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Anonimo
Anonimo ha chiesto in SportBasket · 1 decennio fa

Secondo voi,quali sono stati i cambiamenti piu' evidenti nello stile di gioco col passare del tempo?

Per la serie: "torniamo a parlare di basket".

Cmq per me e' cambiato molto il gioco perimetrale,che ora dipende molto da quello interno,mentre negli anni passati (ma passati passati passati) il gioco interno era quasi inesistente.

14 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Innanzitutto bella domanda, finalmente qualcosa di serio.

    Per quanto riguarda il cambiamento del gioco c'è tanto da dire...

    Non mi sembra il caso di partire dal momento in cui decisero di levare il fondo ai cesti perchè non si dovesse recuperare la palla da la dentro ogni volta che entrava perciò facciamo un piccolo balzo in avanti: a metà anni '40 nasce la NBA ('46 mi pare), fusione di due leghe minori; il gioco però stenta ad ingranare, ci sono poche squadre e le barriere razziali, oltre ad un gioco totalmente diverso, rendono la NBA del tempo diversissima da quella odierna, un po' come le Olimpiadi greche e quelle moderne.

    Negli anni '50 finalmente arrivano gli afro-americani in NBA, che avranno sulla distanza il monopolio di essa. Arriva il primo centro dominante, George Mikan, che costringe i coach ad inventare nuovi modi per segnare evitando le lunghe leve del gigante e la lega ad inventare l'area dei 3 secondi. Nel frattempo arriva forse la più grande innovazione del mondo del basket: i 24 secondi. Le partite diventano movimentate, si tira di più, si sbaglia di più, e le statistiche prima marginali, come rimbalzi ed assists diventano importanti. Mikan ed i 24 secondi hanno cambiato la lega: su esempio di Mikan arrivano altri Big Men, che fanno del gioco spalle a canestro e dell'intimidazione il loro punto di forza. Fra questi spiccò tale William Russell, un capolavoro di intelligenza cestistica, intimidazione e voglia di vincere. Con lui i Celtics vinceranno 8 titoli in 11 anni cambiando pelle progressivamente eccetto che quella montagna parlante del caro Bill. Intanto, mentre Russel faceva incetta di anelli, tale Wilt "il Pinnacolo" Chamberlain faceva incetta di records, approfittando di poveri nani annichiliti dal connubio di stazza e forza fisica del centro di Philadelphia. L'area dei 3 secondi si allarga ancora. Chamberlain e Russell sono stoppatori temibili, e a breve a loro si aggiungerà "Mr. Gancio Cielo" Abdul-Jabbar, uno che aveva costretto il basket collegiale a rendere la schiacciata illegale per limitarlo, finendo invece per costruire il miglior marcatore assoluto della NBA. Dicevo, oltre i soliti noti, si aggiungono altri centri difficilmente superabili, ed il tiro dalla media distanza prende sempre più piede, almeno tra le guardie.

    Russell si ritira, non si sa quanto appagato, con 8 anelli per dieci dita, probabilmente perchè ai pollici non ci stavano e non ne voleva aggiungere superflui, fatto sta che i celtici si eclissano per dare finalmente un po' di spazio a tutte le franchigie che si erano inchinate al dominio biancoverde, primi fra tutti i Lakers, che nel frattempo dopo Mikan si sono spostati a Los Angeles.

    Siamo ormai alla fine degli anni '60, molte squadre si contendono le briciole del decennio lasciate dai Celtics, e la NBA si allarga sempre di più, diluendo il talento ed aumentando i costi. Nel frattempo vi è un'oasi felice, chiamate ABA, dove si esibisce il primo di una lunga serie di uomini volanti, Julius Erving, e dove non si ha paura di tentare soluzioni come l'introduzione del tiro da 3 punti. Questa è comunque solo una lega minore, che contende però spettatori, giocatori e soprattutto incassi alla lega nazionale: perchè non inglobarla? La NBA conosce dunque un periodo di respiro dopo una breve crisi tra anni '60 e '70. Viene anche adottato il tiro da 3 punti, per la felicità di tutti i piccoli dal lungo raggio di tiro, che vedranno finalmente riconosciuta la loro abilità con un punto supplementare per ogni canestro da oltre la fatidica linea. Il gioco dunque si riplasma in funzione di questa nuova possibilità: se prima i centri erano quelli che segnavano di più semplicemente per la vicinanza a canestro, ora si creano nuove possibilità, che fanno emergere i ruoli di guardia ed ala piccola al di sopra degli altri, essendo questi giocatori multidimensionali, in grado sia di attaccare il canestro che di tirare da fuori. Fra essi spiccano ancora il vecchio Dr.J ed il giovane "play" (per modo di dire, mai visto un giocatore con un ruolo meno definito) Earvin Johnson, per gli amici Magic, un guascone di 2 metri e passa che si divertiva a giochicchiare con la palla prima di approfittare di chiunque avesse davanti. Dr.J ha però la sua età, e non si può lasciare che il Magico dalla casacca gialloviola compia le sue scorrerie impunito: ci vuole un avversario. Chi meglio di un mozzarellone poco atletico dal cuore grande come l'Empire State Building? Larry Legend fa il suo ingresso trionfale un anno dopo Magic, che nel frattempo aveva stupito il mondo con un prestazione mostruosa in Gara-6 di finale contro i Sixers del Dottore.

