aragorn ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

mi serve un aiutooo???

ciao a tutti stavolta ho allungato,ho aggiuutno un pezzetto vedete quinid se la prima pagina va abbastanza decentemente si accettano tutti i comemnti costruttivi ps:ho 13 anni

Torb era seduto sul tetto della sua casa in campagna ed ammirava,come ormai quasi tutti i giorni, la bellezza con cui la valle del Morad,si tingeva di rosso. Quel giorno però era particolarmente bella: tutti gli alberi della foresta dell’Oiznelis sembravano danzare al vento. Torb era un ragazzo strano:alto,dalla corporatura robusta, occhi insolitamente gialli per il suo popolo e capelli rossi. Dopo un po’ che era preso a guardare quel bellissimo panorama si perse nei suoi pensieri e cominciò, come sempre a pensare a tutto quello che gli era successo e si accorse che suo padre quel giorno era davvero strano .Egli era un uomo muscoloso alto,dagli occhi di un azzurro profondo i capelli neri ed una lunga cicatrice che gli segnava tutto il braccio destro. Di solito era sempre allegro:scherzava,rideva giocava ma quel giorno era diverso,girava per casa con lo sguardo basso e pensieroso. Lui era assorto nei suoi pensieri quando suo padre arrivò sul tetto da lui. <<Torb devo dirti una cosa>> Si sedette. Ci fu una lunga pausa durante la quale stettero tutti e due ad osservare lo splendido panorama. Poi finalmente suo padre parlò .<<Torb, tu conosci la situazione in cui si trovano il nostro regno,ci mancano i soldi e i viveri visto che il raccolto è stato pessimo,per colpa delle scorribande dei soldati del re Elaam e a volte, per qualche giorno, dobbiamo perfino digiunare>>Ci fu un’altra pausa<<Per questo ho deciso che mi unirò all’esercito per combattere nella Terra delle Guerre. Così tua madre potrà guadagnare quel che basta per sfamare voi due vendendo i vestiti che tesse. Poi, quando io ritornerò, per tre mesi all’anno, vi aiuterò con il raccolto>>Torb era rimasto immobile, quasi attonito:non poteva credere che suo padre stava per lasciarli lì,da soli, senza una protezione o una figura paterna su cui contare. Ora non c’era nemmeno il suo fratello maggiore,Oteag,a poterli aiutare e lui aveva paura. Egli era scomparso sette anni fa,precisamente 6 mesi prima dell’ascesa al potere del re Elaam che si era servito della sua carica nel consiglio dei Potenti. Torb non parlò.<<Figlio devo andare in guerra,io lo faccio per te e tua madre,lo faccio perché voi possiate vivere sereni, noi dell’esercito dobbiamo impedire a tutti i costi che l’esercito del Re Elaam conquisti altri territori oltre alla Terra del Deserto e la Terra dei Fiori che è abbastanza lontana però non si può mai sapere,è anche per questo che ho deciso di insegnarti a maneggiare la spada,così, in caso di pericolo, tu potrai difendere te e tua madre.>>Torb ormai stava per piangere ma ricacciò indietro le lacrime per non sembrare un bambino piagnucolone agli occhi del padre.<<Padre, ti prego non andare, non lasciarci soli,moriresti di sicuro,sono stati mandati 30.000 soldati e nessuno di questi è ritornato alla propria casa,ti prego lascia andare gli altri.>>Ma suo padre non si scompose.<<Ormai ho deciso>>Ci fu un’altra breve pausa<<Bene allora prepara i cavalli e le bisacce che andiamo al villaggio e tra qualche giorno ti darò una spada che fabbricherò>> Il padre di Torb non solo era un abilissimo spadaccino ma anche un bravo fabbro,uno dei pochi in tutta la valle del Morad. Torb aveva appena otto anni quando una volta aveva provato a prendere in mano la spada del padre ma alla fine si era ritrovato a terra a piangere per il dolore poiché la spada lo aveva tirato giù e lui aveva sbattuto la faccia a terra. Passati altri otto anni lui si sentiva più forte ed era sicuro di potercela fare. Quindi si alzò e corse in camera sua. Essa era una piccola stanzetta dalla forma rettangolare. L’arredamento era formato da due letti uno suo e l’altro di suo fratello Oteag. Lui gli mancava tantissimo,gli mancavano le sfide con le spade di legno le gite nel bosco a prendere la frutta e a cacciare. Poi c’era una piccola finestra in fondo alla stanza e poi due bauli:in uno c’erano tutti i suoi vestiti mentre nell’altro dei libri di Oteag. Esso però era chiuso con un lucchetto la cui chiave era posseduta solo da suo fratello stesso. Per un attimo si soffermò sul suo letto e vi rivide Oteag che leggeva dei libri e che gli sorrideva. Quindi si getto con foga sul suo letto cercando di sfogarsi,poi si girò e cominciò a pensare e sprofondò in un sonno pieno di incubi. La notte fu bruttissima per Torb,riusciva solo a fare un incubo dietro l’altro:in uno suo padre moriva trafitto da una lancia,in un altro veniva fatto prigioniero e torturato fino alla morte. Quando arrivò la mattina Torb fu quasi felice. Si godette i pochi istanti di inconsapevolezza e poi tutto gli tornò a mente,la guerra,suo padre che partiva,gli incubi su di lui. Per scacciare quei pensieri si alzo e uscì fuori. Ormai era quasi inverno e l’aria mattutina era fresca e pungente,quindi rientrò in casa. Poco dopo la colazione suo padre

