terry ha chiesto in Musica e intrattenimentoCinema · 1 decennio fa

cosa significa quando dicono ke un film è in 3d digitale?

che vuol dire film in 3d?

o meglio il 3D digitale ke cos'è??

3 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Non so dirti molto per quanto riguarda il "digitale" (immagino che al giorno d'oggi tutti i film siano in digitale e non si usi più la vecchia pellicola da 35mm), ma posso spiegarti esattamente come funzionano i film in 3D.

    Essi si basano sulla visione stereoscopica: quando guardiamo la realtà, la percepiamo attraverso l'azione combinata di tutti e due gli occhi. In pratica è come se vedessimo due immagini sovrapposte l'una all'altra, solo che non sono esattamente identiche. Se ci pensi, gli occhi si trovano in due posizioni differenti, e più precisamente a circa 6,5 cm l'uno dall'altro: perciò quando guardiamo una scena, la osserviamo contemporaneamente da due angolazioni leggermente diverse. E' come se vedessimo leggermente doppio, ma non ce ne accorgiamo: infatti, quando focalizziamo l'attenzione su un oggetto, i nostri occhi si incrociano in modo tale che di quell'oggetto vi sia una sola immagine a fuoco, mentre tutto ciò che si trova più lontano o più vicino di esso è tanto più sdoppiato quanto maggiore è la vicinanza o la lontananza. Non è facile, ma facendo molta attenzione te ne puoi accorgere.

    A cosa serve tutto questo? Le due immagini arrivano al cervello, ed esso interpreta le incongruenze fra di esse restituendoci la percezione della distanza, della profondità, del volume: in una parola, della tridimensionalità. Una piccola dimostrazione: se provi a tapparti un occhio e ad andare in giro, a toccare ed afferrare oggetti, ti renderai conto che non riesci a calcolare la distanza di tali oggetti, e molto probabilmente andrai a vuoto.

    Chiarito il funzionamento della visione binoculare (cioè dei due occhi insieme), vediamo come funzionano i film in 3D. Un film in 3D ti da la sensazione che le immagini proiettati siano reali, fisicamente presenti sulla scena. Alcune scene mostrano oggetti o persone che "escono" letteralmente dallo schermo e sembrano venirti addosso. Gli oggetti lontani, invece, sembrano stare "dietro" allo schermo del cinema, come se invece di uno schermo esso fosse una finestra.

    Per fare ciò è necessario riprendere la scena con due telecamere, posizionate alla stessa distanza che intercorre fra i nostri occhi, in modo che le due scene abbiano le stesse "incongruenze" che percepiamo noi guardando la realtà. Una volta realizzata la ripresa, si presenta un problema da risolvere: fare in modo che l'immagine ripresa dall'angolazione destra sia visibile soltanto all'occhio destro, e quella ripresa dall'angolazione sinistra soltanto all'occhio sinistro. Per risolvere il problema bisogna proiettare le due immagini sovrapposte e far indossare a chi osserva degli occhialini, che in qualche modo "filtrino" le immagini in modo che la sinistra non sia visibile dall'occhio destro e la destra non sia visibile dall'occhio sinistro.

    Fino a qualche anno fa l'unico sistema era l'anaglifo: i colori delle due immagini venivano modificati, di modo che un'immagine assumesse tutte le tonalità, ad esempio, del rosso, e l'altra tutte quelle, ad esempio, dell'azzurro. Lo spettatore indossava occhialini di cartone con lenti trasparenti colorate, una azzurra e una rossa, che riuscivano a filtrare in questo modo l'immagine. Attualmente questo è l'unico modo per vedere un film in 3D dallo schermo di un computer e di un televisore, e c'è da dire che purtroppo ci sono molti difetti: immagini molto scure, colori totalmente sfasati, affaticamento dell'occhio, e difficoltà a focalizzare le immagini a causa della differenza di colore, con conseguente perdita di gran parte dell'effetto 3D, soprattutto nelle scene in movimento veloce.

    Al cinema, tuttavia, è stato trovato un metodo molto più efficace: due proiettori proiettano le immagini sullo schermo, e ognuno dei due ha davanti a sé una lente che polarizza la luce in modo diverso (non sono abbastanza esperto da spiegare come funziona la polarizzazione della luce). Gli occhialini che si indossano non sono altro che le stesse lenti polarizzate poste davanti ai proiettori, ma montate al contrario, in modo che filtrino le immagini. Questo garantisce che agli occhi arrivino due immagini con perfetta qualità di colore, per nulla diverse l'una dall'altra, solo leggermente più scure del normale, ma a quello si fa presto l'abitudine.

    Ed ecco che ciò che prima era schiacciato sulla superficie di uno schermo è ora libero di uscir fuori da esso o di estendersi in lontananza, e gli oggetti ritrovano il loro volume naturale, che l'appiattimento della normale pellicola gli aveva tolto.

    Esiste anche un altro sistema, forse migliore, per vedere film in 3D, che consiste nel proiettare alternativamente un fotogramma per l'occhio destro e uno per il sinistro, mentre degli occhialini a cristalli liquidi oscurano alternativamente l'occhio sinistro e l'occhio destro, in modo che ogni occhio veda solo il suo fotogramma. Tuttavia questo sistema è molto più costoso e non viene adottato dai normali cinema.

    Spero di esserti stato d'aiuto.

  • 6 anni fa

    Ho comprato su Amazon due occhiali steoroscopici Samsung al prezzo di "mezzo paio" !!! Considerando che il modello più recente e più costoso ha in "più" solamente la possibilità di ricaricarsi via usb. Batterie a bottone, facili da inserire, ottima la visione e sufficientemente comodi gli occhiali. Tra tutti quelli che ho provato questi sono i migliori. Ecco il link per saperne di più ed eventualmente ordinarli http://amzn.to/14en1Ww

  • 1 decennio fa

    sono quei film che con gli appositi occhialini (quelli con una lente verde e una lente rossa) vedi il film come se ti fosse proprio davanti al naso, quasi da poterlo toccare e vivere direttamente!

    ad esempio non 6 mai andato a gardland in quelle sale con quegli effetti speciali?

    oppure ci sono dei cinema con degli schermi speciali che t fanno vedere il film senza bisogno degli occhiali.

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