Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeGeologia e Scienze della Terra · 1 decennio fa

Università Geologia..?

Ciao a tutti, vorrei sapere quali sono gli sbocchi professionali per il settore della Geologia Tecnica...

Per chi è Geologo Tecnico: Avete avuto difficoltà ad inserirvi magari nella libera professione?

Grazie a tutti

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao io studio Geologia, sono alla triennale però posso darti delle informazioni:

    Geologia Tecnica sarebbe una tipologia di Geologia che considera l'aspetto meccanico-geologico della Terra.

    In altre parole sarebbe una geologia applicata all'ingegneria.

    La figura del geologo tecnico è importante per la costruzione di opere manifatturiere e comunque non perde di vista l'aspetto ambientale, infatti il Geologo si deve anche occupare del V.I.A., cioè la Valutazione ad Impatto Ambientale, indispensabile per poter operare in costruzioni edilizie e civili.

    Inoltre svolge indagini sul sottosuolo con sistemi invasivi non invasivi ed indagini meccaniche sul suolo.

    Ho da poco costruito casa ed è stato necessario chiamare un geologo tecnico, perché facesse un'indagine sul terreno e decidesse se fosse stato edificabile.(1000 euro per un carotaggio).

    Per non parlare dei rischi geologici, i rischi idrogeologici, geomorfologici.Gli sbocchi occupazionali sono molti per il geologo tecnico,l'unica difficoltà probabilmente sarà quella di avviamento di uno studio da libero professionista, però parlando con altri Geologi bene o male tutti sono riusciti a farcela.Dalla nostra parte c'è il vantaggio di non essere molti, infatti il settore Geologico-Biologico, sono quelli con il maggior numero di persone che non riesce a proseguire gli studi.

    Ti riporto comunque da wikipedia gli sbocchi occupazionali della figura del geologo in generale, considerando tutte le specialistiche:

    Il titolo di geologo in Italia

    In Italia, per quanto riguarda l'esercizio della libera professione è vietato per legge riferirsi a sé stessi come geologi se non si è in possesso dell'abilitazione professionale. A un laureato (con laurea specialistica o magistrale secondo la nuova denominazione della laurea specialistica) in scienze geologiche o in scienze della Terra è attribuito il titolo di "Dottore Magistrale in Geologia". La preparazione equivalente al PhD statunitense o anglosassone è il dottorato di ricerca in scienze geologiche.

    Il titolo di geologo, secondo il D.M. 270/2004 spetta ai Dottori Magistrali in Geologia i quali abbiano conseguito una laurea specialistica o magistrale in scienze geologiche e siano iscritti all'albo professionale dell'Ordine dei Geologi previo esame di abilitazione all'esercizio professionale; spetta invece ai Dottori in Geologia che sono in possesso della sola laurea in geologia triennale, ma non di quella magistrale di ulteriori due anni, il titolo di "geologo iunior" previa iscrizione al relativo albo.

    Per potersi iscrivere all'albo, ed esercitare la professione (limitatamente alla redazione di progetti e perizie), i dottori e i dottori magistrali in geologia devono sostenere l'apposito Esame di Stato, che si svolge normalmente in 2 sessioni annuali stabilite in base ad ordinanza ministeriale che ne stabilisce anche le sedi. L'ultimo riferimento normativo in relazione agli esami di stato e alla professione di geologo è il D.P.R. 5 giugno 2001, n. 328 dove sono differenziate anche le sezioni A e B in riferimento ai laureati di 1° e di 2° livello[1].

    Decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328

    a) il rilevamento e la elaborazione di cartografie geologiche, tematiche, specialistiche e derivate, il telerilevamento, con particolare riferimento alle problematiche geologiche e ambientali, anche rappresentate a mezzo "Geographic Information System" (GIS);

    b) l'individuazione e la valutazione delle pericolosità geologiche e ambientali; l'analisi, prevenzione e mitigazione dei rischi geologici e ambientali con relativa redazione degli strumenti cartografici specifici, la programmazione e progettazione degli interventi geologici strutturali e non strutturali, compreso l'eventuale relativo coordinamento di strutture tecnico gestionali;

    c) le indagini geognostiche e l'esplorazione del sottosuolo anche con metodi geofisici; le indagini e consulenze geologiche ai fini della relazione geologica per le opere di ingegneria civile mediante la costruzione del modello geologico-tecnico; la programmazione e progettazione degli interventi geologici e la direzione dei lavori relativi, finalizzati alla redazione della relazione geologica;

    d) il reperimento, la valutazione e gestione delle georisorse, comprese quelle idriche, e dei geomateriali d'interesse industriale e commerciale compresa la relativa programmazione, progettazione e direzione dei lavori; l'analisi, la gestione e il recupero dei siti estrattivi dimessi;

    e) le indagini e la relazione geotecnica;

    f)la valutazione e prevenzione del degrado dei beni culturali ed ambientali per gli aspetti geologici, e le attività geologiche relative alla loro conservazione;

    g) la geologia applicata alla pianificazione per la valutazione e per la riduzione dei rischi geoambientali compreso quello sismico, con le relative procedure di qualificazione e valutazione; l'analisi e la modellazione dei sistemi relativi ai processi geoambientali e la costruzione degli strumen

    Fonte/i: Studio Geologia
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