aragorn ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

aiutatemi entrare help?

ciao a tutti ho cominciato a scrivere un libro e proprio oggi ho taglaito il traguardo dell prima pagina e vorrei sapere cosa ve ne pare:

Robert era seduto sul tetto della sua casa in campagna ed ammirava,come ormai quasi tutti i giorni,come la valle del Morad,una valle situata ad occidente del mondo Ecaap e circondato da un fiume che si divideva in due parti,si tingeva di rosso. Quel giorno però era particolarmente bella: tutti gli alberi della foresta dell’Oiznelis si muovevano armonicamente insieme formando una danza bellissima ai suoi occhi. Robert era un ragazzo strano:alto dalla corporatura robusta, occhi insolitamente gialli per i suo popolo e capelli rossi. Dopo un po’ cominciò come sempre a pensare a tutto quello che gli era successo quel giorno e si accorse che suo padre era davvero strano. Egli era un uomo muscoloso alto,dagli occhi di un azzurro profondo e i capelli neri. Di solito era sempre allegro:scherzava,rideva giocava ma quel giorno era diverso,girava per casa con lo sguardo basso e triste e più volte lo aveva abbracciato come non mai. Robert era assorto nei suoi pensieri quando suo padre arrivò sul tetto da lui. <<Robert ti devo dire una cosa>>Si sedette. Ci fu una lunga pausa durante la quale stettero tutti e due ad osservare lo splendido panorama. Poi finalmente suo padre parlò .<<Robert tu conosci la situazione in cui si trova il regno ed anche la nostra di situazione,ci mancano i soldi e i viveri visto che il raccolto è stato pessimo per colpa delle scorribande dei soldati del re Elam e a volte dobbiamo digiunare per qualche giorno>>Ci fu un’altra pausa<<Per questo ho deciso che mi unirò all’esercito che combatte nella Terra delle Guerre. Così tua madre potrà guadagnare quel che basta per sfamare voi due vendendo i vestiti che tesse. Poi quando ritornerò io per tre mesi all’anno porterò qualche soldo>>Robert era rimasto immobile:non poteva crederci suo padre stava per lasciarli lì,da soli senza una protezione. Ora non c’era nemmeno il suo fratello maggiore,Onateag,a poterli aiutare e lui aveva paura. Suo fratello era scomparso cinque anni fa,precisamente 6 mesi prima dell’ascesa al potere del re Elam che si era servito della sua carica nel consiglio dei Potenti. Robert non parlò.<<Figlio devo andare in guerra,io lo faccio per te e tua madre,lo faccio perché voi possiate vivere sereni, noi dell’esercito dobbiamo impedire a tutti i costi che l’esercito del Re Elam non conquisti altri territori oltre alla Terra del Deserto e la Terra dei Fiori che ha già conquistato e che sono vicinissimi al nostro confine per questo siamo in pericolo più degli altri ed è anche per questo che deciso di insegnarti a maneggiare la spada così in caso di pericolo tu potrai difendere te e tua madre.>>Robert ormai stava per piangere ma ricacciò indietro le lacrime per non sembrare un bambino piagnucolone agli occhi del padre.<<Papà ti prego non andare, non lasciarci soli,moriresti di sicuro,sono stati mandati 30.000 soldati che sono morti in un batter d’occhio,papà ti prego lascia andare gli altri.>>Ma suo padre non si scompose.<<Ormai ho deciso>>Ci fu un’altra breve pausa<<Bene allora prepara i cavalli e le bisacce che andiamo al villaggio e tra qualche giorno ti darò una spada che fabbricherò>> Il padre di Robert non solo era un abilissimo spadaccino ma anche un bravo fabbro,uno dei pochi in tutta la valle del Morad. Robert aveva appena otto anni quando una volta aveva provato a prendere in mano la spada del padre ma alla fine si era ritrovato a terra a piangere per il dolore visto che la spada lo aveva tirato giù e lui aveva sbattuto la faccia a terra. Passati altri otto anni lui si sentiva più forte ed era sicuro di potercela fare. Quindi prepararono le bisacce e presero due cavalli. Per andare dalla loro casa al villaggio ci voleva circa mezzora perché la strada era abbastanza agevole e di solito c’era pochissima gente,per questo si poteva correre molto veloci con i cavalli. Così si avviarono il giorno dopo all’alba. Per tutto il viaggio Robert e suo padre non parlarono mai. Lui c’era andato pochissime volte e in quelle occasioni doveva solo aiutare la mamma nel mercato. Il paesaggio non cambiava molto. Errots era un piccolo villaggio proprio al centro della valle del Morad e ne era il capoluogo. Era circondato da un vasto muro difensivo,innalzato secoli prima quando la città era stata conquistata ed era stata trasformata in accampamento durante la guerra della Conquista. Ora era un villaggio come gli altri. A Robert trovarsi sotto a quelle mura faceva sempre lo stesso effetto:si sentiva piccolo e insignificante. Così si avviarono verso la caserma,essa era stata allestita per preparare i guerrieri che dovevano partire per la guerra. Errots si divideva in due parti:la parte bassa,dove si trovavano tutti i cittadini quali contadini mercanti artigiani fabbri ecc.,mentre nella parte alta c’erano le famiglie benestanti e sul punto più alto c’era la residenza del governatore. Egli era u