    Da quel momento nulla sarà più lo stesso: la NBA conoscerà un momento di splendore mai neppure immaginato, mentre i due amici-nemici riaccenderanno la rivalità tra celtici e lacustri rimasta a lungo sopita. "The Chicago Bulls choose with the third pick... Michael Jordan, from the university of North Carolina". La NBA esploderà, conoscerà l'era del businness, l'alieno col 23 cambierà la storia del gioco, sia lui che i Bulls frantumeranno record su record, oltre a creare l'idea del giocatore mitico, il realizzatore per eccellenza, la Shooting Guard, che ancora oggi in molte squadre ha il ruolo di prima opzione offensiva. Poi vi fu l'introduzione della mezzaluna sotto canestro, ma questa è storia recente...

    Per Kobe & Wade: hai ragione, mi sono confuso, erano 11 in 13 anni, di cui 8 di seguito.

  • gio94
    Lv 5
    1 decennio fa

    Aspetta un secondo... Tu hai detto che il gioco interno era quasi inesistente, ma dove lasci i vari Bill Russell, soprattutto George Mikan (che ha fatto cambiare la metà delle regole)?

    Potresti specificare di che anni parli però? Non credo di aver capito bene...

    PS. Bello il Nick!!

  • 5 anni fa

    la pizza SI -le rose SI -ascoltare la musica SI -stare al computer SIIII -giocare a palla NO -il grande fratello SI -il sole SIII...LO VOGLIO=)) -la primavera SI TANTISSIMO,E' LA MIA STAGIONE PREFERITA! -il profumo SIII -essere amati CERTO CHE SI -la nutella SI,MA NON CI VADO MATTA=) -i telefilm SI ABBASTANZA -leggere SI -i cartoni SIII -andare in macchina SI -stare all'aria aperta SI -scrivere SI -fare fotografie SI -le margherite gialle SI -sognare SI -le fate SIIII..IO SONO UNA FATA=)) -dormire SI MA NON CHISSA' CHE=) -farsi coccolare SIIIIII -dormire con un pupazzo SI:=) -fare shopping SIIIIIIII -gli animali SI TANTISSIMO LI AMO -ricevere regali SI -i bambini SI -nuotare NOOOOO:=) -pattinare SI -questo sondaggio (accendi una stellina?non sei obbligato/a..)STELLINA PER TE Ciao cara

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Bhè di sicuro la schiacciata è una conseguenza del basket moderno.

    Nei primi anni della NBA il gioco era sviluppato solo sotto il canestro, Poi cn l'arrivo di George Mikan, negli anni 50-60 hanno iniziato a schiacciare. Poi negli anni a seguire Dominique Wilkins, Julius Ervin, Jordan ecc. l'hanno fatta diventare una vera è propria arte.Secondo me è cambiato anche in generale lo spettacolo, L'alley op, oppure gli assist spettacolari, che sono stati fatti per primo da bob cousy, seguito da magic e altri. Ti consiglio un DVD : NBA at 50 i primi 50 anni. Praticamente parla dell' evoluzione del basket della NBA.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Da sempre il basket è sport teso a migliorarsi. La Fiba è passata ieri a Pechino dalle parole ai fatti, deliberando storici cambiamenti regolamentari che tra il 2008 ed il 2010 renderanno il basket internazionale più vicino a quello dei professionisti americani. In più, ha varato il Mondiale per club: 8 squadre in lizza (2 europee) dal 2009.

    Giocatore a terra

    Sarà legale tuffarsi per terra e scivolare sul parquet con la palla tra le mani. Decisione sacrosanta che premia le difese aggressive e uno dei gesti più belli del basket, fino al prossimo 1° ottobre ancora inspiegabilmente penalizzato.

    Antisportivo

    Sarà giudicato come tale il «clear path» Nba, il fallo da ultimo uomo del calcio. Nel basket si tratterà di un contatto da dietro o lateralmente su un attaccante in contropiede che non ha davanti un rivale. Per fortuna è una valutazione oggettiva, i dubbi rimangono per le altre definizioni dell’antisportivo.

    Gomiti volanti

    Far roteare i gomiti in maniera eccessiva per tenere lontani gli avversari sarà un fallo tecnico, anche qui con (pesantissima) sanzione di due liberi e palla a lato. Giusto punire chi mette a rischio l’altrui bellezza ma una squadra potrebbe trovarsi di botto dall’essere in possesso della palla a subire anche 5 punti.

