Cosa sono le luci a led?

Ho sentito che si mettono pure sugli scooter o che ci sono televisori con lo schiermo a led.

Cosa è questo led? Che tipo di luce produce? Di che colore?

6 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Sono daccordo soli in parte con le risposte.

    A cominciare dalla forza commerciale, completamente sgonfiata da quando una luce LED da 2,7W (pari ai 5 W alogeni) non è piùunanovità. Il suo costo industriale è del'ordine di qualche Euro contro lle molte decine di Euro/il centinaio di Euro sul mercato.

    Per la resa cormatica sono stati fatti dei grandi passi aventi a pena dell'efficienza energetica e dell'incisività della luce a cavallo del verde blu dei LED a più alta efficienza.

    Per le lenti in plastica o si va su lenti fortemente specializzate o l'efficienza viene persa, soprtutto dove la forma ella lente penalizza la dissipazione del calore emesso dal LED; basta aumentare soprai 70-80°C. la temperatura del Dye per vedere abbattuta l'efficienza.

    Altro unto dolens è l'alimentatore. Le 50.000 ore di durta si ottengono solo con circuiti l acui componentistica e progetto siano generos e quindi costosi e abiano efficienti scaricatori per superare indenni transitori di tensione anche rapidissimi (frazioni di millisecondo) che circolaano nella rete in occasione di temporali o di apertura di grandi interruttori; effetti anche capacitivi verso terra rischiano di essere deleteri.

    Per la natura dei LED, che sono dei semiconduttori con una "giunzione" capace di emettere luce quando attraversata da corrente, ti rimando a Wikipedia e articoli relativi, per il tipo di luce è una luce da fredda, direttive ed incisiva, molto ben focalizzable con lenti di qualità ottica, ad una luce più morbida e rosata per i LED a colore caldo ed efficienza più bassa.

    Sulle lenti, siano in plastica o vetro, devono essere ottimizzate per il fascio luminoso voluto e devono essere sagomate per evitare la scarsa dissipazione al Led, pena la sua scarsa efficienza e rapido deperimento.

    A tutt'oggi fare un sistema di illuminazine LED (una singola lampada non conviene) è complesso, costoso e richiede attenzioni di installazione.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    brucci bucci spricci spic flik e flak

    Fonte/i: spike lee
  • sti gazzi...

  • 1 decennio fa

    LED è l'acronimo di Light Emitting Diode (diodo ad emissione luminosa)

    I primi LED erano disponibili solo nel colore rosso. Venivano utilizzati come indicatori nei circuiti elettronici, nei display a sette segmenti e negli optoisolatori. Successivamente vennero sviluppati LED che emettevano luce gialla e verde e vennero realizzati dispositivi che integravano due LED, generalmente uno rosso e uno verde, nello stesso contenitore permettendo di visualizzare quattro stati (spento, verde, rosso, verde+rosso=giallo) con lo stesso dispositivo.

    Dal punto di vista applicativo i LED sono ad oggi molto utilizzati quando l'impianto di illuminazione deve avere le seguenti caratteristiche:

    * miniaturizzazione

    * colori saturi

    * effetti dinamici (variazione di colore RGB)

    * lunga durata e robustezza

    * valorizzazione di forme e volumi

    Concludendo, i vantaggi dei LED dal punto di vista illuminotecnico sono:

    * durata di funzionamento (i LED ad alta emissione arrivano a circa 50.000 ore)

    * assenza di costi di manutenzione

    * elevato rendimento (se paragonato a lampade ad incandescenza e alogene)

    * luce pulita perché priva di componenti IR e UV

    * facilità di realizzazione di ottiche efficienti in plastica

    * flessibilità di installazione del punto luce

    * colori saturi

    * possibilità di un forte effetto spot (sorgente quasi puntiforme)

    * funzionamento in sicurezza perché a bassissima tensione (normalmente tra i 3 e i 24 Vdc)

    * accensione a freddo (fino a -40 °C) senza problemi

    * insensibilità a umidità e vibrazioni

    * assenza di mercurio

    * durata non influenzata dal numero di accensioni/spegnimenti

    10 punti please?!?!?!

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  • 1 decennio fa

    LED è l'acronimo di Light Emitting Diode (diodo ad emissione luminosa). Il primo LED è stato sviluppato nel 1962 da Nick Holonyak Jr.. [1][2]

    Indice [nascondi]

    1 Funzione fisica

    1.1 Utilizzo

    1.2 Impiego nell'illuminazione

    1.3 Assorbimento

    1.4 Forza commerciale

    1.5 Efficienza ed affidabilità

    1.6 Caratteristiche tecniche

    1.7 Polarizzazione di un diodo LED

    1.8 Colori

    2 Note

    3 Voci correlate

    4 Altri progetti

    Funzione fisica [modifica]

    Simbolo circuitale del LEDIl dispositivo sfrutta le proprietà ottiche di alcuni materiali semiconduttori per produrre fotoni a partire dalla ricombinazione di coppie elettrone-lacuna. Gli elettroni e le lacune vengono iniettati in una zona di ricombinazione attraverso due regioni del diodo drogate con impurità di tipo diverso, e cioè di tipo n per gli elettroni e p per le lacune. Il colore della radiazione emessa è definito dalla distanza in energia tra i livelli energetici di elettroni e lacune e corrisponde tipicamente al valore della banda proibita del semiconduttore in questione.

