Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Giuda 9 e Zaccaria 3:2; 1Corinzi 10:4 e Giudici 2:1; Apocalisse 19:14 e Giosuè 5:14. Matteo 16:15 è risolto?

Giuda 9

L'arcangelo Michele quando, in contesa con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore!

Zaccaria 3:2

L'angelo del Signore disse a satana: «Ti rimprovera il Signore, o satana! Ti rimprovera il Signore che si è eletto Gerusalemme! Non è forse costui un tizzone sottratto al fuoco?».

1Corinzi 10:4

tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo.

Giudici 2:1

Ora l'angelo del Signore salì da Gàlgala a Bochim e disse: «Io vi ho fatti uscire dall'Egitto e vi ho condotti nel paese, che avevo giurato ai vostri padri di darvi. Avevo anche detto: Non romperò mai la mia alleanza con voi;

Apocalisse 19:14

Gli eserciti del cielo lo seguono su cavalli bianchi, vestiti di lino bianco e puro.

Giosuè 5:14

Rispose: «No, io sono il capo dell'esercito del Signore. Giungo proprio ora». Allora Giosuè cadde con la faccia a terra, si prostrò e gli disse: «Che dice il mio signore al suo servo?».

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Matteo 16:15

Disse loro: «Voi chi dite che io sia?».

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3 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao Avventista!

    sezioniamo la domanda.

    Giuda 9 e Zaccaria 3:2 sono in correlazione strettissima (sembra che si stia parlando dello stesso episodio, seppure con qualche leggera sfumatura). Forse potrebbe essere interessante associarli ambedue con Marco 1:25 e Luca 9:42. Proviamo a vederli assieme:

    (Giuda 9) Ma quando l’arcangelo Michele ebbe una controversia col Diavolo e disputava intorno al corpo di Mosè, non osò portare un giudizio contro di lui in termini ingiuriosi, ma disse: “Ti rimproveri Geova”.

    (Zaccaria 3:2) Quindi [l’angelo di] Geova disse a Satana: “Geova ti rimproveri, o Satana, sì, ti rimproveri Geova, colui che sceglie Gerusalemme! Non è questo un ceppo strappato al fuoco?”

    (Marco 1:25) Ma Gesù lo rimproverò, dicendo: “Taci, ed esci da lui!”

    (Luca 9:42) Ma proprio mentre si accostava, il demonio lo sbatté a terra e lo gettò in violente convulsioni. Comunque, Gesù rimproverò lo spirito impuro e sanò il fanciullo e lo consegnò a suo padre.

    Il gesto del "rimprovero" autorevole (ma non di alcun giudizio) accomuna i 4 versetti.

    Vediamo Giosuè 5:14, anzi allarghiamo un po' il contesto, prendendo i versetti da 13 a 15:

    (Giosuè 5:13-15) E quando Giosuè si trovò presso Gerico avvenne che alzava gli occhi e guardava, e di fronte a lui stava un uomo in piedi con la spada sguainata in mano. Giosuè andò dunque verso di lui e gli disse: “Sei per noi o per i nostri avversari?” A ciò disse: “No, ma io sono venuto ora come principe dell’esercito di Geova”. Allora Giosuè cadde con la faccia a terra e si prostrò e gli disse: “Che dice il mio signore al suo servitore?” A sua volta il principe dell’esercito di Geova disse a Giosuè: “Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale stai è santo”. Subito Giosuè fece così.

    L'episodio richiama Esodo 3:5 (viene riletto in Atti 7:33). L'angelo di Geova che accompagna dall'Egitto alla Terra Promessa gli israeliti è identificabile con Michele e/o Gesù.

    1 Corinti 10:4 è autoesplicativo, ma forse per rendere più evidente il concetto va preso nell'insieme dal versetto 1

    (1 Corinti 10:1-4) Ora non voglio che ignoriate, fratelli, che i nostri antenati furono tutti sotto la nube e tutti passarono attraverso il mare e tutti furono battezzati in Mosè mediante la nube e il mare; e tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale e tutti bevvero la stessa bevanda spirituale. Poiché bevevano al masso di roccia spirituale che li seguiva, e quel masso di roccia significava il Cristo.

    Il simbolismo del "masso di roccia" per gli israeliti è sempre stato forte, ma forse non sempre è stato altrettanto chiaro per i cristiani. Un masso di roccia è duro, pesante, immutevole: le caratteristiche proprie di Dio. Non è un caso che esiste un simbolismo particolare tra gli ebrei (ma stranamente anche tra altri popoli, come alcune tribù indiane in America) di posare delle pietre sopra la tomba dei propri cari.

    Una roccia che fornisce da bere, che soddisfa la sete, la ritroviamo molte volte nelle scritture:

    (Esodo 17:6) Ecco, io sto là davanti a te sulla roccia in Horeb. E devi colpire la roccia, e ne deve uscire acqua e il popolo la deve bere”. In seguito Mosè fece così sotto gli occhi degli anziani d’Israele.

    (Numeri 20:8) “Prendi la verga e convoca l’assemblea, tu e Aaronne tuo fratello, e dovete parlare alla rupe davanti ai loro occhi perché essa dia realmente la sua acqua; e tu devi far uscire per loro acqua dalla rupe e dare da bere all’assemblea e alle loro bestie da soma”.

    (Giovanni 7:37) Ora l’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù stava in piedi e gridò, dicendo: “Se qualcuno ha sete, venga a me e beva.

    Insomma, ricapitolando, ogni nesso è effettivamente corretto! Potrebbe essere anche una risposta a Matteo 16:15.

    Peccato che quel versetto si tira dietro il problema del "gioco di parole" di Matteo 16:18, tanto cara ai cattolici come base della successione apostolica... Eppure lo stesso Pietro riconosceva che "la pietra angolare della Chiesa non poteva essere lui, ma Gesù Cristo" (1 Pietro 2:4-8)!

    :-)

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  • adesso arriva Grissom con CSY, NCYS, Charlie di Numbers e la tipa di Ghost Whisper e ti risolvono tutto......

    vuoi anche la signora in giallo? un colpo di telefono......

    Fonte/i: ;-) ......
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ti avverto che la tua domanda sara comprensibile a pochi

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