Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

I posti di lavoro che nessun italiano vuole?

Posto il link dell’articolo apparso ieri sul Corriere della Sera a firma di Sergio Rizzo.

In sostanza si dice che, da un’indagine di Confartigianato (in genere micro e piccole imprese), risultano 30mila richieste di lavoro (su circa 90mila che si prevede di occupare nel 2009) che non si riesce a soddisfare: in dettaglio, le cifre dei settori più rappresentativi nelle piccolo e micro imprese:

__falegnami: 1390;

__parucchieri/estetisti: 1321;

__elettricisti: 2840

__officine riparazioni meccaniche: 1640;

__piccole imprese informatiche: 1750;

__idraulici: 1560;

__edilizia: 1340;

__disegnatori industriali: 1110

__e altri nei nel settore della ristorazione, alberghiero, ecc.

Sebbene nell’ultimo anno c’è stato un aumento di chi si è messo in proprio, tuttavia questo incremento (circa 8000) non compensa la cifra totale.

Ora mi chiedo quanto ci metteranno gli immigrati, notoriamente più mobili sul territorio e meno pretenziosi sugli orari di lavoro, ad occupare questi posti?

Quelli che ciondolano per le strade gridando: “fuori gli stranieri che ci rubano il posto di lavoro!” hanno nulla da dire? Il lavoro c’è, ma “la borsetta di mammà” è più generosa e permette di godere la vita senza fatica.

Se l’obiezione è: “Sono posti sottopagati, anche perché li accettano gli immigrati a quelle condizioni”, allora PERCHÉ NON CI SI MOBILITA PER DENUNCIARE LE CAUSE E CAMBIARE LE POLITICHE SALARIALI E I CONTRATTI DI LAVORO invece di scaricare su gli altri, con atteggiamento da tipico “piagnone pseudo-meridionalista”, le colpe della propria indolenza?

http://www.corriere.it/cronache/09_agosto_20/sergi...

Aggiornamento:

----- Sono posti di lavoro dipendenti, non recuperati neanche nei settori citati da Pasquino (leggi l'articolo) dal lavoro autonomo.

Comunque tutti, + o -, concordate che c'è un problema all'origine: la necessità del Capitale di avere una massa di disoccupati per mantenere basso il costo di lavoro.

Ma allora che c'entrano gli immigrati (che negli anni '80 venivano portati dai bus affittati dagli imprenditori del nord-est perchè mancava forza lavoro?)

Allora perché non dire che il "Re è nudo?" invece di farsi la guerra tra poveri? Santa coscienza di classe!!! vi hanno imbottito il cervello con troppe caxxate negli anni 80-90.

Aggiornamento 2:

@Andrea S. Infatti nel 1984 sono venuto a Nord a lavorare. Vuoi che non ti capisco? e ai miei tempi la situazione era migliore, potevo almeno fare il porfessore di scuola, se avessi voluto.

Aggiornamento 3:

@Scudocrociato. Ti sei chiesto perché preferiscono riservare quel posto a un immigrato? Chissa come lo ricatteranno ben bene, magari gli daranno una busta paga formalmente riportante 1000€, ma che in realtà solo il 50% finirà nelle tasche. Poiché tu questo non l'avresti giustamente accettato, prefiriscono chi è facilmente ricattabile. ma la colpa è della massa lavoro in ecceso o di chi la tiene artificialmente alta?

Aggiornamento 4:

@Nessuno. Rispondo a te con ciò che ho scritto sopra.

Aggiornamento 5:

Non mi interessava avere una "risposta migliore", ste cose le lascio a quei cretini che ci ospitano. Mi interessava avere opinioni e le ho avute e anche intelligenti, a prescindere se mi piacciano o no. Quindi mando la risposta ai voti.

18 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Confartigianato, Confindustria, Confcommercio e le altre associazioni di imprenditori spesso, a mio parere, con questi studi non dicono tutta la verità.

    Sì, è vero che in quei lavori non c'è un n° di addetti soddisfacente, ma non perchè gli italiani non li vogliano + fare. L'impedimento viene da loro stessi

    Innanzitutto, per quei lavori richiedono l'età di apprendistato (basti osservare le richieste di lavoro a questo proposito) oppure l'esperienza.

    Ma se la disoccupazione non riguarda solo i ventenni, ma anche e soprattutto i trentennni, quarantenni, e così via fino all'età della pensione, come si fa a rientrare in questo 2° parametro se non ci sono agenzie di formazione?

    Dall'altro, c'è una corruzione sui fondi europei sconcertante. Le province prevalentemente creano dei corsi di formazione autoreferenziali, ovvero che non riguardano mai figure professionali di saldatore, falegname, tornitore, fresatore, elettricista, ecc., bensì, almeno per l'80%, l'informatica in tutte le sue possibili e spesso assurde declinazioni... e che in ultima analisi si rivelano pressochè inutili.

