Siamo sicuri di vivere in un stato laico: Gelmini l'ora di religione sarà solo cattolica?

«L’insegnamento della religione così come è stato concepito va salvaguardato. Non è un’ora di catechismo, ma un’ora di approfondimento dei valori e dei contenuti della religione cattolica. Farla diventare un’ora in cui si insegnano altre religioni in maniera paritetica non è corretto». Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini ai microfoni di Radio Anch’io, commentando la possibilità di trasformare l’ora di religione cattolica in un’ora di religione multiconfessionale. «Questo – ha aggiunto il ministro – non avviene nei paesi musulmani, non capisco perchè noi dovremmo rinunciare a quello che non è solo religione, ma è qualcosa che ha condizionato fortemente la nostra cultura, la nostra tradizione e la nostra storia». No, quindi all’insegnamento multiconfessionale, «perchè nel nostro paese la religione cattolica non può essere paragonata alle altre religioni. Ha una valenza maggiore, è praticata dalla stragrande maggioranza della popolazione e ha un passato attualissimo. Non la si può mettere sullo stesso piano delle altre religioni, che vanno comunque rispettate». «Non capisco – ha poi aggiunto il ministro – questo accanimento, questo laicismo esasperato, questo attacco alla religione che è il fondamento della nostra civiltà e del nostro paese. Non capisco perchè – ha ribadito – si debbano creare insegnanti di serie A e di serie B. L’insegnante di religione cattolica deve avere gli stessi diritti degli altri insegnanti». «L’ora di religione – ha detto ancora – non ha lo status delle altre materie, perchè concorre in maniera indiretta alla valutazione dello studente, non provoca discriminazione per chi non la frequenta. Dà invece diritto a crediti come le altre materie opzionali». GELMINI:”NUOVA LEGGE PER IL RECLUTAMENTO DEI DOCENTI” Una «legge trasversale» per definire il reclutamento e la carriera degli insegnanti. È quanto auspica il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, per questa legislatura. Parlando ai microfoni di Radio1, il ministro ha affermato che il reclutamento degli insegnanti è «un punto sul quale non si può perdere tempo. Il nostro paese è forse l’unico assieme alla Grecia a non avere una carriera per i docenti». Gelmini ha poi ribadito che «non c’è la volontà di privatizzare la scuola da parte del governo, ma se riteniamo che dal ruolo dell’insegnante dipenda il futuro dei giovani e la qualità della scuola, dobbiamo trovare un’intesa col sindacato sulla carriera. L’avanzamento degli insegnanti non può essere solo basato sull’anzianità ma soprattutto sul merito, sugli obbiettivi raggiunti, sulla qualità dell’apprendimento». Per il ministro «questo passaggio necessita di una legge: mi sto prodigando – ha detto – perchè il parlamento vari una legge trasversale, appoggiata dall’opposizione, che introduca il meccanismo della carriera e che preveda per il reclutamento veda una maggior autonomia delle scuole. Auspico che questa sia la legislatura in cui si addiviene a una soluzione stabile, non modificata al cambiare del governo». GELMINI:”TEMPO PIENO PER 35MILA BIMBI IN PIÙ” Con l’introduzione del maestro prevalente, quest’anno 35 mila ragazzi in più usufruiranno del tempo pieno. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ai microfoni di Radio Anch’io. «Sono stata accusata di voler tagliare il tempo pieno, ma ora la verità viene a galla. Con l’introduzione del maestro prevalente, il tempo pieno è aumentato. Abbiamo fatto una scelta pedagogica importante: quella di offrire ai bambini non tanti insegnanti che girano in tante classi, ma un punto di riferimento, una guida, un elemento di rassicurazione». Il ministro ha spiegato che per il piano di riforma previsto per la scuola «sarà avviato un dialogo e un confronto con il mondo della scuola per monitorare l’applicazione». I dati sono contestati fortemente dai sindacati, Gilda in testa. EX MINISTRO FIORONI POLEMICO «Basta bugie. A scuola il tempo pieno non esiste più. È invece iniziata l’era del doposcuola, in cui i nostri figli sono considerati poco più di pacchi postali: non interessa più cosa imparano ma ci si occupa solo di dove parcheggiarli. È francamente incomprensibile cosa ci sia d’andarne così fieri». Lo afferma l’ex ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni. TEMPI PIENO, I DATI DEL MINISTERO Cinquantamila bambini in più usufruiranno quest’anno del tempo pieno a scuola. Lo ha annunciato stamani, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, sottolineando con soddisfazione che »il disastro che la sinistra prefigurava non si è dunque verificato e le famiglie non sono state affatto private, come qualcuno sosteneva, di questa possibilità«. Quest’anno nella scuola elementare – hanno spiegato i dirigenti del ministero che accompagnavano il ministro – sono stata attivate 2.191 classi di tempo pieno in più rispetto all’ anno scolastico precedente, 1.505 solo in prima elementare, grazie all’introduzione del maestro unico e all’eliminazione delle compresenze.

