Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

L'Italia ha mille potenzialità!?

Guardiamo come sono balzati in alto paesi che una volta reputavamo popolati da barbari: Germania, Inghilterra, Francia.

Quest'ultimo paese così vicino a noi, da usanze un po simili ma allo stesso tempo molto diverso.

L'Italia secondo me può tornare a competere sia militarmente (ma mai che ci sia un confronto in campo!), sia industrialmente che economicamente.

Basta solo imparare dalle proprie sconfitte e mettere su una politica pulita e onesta, fatta di gente che amano l'Italia e quella bandiera tricolore.

L'Italia è morta perché nessuno sente propria quella bandiera, nessuno è fiero e orgoglioso di essere italiano.

Non c'è unità e se ci fosse unità questo nord e questo sud potrebbero comandare l'intera europa, a mio parere.

Perché l'Italia diventi il cuore e la Regina d'Europa ci vuole unità, onestà e tanta ma tanta volontà e determinazione.

Italiani, credete sempre nell'Italia, io lotterò fino alla fine, nonostante il mio lavoro futuro avrà a che fare poco con la politica, io credo in un paese che è il nostro, a patto che gli italiani ricomincino ad usare le @@ .

Lasciamo perdere le guerre nord-sud, sono acqua passata da ben 148 anni, noi siamo un unico paese e dobbiamo sbarazzarci di questi pòrci che lo stanno distruggendo.

Dobbiamo tornare a splendere, come abbiamo fatto in passato.

Aggiornamento:

l'Italia può ancora privilegiare su tutto !!! In Europa non è da meno di Germania e Gran Bretagna e Francia.

Noi negli anni 80 abbiamo avuto ingegneri bravissimi e sul piano industriale possiamo primeggiare se e solo se l'Italia si rende conto di se stessa, e cioé industrializzando e potenziando 3/4 d'Italia che ancora ha la linea ferroviaria degli anni 50.

6 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'unità nazionale c'entra poco con il dilettantismo, il provincialismo, il pressapochismo, l'arretratezza che fanno dell'Italia la provincia d'Europa, l'ultimo paese in zona EU e primo in parametri poco meritevoli:

    (paese con meno lettori, paese con salari più bassi, paese con più auto blu, paese con più avvocati nella sola Roma che in tutta la Francia, paese con il più alto deficit pubblico, paese con le peggiori politiche per le pari opportunità, unico paese considerato semi-libero in zona EU, paese con meno espansione della rete e servizi multimediali più costosi...)

    L'Italia ha raggiunto il boom economico degli anni 60 grazie ad un'economia tipica da paese in via di sviluppo, basata sulla piccola impresa manufatturiera e salari bassi. Lo stesso tipo di economia che sta sfruttando la Cina, ed infatti la cosa triste dell'Italia (ultima per competitività sul mercato in europa) è che si trova a competere con la Cina non di certo con l'high-tech e l'industria avanzata della Gran Bretagna o della Germania.

    In Italia regna il conservativismo, la mentalità vecchia oserei dire ottocentesca, la paura per il nuovo, la mancanza di stimoli sociali e culturali. L'Italia è un paese dove alle soglie del 2010 una persona che ha un'idea originale e innovativa viene considerato un visionario. Una nazione dove chiunque vuole proporre cose nuove e all'avanguardia non troverà mai l'opportunità o l'occasione di fare carriera e vedere la sua idea realizzata. Una nazione priva di meritocrazia dove a capo di tutto c'è sempre il raccomandato o il parente di turno. Una nazione che vive di passato, di vecchio, che spera di campare di rendita con la scusa di un passato rinascimentale glorioso (ironicamente glorioso proprio perché progressista e futurista, non conservatore e piegato su se stesso)

    Un'altra verità italiana, eredità di una chiesa soffocante e di una politica infantile, è che gli italiani mostrano doti brillanti quando vengono amministrati da qualcuno, ma collezzionano solo buchi nell'acqua quando si amministrano. Una dimostrazione evidente è che negli anni del boom gli italiani erano considerati capaci operai ma gli impreditori e i tecnici che guidassero il tutto dovevamo farli venire dall'estero. La manodopera durante l'industrializzazine era apprezzata ma non l'amministrazione che non ne azzeccava una. I nostri soldati venivano lodati come ottimi militari quando guidati bene ma veniva lamentata la pochezza degli ufficiali che non sapevano condurli.

