Deb
Lv 4
Deb ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

Aiuto, mio libro..................?

Mi potete dire se ho scrito bene, nel senso che questa parte incute un certo senso di tristezza.

potete aiutarmi e darmi consigli, oppure potete aggiungere qualcosina.

<<Amanda…dobbiamo andare>> la chiamò il nonno triste.

<<Si>> rispose lei con voce bassa. Manteneva la stessa faccia triste.

Giosuè indossava un vestito completamente nero, fatta eccezione per la cravatta, di un grigio perla e le scarpe di cuoio.

Lei indossava un completo anch’esso nero che aveva qualche vaga assomiglianza con il Gothic Lolita, e delle scarpe color avorio molto lucide.

Sapeva che quel giorno sarebbe stato pesante per lei, e sapeva che sarebbe stato difficile dare l’estremo saluto ai suo genitori.

Uscirono lentamente dalla porta. Pioveva.

Amanda odiava la pioggia, aveva un ché di mesto e solitario e nel lento cadere delle gocce c’era anche qualcosa di noioso, ma lei in verità odiava tutto ciò che era freddo e bagnato.

Suo nonno tirò fuori un ombrello bianco dal portaombrelli e le fece segno di mettersi sotto ad esso.

Uscirono dal vecchio cancello di ferro arrugginito e si avviarono per la strada che conduceva alla chiesa.

La poggia continuava a cadere lentamente, incupendo l’ambiente attorno a loro rendendolo grigio. Il leggero ticchettio delle gocce che toccavano a terra rimbombava nella testa della piccola, anzi la tormentava. Ogni volta che una goccia toccava il suolo era come una tortura per lei.

Proprio un giorno “ perfetto” pensò frustata lei Muoiono i miei genitori e per di più piove! Ci manca soltanto che uno si ammazza in pubblico e siamo a posto.

Continuò a camminare, tenendo la testa bassa, la mano stretta a quella del nonno.

Poi sentì il lento e rumoroso risuono delle campane. Erano vicini alla chiesa.

La chiesa di Cascata Alberella era l’unico edificio religioso in tutto il paese. Ci andavano di norma solo un pugno di giovani e un numero elevato di persone anziane.

Secondo quel che dicevano era stata costruita intorno al 1600 dai primi abitanti del luogo.

Era un edificio imponente, alto, di pietra bianca che quando c’era il sole risplendeva come cristallo. La torre, spaventosamente alta, dava un senso di timore e ammirazione e le campane di bronzo suonavano a un ritmo lento e fastidioso.

Amanda trovava irritanti i loro continui e tormentosi TOONN TOONN.

Una lunga croce lucida color dorato se ne stava appesa al centro di quella ammirevole costruzione, alla bambina era sempre piaciuto il suo modo di luccicare al sole, un modo tutto unico di brillare. Era l’unica cosa che le piaceva della chiesa, non perché non le piacesse la religione, anzi tutt’altro, ma piuttosto perché quell’edifico di notte assumeva un aspetto terribilmente sinistro.

Ma adesso con la pioggia sembrava una chiesa triste e malinconico.

L’acqua scendeva silenziosa lungo le tegole nere e le davano l’impressione che stesse piangendo.

<<Vieni Amanda>> disse suo nonno stringendo più forte la sua mano, riportandola sulla realtà.

Entrarono attraverso la porta di quercia antica.

Aggiornamento:

L’ambiente era caldo e accogliente, un lungo tappeto rosso partiva da loro e arrivava fino all’altare bianco,le pareti era decorate con dei disegni religiosi che i qualche modo sembravano vivi, quasi i colore li facesse respirare.

Amanda si sentì disorientata.

Le sedie di legno erano lucide, ed erano tutte riempite da persone demoralizzate, c’era anche gente che piangeva. La cosa curiosa era che quasi tutte portavano in mano un fiore.

C’era persino il sindaco, camuffato al penultimo posto. Aveva lo stesso sguardo dispiaciuto di chi aveva perduto i suoi amici, eppure i suoi genitori non lo avevano frequentato quasi mai.

La bambina guardò distrattamente l’altare e notò con orrore due bellissime bare bianche, su ognuna c’era una rosa rossa.

Si sentì male, non voleva vedere le bare, non voleva…

Immagini angoscianti le attraversarono la mente e i suoi occhi cominciarono a luccicare ma cercò di mantenere la stessa espressione di prima.

