Aiutooooo ho un problema 10 pt, qualcuno usa ancora i materassi in lana d’una volta ?

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Mi adeguo e formulo una domanda seria, avevo una gran voglia di titolare una mia domanda così, finalmente l’ho fatta, ahhhhh (sospiro di sollievo) ed ora, avanti coraggiosi lettori, ...visualizza altro
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Capisco cosa vuoi dire. Quando venne a mancare anche la mia mamma, dovetti sgombrare la casa che fu dei miei genitori e liberarmi di tutte le loro cose: i materassi e i cuscini di lana e di piuma, persino del "cuscinone" e cioè quel grande cuscino riempito di piuma d'oca che prendeva metà del letto e teneva tanto caldo; lenzuola ecc.
La mia casa è piccina e, una volta riempita la cantina, ho dovuto purtroppo regalare e buttare tutto il resto.
Del materasso non puoi fare niente, se non come ti è stato consigliato di farne cuscini: per legge la lana usata non si può rivendere.
Magari puoi regalarlo a chi ne ha bisogno. Ci sono anche associazioni che si occupano degli animali randagi. Puoi chiedere se a loro serve per farne cucce d'inverno.
Il tuo problema invece è un altro. Hai paura, liberandoti degli oggetti della tua famiglia, di perdere i tuoi ricordi e le tue radici.
Non è questa la causa. A me sta succedendo poco alla volta da quando non ci sono più mamma e papà che mi raccontano della loro gioventù e delle macchiette o dei fatti importanti del paese in cui sono vissuti e dove io ho vissuto fino a vent'anni fa.
Mi mancano i racconti di mio padre, della sua lotta da partigiano; gli aneddoti di mia madre, la sua vita; le tribolazioni di entrambi quando si mangiava "pane fame e salame", per citare il titolo di un libro scritto da chi ha conosciuto la vita grama.
La storia della nostra famiglia si è fermata qui, con me. Non ho avuto altri a cui raccontarla e di questo me ne dispiaccio tanto.

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Si, hai capito.
Grazie a tutti per le belle risposte ;-)
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Altre risposte (16)

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  • . ha risposto 5 anni fa
    amedeo nazzari è stato uno degli attori più amati dei mitic anni 50\60e della nuova generazione 70 i suoi film li ho visti e rivisti tutti con i fazzoletti in mano e lacrime a gogò per tanto tempo sopratutto quelli interpretati con la sua attrice fissa per parecchi film che adesso mi sfugge il nome..........tutti belli sia quando interpreta un ricco datore di lavoro che non
    i materassi di lana della nonna dovevano essere trattati bene e sbrogliarsi almeno due volte all'anno mettendo la lana al sole e poi con la vecchia ma mitica macchinetta pettinarli a dovere riempire la copertura e cucirli accompagnandosi da vecchie ma mitiche canzoni che all'epoca tutte le contadine canticchiavano durante i vari lavori.........
    grazie amico per avermi fatto ricordare vecchi ma belli e saggi gesti
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  • Annalia ha risposto 5 anni fa
    La "Divina Commedia" in confronto è un post-it
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  • Iostosopralenuvole ha risposto 5 anni fa
    osteubriaco ti ha dato un buon consiglio.....riciclare la lana in qualche modo, magari dopo aver debitamente fotografato tale reperto affettuoso, anche perchè la lana va prima o poi arieggiata......e lavata, prima che ammuffisca ecc....così potrai salvare capra- ops: pecora - e cavoli, accontentando anche tua moglie:-)
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  • osteubriaco mastica semi di mela ha risposto 5 anni fa
    Nella cantina di mia nonna ho trovato alcuni vecchi materassi di lana che risalivano a prima della ristrutturazione della villetta in cui vive ancora. Lei voleva che li buttassi via ma io li ho aperti e (dopo aver lavato la lana, fatta arieggiare e dopo aver lavato tinto e stirato il vecchio tessuto ancora buono ma un po macchiato) li ho trasformati in 38 cuscini a forma di piccoli materassi quadrati. per inpunturarli come i vecchi materassi di una volta ho usato del filo per arrosti arrotolato con dei fili sintetici glitter color oro ed un "ago da materassi" che vendono ancora nelle mercerie. invece dei classici bottoni fermafilo normalmente usati nei materassi ho scelto dei bottoni sbrillucicosi. In pratica i vecchi materassi sono ancora quasi tutti in casa ma sotto forma di cuscini che piacciono un sacco a tutti e sono comodi perchè fatti con materie prime che, ormai, sono difficilmente reperibili.

