Studiare: STORIA DELLA MODA (10 punti)?

Ragazzi devo studiare storia della moda x il test, vorrei una mano per sapere quali sono stati i magiori stilisti del 900 anno x anno intendo dal 1900 fino ad ora... quindi i magiori stilisti degli anni 20 degli anni 30 e cosi via, avrei bisogno di un cronologia.... GRAZIE 1000 10 punti assicurati!

1 risposta

Classificazione
  • Risposta preferita

    Non so se ti può aiutare...

    Dai tempi del re Sole dire moda voleva dire Parigi. Tuttavia dopo la seconda guerra mondiale iniziano anche ad operare le prime importanti case italiane, le antenate del "Made in Italy" che si affermerà principalmente negli anni '80 del secolo. Nè bisogna dimenticare l'influenza degli Stati Uniti sul vestito giovanile, con l'introduzione di una moda nuova, pratica e molto sportiva. Ed infine l'esplodere del ballo, dal charleston al rock'n roll e della musica beat, con conseguente imitazione del look dei gruppi musicali inglesi. La moda del Novecento è sempre più veicolata dai mezzi di comunicazione e dalle novità tecniche che si affermano col cinema, con la fotografia, con i giornali e la televisione. Per questo motivo i cambiamenti di stile assumono una rapidità precedentemente sconosciuta, in modo particolare nel costume femminile, che esce completamente dagli schemi dei secoli precedenti. Le ragioni, abbastanza complesse, possono essere riassunte in alcuni punti fondamentali: la lotta delle Suffragette per ottenere il voto delle donne; l'entrata delle stesse nel mercato del lavoro dovuta alla partenza in guerra degli uomini; il fenomeno delle avanguardie artistiche cui si ispirano molti coutouriers, e infine il femminismo degli anni settanta che afferma definitivamente l'indipendenza della donna. Dettano legge La Maison Callot diretta dalle sorelle Gerber e La Maison Jacques Doucet, dove lavora Madeleine Vionnet, destinata poi ad aprire una sua casa. Detta legge soprattutto Paul Poiret: Ha 32 anni, è figlio di un mercante di stoffe. Dal 1903 ha una boutique ed è un dittatore. Voglio essere ubbidito anche quando ho torto, dice. Crea e distrugge. A lui si deve (ma Madeleine Vionnet lo contesta) la liberazione della donna dal busto strettissimo che per anni ha dato alla sua figura la forma di una clessidra. Poiret è geniale, fantasioso. Usa sete, velluti, damaschi, accosta viola e rosso, blu e rosa pallido. S'ispira all'oriente. È il primo ad aprire una scuola per figuriniste, il primo ad organizzare corsi di andatura, a creare il pret-à-porter, a far riprendere i suoi modelli da un grande fotografo (Edward Steichen), a fabbricare gli accessori, dai profumi alle borse. Per lanciare le sue jupe-culottes da una grande festa che intitola Le mille e due notti. La moglie del sarto appare in una gabbia dorata in compagnia di preziosi uccelli: gli ibis rosa.

    In Inghilterra la guerra fermò la moda. Nel 1945, la Camera di Commercio inglese distribuì tessere in tagliandi per l'abbigliamento. Siccome c'era la guerra, le industrie che confezionavano gli abiti potevano usare solo una certa quantità di stoffa e di altri materiali, e potevano confezionare pochi abiti.

    In Francia, invece, la moda continuava ed era un investimento. Dopo l'invasione tedesca i sarti francesi idearono modelli ridicoli. Dato che le mogli dei generali tedeschi seguivano la moda, questo serviva per ridicolizzare gli invasori.

    In Italia la guerra influenzò la moda: nell'inverno 1940 nascono linee di cappotti larghi che lasciano libertà di movimento e vengono utilizzati i tessuti double-face, che permettevano di avere due cappotti in uno semplicemente rovesciandoli; durante l'autarchia i calzolai produssero molte calzature con la suola di sughero e non di cuoio (materiale che doveva essere importato). Uno stilista che seguiva molto questa moda era lo stilista fiorentino Salvatore Ferragamo. Nel 1942 la situazione è sempre più difficile e, anche in Italia, i tessuti si acquistano con le tessere. Il 1944 l'Italia e le altre nazioni soffrirono per la mancanza di tutto e nella moda si usano abiti riciclati.

    Con la fine della guerra la moda riparte soprattutto a Parigi dove si realizzò un "Teatro della Moda" in miniatura per far vedere i modelli di quei tempi. Nel 1947 la moda francese riparte con entusiasmo con la prima collezione di Christian Dior.

    Fonte/i: spero di averti aiutato...kiss
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.