Come mai il Pd è passato dal 30% (lo zoccolo duro) del vecchio Pc più altri voti della ex Dc di Moro?

ed altre forze politiche a queste percentuali che non gli permettono voce in capitolo?

In poche parole:quello che ha fatto Gramsci all'inizio,poi Berlinguer,poi Occhetto .........(omissis)...... etc etc non sono serviti per creare un vero Centrosinistra credibile e solido?

Qual è stato od è (se esiste) l'errore e cosa si dovrebbe fare per riprendere in mano il "pallino"?

9 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Da diverso tempo oramai sono convinto che che questo continuo rimestare nel dramma che sta vivendo la sinistra stia diventando soltanto autocommiserazione, che ci svia dalla tranquilla analisi di comprendere più a fondo quali profonde trasformazioni si stanno verificando in tutti gli strati della nostra società, civile e politica, nazionale ed internazionale. Nel nostro atavico provincialismo pensiamo che Berlusconi sia un fenomeno del tutto italiano che non trova analoghi in altri paesi. Ma questo avviene perchè guardiamo all'esempio sempre degli stessi paesi, Inghilterra, Francia, Stati Uniti per non parlare dei paesi scandinavi. Però ci sono altri paesi, come la Russia, la Polonia, il Kazakistan, la Turchia, la Cina, dove di berlusconi ce ne sono quanti ne vuoi. Anche il pensiero diffuso dei nostri concittadini appare a volte alquanto contraddittorio, sempre sballottato tra la convinzione di essere un paese povero e senza risorse e pertanto destinato a essere sempre succube di qualcuno e la altrettanta convinzione che a garantirci il futuro ci sia il nostro glorioso passato di storia, di arte e cultura ecc. La verità è che il paese avverte la frammentazione che tutto il mondo avverte; sindrome inversa alla globalizzazione virtuale, simile a quella di chi si sente solo in mezzo a tanta gente. Siamo disorientati, ci sentiamo spersi e persi; guardiamo con sospetto verso chi con più coraggio di noi si imbarca per destinazioni lontane e non comprendiamo perchè qualcuno dovrebbe rischiare la vita per approdare proprio qui da noi, dove siamo convinti di avere appena il necessario per vivere noi stessi. Non abbiamo certezze, anzi siamo convinti di aver perso quelle che avevamo, ma quali erano queste certezze? Ben pochi sono in grado di dirlo. Spesso si millantano per certezze proprio i limiti del passato. C'era un tempo in cui il mondo era diviso in due: i buoni da una parte e i cattivi dall'altra. Tutto, con il senno di oggi, sembrava più chiaro! Eppure quel tempo allora ci appariva oscuro. Abbiamo l'impressione di navigare in mare aperto con la nebbia e qualcuno si fa prendere dalla voglia di tornare in porto, altri dall'immobilismo, altri dal desiderio di andare avanti alla cieca con un ottimismo da cretini; pochi si pongono il problema di segnalare agli altri la propria posizione e cercare solidarietà. La parola d'ordine è respingere. Respingere qualunque cosa: dai disperati sui barconi agli aiuti offerti per la ricostruzione dell'Abruzzo (vi ricordate?), per poi dover fare marcia indietro e considerare che non si può fare a meno sia degli uni come degli altri. Quale ricchezza avrebbe quell'eldorado del Nord Est italiano senza la manodopera straniera? Nonostante ciò dobbiamo respingere, pazzia pura! respingiamo anche le occasioni che la vita ci offre per stare meglio: non cerchiamo in chi ci sta vicino una opportunità, invece guardiamo a loro come i cani in cagnesco pensando che qualcun altro possa mangiare nello stesso nostro piatto. La nostra coscienza nazionale, se mai ne abbiamo avuta una, è comunque cambiata e con essa tutte le sovrastrutture della politica e dello stato. E ridicolo proporre la responsabilità di questo stato di cose, figlio anche dei grandi sconvolgimenti internazionali degli ultimi trent'anni, in un partito, in un uomo o peggio in una entità ancora più astratta e comunque multiforme che ci ostiniamo a chiamare "sinistra", anzi "Sinistra" con la "S" maiuscola. A chi pensiamo di affidare il destino di questo paese? Per ora vedo solo la tendenza autoreferenziale a piangerci addosso e a non considerare i grandi flussi dell'umanità e a contestualizzarvi la nsotra situazione. Qualcuno dice che noi viviamo di rendita rispetto alla crisi di altri paesi. Forse si, forse no. Io penso che noi dobbiamo smettere di cercare nei bauli delle nostre soffitte le soluzioni "vintage" ai problemi politici e sociali che oggi ci attanagliano; dobbiamo anche evitare di buttare tutto in soffitta ciò che oggi ci appare ingombrante e inutile. Guardiamoci davanti e lavoriamo su quello che abbiamo. Innanzitutto recuperiamo la politica, quella vera, quella che meriterebbe essere scritta con la "P"maiuscola, ma che la disonestà diffusa dei nostri politicanti ci ha fatto accantonare come cosa sporca, come la polvere che si butta sotto i tappeti. Facciamo innanzitutto piazza pulita dei tanti disonesti che ci circondano epoi ricominciamo a parlare seriamente. Onestà, ragazzi, questa dovrebbe essere la parola d'ordine per almeno i prossimi vent'anni, onesta intellettuale e morale. Ciao

  • 1 decennio fa

    hanno smesso di fare politica per chi ne ha bisogno.