4 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Partiamo dal fatto che hai solo 13 anni,quindi commetti i soliti errori di un ragazzo alla tua età.Proverò a correggerti quelli che più mi hanno infastidito,per il resto c'è molto da fare.Allora:

    1.non poteva credere che suo padre stava...non è "stava",ma stesse,è un congiuntivo ed è giusto che si coniughi come si deve! Ma sta tranquillo,oggi giorno sn in pochi quelli che sanno utilizzarlo.

    2.ti sconsiglio vivamente di utilizzare pronomi personali come "egli",che più volte hai collocato ad inizio frase.E' un modo arcaico di scrivere e sicuramente in molti lo troveranno inappropriato e sgradevole alla lettura.

    3.evita di utilizzare anche "esso",usa piuttosto "questo" che rende la lettura più scorrevole,pronomi come questi bloccano il lettore e lo distolgono dal romanzo.

    4.devi rivedere molto la punteggiatura,magari potresti chiedere aiuto a qualcuno più grande di te...ti sarebbe utile,credimi.

    Per il resto hai buona fantasia e sono convinta che in futuro,quando acquisirai più esperienza farai un ottimo lavoro.Mi raccomando continua a scrivere e a migliorare.Ce la puoi fare.

  • 1 decennio fa

    Rispetto a prima va già meglio, anche se non del tutto. Ti consiglio di scrivere tutto quel che hai da scrivere (insomma, finisci il libro) POI lascialo "decantare" ed inizia a correggere. Vedrai, avrai già un tuo stile; inoltre battereun ferro troppo caldo puo'romperlo, se non lo sapevi.

  • 1 decennio fa

    E' consolante sapere che in un panorama di aspiranti veline e candidati al Grande Fratello qualcuno aspira invece a "creare" mondi nuovi. Mi rivedo in te, perchè ho letto e scritto tante storie, non sono mai servite a farmi guadagnare soldi ma dopo ognuna di essa ( letta o scritta) mi sono sempre sentita più ricca. Non tutti capiscono questo. Ti auguro di riuscire a farlo. Nel frattempo...vai avanti...voglio leggere il seguito.

    Fonte/i: My mind
  • 1 decennio fa

    Ciao!!

    allora, quando dici: "Lui gli mancava..." potresti evitare il "lui"

    scusa...cosa vuol dire: ..."si gettò con foga sul suo letto cercando di sfogarsi"...??? potresti mettere: si lasciò abbandonare sul letto e versò tutte le lacrime che non gli avevano solcato il volto, quando suo fratello era scomparso. solo così riuscì a sfogare la sua rabbia e a rinchiudere la sua tristezza nella parte più recondita del suo cuore. Si girò e cominciò a pensare ad altro per distrarsi mentre le lacrime continuavano a scendere copiose e, senza accorgersene, sprofondò in ...."

    "...e poi tutto gli tornò ALLA mente: la guerra, suo padre...

    a parte quell'errore, tutti gli altri sono piccole cose che capitano a tutti. Comunque sia scrivi bene e spero che continui così! mi piacerebbe sapere come va a finire!! ^^

    In bocca al lupo per il tuo romanzo!! ^_^

    Ciao! spero di esserti stata utile!^_^

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