Sunny 5° ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

Volete criticare il mio testo parte 3?

Adesso sistemava i cuscini formando un morbidissimo tappetino. Probabilmente era per sicurezza: se dovessi cadere mentre volavo. Strano, pensai, come ritenevo normale il verbo volare. Lo usavo con leggerezza, la stessa leggerezza con cui mi ero alzata in aria il giorno prima…

Quando ero arrivata a casa mi ero cambiata. Non indossavo più il ridicolo pigiama per malati del dottore, ma avevo ancora la fasciatura al braccio, che adesso tenevo attaccato al collo da un foulard colorato che risaltava sopra la camiciola bianca e una giacchetta rimediata per sostituire quella ancora allo studio. Kyes mi fece segno di venire avanti. Tracciai due passi, per uscire dalla protezione della casa, e poi cominciai a correre verso i cuscini.

Ancora prima di raggiungerli, incredibile ma vero, spiccai il volo. Il vento mi sollevò come fossi una foglia secca, e mi risucchiò in alto, verso il cielo. Cinque, sei, sette metri e mezzo. Ero altissima. Ed ero arrivata sopra i cuscini, spingendomi con le braccia. Mi sembrava la cosa più naturale del mondo… Era un po’ come nuotare. Spostarsi, almeno. Bastava darsi una piccola spinta con i piedi, e aprire e chiudere le braccia. E ti muovevi in avanti. E così volai. Volai, sotto l’ultimo sole della sera, la faccia tinta da quell’arancio luminoso, che diffondeva un alone mi magia. E tutto sembrava normale, naturale. Kyes esultava dal basso, gridandomi ogni tanto qualche «Stai attenta, Grym!», e io mi godevo quel magnifico panorama. Le luci arancione del tramonto che arrivavano fino ai piedi della collina su cui c’era la mia casa, e che poi riprendevano sui capelli della bambina.

Tutto era fantastico. E anche quando vidi una figura sottile avvicinarsi correndo, non mi abbassai. Il vento continuava a soffiare imperioso, ed io continuavo a volare. Non dovevo faticare per mantenermi su. Era il vento a trasportarmi. La figura sottile si avvicinò tanto che io potei notare i suoi occhi celesti dalle pagliuzze dorate. Mi ricordavano ancora la pozione. Ma stavolta non la ricordavo con disprezzo e nausea, ma con un’ondata di piacere. Era stata lei a portarmi la fortuna. Era stata lei a cambiarmi la vita.

-Lo sapevo! Lo sapevo di non aver sognato!- mi gridò in quel momento Jafhir, sorridendo. Adesso era accanto a Kyes. Tutti e due con il naso rivolto verso di me, tutti e con un sorriso da un orecchio all’altro. Questa era la felicità, pensai mentre una folata particolarmente forte di portava più in alto.

E poi, perché ero tanto felice, non l’avevo ancora capito.

Il sole arancione cominciò a sparire dietro la collina, lanciando dietro di sé una scia rosa. Uno spettacolo fantastico. Kyes spostò i cuscini in un mucchio dietro la casa, e mi fece segno di atterrare. Io raggiunsi il mucchio di cuscini, che erano poggiati esattamente nell’angolo della casa, dove il vento finiva, schermato dalla casa. Atterrai un po’ malamente, con una fitta lancinante al braccio, ma nient’altro di rotto. Lì mi aspettavano due sorridenti ragazzi.

-Brava! Hai visto cos’hai fatto?- rise la bambina. Poi aggiunse, titubante, un

-Ma come hai fatto??-, prima che Jafhir la interrompesse.

-Ciao… Grym. Sono venuto a portarti i vestiti… e le scuse di mia madre. Comunque… visto che non mentivo? Era vero! E’ stupefacente! Ma come… come può essere??- Il ragazzo mi porse i vestiti, poi i due continuarono a sommergermi di domande. Io serrai le labbra in un sorriso piatto, ma non dissi una parola. Poi, ad un certo punto, lanciai un gran grido di piacere. Avevo volato, cavolo! Gridai come un’aquila, ma dopo mi sentii soddisfatta. Dovevo sfogare la mia felicità, o no?

