche la mia storia e quell’assassina di mia moglie vuole che lo butti, come è possibile essere così... visualizza altro Oggi quella lana è racchiusa nell’ultimo materasso che l’ha accolta, antico anche questo e ormai non più utilizzato, stipato su un mobile e imballato in una busta di cellophane, è lì a ricordarmi questa storia, è anche la mia storia e quell’assassina di mia moglie vuole che lo butti, come è possibile essere così crudeli ?
Ditemi che fare … lo devo buttare col rischio che, non vedendo più quell’oggetto, questo mio ricordo vada perso nelle ombre e nebbie che l’avanzare dell’età sicuramente porteranno nel dimenticatoio o lo devo conservare ai posteri che, a quanto pare, se ne infischiano delle mie fantasie nostalgiche? La storia del materasso l’ho raccontata e anche fatta raccontare da mia mamma alle mie figlie ma loro ridevano a crepapelle e ci prendevano per matti, un riso contagioso che mi diede da pensare a quanto fosse lontano oggi quel mondo ed io nel mezzo …
Aggiorna 2: tra vecchio e nuovo, ridevo e pensavo a quanto corra questo frenetico mondo e che, in appena pochi decenni, un modo di vivere così consolidato negli anni, sia stato trasformato dal progresso, io ne sono un protagonista e ho vissuto questi cambiamenti, non vuole essere una scusante ma solo un motivo per capire i... visualizza altro tra vecchio e nuovo, ridevo e pensavo a quanto corra questo frenetico mondo e che, in appena pochi decenni, un modo di vivere così consolidato negli anni, sia stato trasformato dal progresso, io ne sono un protagonista e ho vissuto questi cambiamenti, non vuole essere una scusante ma solo un motivo per capire i miei ricordi nostalgici, un mondo che andrà perso come lacrime nella pioggia … uhm … anche questa già l’ho sentita, speriamo che non ci sia nessun cacciatore di replicanti in giro !!!
Aggiorna 3: Posso immaginare cosa mi avrebbe risposto P.K. Dick e cioè “Gli androidi sognano pecore elettriche ?” ma non quello che frulla nella tua mente adesso, caro lettore che sei giunto sin qui credendo di leggere chissà cosa ed invece ti ritrovi senza una domanda specifica ma solo una consapevolezza di aver perso diversi... visualizza altro Posso immaginare cosa mi avrebbe risposto P.K. Dick e cioè “Gli androidi sognano pecore elettriche ?” ma non quello che frulla nella tua mente adesso, caro lettore che sei giunto sin qui credendo di leggere chissà cosa ed invece ti ritrovi senza una domanda specifica ma solo una consapevolezza di aver perso diversi minuti in un rigurgito semiserio di un answerino cotto da un colpo di sole, se ti va, dammi anche dell’animale, un po’ minollo mi son sempre sentito, ma te che vuoi proprio rispondermi sii franco e dimmi, insomma che ne faccio del materasso ???
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