Aggiornamento:

articolo completo: http://www.ultimissime.org/?p=14589

Secondo voi come può definirsi democratico uno stato che impone una religione già inziando nella scuola, questo stato per me sembra sempre più vicino ad una teocrazia.

Aggiornamento 2:

nomini Tuo da gloriam: qui si parla solo del Cattolicesimo non si studia la storia del Cristianesimo evidemente si deve portare avanti solo una religione fin da piccoli in questo caso quella cattolica non il si parla di cristinesimo ma solamente di cattolicesimo, evviva la democrazia.

Aggiornamento 3:

bart72 mi sa che non hai letto la domanda tra l'altro il protestantesimo non viene manco insegnato o accennato nelle scuole, qui si parla unicamente di insegnare il unicamente cattolicesimo non la storia del cristianesimo ma il cattolicesimo unicamente solo quello.

28 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Questa si chiama "DITTATURA-POLITICA-RELIGIOSA"

    ai tempi della chiesa primitiva già i cristiani venivano persequitati a

    morte se non accettavano la nuova fede e le loro dottrine della religione

    che stava sorgendo per opera dell'Imperatore Costantino.

    Tutti quei credenti che per motivi di coscienza,non seguivano quella

    imposizione e non professavano la religione di Stato,venivano "bollati"

    quali eretici.

    Oggi,non si possono uccidere fisicamente,ma si usano altri stratagemmi che si definiscono simili.

    Oggi si mira al potere finanziario,politico e religioso e non tanto a dei

    valori del vero insegnamento cristiano biblico.

    Evidentemente,nulla togliendo alla Gelmini,nonsà o non vuol sapere

    quali sono i veri valori cristiani che debbano essere insegnati ai fanciulli nelle scuole nell'ora di religione,non di certo i falsi insegnamenti dottrinali indrotti dal cattolicesimo che non'hanno nessun fondamento biblico.

    Isegnare delle falsità ai bambini nelle scuole è un grosso peso di responsabilità davanti agli occhi dell'Eterno Iddio.

    Ciao

    Fonte/i: Bibliche,storie del cristianesimo
  • 1 decennio fa

    Il ministro dimentica che gli stati musulmani non sono laici ma confessionali.

    "nel nostro paese la religione cattolica non può essere paragonata alle altre religioni. Ha una valenza maggiore"

    Questo la dice lunga su quanto la religione possa annebbiare la mente di un ministro facendogli dimenticare la costituzione.

    La religione è un credo, non deve essere scambiao per cultura dal momento che non è detto che riguardi tutti.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    secondo me ciò va contro il primo articolo della costituzione:

    "L'Italia è una repubblica libera..."

    come fa ad essere libera se viene attuato un plagio su larga scala dei nascituri?

    ho 14 anni e mi ricordo bene come vanno le cose: l'ora di religione e il catechismo... se però si insegnasse il culto di mitra scommetti che quelli sarebbero i più popolosi.

