Ma quando costruiscono una nave da crociera, come fanno a mettere ogni pezzo al suo posto??'?

Saranno 3.000.000.000 di pezzi, le sezioni prefabbricate pesano qualche centinaio di tonnellate: a saldarle un poco sbilenche lo scafo verrebbe a forma di banana, le sezioni di sovrastruttura devono combinare con quelle di scafo, le dilatazioni ci mettono del loro, i cavi elettrici che arrivano su un ponte di comando e in locale controllo apparato motore (e ausiliari!) sono qualche migliaio. Non parliamo dei tubi! C'è la presenza di centinaia di saldatori che lavorano di cannello e di saldatura magari in vicinanza di materiale combustibile e contemporaneamente migliaia di operai in spazi ristretti,

Ma gli ingegneri che coordinano come fanno?

Aggiornamento:

@sparrow: sarebbe ora che ci fosse un incontro in una "fumosa taverna"

Se ho capito 3 di noi sono del profondo Est, una spendida signora è del Far West, Una giovane promessa è della capitale del Far West, e due sono originari dell'Estremo Sud.

La "taverna" potrebbe essere in quel di Marghera (Non so se la fama di Bepi el Ciozoto è rimasta inalterata), di Sestri (gli amici di Genova sono espertissimi) o lungo la Versiglia, Livorno insegna, o ,attenti al botto! Amalfi! Non oserei Messina (per lasciare tranquillo un noto personaggio di Arcore e il suo ponte megagalattico). che è nel cuore di molti di noi (la bellisima Messina, sia chiaro!). con visita a qualche cantiere di nota fama se non di meganavi almeno di megayacht.

6 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Buon giorno Giorgio

    bhe costruire una nave è un pò come giocare con il Lego e noi siamo esperti vero?

    a parte gli scherzi la tua è una domanda molto interessante,a suo tempo ponevo questa domanda ai vari operai di un "noto"cantiere,affascinato e stupito dalla precisione del montaggio e dal gigantesco caos(apparente)che regna sovrano attorno alla creatura.

    è decisamente un lavoro imponente che coinvolge migliaia di persone e centinaia di ore di lavoro,dal progetto all'esecuzione della costruzione.oggi giorno i grandi cantieri si sono specializzati in determinati tipi di costruzioni dalle passeggeri,grandi mercantili come portacontainer,petroliere,offshore(piattaforme di perforazione e produzione)navi speciali,rimorchiatori,supplay vessel,anchor handling,pescherecci e navi fattoria,trasformazioni e riconversioni ...e chi ne ha più ne metta.

    un cantiere è una grande catena di montaggio,si sfornano navi con una velocità impensabile 20 anni fà,fuori una avanti un altra.i progetti oramai sono sempre quelli,cambiano a volte le forme o le dimensioni ma le linee guida sono note,come in una catena di montaggio.dal parco lamiere dove vengono formate,curvate,tagliate, saldate le singole strutture,con sistemi altamente tecnologici,i controlli di qualità con liquidi penetranti,raggi x,ultrasuoni,le rifinure a mano,i cicli di pitturazione e mantenimento,l'istallazione in ogni singolo blocco di tutte le linee di tubazioni,valvole, apparati di ogni genere sono tutti predeterminati.i motori sono pronti all'uso in quanto gia collaudati in fabbrica,le cabine passegeri sono tutte shelterizzate,basta posizionarle nei punti predisposti,allacciare i vari servizi(acqua, luce,scarichi,condizionamento...)tutto gestito da calcalatori un pò come avviene in molo contenitori:si sa la posizione di ogni singolo container,quando è arrivato,dove deve esser movimentato,cosa contiene,l'ordine di caricazione o scaricazione.gli stessi blocchi vengono posizionati in bacino con l'ausilio di reticolo laser che ne determinano la posizione con margine di errore di pochissimi millimetri.

    ovviamente i problemi ci sono sempre,coglievo spesso i mugugnii delle varie maestranze che si lamentavano perchè i disegni erano imprecisi,perchè la produzione "spinta"creava imprecisioni,molte parti vengono costruite in altri cantieri(ciminiere,costruzioni in alluminio come gli alberi e parte delle sovrastrutture,parti di scafo)e spesse volte erano ben "imberlate"fuori tolleranza anche di qualche cm.!!

    man mano che la nave prende forma inizia l'allestimento:migliaia di km di cavi elettrici,tubi di ogni genere e forma spesso posizionati in punti da provetto contorsionista o da aspirante "pantegana"gente che salda in ogni dove(gli incendi anche se piccoli sono all'ordine del giorno e ti posso assicurare che a volte neanche ce se ne accorge-ho visto bruciare un ponte intero con gli operai che scappavano e,sul ponte superiore continuavano a lavorare senza rendersene conto-)

    comunque di questo sarebbe bello discuterne in una "fumosa taverna"perchè penso che sia un argomento molto lungo,e interessante non risolvibile qui.chiedo scusa se mi sono dilungato

    un caro saluto a te e a Valentina

  • 1 decennio fa

    La tua domanda vale per molti altri oggetti complessi costruiti dall'uomo. l'Apollo 11 e il razzo Saturno, un aereoplano, una centrale nucleare ... Penso che non ci sia una risposta univoca, se non che da diversi secoli l'uomo ha sviluppato metodi che gli permettono di "padroneggiare" la complessità: penso al disegno tecnico, prima di tutto, e poi al CAD 2-D ieri e 3D oggi, e alla lavorazione a controllo numerico, e alla realtà virtuale domani...

