Davide
Lv 5
Davide ha chiesto in Mangiare e bereVegetariani e vegani · 1 decennio fa

Cosa ne pensate di questa dichiarazione di Umberto Veronesi?

« L'umanità rischia un effetto a catena distruttivo: esaurimento di energia, di acqua potabile, di alimenti base per soddisfare consumismi alimentari errati. In Cina e in India è aumentato il consumo di carne, così come non si ferma in Occidente. I conti non tornano. Sei miliardi di abitanti, tre miliardi di bovini da macello (ogni chilo di carne brucia 20 mila litri d'acqua), 15 miliardi di volatili da alimentazione, produzione di combustibili dai cereali. Tra un po' non ci sarà più cibo. Grano, soia, riso, mais costano sempre di più e vanno a ingrassare gli animali da allevamento. Dobbiamo fermarci ora. Primo passo: diventare vegetariani, o quasi. »

22 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Premetto che "Veronesi" è battezzato anche cancronesi per la sua passione per i termo valorizzatori .L'estensore della domanda dovrebbe anche sapere che la deforestizzazione non è solo per consumo di carne ma anche per altri motivi e questo è uno dei tanti:

    23/07/2009

    16 metri cubi di foresta amazzonica

    Laura Stefani

    Cicero ha una vita di fatica scolpita sul viso. Anche oggi, come tutti i giorni, sta stipando pezzi di legna in un grande forno: per riempire ognuno degli igloo di fango e mattoni sparsi in questo angolo torrido dello stato di Pará, nel nordest del Brasile, servono circa 16 metri cubi. Di foresta amazzonica. È mezzogiorno e ci saranno 50 gradi, ma non è il caldo umido del mato, come chiamano qui la vegetazione, la colpa è del fumo denso e appiccicoso delle carvoarias, imprese dove si produce il carbone vegetale che va ad alimentare gli altiforni di 14 fonderie del cosiddetto progetto “Grande Carajás”, tra gli stati di Pará e Maranhão. Questa non è l’Amazzonia incontaminata da cartolina, ma una landa desolata. Gli alberi si contano sulle dita di una mano. Una regione disboscata sopra e saccheggiata sotto: a poche centinaia di chilometri da Tucuruí, dove Cicero si spacca la schiena, si trova la miniera di ferro a cielo aperto più grande del mondo, da 30 anni in concessione alla compagnia Vale do Rio Doce, leader mondiale dell’estrazione mineraria. Intorno a questo pozzo dei miracoli (nel 1980 le stime parlavano di riserve di ferro per i prossimi 500 anni) è nato, nelle città di Açailândia e Marabá, un polo siderurgico che trasforma il minerale – considerato il migliore sul mercato perché puro al 60% – in lingotti di ghisa pronti a partire per Stati Uniti ed Europa e a trasformarsi in pezzi di automobili, frigoriferi o oggetti del nostro quotidiano.

    Ergo andate a piedi ,non usate i frigoriferi e anche il PC e per finire an'altra fetta di foresta se ne va per produrre soia destinata per idrocarburi per alimentazione animale e vegana.

  • Abcde
    Lv 4
    1 decennio fa

    tutti dovrebbero fare un passo indietro, non tanto per prevenire la disfatta dell'umanità, o perlomeno dell'umanità così come la conosciamo ora, infatti non sarebbe una grossa perdita, ma per preservare l'ecosistema che stiamo distruggendo, salvare animali innocenti da una vita e una morte atroci e poter distribuire equamente le risorse mondiali.

    Fonte/i: Veronesi ha rpreso un concetto gà espresso a suo tempo da Einstein
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non entro nel merito di Veronesi. Però ragazzi cosa costa diminuire il consumo di carne e di pesce? Va bene il gusto, va bene il piacere, ma anche se non si vuol diventare vegetariani o vegani al meno ridurre al minimo i consumi di carni e di pesce, è una questione veramente importante. Cioè il pianeta, la terra, è come la nostra casa, sta a noi preoccuparcene, sta a noi stare attenti a quello che succede. Qua i fatti parlano chiaro. Nel mondo milioni di persone muoiono di fame e se molte delle granaglie date agli animali e impiegate negli allevamente andassero a queste persone molte si potrebbero sfamare e diminuirebbero gli allevamente che sono inquinanti. Ora lascio i dati e i link a Javagiò che lo sa fare molto meglio di me, però sarebbe importante che tutti gli onnivori prendessero coscienza del fatto che la situazione non è per niente rosea, e che se tutti tendessero a limitare il consumo di carne sarebbe molto meglio per tutti. Insomma se non lo si vuo fare per gli animali, e non lo si vuol fare per la gente che muore di fame, almeno lo si faccia per il pianeta.