    =============================================

    @ il tipo sopra: allora vedo che tu ascolti il papa, perchè guarda caso hai un'opinione uguale alla sua... per quel che ti posso dire io, dalla mia modestissima esperienza, se tu credi che io non riesca a comprendere le mie attuali materie di studio senza una conoscenza del cattolicesimo (che ho, ma anche se non la avessi sarebbe uguale) allora o sono un genio o tutti gli altri sono scemi: io capisco benissimo senza.

    tipo sopra=nomini tuo gloriam

    =============================================

    che importanza ha la cultura del paese??? la cultura del paese quello che viene insegnato nelle scuole, non il contrario, scommettiamo che se le scuole insegnassero l'animismo saremmo in un paese animista?

    fare un'ora di religione cattolica non è un'insegnamento della nostra cultura (e non è necessario per comprenderla, parlo per esperienza, se a nomini tuo gloriam ciò sembra ridicolo devo informarlo che forse non lo è, anzi, è l'esatto contrario): la religione si insegna al catechismo! se uno vuole lo sceglie se non no.

    è vero che anche nella scuola l'ora è facoltativa, ma è un affronto alla laicità dello stato.

    è e deve essere facoltativo l'insegnamento di una qualsiasi religione MA NON NELLE SCUOLE. per quello c'è il catechismo e non ditemi della cultura cattoitaliana, perchè è una scusa ridicola: il paganesimo che era qui e in grecia ha dato molte più fonti che del cristianesimo, allora perchè non fare un'ora facoltativa su zeus??

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ennesimo segnale di chiusura e di isolamento dell'era Ratzinger, a mio parere uno dei peggiori che i vertici ecclesiastici abbiano mandato da quando Ratzinger è Pontefice (dopo la nota dottrinale del luglio 2007).

    Un segnale determinato dalla comprensibile paura dei vertici in seno alla Chiesa Cattolica di perdere ulteriori consensi soprattutto tra le fila dei giovanissimi, il loro futuro(?).

    L’effetto ottenuto sarà l’esatto contrario: una maggiore avversità nei confronti di quella Chiesa che non è più in grado di leggere gli sviluppi sociali, giovanili e pedagogici che la circondano e che che caratterizzano i nostri tempi.

    Il tempo sta dando loro torto, e proprio il tempo continuerà a dar loro sempre più torto.

    Ciao caro, un saluto.

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  • 1 decennio fa

    A quella sopra

    Chiara, scusami eh, ma cosa c@zzo dici?

    Ti pare che se in Afghanistan sbagliano, dobbiamo sbagliare pure noi così, per ripicca?

    Una via di mezzo, perchè se no la gente si lamenta troppo?

    Io ti direi di volare più basso...

    Comunque, come volevasi dimostrare, la Mary Star ne ha detta un'altra delle sue, per poi dire "Ma io non capisco come mai tutto questo accanimento..." eh, hai ragione Mary, chissa perchè?

    Forse perchè non se ne può più?

    Quando una persona sale al governo, di qualunque partito sia, deve (cercare di ) tenere conto delle minoranze e delle necesstà di tutti.

    Non può mica dire "la religione cattolica è quella dominante, insegnamo solo il cattolicesimo, e chi non è cattolico che salti l'ora e vada a leggere il giornale col bidello"

    Io che sono atea andavo a religione solo per cercare di saperne di più sulle culture diverse dalla mia, adesso credo che starò col bidello a lavare i pavimenti, che almeno imparo un lavoro e non spreco il mio tempo.

    Sempre che non l'abbiano già licenziato.

    Fonte/i: Nella mia scuola "ora alternativa" significa cazzeggio totale o in biblioteca o in corridoio...
  • 1 decennio fa

    nomini Tuo da gloriam: non pensi che sia profondamente ingiusto che gli insegnanti di religione siano scelti da un vescovo, saltando tutti i concorsi che spettano agli altri? Posso parlare solo della mia esperienza personale ovviamente, ma ritengo che sia più indottrinamento che un insegnamento vero è proprio specie nei bambini piccoli. Come si può giustificare un ora apposita per questa religione in uno stato laico, quando i fondamenti possono benissimo essere spiegati in altre materie. Tu parli dell' importanza della conoscenza del cattolicesimo per capire filosofia, ecc. ma io direi che è ben più importante studiare semmai le altre religioni per poter capire filosofie che sono lontane dal nostro quotidiano. La centralità europea è una cosa del secolo scorso e il fatto che una cultura di tipo occidentale, cultura che neanche in italia è fedele al cattolicesimo, si stia imponendo non ci giustifica nel ignorare le altre religioni.