Aggiornamento:

ditemi anche se sekondo voi vale la pena continuare

Aggiornamento 2:

ma xkè dite ke è simile ad eragon cosa c'è di simile?

Aggiornamento 3:

commentate in tnt vi prg

4 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    BELLO VERAMENTE

    Robert era seduto sul tetto della sua casa in campagna ed ammirava,come ormai quasi tutti i giorni, la bellezza con cui la valle del Morad, situata ad occidente del mondo Ecaap era circondata da un fiume che si divideva in due parti, si tingeva di rosso. Quel giorno però era particolarmente bella: tutti gli alberi della foresta dell’Oiznelis si muovevano armonicamente insieme formando una danza che pareva di una rara bellezza ai suoi occhi. Robert era un ragazzo strano:alto dalla corporatura robusta, occhi insolitamente gialli per il suo popolo e capelli rossi. Dopo un pò che era preso a guardare quel bellissimo panorama si perse nei suoi pensieri e cominciò, come sempre a pensare a tutto quello che gli era successo e si accorse che suo padre quel giorno era davvero strano .Egli era un uomo muscoloso alto,dagli occhi di un azzurro profondo e i capelli neri. Di solito era sempre allegro:scherzava,rideva giocava ma quel giorno era diverso,girava per casa con lo sguardo basso e pensieroso e più volte lo aveva abbracciato come non mai. Robert era assorto nei suoi pensieri quando suo padre arrivò sul tetto da lui. <<Robert devo dirti una cosa>> Si sedette. Ci fu una lunga pausa durante la quale stettero tutti e due ad osservare lo splendido panorama. Poi finalmente suo padre parlò .<<Robert, tu conosci la situazione in cui si trova il regno ed anche la nostra,ci mancano i soldi e i viveri visto che il raccolto è stato pessimo per colpa delle scorribande dei soldati del re Elam e a volte, per qualche giorno, dobbiamo perfino digiunare>>Ci fu un’altra pausa<<Per questo ho deciso che mi unirò all’esercito per combattere nella Terra delle Guerre. Così tua madre potrà guadagnare quel che basta per sfamare voi due vendendo i vestiti che tesse. Poi, quando io ritornerò, per tre mesi all’anno, porterò qualche soldo>>Robert era rimasto immobile, quasi attonito:non poteva credere che suo padre stava per lasciarli lì,da soli, senza una protezione o una figura paterna su cui contare. Ora non c’era nemmeno il suo fratello maggiore,Onateag,a poterli aiutare e lui aveva paura. Suo fratello era scomparso cinque anni fa,precisamente 6 mesi prima dell’ascesa al potere del re Elam che si era servito della sua carica nel consiglio dei Potenti. Robert non parlò.<<Figlio devo andare in guerra,io lo faccio per te e tua madre,lo faccio perché voi possiate vivere sereni, noi dell’esercito dobbiamo impedire a tutti i costi che l’esercito del Re Elam conquisti altri territori oltre alla Terra del Deserto e la Terra dei Fiori da lui già conquistate e che sono vicinissimi al nostro confine per questo siamo in pericolo più degli altri ed è anche per questo che ho deciso di insegnarti a maneggiare la spada,così, in caso di pericolo, tu potrai difendere te e tua madre.>>Robert ormai stava per piangere ma ricacciò indietro le lacrime per non sembrare un bambino piagnucolone agli occhi del padre.