mimì ha chiesto in Musica e intrattenimentoMusicaClassica · 1 decennio fa

Pedale di Beethoven....?

Per i pianisti, come vi regolate quando trovate un pedale di Beethoven? Lo rispettate sempre? Io delle sonate ho studiato l'aurora e l'appassionata e alcuni dei pedali lunghissimi che ci sono li ignoro, perchè altrimenti otterrei un suono molto sporco e sgradevole... Cosa fate voi?

Aggiornamento:

Ehm... Mephisto, come si fa a capire se il pedale è di Beethoven o del revisore?

6 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il problema della pedalizzazione in Beethoven è un tema molto discusso. Il motivo per cui alcuni pedali beethoveniani oggi appaiono eccessivi è piuttosto semplice. Basta considerare la diversità di un pianoforte moderno e di uno del '700-800, che aveva una potenza sonora decisamente minore. Proprio per questo, è necessario ottenere un "effetto pedale" adattato ai nuovi strumenti. Qualora il suono risulti eccessivamente carico e sgradevole, può essere utile bilanciare l'azione del piede sul pedale. In altre parole, invece di affondare completamente il pedale, lo si può abbassare meno, ottenendo il "mezzo" pedale, oppure impiegare il pedale per ogni battuta. Ma ricorda: anche se alcuni appaiono un po' eccessivi, non sono stati scritti per caso, quindi vanno il più possibile rispettati! (Certo, possiamo comunque aggiungere il pedale in punti in cui non è segnalato, personalizzando l'esecuzione. A patto che ne risulti comunque un'interpretazione di buon gusto. Sempre con moderazione, però. il pedale non è un giocattolo!) Che Finale sarebbe, quello dell'Appassionata, senza il pedale? Oppure il Rondò della Waldstein, con il pedale interrotto nelle prime otto battute?

    Comunque, i pedali autografi in genere sono indicati nelle revisioni più gettonate (come quella di Schnabel) in modo da poter essere distinti da quelli del revisore.

    Interessante è l'osservazione di Alfredo Casella a proposito del pedale che precede la ripresa nel primo tempo della Waldstein: <<La pedalizzazione di questo passo potrà forse parere arrischiata a certi orecchi conservatori. io credo, però, che nella fantasia di Beethoven, queste 14 battute di 'dominante' appartenessero piuttosto all'ordine del rumore che a quello della musica. Da una sonorità sorda, caotica, lontanissima, far sorgere progressivamente uno sprazzo di luce abbagliante: ecco, secondo me, il senso espressivo di questo brano, che potrebbe benissimo aver dato origine al titolo l'Aurora>>

  • Fedez
    Lv 7
    1 decennio fa

    CI si dimentica spesso che Beethoven non usava i pianoforti come i nostri ma dei fortepiani nei quali la sonorità era molto più delicata, per cui pure le note tenute del pedale erano più flebili e decadevano prima.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    bisogna vedere se il pedale riportato è quello originale di beethoven, spesso è fatto dal revisore, comunque il pedale pur seguendo certe regole, fa parte della personalità del pianista, come il fraseggio e il tocco, io rispetto abbastanza i pedali riportati, ma quando suono qualunque pezzo, più che le regole, seguo il mio modo di interpretare, spesso non rispetto affato ne il pedale, e tantomeno la diteggiatura, ciao ciao.....

    ...................

    capire di chi sia il pedale è un terno al lotto, ci si affida alle revisioni, che di solito sono fedeli alle opere originali, anche se non al 100%100, quindi sta al revisore scrivere quando viene modificato a suo gusto, nei miei spartiti, 99,9% sono di liszt, trovo scritto le modifiche fatte, i miei sono x la maggior parte revisionati da giuseppe piccioli, dove precisa che: mi sono permesso di modificare la diteggiatura e il pedale, x rendere più agevole l'esecuzione" è verissimo quello che dice fedez, che spesso dimentichiamo su quali strumenti suonavano questi grandi geni della musica..

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Dipende....solitamente cerco sempre di seguire l'originale, se Beethoven l'ha voluto così chi sono io per cambiare il suo lavoro????

    ma ci sono state alcune volte che ho preparato dei brani per il saggio di fine anno in cui la mia professoressa mi ha corretto alcuni pedali per far si che il suono rimanga più pulito, e che il pubblico non faccia brutte faccie (la maggior parte dei genitori non capisce molto di musica classica e quando sente qualcosa che suona strano o sporco pensano che hai sbagliato e alla mia porfessoressa questo non piace, per quello corregge delle piccolle cose, per far si che la performance sia impeccabile)...XD

    quando suono a casa cmq seguo sempre quello che c'è scritto!

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 decennio fa

    la cosa più errata da fare è usare il pedale tale e quale come è scritto......io ti consiglio di trovare un tuo pedale ke ti faccia uscire il suono nel migliore modo possibile.....ad esempio io sono al 5 di piano al conservatorio ed il mio maestro quando mi asssegna un pezzo mi fa mettere il pedale a me...poi se si deve correggere qualcosa è normale ke lo fa ma intanto mi dà la possibilità di trovare il suono ideale

  • Anonimo
    1 decennio fa

    non bisogna suonarlo perfettamente come lo senti nella registrazione. ognuno la personalizza mettendo il pedale qnd sec lui sta bene . deve piacere a te

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.