Chi sa individuare con precisione quando è accaduta l'inversione di tendenza?

Temporalmente, quand'è che l' esser strònzi ha smesso di essere un difetto ed è cominciato ad essere una sorta di pregio difeso con orgoglio, quasi che chi si dimostri tale sia l'unico ad essere schietto e sincero?

Lo chiedo perchè ovunque mi giri vedo gente fiera di appartenere ad una corrente in qualche modo "cattiva", che abusa di termini nuovi e vecchi per labellare chi non si adegua ("buonista" e "ipocrita" su tutti).

Quando è accaduto tutto ciò?

E' un ribaltamento totale rispetto ai precetti di qualche decennio fa, quando si parlava di "brav'uomo" e "brava donna", e si sa, Roma non è stata costruita in un giorno......

Aggiornamento:

Va bene, Claudio. :)

Flipped......paura?

Ti va di approfondire? Mi incuriosisci.....

Aggiornamento 2:

Intendevo dire, Simo, che se mostri dei sentimenti o degli atteggiamenti morbidi, elastici, accomodanti, il più delle volte vieni definito così.

Come dire.......se ammetti d'esser strònzo sei davvero sincero, se non lo ammetti non te la concedo la tua presunta "bontà"....è finta.

E tu che la esterni sei ugualmente finto. Punto.

Aggiornamento 3:

Di nulla, Claudio.

Valeva la pena di aspettare. :)

Aggiornamento 4:

Flipped, grazie tante. :)

Signori, ci sono almeno 4 MR, qui. Che si fa?

Mi toccherà come al solito assegnarne una sola, ma sto rosicando.

25 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Nel momento in cui l'economia è diventata "di carta".

    Nel mondo si può identificare con la caduta del muro ed in Italia col periodo di mani pulite.

    Per poi espandersi ed emergere alla luce del sole con la liberalizzazione totale del mercato finanziario deciso dalla Banca Mondiale e dal Fondo Monetario.

    La politica è diventata man mano la fotocopia del potere economico.

    Ricordi quando Colaninno, acquisita la Telecom, in diretta tv si vantava di avere come unico obiettivo il fare quanti più soldi gli era possibile?

    Oppure quella gentile conduttrice di un programma sportivo che incitava continuamente a sgomitare per vincere?

    Ecco solo alcune delle "tappe" del processo di discesa morale.

    Dal momento che in una società vengono progressivamente a mancare le regole di civile comportamento a causa della crisi economica (che, ben inteso, è iniziata 20 anni fa), viene meno anche la scala di valori morali ad esso associata.

    In un'economia in cui la ricchezza è sempre meno legata all'utilità etica del lavoro e si concentra sempre più nelle mani di pochi, facendo sparire le "categorie di mezzo", ecco che l'unico input sociale e morale è la sopravvivenza, che puoi leggere anche come volontà di emergere.

    Una lotta senza quartiere.

    Ecco quindi che per emergere sei autorizzato ad agire ed imporre apertamente la dura realtà di quello che sei e di quello che vuoi.

    Senza sfumature.

    Perchè non c'è spazio.

    Così è...se ti pare...e se non ti pare...sparati!...perchè è così lo stesso.

    Non è più richiesta una fase autocritica, fermarsi a pensare , avere dei dubbi, anzi è assolutamente dannosa, perchè è la necessità che te lo impone.

    Se ti fai degli scrupoli, in un mondo così, sei solo un fesso.

    Non c'è più posto per la guerra di Piero,

    a tutti i livelli.

    Piero deve spararsi già quando gli arriva la cartolina di precetto.

    Andare in guerra per farsi degli scrupoli, è un costo aggiuntivo che meglio evitare.

    Ma a me, aspirante suicida (fallito pure in quello), è rimasto ancora il dubbio che proprio nelle sfumature si nasconda la fine di quel cinismo.

    Forse quel ripensamento non servirà a salvare me, ma potrà essere utile a qualcun altro che invece si salverà e con lui altri ancora.

    Se nulla è come sembra, allora non è che da quella "prospettiva" di cui parli riesci a vedere meglio le cose, ma in realtà vuoi soltanto provocare gli altri per costringerli ad accettarti.

    Senza compromessi.

    Quindi senza spendersi, nè sacrificare nulla per loro: è un implicita ammissione della propria incapacità di amare, quella sottile disumanità che si pretende di scambiare con capacità di altro genere.

    Invece di prenderne coscienza.

    Comodo farsi amare così...lasciando tutta la responsabilità dell'azione agli altri: avrai sempre il modo di trovare qualcosa che non va.

    Ma senza sacrificio, ti illudi solamente, non può esserci amore.

    Buonanotte e scusa per la lunghezza ed il ritardo.

    Fonte/i: Dottor House, Fabrizio de Andrè e gli esperimenti sui robot "intelligenti", che sono degli altruisti sfegatati: lo avresti mai pensato di una macchina? Per qualche aspetto anche le impressioni descritte da Mishima sul bombardamento di Tokio e riportate nella sua opera autobiografica.
  • 1 decennio fa

    Forse nel momento in cui l'ignoranza è diventata virtù.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Tu dici che "buonista" e "ipocrita" sono termini usati contro chi non si adegua.