    Detto questo, comunque, c'è di sicuro un enorme impegno organizzativo che va ben oltre la semplice ingegneria. Sicuramente il progetto tiene già conto delle fasi di montaggio e di manutenzione, e la responsabilità sarà divisa fra diversi sottosistemi. Per esempio una centrale nucleare è divisa in circa un CENTINAIO di sottosistemi che sono, ciascuno, una unità funzionale già complessa di per sè. Per ciascun sottosistema esiste un responsabile, e sono definite rigorosamente le interfacce (funzionali e fisiche) con tutti gli altri sottosistemi, che devono essere informati quando avviene una modifica di progetto. In questo modo, con il concetto del "divide et impera", si riesce a mantenere la complessità entro limiti "umani".

  • 1 decennio fa

    Che io sappia, le varie sezioni sono finite al 95% degli allestimenti e degli impianti prima dell'assemblaggio. Sono persino già pitturate...con le cabine (modulari) inserite ed allacciate ad impianti e circuiti. Alla fin fine, i vari pezzi vengono uniti con precisione millimetrica, dapprima puntati in modo oculato, un punto qui ed un là. Un mio caro amico (purtroppo scomparso di recente), ex saldatore di sommergibili ai Cantieri di Monfalcone, era andato a fare le puntature nella Micoperi 7000. Al tempo aveva 18 anni, ma era già valente (se saldava sommergibili.....) Si trattava di unire la piattaforma che vincolava i due scafi, già galleggianti, andandosene a trovare i punti da puntare muniti di mappa, filo d'Arianna (per non perdersi nei meandri), con un mazzo di elettrodi e l'aiutante che srotolava dietro i cavi.

    Come facciano gli Ingegneri non so. Però, se le maestranze non sono buone, ed i mastri non sanno il fatto loro, la nave nasce male.

  • 1 decennio fa

    Ciao Giorgio!

    Mi associo al tuo sbigottimento!

    Non provo nemmeno a darti una risposta, ti scrivo per fare due chiacchiere; la costruzione di una nave è un'impresa titanica, ed io stessa non mi capacito di come ciò sia possibile.

    Un siffatto cantiere è come un formicaio, come un alveare dove ciascuno conosce esattamente il suo compito, come un gigantesco mosaico dove ogni operaio aggiunge uno o più tasselli nella posizione corretta, senza avere una visione complessiva del prodotto finale, ma conoscendo solo le regole per fare il suo pezzo di mosaico.

    Gli ingegneri che si trovano ai vertici della piramide non controllano ogni singolo tassello, ma si limitano ad una verifica per blocchi, un po' come se controllassero se le varie aree del mosaico corrispondono, alla grossa, al disegno finale.

    Ciò rende ai miei occhi ancor più prodigiosa la costruzione, in quanto a tutti gli effetti non c'è nessuno che abbia una conoscenza complessiva e al tempo stesso dettagliata dei vari elementi.

    E' un po' come lo sviluppo di un embrione, che parte da un pezzo di DNA, un piccolissimo filo su cui c'è scritto tutto, e riesce a costruire, dopo qualche anno, degli esseri viventi che corrono e giocano!

    Ciao, alla prossima! V.

    ********************************

    Non 3 ma 4 sono del profondo Est.

    La "giovane promessa", non della capitale del Far West, ma una giuliana, con padre Fiumano, emigrata nel Tigullio per imparare un mestiere 5 anni orsono.

    Il mio cuore batte in laguna, il mio viso si scalda al sole dell'Ovest, questa terra ospitale che mi sta dando tanto.

    Baci

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    Lv 5
    1 decennio fa

    non per nulla la costruzione di una nave richiede mesi...se non anni!

    Mi ricordo una volta facevano vedere come montavano lo scavo di una petroliera: prima montavano le varie sezioni una per una, poi queste sezioni venivano incastrate le une con le altre attraverso un sistema maschio-femmina simile alla presa della corrente. Una volta calettate le varie parti di scafo iniziava la saldatura, e questo risolve il problema delle sezioni sbilenche...

    Per quanto riguarda gli impianti di tubi e di cavi elettrici credo che la loro realizzazione sia molto simile a quella di un cantiere terrestre, ovviamente molto più complicata per la presenza di parti elettromeccaniche e quant'alto, ma comunque sempre a livello più elettricistico che ingegneristico.

    La saldatura vicino a materiali combustibili, se ci pensi bene, è praticamente impossibile da fare in sede di cantiere in quanto i serbatoi devono essere saldati prima di essere riempiti!!!

    Per la saldatura dei serbatoi si utilizzano quasi sempre saldature automatiche con sensori laser per seguire la giusta traiettoria, poi si controlla ogni singola saldatura ai raggi X, soprattutto se si deve trasportare GPL o metano.

    Gli ingegneri che coordinano sicuramente guadagnano tanto, ma dormono anche molto male la notte!

  • ?
    Lv 5
    1 decennio fa

    Servono senz'altro anni comunque si lavora semplicemente su disegno, viene disegnato una "mappa" generale e poi le diverse sezioni con ogni particolare. Si preparano i vari materiali e si procede all'assemblaggio.

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