I giovani italiani sono tele-lobotomizzati?

Fate mai caso ai discorsi dei ragazzi italiani di oggi? Quando sono per strada, o seduti al tavolo di un locale, insieme in qualsiasi altro posto....Ci fate caso a come parlano? Citando cioè i gingle pubblicitari, ricordando a memoria i nomi dei vip televisivi, raccontandosi le ultime puntate degli ultimi programmi visti in televisione.....Sono tele-lobotomizzati? Sono talmente idioti (non tutti, ovviamente, ma una buona parte si) da vivere in una realtà alternativa? Sappiate, che in tutto il mondo, questa è una cosa che accade solamente in italia....in nessun altra parte del pianeta le persone, giovani o anziane che siano, quando si incontrano PARLANO DI TELEVISIONE....è agghiacciante, spaventoso

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    La generazione del nuovo millennio è ormai del tutto “mediatizzata”, anche se si sente vittima dei media che danno troppo spesso (78%) un’immagine negativa dei giovani, anche se ! ammettono ... descrivono una parte del disagio giovanile (62%). Si vive, ci si muove e si comunica in un universo composto da internet, televisione, telefonini, radio e ancora giornali. In sostanza è sempre “connessa” a qualche medium, dentro una comunità che sarebbe ingenuo e solo per convenzione chiamare “virtuale”, tanto è forte, vincolante e permanente. I blog, individuali o collettivi, sono molto diffusi, ma non sono ancora entrati nella maggioranza dei giovani internauti (48%). Comunque i blog vengono vissuti come uno spazio di libertà in cui ciascuno può dire la sua (29%), scambiare opinioni con altri (20%), ma anche mettersi in mostra (16%), sfogarsi (15%), diventare popolare (8%) o per sentirsi meno solo (5%). Dentro la rete, infine, è possibile fare dei brutti incontri (6%), anche se prevale una certa prudenza, visto che molti aspettano qualche tempo prima di approfondire la conoscenza (39%) e arrivano a fare domande trabocchetto per capire con chi stanno chattando (30%) ed evitano di dare indirizzi e numeri di telefono (20%) __ La televisione, specie quella generalista, ormai ha perso la sua posizione centrale ed egemone; internet trionfa e si dilata, ma anche permette di integrarsi con altri media, come telefonino, radio e addirittura libri e quotidiani. Insomma la famosa “convergenza” è già realtà nella testa e nelle mani che “smanettano” sulle tastiere di questa generazione del nuovo millennio. La televisione è il medium più scadente (46%), dedito soprattutto all’intrattenimento (59%), ma è di gran lunga il più condizionante (63%). Internet, invece, è il medium più indipendente (52%) ed utile (64%), mentre i giornali sono i media più validi sul piano informativo (37%). Ai “contatti” con internet, quasi quotidiani (6,3 alla settimana), segue ancora da vicino la televisione (5,5), poi l’ascolto della radio (3,1) e la lettura dei quotidiani (2,7) _

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