  • Tabish
    Lv 7
    1 decennio fa

    «L’insegnamento della religione così come è stato concepito va salvaguardato. Non è un’ora di catechismo, ma un’ora di approfondimento dei valori e dei contenuti della religione cattolica. Farla diventare un’ora in cui si insegnano altre religioni in maniera paritetica non è corretto»

    «perchè nel nostro paese la religione cattolica non può essere paragonata alle altre religioni. Ha una valenza maggiore, è praticata dalla stragrande maggioranza della popolazione e ha un passato attualissimo. Non la si può mettere sullo stesso piano delle altre religioni, che vanno comunque rispettate»

    Il nostro non è uno stato teocratico? Queste parole fanno intravvedere il contrario.

    Smettiamola di nasconderci dietro un dito: in Italia la chiesa cattolica è il più forte ed importante partito politico che non ha mai avuto, peraltro, la necessità di vincere le elezioni, e che ha un posto di rilievo nel consiglio dei ministri e seggi in parlamento.

    E' storia della nostra repubblica che nessun governo abbia mai potuto governare a lungo senza il placet della chiesa. Chi si è ribellato o ha tentato di farlo è andato velocemente a casa.

    Le parole del ministro Gelmini dimostrano chi, di fatto, sta governando: la chiesa cattolica apostolica romana.

  • 1 decennio fa

    Gelmini si oppone alla possibilità di trasformare l’ora di religione cattolica in un’ora di religione multiconfessionale affermando che questo "non avviene nei paesi musulmani". E' piuttosto singolare come un ministro di un governo alleato con la lega, partito che ha tanto strepitato contro il "pericolo dell'islamizzazione" dell' Europa, guardi ai paesi musulmani come un esempio da seguire.

    X nomini Tuo da gloriam

    Si studia la religione cattolica perchè è la più vicina alla nostra cultura? Alla tua forse, non certo alla mia. Perchè i cattolici hanno sempre la presunzione di parlare a nome di tutti?

    Come potrei capire e discutere l'arte, la letteratura, certa filosofia? Semplicemente studiandola, senza intermediari: è difficile da capire questo concetto?

  • 1 decennio fa

    quando io ho sentito al telegiornale che la Gelmini ha detto che l' ora di religione sarà solamente per quella cattolica mi sono fatta una risata,c'è da aspettarselo. Come forse tu saprai noi siamo,sulla carta,uno stato laico(e non ateo,ciò vuol dire che non impediamo a nessuno di professare la propria fede,ma ti sembra che ciò avviene praticamente??). Per quello che comunque riguarda quello che ha detto la Gelmini se ci pensi non ha cambiato nulla,io ho sempre studiato solo ed esclusivamente religione cattolica e non ho mai approfondito le altre religioni.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Gli Stati non dovrebbero nè essere Credenti, nè atei, nè agnostici o deisti.

    Uno Stato serio che si rispetti dovrebbe essere laico, o tutt' al più liberale.

    L'Italia, purtroppo, non lo è. E' uno Stato concordatario, perchè aimè da noi i preti, vescovi o diaconi si sono sempre sentiti in dovere di dire la loro, anche quando, praticamente sempre, non gli competeva.

    E senza che nessuno gli chiedesse nulla.

    Nelle sfere Protestanti non avviene quasi mai, mentre nell'Ortodossia Greca o Russa i preti mai si sogneranno di dire "A" su un'iniziativa statale.

    La Gelimini non è altro che l'esempio più lampante di cosa sta diventando questo paese. E la cosa non mi piace affatto.

    Saluti.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    L’Italia non è un paese laico se un ministro della repubblica difende gli interessi dello stato vaticano. L’ora di religione cattolica nella scuola di stato è inaccettabile per 2 elementari motivi.

    1.Perché detiene il monopolio nei confronti delle altre confessioni: e questo in uno stato laico come dice di essere il nostro paese è ingiustificabile.

    2.Perché è un’imposizione che non lascia alternative, se non quello: - o di accettare l’insegnamento cattolico, o di abbandonare l’aula mortificando gli alunni.

    Insomma dire no al multiculturalismo in un paese che dice di convive con le diverse etnie, è l’equivalente di uno stato talebano.

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