Aggiornamento 2:

nessun problema se fate correzioni anzi mi aiutate!

5 risposte

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  • Risposta preferita

    Ciao, senza alcuna offesa per quello che scrivo ok?

    E' interessante il brano, ma il continuo ripetere che tutti erano tristi non ti serve a dare un'atmosfera triste, ma sono i piccoli dettagli che fanno sì che chi legge si senta altrettanto commosso. L'a fine invece mi piace molto, è molto scorrevole, piacevole e malinconico, a parte la presenza del sindaco che magari dovresti provare a riproporla un po' meglio perchè non si capisce se questo è un amico di famiglia, o i genitori lavoravano per lui o altro. Ma comunque nei dettagli aggiuntivi hai scritto molto bene, ed è l'unica parte che mi ha davvero "presa e colpita", quindi, piccolo consiglio. Leggi bene quel pezzo, cerca di capire la differenza, e magari prova a riproporre il brano con la stessa scrittura.

    Poi a parte qualche piccolo errore grammaticale (spero di battitura XD) va bene. La fantasia, e la scrittura ci sono.

    Quindi spero solo di rivedere il brano con una stesura un po' più scorrevole.

    Inoltre sono d'accordo con Kawaii.Bes

    La parte:

    Proprio un giorno “ perfetto” pensò frustata lei Muoiono i miei genitori e per di più piove! Ci manca soltanto che uno si ammazza in pubblico e siamo a posto.

    Non è appropriata. Diciamo che è un sarcasmo che magari in quel momento proprio non si può mettere. Stona. Fa sembrare la ragazza (non ho capito che età ha) un po' troppo ironica e indifferente alla morte dei suoi genitori, ma solo in quel punto. Ed è per questo che non va bene, perchè nel resto del brano è ripetuta la sua tristezza per la tragedia.

    Kisso!

    Fonte/i: Non voglio assolutamente che tu ti offenda, ho trovato giusto fartelo sapere. Buona fortuna per qualunque progetto tu abbia per questo brano. Kisso!
  • 1 decennio fa

    mi piace , cioè , è triste ... stranamente assomiglia ad uno dei miei racconti brevi ... mi sa che siamo telepatiche XD

  • 1 decennio fa

    la tristezza l'hai spiegata molto bene..mi sono venuti i brividi soprattutto nelle ultime righe. comunque ti voglio dire i punti dove io avrei fatto diversamente.

    - <<si>> rispose lei a voce bassa.

    -Proprio un giorno “ perfetto” pensò frustata lei Muoiono i miei genitori e per di più piove! Ci manca soltanto che uno si ammazza in pubblico e siamo a posto. ( non credo sia realmente quello che pensa una bambina che ha appena perso i suoi genitori, ridagli un occhiata, magari, fagli rivivere i suoi ricordi.)

    -<<Vieni Amanda>> disse suo nonno stringendo più forte la sua mano, riportandola sulla realtà. ( è meglio "alla realtà").

    il resto è molto ben descritto.

    scusa se mi sono permessa di fare queste correzioni, ma credo, che anche a me farebbe piacere sapere dove ho sbagliato.

    davvero un buon lavoro!!!

    in bocca al lupo.

  • 1 decennio fa

    E' molto triste, complimenti. Solo una cosa:

    "Proprio un giorno “ perfetto” pensò frustata lei Muoiono i miei genitori e per di più piove! Ci manca soltanto che uno si ammazza in pubblico e siamo a posto."

    In questo pezzo c'è un non so che che non mi piace: non nella grammatica, ma sembra quasi che a lei non importi molto della morte dei suoi genitori, quanto dell'atmosfera che aleggia in questo momento intorno a lei. Forse mi sbaglio o forse è una caratteristica del personaggio, comunque è solo un consiglio^^

    Ancora complimenti! ^__^

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  • 1 decennio fa

    Se è abbastanza triste? Sto per mettermi a piangere...

    Solo qualche piccola avvertenza: nelle prime due righe dovresti cambiare la parola "triste" perchè è una ripetizione troppo ravvicinata.

    Alla riga 18 invece hai scritto "toccavano A terra" e invece dovresti togliere la "a".

    Scusa, in questo momento mi sento la saputella di turno, era solo per farti correggere! Per il resto sei stata capace di esprimere la tristezza della bambina.

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