  • 1 decennio fa

    tutto sbagliato

  • 1 decennio fa

    Io sono convinto che lo sbaglio del PD è stato quello di scivolare verso il centro. Il popolo della sinistra, lo zoccolo duro non ha nulla da spartire con i rutelli, le binetti e i fioroni. Bisogna che la sinistra riprenda in mano la laicità dello stato. Parecchi cattolici di sinistra non accettano questa deriva papista del partito. Lo si è visto sul caso Englaro, il partito non è stato capace di assumere una posizione netta e chiara sulla laicità, ha dimostrato timore e tentennamenti che alla lunga non pagano.

    Fonte/i: personale
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  • 4 anni fa

    Io ho intenzione di votare il Pd e mi riconosco nella tua descrizione di uomo di sinistra che vota con l. a. testa. Hai ragione, il senato quasi probabilmente sara' "zoppo" e io credo che chiunque vinca questa tornata elettorale dovra' scendere a compromessi con l'altra coalizione ma NON according to formare un governo di larghe intese come scrivi tu, ma according to riformare una legge elettorale piu' valida come cube Veltroni... Poi si tornera' alle elezioni.. Veltroni lo ha ribadito piu' volte che non ci saranno inciuci con Berlusconi, se non according to riformare una legge elettorale ed eliminare definitivamente l. a. porcellum. Oltre al fatto che lo cube continuamente Veltroni, vorrei sottolineare che nel caso si formi un governo di larghe intese, Veltroni e il PD di conseguenza sarebbero finiti politicamente. Infatti, come sottolinei tu, molti elettori di sinistra votano Veltroni solo according to some distance uscire definitivamente dalla scena politica Berlusconi. Adesso dimmi, che credibilita' avrebbe according to quest'ultimi, Veltroni, dopo che si fosse alleato con Berlusconi, il politico che proprio con questo voto si sarebbe voluto "mandare a casa"? Io credo, che Veltroni , fatto l'inciucio, potrebbe tranquillamente andare a cogliere viole...ma according to sempre..e soprattutto scortato, perche' le sassate da quelli come me, le prende di sicuro... according to quanto riguarda il tuo spronare le persone di sinistra a votare l. a. "cosa rossa", mi trovi d'accordo, anche se io non lo faro'. Trovo che l. a. sinistra arcobaleno , aldila' dellle motivazioni da te elencate riguardo advert un voto utile according to il senato, e' un partito che porta e portera' sangue al PD..e according to sangue intendo idee, e valori di "sinistra"..di cui questo PD purtroppo defice..

  • 1 decennio fa

    concordo con gila , in più secondo me servirebbe un "uomo Nuovo", qualcuno con carisma e carattere , con ideali e che pensi a fare il politico più che lo spettatore della vita di altri.Cioè meno critiche sulla vita privata di Berlusconi , ma in compenso critiche al veleno sul suo operato politico, in modo da costringere gli italiani ad aprire gli occhi.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    I voti dei ceti operai nei quali il pci trionfava sono stati assorbiti dalla lega, partito demagogico e che ha fatto (con successo) del proprio cavallo di battaglia la lotta all'immgrazione. La gente ha abboccatto. C'è anche da dire che la nomenklatura del pd ha fallitto miseramente nella sua propaganda. In piena crisi del capitalismo trionfano i partiti liberisti e conservatori, quando di norma dovrebbero essere le forze di sinistra e progressiste. Il mondo è strano...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il problema non è tanto quello che hanno costruito le persone che sono venute prima, ma quello che hanno distrutto le persone che sono venute dopo.

    L'ossessiva ricerca del consenso sempre più a destra ha spostato, inevitabilmente, l'asse del partito, col risultato che buona parte dell'elettorato di riferimento non lo vota più perchè lo ritiene un partito di "fighetti" che non lo rappresenta (e si sono spostati vuoi su rifondazione e limitrofi vuoi sulla lega) e un'altra parte dell'elettorato che intendevano conquistare comunque non pensa neanche lontanamente di votarli perchè ancora sono troppo a sinistra.

    In tutto questo, si aggiunge un imbarbarimento del messaggio politico rivolto agli italiani, oramai trasformati in squadre di tifosi, che rende oggettivamente difficile presentarsi con successo con programmi che siano più articolati di "pane, ****, calcio & morte ai negri".

  • Anonimo
    1 decennio fa

    perche' e' un partito che fa parte del passato insiema alla DC di Moro, al PSI di craxi, e tutta la compagnia bella

    PS non ti offendere ma hai proprio la faccia da pirla

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