    Fonte/i: Bengalino, giustissimo, l'essere cittadini responsabili non si limita ai prodotti animali. E' giusto limitare il consumo del pc e di elettricità in genere, come l'uso di mezzi pubblici a favore dei privati, andare a piedi e partire dieci minuti o un quarto d'ora prima per chi può è anche meglio per la salute e limitare il consumo di soia. Limitare il consumo di soia non solo per la salute delle foreste, anche per la propria. Ma questa non giustifica chi consuma grandi quantità di prodotti animali "solo perchè non è l'unica ragione". Inoltre limitare il consumo di prodotti animali fa anche bene ai portafogli, che di questi tempi è meglio se non si aprono troppo, parola del dott. tremonti ;-) (per essere precisi:"Questo è il momento di chiudere i libri di economia e aprire la bibbia" G.Tremonti)
  • John
    Lv 7
    1 decennio fa

    Caro Mark,

    a favore dell’alimentazione vegetariana ci sono fattori economici, estensioni enormi di superfici per il sostentamento degli animali, problemi per lo smaltimento dei loro rifiuti…sanitari e vedremo più avanti, persino vitali per l’umanità intera, come hai visto per il consumo di acqua…ogni chilo richiede un apporto di ben 20 mila litri. La carne poi per essere consumata, deve aver perso il “rigor mortis” che compare subito dopo l’uccisione dell’animale, quella rigidità che la renderebbe immangiabile; ecco quindi il periodo di frollatura di circa due settimane, in cui inizia un processo di putrefazione che conduce anche alla rottura di alcuni legami chimici; putrefazione che produce sostanze tossiche che poi passano nel sangue umano.

    Assunta poi in eccesso, sovraccarica l’organismo e costringe il rene ad un superlavoro per eliminare l’azoto in essa contenuto. E’ risaputo poi come la carne favorisca stati di eccitazione nervosa, mentre cereali, frutta e verdura, hanno effetti calmanti. Famoso poi il concetto orientale dell’Ahimsa, la non violenza a tutto tondo. Non ci è permesso pesare su altre forme di vita per la nostra alimentazione.Per non farla troppo lunga.

    Con tutte queste conoscenze, penso che sia proprio opportuno cambiare tipo di alimentazione a favore di un alimentazione vegetariana che potrebbe risolvere tanti problemi, anche di ordine sanitario. L’alimentazione corretta, a mio avviso, è formata da cereali integrali, verdure fresche, cotto o crude, frutta fresca e secca che contiene tutti i princìpi nutritivi necessari al nostro organismo.

    Con tutto il rispetto per il prof. Veronesi, non ricordo quando era Ministro della Sanità, grandi campagne a favore della dieta vegetariana; ha perso un'ottima occasione per portare avanti le sue idee che condivido appieno.

    Con simpatia, nonno Eugenio.

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  • 1 decennio fa

    La condivido appieno. Toglierei soltanto il "quasi" finale.

  • 1 decennio fa

    Anch'io non prendo in considerazione Veronesi, ma solo il contenuto di quello che ha detto. L' allevamento degli animali a fini alimentari umani è una delle peggiori abiezioni del pianeta, è innaturale oltre che macabro e inutile dal punto di vista alimentare. La natura ci offre la possibilità di ottenere proteine di buona qualità consumando insieme pasta e legumi, ad esempio. Quindi concordo sul fatto che diventare vegetariani sarebbe un grande passo avanti.

  • 1 decennio fa

    Concordo con il professor Veronesi ovviamente...

    Primo passo: diventare vegetariani,

    secondo passo: diventare vegani. Oppure l'umanità si autodistruggerà, non ci sono altre soluzioni.

    Aggiungo che non lo dice solo Veronesi ma anche la FAO

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La Fao segnala che le terre destinate ai processi produttivi della carne sono circa il 30 % di quelle disponibili e che il 36% dei cereali prodotti al mondo serve a nutrire gli animali da carne e da latte, con differenze che vanno dal 4% in India, al 25% in Cina, al 65% negli Stati Uniti: una gran parte del terreno coltivabile viene destinato al foraggio per gli animali da carne. L’uso di cereali al posto della normale erba serve a far acquistare velocemente peso agli animali, ma è un’alimentazione forzata, spesso lontana dai pascoli e che necessita l’accompagnamento con farmaci e antibiotici per renderla fattibile.

    Ed è quindi questo il dato che fa più riflettere: la maggior parte dei cereali coltivati servono a nutrire il bestiame malgrado i circa 800 milioni di persone che soffrono fame o malnutrizione, che si aggiunge al dato che il rendimento di un terreno coltivato a cereali per alimentazione umana fornisce il quintuplo delle proteine di uno destinato a produrre granaglie per gli animali.

  • 1 decennio fa

    eheh il modello occidentale (non parlo solo di alimentazione), non può diventare il modello di tutto il mondo, non è sostenibile. certo a cina ed india non si può dire: "no tu no!"

    fa un po' paura eh?

  • Anonimo
    1 decennio fa

    infatti sono molto più ecologicamente sostenibili le coltivazioni anche della soia destinata a consumo umano che è una quantità ridicola rispetto a quella data innaturalmente agli animali

  • 1 decennio fa

    siamo abituati all'egoismo e al benessere.

    fino a che gli effetti non si faranno sentire duramente, saranno in pochi a prendere seriamente in considerazione le parole di veronesi.

    vedi le risposte di qualche intelligente qui sopra

    Fonte/i: vegana
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