    Io vedo invece che "buonista" e "ipocrita" sono termini che ormai non vogliono più dire niente.... Cavolo, sono diventati le parole simbolo da piazzare contro gli antagonisti.

    Se ne fa un abuso pazzesco.

    Non sono parole "sensate".

    Sono parole da dire a chi non la pensa come te...

  • 1 decennio fa

    Quando cominciammo a pensare che avere era lo scopo della nostra vita ed essere era solo un optional?Quando essere divenne sinonimo di avere e le persone cominciarono ad identificare se stessi e gli altri in base a cosa possedevano?Quando le perle di vetro e gli stracci tornarono ad essere solo perle di vetro e vecchi vestiti...e le favole si trasferirono nel castello del grande fratello?Quando la musica divenne rumore...la ragione e la logica un opinione....il senso di giustizia e la solidarietà ingombranti fardelli che facevano a pugni troppo spesso con la coscienza ed i più allora la chiusero in cantina?Era il tempo dello yuppismo,erano gli anni che ricorderò per tutta la vita come quelli in cui lo sguardo della gente si smarrì,quelli in cui uno dei popoli più allegri,altruisti e solari dell'europa intera fu fregato da chi voleva a tutti i costi condurlo sulla strada del consumismo più sfrenato cancellando in pochi anni tutti i valori che per secoli erano stati la sua forza.Solo così può essere oggi governato da un ladro,permettere in silenzio che i suoi magistrati migliori vengano o assassinati o messi a tacere e che la mafia governi.Quando è accaduto?Non troppo tempo fa,quando i più hanno accettato la tesi che quello che si deve lasciare ai figli è un conto in banca,o un appartamento,o qualunque altra cosa,ed invece era importante forse lasciare loro solo un mondo migliore di quello che trovammo...credo che il nostro fallimento sia lampante,chi crede di essere estraneo a quello che ci accade intorno farebbe bene a mettersi davanti ad uno specchio!Abbiamo fatto dei ladri e dei furbi idoli...della filosofia del maiale il nostro stile di vita ed ora vorremmo che loro,i maiali, ci mettessero a posto il mondo...forse siamo veramente fregati...ma di brutto.Io sono ancora sulla strada...anche se non li vedo però sento i passi di chi anche perso non si è smarrito,di chi anche solo non è disperato,di chi ancora su quella strada,l'unica possibile, ancora ci stà consumando le sue scarpe....forse non andrà più lontano di chi sogna una ferrari,forse non lascerà conti in banca a dieci cifre,sicuramente però potrà sempre guardarsi in uno specchio e trovarci un conoscente!Ecco il momento forse è proprio questo...quando nello specchio cominciò ad istallarcisi uno sconosciuto.....lo stronzò!!

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  • Delhi
    Lv 4
    1 decennio fa

    io non troverei una collocazione temporale,

    è una domanda senza tempo, così la mia risposta..

    ogni volta che qualcuno, qualunque sia la sua posizione sociale, conquista la vetta del suo personale successo in sella alla sua stronzàggine e, da lassù, si volta indietro machiavellico, persuadendo tutti che il fine giustifica i mezzi nel mondo dei furbi, gli aspiranti abitanti di questo mondo adottano la stronzàggine come precetto e diventano suoi seguaci;

    il determinato osservatore arrivista impara la legge di sopravvivenza della sua pure piccola ambizione, e ne fa mestiere e dottrina;

    così, ammettere la propria umana porzione di stronzàggine non è più riconoscere la misura di un naturale difetto, ma vanta l'orgoglio di essere più furbi e scaltri degli altri nell'arte della sgomitata e dello sgambetto

    nel mondo dei furbi la regola è sopraffare per affermarsi, anche nel banale quotidiano di una semplice conversazione..

    là, la parola scrupolo è stata sostituita dalla parola noncuranza

    l'illecito diventa lecito e l'ignoranza beata

    occorre essere bastardi per farsi amare

    essere imperfetti è una virtù, perfetti una colpa

    la scorrettezza vince sulla correttezza e la stronzàggine è la sua arma più efficace

    è una conversione periodica, si ripete ogni volta che i mezzi utilizzati hanno permesso di raggiungere il fine, e questo li ha giustificati: la stronzàggine è fiera se porta a casa una vittoria, da biasimare se reca con sé la sconfitta;

    il suo successo deriva da un sempre più ampio consenso e questo da un battage mediatico,

    la tendenza diventa moda

    se tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo detto "ogni tanto bisogna essere strònzi..." a volte biasimando l'esserlo stati, a volte alleggeriti, è perché, anche noi, che strònzi non abbiamo scelto di essere, ci siamo affacciati in quel mondo e stretto la mano all'ipocrisia della commedia sociale

