Winston ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

Cosa pensate di questo pezzo?

Apro la porta della stanza di scatto, gridando:

“Bomba in buca!”

La richiudo immediatamente per riaprirla un secondo dopo ed entrare. Pasquale è disteso sul letto e mi guarda con un'aria per nulla stupita ma un po' seccata per l'improvvisa sveglia.

“Va a fa 'mocca a soreta!”

Il caos in stanza è lo stesso di quello che provocherebbe una granata che esplode in un ambiente chiuso. Le lattine di aranciata vuote sono sempre sulla mensola, il lezzo di fumo stantio impregna l'aria e la finestra aperta non basta a tenere il ritmo serrato del più incallito fumatore della caserma. La ragnatela appesa alla tubatura del termosifone è dove la lasciai il giorno in cui partii per le ferie. Le sedie sono in equilibrio precario causa l'immensa mole di vestiti smessi in attesa di essere portati in lavanderia e le porte degli armadi sono tutte spalancate, esibendo il loro contenuto variopinto e sparpagliato che sembra un quadro di Kandinskij.

Il mio letto è ricoperto di vestiti sgualciti e divise non mie, mentre sotto di esso una matassa di polvere svolazzante conferma quello che per tutta la durata delle mie ferie avevo presentito.

“Grazie per aver dato una pulita in mia assenza.”

“Figurati Samuè, per te questo ed altro.” ribatte ironicamente.

Cerco un posto dove appoggiare le valigie, ma non lo trovo.

“Ti spiacerebbe togliere dalle palle tutta questa roba? Possibile che ogni volta che torno da casa devo trovare questo casino?”

“Non è esatto. Il casino c'è anche quando ci sei.”

“Si, ma quando sono coprotagonista nella realizzazione lo noto meno.”

“Ho capito, ma non è tutto merito mio. Anche ci ha messo del suo.”

Sbuffo e decido di lasciar perdere la predica. Ma continuo a non trovare un posto dove appoggiare le valigie. Faccio largo da solo. Raccolgo tutti i vestiti sparsi sul mio letto e li lancio su quello vicino. Prendo un panno e inizio ad alzare gli oggetti dalla mia mensola, lasciando al loro posto un calco di polvere. Una nuvola di polvere va a mischiarsi con quella di fumo prodotta da Pasquale che, non pago, se n'è accesa un'altra. I mozziconi del “prodotto” giornaliero galleggiano in una bottiglia piena per metà d'acqua e che ha assunto un colore vomitevole, che mi dà la nausea solo a guardarla. Decido di dare una pulita anche in terra, almeno fin dove riesco ad arrivare. Il letto di Pasquale è ribattezzato Area 51, visto che è totalmente off-limits per chiunque voglia pulire là sotto. Quello è il suo deposito personale di scarpe, scatole e cianfrusaglie varie, conservate in mezzo a matasse di polvere. Finisco di portare quanto raccolto al cestino e lo guardo, mentre con un sorriso beffardo mi guarda a sua volta.

“Grazie per esserti alzato di scatto per aiutarmi. Stai pure tranquillo, faccio da solo.” Ironizzo.

“Ti voglio bene Samuè.”

“Anch'io a te Pasqua'.”

Aggiornamento:

@ MissGiada: è l'incipit di un romanzo che sto scrivendo, o quantomeno tentando di scrivere.

4 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    dimmi fa parte di un romanzo o è così tanto x?? risp e poi ti do la mia risp! ciau e aspetto! allora..x un romanzo..nn è il mio genere assolutamente...!!! cmq "degustibus"...i dialoghi sono usati xfettamente, anche la punteggiatura e l'ambientazione è descritta in modo minuzioso e attento.io cambierei solo il linguaggio che deve essere si informale..ma io direi meno "terra terra". cmq è solo un parere e ti auguro buona fortuna! ciaoo

  • 1 decennio fa

    scritto davvero bene...e poi quanto fa ridere l' ultima parte..!!!!

  • 1 decennio fa

    davvero simpatico. sembra la stanza del mio fidanzato, fà il militare.

  • Deb
    Lv 4
    1 decennio fa

    bello, è un racconto che parla di millitari? MI è piaciuto molto la parte dell'area 51

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