    Inoltre, c'è anche una tendenza degli imprenditori a preferire gli immigrati perchè + ricattabili, e dunque disposti a fare straordinari pagati come ordinari, fare in continuazione turni e notturni, ecc. nel migliore di casi...

    Anche io prima pensavo che gli italiani s'erano fatti di gusti difficili, guardando dalla privilegiata posizione di chi un lavoro sicuro ce l'ha. Ma quando sono venuto a conoscenza di molte storie di chi si logora ogni giorno a cercare anche un misero posto di lavoro, ho umilmente cambiato idea.

    Che senso ha che si siano molte offerte di lavoro, quando sono inaccessibili?

    Dunque, il ruolo degli immigrati va visto sotto diverse angolature: se da una parte sono una risorsa di cui nessun paese moderno può fare a meno;

    dall'altra, alla luce di questa disfunzione di sistema, essi venedo preferiti agli italiani, ingenerano una contrapposizione che occorre prendere in considerazione.

    Perciò per sciogliere il nodo di Gordio è per me necessario riformare la legislazione sul lavoro e sgombrare il campo da una certa corruzione.

    E, nel frattempo, in attesa che si 'curi la patologia', sarebbe dannoso accogliere per il momento altri immigrati, senza prima tentare il reimpiego dei disoccupati per questi presunti che nessuno vuol + fare... vedremo poi come Confartigianato, Confindustria, ecc. solleverebbero delle obiezioni non poi così strane!

  • 1 decennio fa

    ma dov'è sto lavoro ke dici ...io sono siciliano e ti sfruttano da morire ..vai vai a lavorare come cameriere o aiutante cuoco ....10 ore al giorno per 30 euro ...oppure parrucchiere per 300 euro al mese ...o ancora meglio muratore.. ti spacchi le nocche per 35 euro al giorno...E DEVI DIRE GRAZIE SE TROVI UN LAVORO COSI, CHE SIA ALMENO IN REGOLA!!! guarda ho provato a lavorare giu' ma è proprio impossibie...sfruttato all'ennesima potenza e non hai nemmeno la percezione d un posto sicuro...(intendo dire oggi lavoro domani non si sa)....cmq io parlo per il sud ...molta gente ha famigla e non si puo' permettere di denunciare il proprio datore di lavoro ..perchè nella maggior parte dei casi quella è l'unica alternativa di lavoro che hanno !!!

  • 1 decennio fa

    Sono disoccupato e non riesco a trovare alcun lavoro, nonostante sia disposto a farne dei più umili. Ti scrivo una mia esperienza pesonale .Attraverso un'agenzia di collocamento vengo a sapere di un corso per elettricista a 60 chilometri da casa. Accetto. Passa un mese e mi telefonano dicendo che per il corso non ero più ideneo perchè era riservato ai soli immigrati.

    E, bada, questo era l'unico corso decente che ho trovato in 2 anni, che non fosse di esperto di allestimento di vetrine, supervisore di qualità marketing, modellista, e così via.

    @Doctor Jimmy: sono d'accordo con te. Io non demonizzo mica gli immigrati. Vero è però che se i meccanismi che regolano l'entrata nel mercato del lavoro sono alterati a vantaggio degli imprenditori, non si può neanche sostenere un ulteriore apporto di immigrati come avviene giustamente in altri paesi. E' un pò come fare la passeggiata giornaliera: è salutare, ma se con la febbre diventa deleteria. L'esempio è grossolano, ma a mio parere nasconde un fondo di verità

  • 1 decennio fa

    no caro.

    l'obiezione per le piccole imprese informatiche,per i disegnatori industriali,per gli elettricisti e i falegnami è che si sono messi in proprio.

    perchè un elettricista dovrebbe lavorare per un'azienda quando può lavorare in proprio non facendo fatture?

    idem per le piccole imprese informatiche...

    poi,vatti a leggere un pò le offerte di lavoro...

    cercasi sadatore min 5 anni di esperienza 3 mesi oppure cercasi altre categorie per apprendistato ( ti fanno lavorare e si ciucciano i soldi regionali) senza pagarti...per fare curriculum,oppure ti fanno lavorare e ti fanno aprire la partita iva e come accade qualche volta,scopri dopo 4-5 anni che non ti hanno versato nemmeno i contributi e l'imprenditore è irrintracciabile.

    diciamo che in Italia c'è una logica schiavistica ,ma bada bene:

    il sole 24 ore ieri notte riportava la notizia che parecchi immigrati si ritroveranno col cùlo per terra perchè i datori di lavoro in questo periodo incerto preferiranno avere manodopera di qualità...

    alchè io ti domando:

    ma vuoi vedere allora che è come dico io che preferiscono far arrivare tutti e avere molti clandestini per poi pagarli in nero una miseria sapendo che non faranno mai un lavoro qualitativamente bene come un italiano?

    non lo dico io che l'italiano lavora meglio dello straniero sia ben chiaro:sono deduzioni che si fanno da quell'articolo del sole 24 ore.io riporto solo quello.se poi il giornalista è razzista faccio mea culpa in anticipo

    andrea s:ti stanno sottopagando come cameriere,denunciali (l'ha fatto un polacco,non vedo perchè non dovresti farlo tu).