-Caspita. Grym!- mi apostrofò spiazzato Jafhir. Chissà perché d’un tratto non mi faceva così antipatia. Forse ero semplicemente troppo felice per provare sentimenti spiacevoli.

-Ragazzi è… non potete neanche immaginare com’è fantastico!- sorrisi.

-Credo di aver capito qual era l’effetto della pozione- annuì Kyes.

-E come fai a volare.- continuò seria.

Mi potete dire se riesco a far capire la strana felicità provata da Grym, la protagonista? Mi potete anche criticare e dare consigli sul mio testo??

Grazie! =D

Sunny

P.S

Per chi ha letto le altre parti: ovviamente prima che succede questo succedono altre cose. La secondo domanda e questa non sono unite.

Aggiornamento:

Aleando: geniale, la tua idea!

Aggiornamento 2:

Dita di polvere: lo so che non c'è copyright, però mi sembra eccessivo pensare a questo. E' una semplice storia che scrivo per divertirmi, e qui chiedo pareri.

Aggiornamento 3:

testa vuota: nell'inizio della storia c'è scritto "quando mi svegliai, quella mattina, non avevo idea... e blablabla"... comunque mi piace immagginare di essere Grym che racconta la sua storia...

7 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Seguo Grym fin dall'inizio e devo dire che questo è il pezzo meglio riuscito!! Complimenti!

    Ho capito la strana felicità di Grym...è qualcosa di talmente sconvolgente che ti lascia stordito e così ti ritrovi gridare perchè non sai come sfogarla!

    Un consiglio: non ho idea di come tu voglia far evolvere la storia, o se Grym incontrerà un antagonista...cmq per rendere più complesso il volo non sarebbe bello se funzionasse come una corsa? Grym corre nell'aria...aiutata dal vento perchè resa leggera dalla pozione, ma sente la fatica e si stanca come se stesse correndo...

    ovviamente è solo un'idea che mi è venuta... magari va già bene così per la tua storia!

  • 1 decennio fa

    descrittivo ben fatto, ma non entusiasmante, bella la forma ma le emozioni non trasudano.

  • 1 decennio fa

    bel brano! l'unico errore riscontrato è la seguente ripetizione:

    "esattamente nell’angolo della casa, dove il vento finiva, schermato dalla casa."

    trova un sinonimo di casa, ad esempio schermato dall'abitazione stessa...

  • 1 decennio fa

    Ciao Sunny!

    Prima cosa volevo dirti che scrivi molto bene ( a parte qualche ripetizione di troppo ) e mi piace molto, è scorrevole e semplice. mi è piaciuta soprattutto la seconda parte, la descrizione della signora della bancarella, era molto dettagliata e..strana XD

    comunque volevo consigliarti di non pubblicare la tua storia qui perchè non credo sia protetta da copyright, e sai com'è, qualcuno potrebbe "ispirarsi" alla tua idea.

    in alternativa ad answers, ti consiglio EFP fan fiction ( non so se conosci..), puoi pubblicare la tua storia a capitoli semplicemente iscrivendosi gratuitamente e gli altri utenti possono recensirla.

    te lo consiglio davvero, e le storie sono tutte protette dal copyright ^^

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  • 1 decennio fa

    Mi piace davvero molto, usi bene la punteggiatura al contrario della sottoscritta XDXD ehehehe, complimenti davvero Sunny ;)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Non entro nel merito degli errori, nè nella forma espositiva, nè... insomma... non sono qui a giudicare il tuo testo. Vorrei però togliermi una curiosità: perchè scrivi al passato? Non sarebbe forse più accattivante una storia al presente? A meno che c'è un valido motivo nella storia...naturalmente.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ma perchè lo scrivi qui sopra? ti avverto che su internet i testi girano...

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