    Livelli energetici in un ledI LED sono uno speciale tipo di diodi a giunzione p-n, formati da un sottile strato di materiale semiconduttore drogato. Quando sono sottoposti ad una tensione diretta per ridurre la barriera di potenziale della giunzione, gli elettroni della banda di conduzione del semiconduttore si ricombinano con le lacune della banda di valenza rilasciando energia sufficiente da produrre fotoni. A causa dello spessore ridotto del chip un ragionevole numero di questi fotoni può abbandonarlo ed essere emesso come luce. I LED sono formati da GaAs (arseniuro di gallio), GaP (fosfuro di gallio), GaAsP (fosfuro arseniuro di gallio), SiC (carburo di silicio) e GaInN (nitruro di gallio e indio). L'esatta scelta dei semiconduttori determina la lunghezza d'onda dell'emissione di picco dei fotoni, l'efficienza nella conversione elettro-ottica e quindi l'intensità luminosa in uscita.

    Anche se è cosa poco nota, i LED sono "macchine reversibili": infatti, se la loro giunzione viene esposta direttamente ad una forte fonte luminosa o ai raggi solari, ai terminali appare una tensione, dipendente dall'intensità della radiazione e dal colore del led in esame (massima per il blu). Questa caratteristica viene abitualmente sfruttata nella realizzazione di sensori, per sistemi di puntamento (inseguitori solari) di piccoli impianti fotovoltaici o a concentratore e per molti altri scopi

    Vari tipi di LED

    Utilizzo [modifica]

    I primi LED erano disponibili solo nel colore rosso. Venivano utilizzati come indicatori nei circuiti elettronici, nei display a sette segmenti e negli optoisolatori. Successivamente vennero sviluppati LED che emettevano luce gialla e verde e vennero realizzati dispositivi che integravano due LED, generalmente uno rosso e uno verde, nello stesso contenitore permettendo di visualizzare quattro stati (spento, verde, rosso, verde+rosso=giallo) con lo stesso dispositivo.

    Led a due coloriNegli anni novanta vennero realizzati LED con efficienza sempre più alta e in una gamma di colori sempre maggiore fino a quando con la realizzazione di LED a luce blu fu possibile realizzare dispositivi che, integrando tre LED (uno rosso, uno verde e uno blu), potevano generare qualsiasi colore.

    I LED in questi anni si sono diffusi in tutte le applicazioni in cui serve:

    elevata affidabilità

    lunga durata

    elevata efficienza

    basso consumo.

    Alcuni utilizzi principali sono:

    nei telecomandi a infrarossi

    indicatori di stato (lampadine spia)

    retroilluminazione di display LCD

    nei semafori e negli "stop" delle automobili

    cartelloni a messaggio variabile

    illuminazione

    Impiego nell'illuminazione [modifica]

    I LED sono sempre più utilizzati in ambito illuminotecnico in sostituzione di alcune sorgenti di luce tradizionali. Il loro utilizzo nell'illuminazione domestica, quindi in sostituzione di lampade ad incandescenza, alogene o fluorescenti compatte (comunemente chiamate a risparmio energetico), è oggi possibile con notevoli risultati raggiunti grazie alle tecniche innovative sviluppate nel campo. Attraverso i nuovi studi, infatti, l'efficienza luminosa quantità di luce/consumo (lm/W) è stato calcolato di un minimo di 3 a 1. Fondamentalmente, il limite dei LED per questo tipo di applicazione è la quantità di luce emessa (flusso luminoso espresso in lumen), che nei modelli di ultima generazione per uso professionale si attesta intorno ai 120 lm, ma che nei modelli più economici raggiunge solo i 20 lumen. Una lampada ad incandescenza da 60 W emette un flusso luminoso di circa 550 lumen, in merito a questa tipologia di di lampada, una normativa della Comunità Europea ne prevede nell'arco di 7 anni, a partire dal 1-9-2009 il divieto di vendita in tutti i paesi della comunità, graduandone annualmente il divieto in base alla potenza in watt.

    Il loro utilizzo diventa invece molto più interessante in ambito professionale, dove l'efficienza l

  • Anonimo
    1 decennio fa
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