    per le estetiste è invece vero...bisogna agire come D-Fens:iniziare a fare stragi così a càzzo,come ci gira la capoccia.

    edit:

    A L E,forse perchè in Italia gli imprenditori vogliono fare i furbetti,forse perchè promettono cose che non mantengono,forse perchè usano metodi illegali,forse perchè se leggessi ogni tanto delle cose,ti renderesti conto che c'è gente che viene assunta a lavorare in nero e sono molti,e io voglio vedere tu che càzzo ci scrivi nel curriculum...che hai lavorato in nero?ah si?

    oppure sai che fanno?ti assumono e poi ti invogliano a lavorare gratis trovando come scusa il fatto di ampliarti il curriculum anche quando il curriculum ce l'hai pieno oppure ti rispondono che sei troppo qualificato per loro oppure capita che cerchino ingegneri elettrici e scrivano informatici!!!!

    non sanno nemmeno mettere le offerte di lavoro!questo è un manicomio a cielo aperto,non un paese civile

    e non ti dico nell'edilizia cosa capita,vai a fare il muratore,dici che secondo quel cemento non regge e il capo gli dice di stare zitto tanto è tutto "aumm aumm" e che tanto se lo vede l'ingegnere (macchè).poi la casa viene giù e nessuno sa niente.

    oppure il muratore che aspetta 9 mesi per farsi pagare e mica gli danno tutti i soldi che gli spettano?NOOO,gli danno qualcosa alla volta!!!

    Fonte/i: la risposta all'ultima domanda è la seguente: gli italiani sono un popolo di caproni,il loro leader ideale è un Masaniello. prendiamo esempio dai francesi!
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  • 1 decennio fa

    Io ho smesso di votare a Sinistra proprio per questa ipocrisia del lavoro che c'è ma gli italiani non vogliono fare.

    Ci sarà pure questo lavoro, ma di certo non lo vogliono dare agli italiani.

    E' uno scandalo e avrei voluto nascere in un altro paese d'Europa, invece di vivere in un paese dove nel primo articolo scrive che la Repubblica è fondata sul lavoro, e poi lascia indifferente che la precarietà e la disoccupazione si diffonda allegramente.

    Vergogna a chi ha voluto questo stato di cose!

    @Doctor: la legge 30 e la legge bossi-fini hanno determinato questa diffusa precarietà e conseguente impoverimento. Gli immigrati sono vittime come noi italiani.

    La diffamazione degli immigrati la lascio volentieri ai legaioli.

    Il punto è che non anche quei partiti che dovrebbero stare dalla nostra parte, si profondono invece in minestroni da convegno, cercando di mettere insieme il diavolo e l'acqua santa con la formula 'ma anche'. Qui in Italia la classe dirigente imprenditoriale, di fronte alla globalizzazione, invece di puntare sull'innovazione hanno mirato, grazie alle destre compiacenti, a impoverire i lavoratori e soprattutto a togliere loro il futuro. Perchè la precarietà non è solo una condizione lavorativa, diventa anche e soprattutto uno stato esistenziale.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Sono salariati cioè LAVORATORI DIPENDENTI ed oggi come oggi, moltissimi italiani, pur essendo dei semplici dipendenti, hanno perfino orrore di qualificarsi tali (per chi un lavoro ancora ce l'ha)!!!!!!!

  • 1 decennio fa

    faglieli fare a quelli della lega quei lavori,ma in nero e sottopagati,poi vediamo.

  • ma tipo una standing ovation per pasquino?

    D'accordo con lui al 100%

  • 1 decennio fa

    (Finalmente una domanda d'un certo spessore!)

    Come tu hai affermato, è proprio la necessità del Capitale di avere una massa di disoccupati perchè si mantenga basso il costo di lavoro che è alla base di questa contraddizione. Voglio dire tanti disoccupati da una parte, e alta richiesta di lavoro dall'altra.

    Altro che lavori che gli italiani non vogliono più fare! Magari 10-15 anni fa, quando uno poteva scegliere. Ma ora, piuttosto che rimanere senza uno stipendio, in questo miserevole stato di necessità, qualsiasi lavoro è ben accetto.

    Fonte/i: Molti amici e conoscenti disoccupati
  • 1 decennio fa

    Alla base della non scelta di buona parte di queste attività' secondo me vi e' la certezza del riscossione del credito e mi spiego. Quando un' artigiano effettua dei lavori sia al privato che la pubblico trova enormi difficoltà' ad incassare il dovuto.Qualora decida di affidarsi alla giustizia diventa un terno al lotto e alla fine può' anche capitare di rimetterci le spese .Per coloro che si affidano agli enti prima che questi assolvono dei pagamenti se pur certi passa non meno di un anno. In questa maniera i costi lievitano per tutti e gli addetti a questi lavori sono sempre meno e i pochi ricercatissimi e cari.

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