    Area e tiro da 3

    Qui parte la vera rivoluzione, come quelle a seguire però con effetto dal 1° ottobre 2010 (se il gioco in questa maniera migliora per davvero perché aspettare?). L’area assumerà la forma rettangolare in uso nella Nba e non quella trapezoidale che nelle competizioni Fiba reggeva dagli Anni 50. Allo stesso tempo la linea del tiro da tre punti disterà dal canestro 6 metri e 75 e non più 6,25. L’effetto principale della prima modifica sarà quello di premiare maggiormente il gioco di post basso, perché una ricezione al limitare dell’area sarà più vicina al canestro. Anche l’allontanamento della linea del tiro pesante premierà maggiormente le conclusioni da 2 punti, ma le difese potrebbero essere spinte a raddoppiare e flottare di più, sapendo che concedere un tiro da 3 ora è meno rischioso. Resta poi da misurare sul campo la reale differenza che il mezzo metro in più farà per tiratori che quasi sempre si adattano velocemente alla linea Nba (7,23).

    Semicerchio

    Dall’Nba viene anche importato il semicerchio di 1,25 di raggio sotto canestro all’interno del quale non esiste il fallo di sfondamento. Abbiamo due anni abbondanti per capire i dettagli di una regola che nel comunicato Fiba non viene illustrata al meglio. Non si capisce cioè se il difensore fermo verrà punito con un fallo a carico oppure se semplicemente non verrà fischiato sfondamento all’attaccante. E non si capisce che necessità ci fosse di introdurre una regola che forse (ma forse) aiuta Vince Carter, Kobe, Lebron James ed altri 4-5 come loro, ma non fa differenza per tutti gli altri (l’Eurolega l’ha sperimentata tempo fa senza che nessuno ricordi una singola applicazione).

    14 secondi

    Per le rimesse in attacco in cui il cronometro deve essere riciclato si utilizzerà la regola Nba. L’attacco avrà cioè il tempo che aveva risparmiato al momento della rimessa (se superiore a 14”) o 14” (se il cronometro al momento del fischio segnava 13 o meno). Si vedranno più tiri, si segneranno più punti e gli allenatori dovranno adeguarsi.

  • 1 decennio fa

    Praticamente tutto proprio ieri ho visto una partita degli anni 50 ed è completamente diverso, soprattutto la difesa

  • ?
    Lv 6
    1 decennio fa

    rispetto agli anni passati passati passati c'è una tendenza al dribbling moolto piu alta

    una volta si impressionavano con un passaggio dietro alla schien... oggi lo fanno pure i centri... o era una stranezza una rotazione

    e quello che hai detto te... al di fuori di Abdul e Chamberlain ecc... era molto piu sviluppato il gioco su perimetro

  • Anonimo
    1 decennio fa

    concordo con te sul fatto del gioco interno perché a quei tempi non esistevano ancora dei big men....con l' arrivo di mikan tutto è cambiato perché si giocava molto di più su di lui e gli avversari,senza veri centri,

    rallentavano il gioco e ciò ha portato ad un ingrandimento dell'area e alla regola dei 24 secondi....a mio parere il gioco interno ha subito un altro cambiamento con l' aggiunta della linea dei tre punti perché prima si creavano schemi per il gioco interno e caso mai uno scarico che cmq era un tiro da due....con i tre punti l' area diventa sempre più spesso un luogo di transizione della palla per cercare un tiro da tre come ha fatto orlando quest'anno in modo magnifico e prima i suns di mike d'antoni...ora vorrei spostare l' attenzione dalla tecnica ai giocatori che con l' abbattimento delle barriere razziali sono quasi tutti neri che hanno quindi elevato il livello di atletismo dagli anni '60 ad oggi dove ormai sono degli esseri inumani(vedi howard)...personalmente a me piace lo stile di oggi molto spettacolare ma mi piace anche riguardare le vecchie partite per vedere le differenze e ammirare i migliori di sempre.

    ringrazio jj redick per questa domanda finalmente davvero sul basket

  • 1 decennio fa

    Secondo me è cambiata tanto la marcatura...insomma,prima non si marcava come adesso,così stretto all'avversario,l'uomo cambia,ed il concetto di spettacolarità con lui,quindi adesso a mio parere vanno "di moda" le schiacciate.

    Mentre una volta si ammiaravano i passaggi splendidi di Magic e l'elevazione mostruosa di MJ...

  • 1 decennio fa

    Dite la vostra,se avete domande rispondo modificando questa risposta.

    Gio 94_RJ:

    tu guarda i primi tre anni della NBA:quasi solo tiri da fuori,nessuno ( o quasi ) entrava in aria.

    3 anni di mezzo:si cominciano a vedere sia grandi centri che grandi tiratori,ma ancora non c'e' quel gioco ben amalgamato che fa rendere bene sia i giocatori sotto le plance sia quelli sul perimetro.

    Gli ultimi 3:tiratori e centri (ma anche ali) che dipendono gli uni dagli altri.

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    Qoqqo:

    Si e' vero,l'abbattimento delle barriere raziali e' stato forse il passo piu' importante,basti pensare che il nome Knickerbockers (Knicks) deriva dal fatto che New York schiero' una squadra quasi totalmente nera,che all'epoca non era cosa da tutti i giorni.

    Cmq Russel ha vinto 11 anelli.

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