    P.S.: il tessuto non era sufficiente quindi ne ha acquistati altri a poco prezzo in alcuni mercatini dell'usato.

    in questo modo ho scoperto che cucire è rilassante anche per gli uomini.
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  • thanos ha risposto 5 anni fa
    Un consiglio per un riciclo pazzo
    (sapessi come ti capisco)
    Mettigli una cornice e appendilo al muro così non prende spazio e lo puoi sempre guardare.... :)))

    Ma poiché immagino che la tua "dolce" metà non vorrà un'opera di "pop arte" in casa (sia pure così carica di memoria) appendilo nel tuo garage o deposito che sia, così non prende spazio e potrai sempre "ricamarci" sopra ( i tuoi ricordi )
    Sono certo che non te ne pentirai negli anni a venire.
    (dico sul serio)

    Io ho ancora il letto dei miei (con relativi materassi di lana) ma dopo dieci anni che mia mamma è mancata non riesco ancora a riciclare la loro camera e la tengo per i rarissimi ospiti che passano a trovarmi.
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  • Anna C. ha risposto 5 anni fa
    Compra una casa più grande e non buttare il materasso,
    oppure lo porti in salotto, ti ci sdrai con la tua mielosa metà e vi guardate <basic instinct> e se non funziona < Ultimo tango a parigi>.
    Chissà che lei non cambi idea...
    la pecorella della nonna..quanti ricordi.
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  • annamaria l ha risposto 5 anni fa
    Tientelo!
    Assolutamente!

    Non è un materasso, è un mondo.

    Ma non lasciarlo in garage, cerca di dargli una nuova vita.

    Io adoro le Seconde Vite degli Oggetti, adoro cercarle, inventarle, trovarle, non necessariamente sempre da me, ma certo io non uccido gli oggetti, se posso, e rispetto la loro anima anche se so che morirà con me (ma, tanto, io non ci sarò più, quindi....)

    Convinci tua moglie ad avere pietà.
    Ci vuol più coraggio, fantasia, inventiva ad essere Salvatori che Distruttori.

    P. S.
    Onore al grande Massimo.
    Anche tu ti senti minollo, a volte?
    Guarda però che non è garanzia di salvezza, perchè, come ben saprai, "Già lo teniamo!"......
    Ahimè!

    P.P.S.
    Io dormo da SEMPRE su materassi di lana.
    Nel mio letto matrimoniale ho ancora i materassi di quando mi sono sposata nel lontan....issimo 1969, due materassi di lana e due di crine (per l'estate).
    Ovviamente rifatti più volte.
    Ai miei tempi si usava così e mia mamma me li ha fatti fare al mio paese d'origine, nella Bassa Reggiana (io sto in Liguria da più di 40 anni), dalla sua materassaia di fiducia, la mitica Luisa, che era anche la sorella di sua cognata (e mia zia acquisita), quindi fidatissima, e per anni ha organizzato spedizioni al paese quando si trattava di farli rifare ("Se no ti cambiano la lana!" Pare bisognasse sorvegliarli a vista).

    Tienti cara la tua pecorella (o le tue pecorelle)
    E' una preziosa rarità (dillo, a tua moglie).

    Fonte/i:

    a.
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  • Il mio consiglio è questo, la prossima volta affittatevi un DVD cosi vi risparmiate queste saghe mentali e noi queste saghe letterali.