<<Papà, ti prego non andare, non lasciarci soli,moriresti di sicuro,sono stati mandati 30.000 soldati e nessuno di questi èrientratoo alla propria casa,papà ti prego lascia andare gli altri.>>Ma suo padre non si scompose.<<Ormai ho deciso>>Ci fu un’altra breve pausa<<Bene allora prepara i cavalli e le bisacce che andiamo al villaggio e tra qualche giorno ti darò una spada che fabbricherò>> Il padre di Robert non solo era un abilissimo spadaccino ma anche un bravo fabbro,uno dei pochi in tutta la valle del Morad. Robert aveva appena otto anni quando una volta aveva provato a prendere in mano la spada del padre ma alla fine si era ritrovato a terra a piangere per il dolorepoichée la spada lo aveva tirato giù e lui aveva sbattuto la faccia a terra. Passati altri otto anni lui si sentiva più forte ed era sicuro di potercela fare. Quindi prepararono le bisacce e presero due cavalli. Per andare dalla loro casa al villaggio ci voleva circa mezzora perché la strada era abbastanza agevole e di solito c’era pochissima gente,per questo si poteva correre molto veloci con i cavalli. Così, all'alba del giorno seguente si avviarono. Per tutto il viaggio Robert e suo padre non parlarono. Lui v’era andato pochissime volte e in quelle occasioni doveva solo aiutare la mamma nel mercato. Il paesaggio non cambiava molto. Errots era un piccolo villaggio proprio al centro della valle del Morad e ne era il capoluogo. Era circondato da un vasto muro difensivo,innalzato secoli prima quando la città era stata conquistata ed era stata trasformata in accampamento durante la guerra della Conquista. Ora era un villaggio come gli altri. A Robert, trovarsi sotto a quelle mura faceva sempre lo stesso effetto:si sentiva piccolo e insignificante. Così si avviarono verso la caserma,essa era stata allestita per preparare i guerrieri che dovevano partire per la guerra. Errots si divideva in due parti:la parte bassa,dove si trovavano tutti i cittadini quali contadini, mercanti, artigiani, fabbri e innumerevoli altri popolani.,mentre nella parte alta c’erano le famiglie benestanti e sul punto più alto c’era la residenza del governatore. Egli era u

    mi sono permesso di farti alcune correzzioni per evitare che le parole si ripetano troppo.

    spero di esserti stato di aiuto e di vederlo presto nelle librerie eh? (=

    se hai bisogno kiamami (=

    cmq bello x ora omplimenti.

  • complimenti, è ben fatto, ma attento alle ripetizioni dei nomi ( Robert), ciao.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    fiuuu letto tutto ^^

    è una storia è interessante, solo che dovresti fare più attenzioni alle ripetizioni, usa parole più complicate, e cerca in alcuni punti di descrivere meglio i luoghi e come ultima cosa cerca di non saltare in modo cosi "brusco" da 1argomento all'altro. Per il resto sembra ok, è ben scritto e le frasi sono scorrevoli.Mi piace :)

    se non ti dispiace puoi risp alla mia per favore http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Ak...

  • 1 decennio fa

    fai molti riferimenti al libro di eragon. poi devi cercare di non saltare da un argomento all'altro e essere più preciso nella descrizione del fatti dei luoghi ecc. ciao

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