dimensionamento e consumo pompa di calore?

devo installare una pompa di calore per impianto radiante a pavimento a bassa temperatura in una nuova abitazione di circa 300 mq costruita in poroton da 30 e con gli infissi con doppio ventro 4/18/4 e le doppie guarnizioni. Vorrei sapere come dimensionare la pompa di calore aria/acqua e, se possibile, i consumi medi, dovendo adeguare l'ingresso di energia elettrica mediante impianto fv. Mi trovo in provincia di viterbo (centro Italia). Grazie

1 risposta

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    Lv 4
    1 decennio fa
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    Vediamo quindi cosa, realisticamente, succede nella pratica: chiamiamo un installatore per farci fare un preventivo di un impianto individuale a pompa di calore. Arriva il “preventivista”, o il titolare, o il “factotum” di turno, prende qualche misura (numero e dimensioni delle stanze, altezza del soffitto), a volte nemmeno quella, e dopo qualche giorno ci fa avere un "progetto" con tutte le potenze delle apparecchiature necessarie, ed il relativo costo. È un genio? Ha un metodo di calcolo rivoluzionario? Ovviamente no. Non ha fatto altro che applicare una semplicissima formula "a spanne", che permette di calcolare con una certa approssimazione la capacità necessaria. Il metodo è semplicissimo: per ogni metro cubo da climatizzare occorrono 30 kcalorie/ora in riscaldamento, e 25 kcalorie/ora in raffreddamento. Ad esempio, per una stanza di dimensioni 4x5 metri ed alta 3, la capacità necessaria è di (4x5)x3x30= 1800 kcal/h, ovvero circa 7000 BTU in riscaldamento, e 1500 kcal/h (6000 BTU) in raffreddamento. Installando un sistema con capacità di poco superiore si è ragionevolmente sicuri di non soffrire né il caldo né il freddo; di quanto conviene tenersi sopra, un installatore con un minimo d'esperienza lo valuta dando un'occhiata allo spessore delle pareti ed alle dimensioni delle finestre. Semplice ed efficace, vero? In questo modo ci si risparmia una quantità impressionante di calcoli, misure e rilievi; però non fatevi imbrogliare: un vero progetto è tutta un'altra cosa! Notate infatti che non abbiamo minimamente preso in considerazione né quanto è isolata la casa, né che temperatura farà fuori; in queste condizioni è praticamente impossibile fare confronti sulla convenienza di un tipo di impianto rispetto agli altri. Se portate l'installatore in una città che non è quella dove lavora normalmente, con un clima diverso, le sue valutazioni "per esperienza" saranno fatalmente sballate... E, se è obbligatorio il progetto (cioè, lo ricordo, praticamente sempre), non possiamo certo presentare un calcolo fatto in questo modo...

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