maria ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

ciao come vi sembra questa poesia?

in altre parole

dillo pure il tuo amore

urlalo al vento

senti il grido di un gabbiano

l'urlo della libertà

il pianto di un bimbo che nasce

travare castelli di sabbia la mattina presto sulla sabbia

e poi impronte di falco sui pendii della mia anima

trovare te e me insieme trovarci dietro l'oceano

a sconfiggere i nostri stessi precari equilibri

nascosti dal resto del mondo.

trovarsi e non dirsi mai addio

ma good bye!

4 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Queste sono solo le mie impressioni. Prendile con le pinze, anche perchè ognuno di noi ha formato, vivendo, un proprio strato di riferimento che non sempre corrisponde con la realtà esterna. Non voglio farti una critica, la tua poesia sembra più uno specchio per come sono dentro io che un giudizio su di te. Ad esempio guardando il Leopardi, le sue poesie d'amore, i sentimenti che descrive si nota un altro mondo e modo di riferimento. La tua poesia d'amore è un rispecchio del nostro mondo. L'urlo del gabbiano, e l'urlo del prigioniero che vuole libertà, ma associato a questi urla il pianto del bambino che è l'amore, che nasce in un mondo dove si è prigionieri( gli esseri umani con la natura) e la natura urla nell'uragano che sconvolge il mondo.Le costruzioni dell'uomo in questo mondo sono precarie e svaniscono come sogni presto nel mattino. ( I castelli sulla sabbia). Ritrovarsi, il tuo lui e te, finalmente insieme dopo aver ritrovato quell'equilibrio che saprete solo al di là di un oceano che si deve attraversare od obbligati? Però lo devi attraversare se vuoi incontrare il tuo lui al riparo del mondo, di quel mondo che non te lo lascia incontrare qui, simboleggiato dagli artigli di un rapace nella tua anima. Un mondo rapace ti impedisce di unirti al tuo lui che ritroverai al di là di un'oceano per sempre, di cui sarai sua per sempre. Quindi, per porci al riparo di questo mondo rapace e, quindi violento, ci vuole addirittura un oceano, per separarci da così tanta crudeltà. A questo punto la domanda: chi è il tuo lui? ...................il tuo amore, per sempre. A lui non dirai mai più degli addio, ma soltanto degli ...arrivederci. ..un altro modo di vivere...byebye

    Fonte/i: La poesia evoca in me un sogno, l'ho vista come un sogno ad occhi aperti ed ho letto in essa dei messaggi che colpivano dritti al cuore. Dillo pure il tuo amore che è come un pianto di un bambino che sà di essere venuto alla luce in un mondo privo della libertà per vivere. Ma tu dillo lo stesso il tuo amore, per ritrovarlo un giorno al di là di dove tutto questo non esiste più. E' là, l'amore, è come un bambino, non piange più. .Non ci sono più le urla, i castelli di sabbia gli artigli del potere. Ecco l'ho vista così.
  • è bellissima

  • 1 decennio fa

    Carina.

    Non male.

    A me è piaciuta.

    Ciao

  • DUPLEX
    Lv 4
    1 decennio fa

    E' una immagine forte e spontanea, non eccezionale ma piena di sentimento e, si sente, vissuta.

    Rivedrei questo verso:

    " travare castelli di sabbia la mattina presto sulla sabbia "

    e darei una ritoccata generale, dopo l'impeto del sentimento per una riequilibratura del testo.

    Complimenti.

    PS: Non voglio fare la maestrina, ti do qualche consiglio come lo sento dal cuore, spero utile.

    Ti faccio i complimenti per avere avuto il coraggio e l'intelligenza di metterti in gioco con una domanda diretta, senza propinare i tuoi versi, nascosti come domande, aspettando l'applauso per la bella poesia, spesso non richiesta.

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