    In Italia il turismo sta calando vertiginosamente, si sono accorti che spesso offriamo solo begli scorci medioevali, spiagge accampate alla meno peggio, prezzi alle stelle e servizi scadenti. E così il turismo italiano viene dirottato in Francia e Germania. Per non parlare poi dei truffatori all'ordine del giorno che fanno pagare quattro volte qualsiasi cosa ad uno straniero. E loro che scemi non sono qui non ci tornano. Anche perchè un altro problema della cultura italiana è che è talmente chiusa e provinciale, che ancora ragiona a luoghi comuni, pensa agli stranieri come quei buffi individui con accenti e modi di fare strani.

    Una scrittice recentemente ha criticato cinque film italiani perché tutti mostravano un'immagin dello straniero talmente caricaturale e stereotipata, che sono anni che non la si vede più rappresentata in qualsiasi cinema del mondo occidentale.

    In occidente vedono le scuole superiori come università più piccole, vere e proprie communità per giovani adulti che non vogliono solo subire un'educazione passiva ma anche avere voce nei metodi educativi e nelle materie proposte. Ecco allora che i licei esteri sono scuole mature che puntano sulle lingue, la tecnologia, le scienze, i laboratori, i progetti, l'autogestione, la manualità. Al confronto i licei italiani sono scuole materne per adolescenti. Luoghi di infantilismo e di mediocrità e infatti gli italiani pensano ai ragazzi del liceo come a dei bambini e li trattano di conseguenza.

    Chi era una volta un paese emergente ed è diventato un paese progredito che passa il testimone ad altri paesi emergenti, punta principalmente su una economia high-tech e immateriale. Cosa significa immateriale? Immateriale significa che punta sul commercio di beni non plasmabili materialmente: istruzione, salute, multimedialità, arte, intrattenimento, ricerca, coscienza ambientale.

    Questa è la ragione per cui all'estero si punta sempre meno sull'economia a catena di montaggio, a favore delle idee, delle innovazioni e dei colpi di genio e della varietà dell'offerta.

    In Italia i creativi possono solo scappare perché non c'è spazio per loro, non ci sono opportunità e non c'è apertura nei loro confronti.

    Fonte/i: Basta vedere in che condizioni è il nostro pessimo cinema, la nostra pessima scena musicale, la nostra letteratura... ormai anche il premio strega appare retrogrado. Ci sono più rappresentazioni di Puccini e Verdi a Londra che non in tutta l'Italia. Lo ripeto, l'unità non c'entra niente. L'Italia non ha mille potenzialità, se le vuole avere deve costruirsele. Non possiamo ancora credere che le potenzialità siano quelle quattro cose da paese in via di sviluppo: piccola industria manufatturiera, turismo arrangiato da isolotto sul pacifico, tradizioni obsolete e incomprensibili al mondo esterno a partire da sanremo fino al nostro cinema così provinciale, il made in italy ormai stantio, non competitivo incapace di rinnovare il prodotto e di competere con i settori tecnologici. Non è il tradizionalismo che puo rendere l'Italia competitiva ma il rinnovamento. l'Italia ora come ora non ha né opportunità né potenziale, entrambe vanno costruite. Il primo passo è svecchiare la popolazione, la classe dirigente e la classe politica. L'Italia è l'unico paese dove secondo molto sociologi internazionali, un'intera generazione infantilizzata e repressa dai "vecchi" non ha avuto voce, non ha contato niente nel panorama culturale e politico e non è riuscita a permettere il progresso contro la mentalità retrograda dei vecchi. l'Italia, recitava un articolo del Times, non è un paese per giovani.
  • Di rovinare la vita a tanti ne ha pure 10 000 di potenzialita¨´

  • Anonimo
    1 decennio fa

    e come lo faresti tutto cio'che esponi in modo cosi' garbato e appena velatamente retorico?

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Bo.

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  • 1 decennio fa

    Possiamo competere con la genialità tipica degli italiani,......ma siamo prigionieri del clientelismo e degli stupidi italiani che votano una persona per avere favori personali!!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    A NOI !!

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