    Scherzi a parte io fossi in te mi impunterei e le direi: il materasso non si separa dalla mia persona dova va lui vado io. In fondo non penso che ogni cosa in casa tua sia pregna di ricordi ed insostituibile, fai un po' di posto, sacrifica qualcosa per il bene del materasso.
    In alternativa proposta numero due: metti il materasso in lana sotto il vostro matrimoniale, due piani di morbidezza è una proposta che non potrà rifiutare (spero che non venga qualche galantuomo armato, o qualche pubblicitario a reclamare pure queste).
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  • Verdy(pianeta donna) ha risposto 5 anni fa
    ...leggendo il tuo racconto, mi sembrava di sentire la tua voce, vedere il tuo volto, si, ho riso, ma grosse lacrime nonn hanno ancora cessato di scendere !con le tue parole mi hai messo nella macchina del tempo, sono tornta bambina, quando a primavera con le pulizie di Pasqua, si rifacevano i materassi, si lavava la lana , si distendeva al sole e la sera si copriva per poi scoprirla il mattino successivi fino alla completa asciugatura, poi mia nonna, con una spazzola di ferro, la disricava e gli ridava volume! eravamo in tanti, intenti alla ricostruzione, non dimentichero' mai quei profumi di lana, tela spago!! avevo sette anni la primavera che eravamo in meno, mia nonna no c'era piu', ma la tradizione è continuata anche se con gli anni eravamo sempre meno, quando mi sono sposata, è stata, si, una separazione, ma amichevole e duratura!! ancor ora quei materassi sono nella casa che "ci" ha visto crescere ed io tutte la primavere continuo a fare cio' che facevo allora, con l'aiuto di persone veramente capaci, anche se sempre piu' rare!! ma,i materassi, rimarranno con me finchè avro' vita!
    perchè non li levi dall'involucro e gli ridai vita, e bellissimo farlo e, se non ritieni di saperlo fare, trovi forse qualcuno, che come me ricorda, usatelo, levatelo dal ripostiglio, tua moglie ti ringrazira', capira' che dormire in quei materassi, è una cosa ben diversa!
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  • Skatelowes ha risposto 5 anni fa
    Vicino a me abitava una materassaia e quando ero piccolo l'ho vista tantissime volte, lavare e cardare la lana e rifare i materassi. Fino a due anni fa avevo pure io il materasso di lana e invece di buttarlo mi sono fatto fare dei cuscini che uso tuttora e non cambierei con nessuno altro, ci dormo da dio....
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  • Jacqueline P ha risposto 5 anni fa
    Ma dopo la pubblicità dei materassi, tu e tua moglie avete continuate a vedere il film o avete chiuso la tv e litigati per il materasso di lana?...ti capisco, anch'io sono come te e ho difficoltà a buttare i ricordi dei miei, quelli oggetti che mi parlano e mi mandano flash affettivi della mia infanzia. L' idea di fare dei cucini è ottima, ma tua moglie è d' accordo? Un' altra soluzione è disfartene in un modo o l' altro vedi tu ma prima ti consiglio che te, tua mamma ottantenne, moglie e figlie, tutti abbracciati vi fate una bellissima fotografia su questo mitico materasso di lana come ricordo. Non farla nel garage ma in campagna, in mezzo ad un campo con un sfondo di pecore! Foto rigorosamente in bianco e nero che dà un atmosfera del passato. Puoi anche farne una altra con solo tua mamma sopra il materasso ed allegato alla foto il bel racconto fatto da te qui sopra . Ciao

    Fonte/i:

    ..La foto deve essere bellissima e farne un quadro appeso in salotto! (cornice antica) Parlo sul serio.
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  • jenny ha risposto 5 anni fa
    quoto suoralella
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  • Ὀδύσσεια ha risposto 5 anni fa
    Come io sono legatissima agli oggetti dei miei ricordi, così mio marito si libererebbe di tutto: antica diatriba!
    Mia sorella mi ripete che i ricordi sono nel cuore e non nelle cose... E altrettanto un caro amico.

    Casa mia in effetti è un bazar, esagerata, cosicché - a malincuore - sto operando una scelta.
    Tuttavia ci sono cose che non si possono buttare: sono troppo legate ai sentimenti!

    Potresti riciclare la lana per farne un paio di soffici piumini-trapunte da regalare alle tue figlie.
    Adesso sono giovani e ridono, ma magari trovarsi la trapunta della nonna in lana naturale, d'inverno, potrebbe diventare un rifugio dolce oltreché caldissimo, nonché l'inizio di una lunga tradizione famigliare.

    Conserva la lana della pecorella! :-)
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  • aquilifer ha risposto 5 anni fa
    io ci ho dormito sopra per anni e leggendo il tuo romanzo (complimenti)
    mi sono ritornati in mente vecchi ricordi
    era enorme ed una volta l'anno veniva un tizio con uno strano strumento
    fornito di chiodi ed io incuriosito lo vedevo lavorare,
    mia nonna lo aiutava mentre mia madre preparava il caffe',
    il tradizionale caffe',
    non voglio aggiungere altro
    grazie per il racconto


    una curiosita', in quegli anni trasmettevano una serie televisiva
    dal titolo 'Le sorelle materasso'
    quello che veniva definito La Prosa
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  • ⓣⓘⓣⓣⓨ53rospo! ha risposto 5 anni fa
    Io sapevo tutto sui materassi di lana fatti in casa, ma che strano...... ho ho.......un'amnesìa e..... non ricordò p i ù ù niulla
    (che balurdon!)
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  • Darkforever ha risposto 5 anni fa
    quoto la risposta di annalia... è la risposta più spiritosamente sintetica che si possa formulare...io poi, stanotte, se mi beccca l'insonnia ti prometto di leggere tutto e rispondere...ma non ci contare troppo...
    Annalia sei un mitooooooooooo
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