  • 1 decennio fa

    1989

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Secondo me c'è una confusione nei termini ... ormai si usa ed abusa delle parole senza un criterio logico e poi si finisce per considerare lo strònzo il portatore sano della verità ... Uno strònzo, lo dice la parola stessa, è uno strònzo e non uno schietto o sincero. Forse la sempre più frequente mancanza di empatia e del tatto producono nell'interlocutore un senso di disagio quando viene "criticato" ed incentiva il catalogare l'altro tra gli strònzi. Però definire una persona che dice la verità grezza senza tatto uno strònzo mi sembra esagerato. Per me uno strònzo è colui che compie atti con lo scopo di ledere al prossimo professando la bugia sotto forma di verità. Gli altri non sono strònzi, ma solo persone insicure che tentano di sopravvalere sull'altro rendendolo più debole, promuovendo così la propria figura. Insomma le brave persone perdono contro gli strònzi, quindi è meglio essere il primo, enfatizza il proprio essere dominante, intoccabile e forte.

    Il ritenere l'essere strònzo una cosa positiva deriva dal fatto che si preferisce ferire che essere ferito, insomma una specie di autodifesa preventiva. Ma infondo dietro ad uno strònzo si nasconde solo una persona incapace di relazionarsi umanamente con gli altri e si limita a farlo tanto per, e qui si torna a parlare della superficialità e l'incapacità di capire.

    -

    Ma i pollicini all'ingiù sono in automatico ?

    Non faccio nemmeno in tempo a rispondere che me li becco! :D

  • 1 decennio fa

    Il brav'uomo e la brava donna sono diventati tutti "la buon'anima di..." (leggi defunto). E ora mi sono ritrovata, mio malgrado, a sentire immonde fanciulle inneggiare al mito di Fabrizio Corona perché "lui sì che ha capito come fare i soldi..." Non ne capisco niente del mondo....

  • Anonimo
    1 decennio fa

    è difficile spiegare quello che vuole dire brav'uomo o brava donna....sono concetti astratti...soprattutto difficili da riempire visto che la nostra società è in completa evoluzione e visto che ognuno li può riempire come vuole...quello che è successo 10 anni fa si può dire che ormai è obsoleto...magari potremmo concordare sul fatto che una persona può avere dei valori e quali questi siano...e questi credano che rimangano in vita per secoli....insomma valori come il rispetto, la tolleranza, etc. sono basilari...di sicuro mi apparirebbe strano nn dover mettere sul piatto anche i miei difetti (nn sono sicuramente un santo, ho fatto i miei peccati, ecc. ecc.)....on non sarò il max di una persona ma sicuramente o quasi sicuramente potrei anche dire che vedere solo il lato buono delle cose è limitante....sarebbe come apparire perfetti...nn voglio dire che bisogna apparire per forza sbagliati o cattivi...ma solo non perfettini e ipocriti ...cioè nel mettere il mio lato negativo nn mi dimentico dei valori che la mia famiglia...ma so che durante la mia vita ho combinato le mie stupidaggini...tutto qui...magari è sbagliato e sono sbagliato...ma è solo il mio modo di vedere le cose...per carità ho i miei ideali, le mie persone di riferimenti, i miei miti ma so di essere umano e perciò perfettibile o imperfetto se preferisci...tutto qui...nessuna ipocrisia....forse la domanda a cui ti riferivi molto spesso ci sono attacchi da sinistra e destra per squalificare certi che sembranoperfettini come dall'altra ci sono quelli che criticano quelli che sono effettivamente bigotti...prendere giudizio e criticare credo sia una operazione umana...forse quello che dobbiamo risparmiarci eventualmente è quello di condannare una persona perchè moralmente discutibile o troppo perfetto...ognuno ha la sua esperienza di vita...ha avuto una certa esperienza di vita, etc....nn dico che sia sbagliato o giusto dividere in categorie....ma credo che bisogna prendere la cosa cum grano salis....insomma con un giusto relativismo.......sicuramente avremmo sbagliato, sicuramente abbiamo fatto certe cose giuste...insomma mi verrebbe veramente da chiedere: chi si può considerare perfetto? si taccia qualcuno di ignorante...sono il primo ad essere convinto di essere ignorante...nn credo di sapere molto e sicuramente ho delle lacune....una volta molto tempo fa una persona disse: Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra...be insomma credo che certe volte si scagli troppo semplicemente la pietra senza ricordare i propri peccati...nn voglio in questo momento dire che bisogna nn essere categorici con chi sbaglia...ma ci sono errori gravi (come uno stupro) ed errori lievi (quello di prendere uno spinello, etc)...naturalmente per gli errori gravi esistono i tribunali, le carceri, etc...

  • 1 decennio fa

    @ DOLCE ANGOLO:'l professionista deve dire buon giorno al netturbino''

    Perchè che problema c'è?se uno è un professionista deve aspettarsi il saluto del neturbino?lo credi una persona migliore per il lavoro che fa?

    QUESTA NON L HO PROPRIO CAPITA

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