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cosa altro serve per farvi girare le... pale?

Aggiornamento:

il nostro beneamato governo, nella persona del ministro per lo sviluppo scajola, ha introdotto le bozze per le leggi che regolamentano l'uso delle risorse energetiche:

l'eolico e il solare d'ora in poi saranno sottoposti a requisiti ancora più restrittivi di quelli previsti per le fonti inquinanti come carbone, o pericolose come il nucleare. per installare turbine eoliche si prevedono studi finanziari, tecnici, sanitari, naturalistici, climatici, paesaggistici, idrogeologici e persino sociali e per loro sono comunque off limits ben 14 tipi diversi di territorio, comprese, chissà perché, le aree ad agricoltura biologica.

"con queste regole", spiega l'ingegnere energetico alex sorokin, "tempi e costi di installazione, già più alti in italia che in germania o spagna, aumenterebbero ancora".

ecco perché il nucleare conviene, basta rendere impossibile tutto il resto! meno male che silvio c'è.

15 risposte

Classificazione
  • mauro
    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Quando erano all'opposizione sbraitavano contro gli ecologisti quando chiedevano alcuni controlli sull'installazione di pale eoliche.

    "Le energie alternative sono fermate dai verdi" tuonavano... Ora semplicemente rendono il dovuto alle compagnie petrolifere, pagano il conto alle lobby dell'energia sporca.

    Non è che dobbiamo stupirci. Quando erano al governo hanno sfornato una serie di leggi e leggine sfavorevoli al benessere ecologico.

    Ricordate ad esempio la riduzione della fascia di rispetto attorno ai Perchi italiani? Le sanatorie degli abusi edilizi? La deroga sui controlli dei materiali risultanti da scavi in galleria? ... ecc.. ecc.. ecc...

    Nulla di nuovo sotto il sole che potrebbe fornirci risorse infinite e pulite.

    Il sole, il vento, le maree, le correnti marine, i fiumi, l'energia geotermica, il BioGas, il coscente risparmio energetico, l'alcool da vegetali, gli olii vegetali, tutti quei brevetti scomparsi nel nulla....

    Ma su queste cose i finanziamenti si disperderebbero troppo... meglio una sana e costosissima centrale nucleare. 13 miliardi di euro tutti assieme e una grossa fetta se la possono pappare loro.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Le risorse di Uranio disponibili non sono sufficienti a coprire il fabbisogno delle centrali esistenti, figuriamoci quello delle centrali che saranno operative tra dieci o venti anni (tipo Italia).

    Oggi infatti nel mondo si estraggono 40.000 tonnellate di Uranio 235 e il fabbisogno è di 65.000 tonnellate e il sistema sta andando avanti grazie alle scorte accumulate nei decenni precedenti e con lo smantellamento delle testate nucleari più vecchie, che però sono tutte risorse destinati a finire. Infatti la capacità di estrazione dell’Uranio 235 ha superato il picco possibile e da qui è in declino.

    La "qualità" dell’energia nucleare è sovrastimata, in quanto le centrali nucleari devono stare sempre a regime costante e non sono adattabili alle variazioni del consumo.

    Dal 2001 il prezzo dell'uranio si è quasi decuplicato ( più domanda e meno disponibilità a prezzi convenienti )

    "fonte http://petrolio.blogosfere.it/2006/08/ce…

    Le previsioni dell' agenzia internazionale del nucleare, dal mio punto di vista, equivalgono in termini di affidabilità a quelle di Lehman Brothers sui fondi "subprime";

    Il 40% delle acque potabili francesi è utilizzato per il raffreddamento dei radiatori nucleari ( forse sarebbe utilizzarla per irrigare i campi agricoli, specie al sud ma non solo o per risolvere ancora oggi il problema del rifornimento idrico);

    Dagli anni '90 si studiano progetti per ridurre le scorie attraverso "ritrattamento nucleare" o con l' utilizzo di "reattori autofertilizzanti veloci" con investimenti di 1.5 miliardi per ogni impianto . Non producendo risultati attendibili oggi tali pratiche sono vietate (fonte wikipedia, cerca "Energia nucleare nel mondo")

    Il Dipartimento dell’energia statunitense, per tentare di risolvere il problema delle scorie nucleari, consistente in circa 37 milioni di metri cubi di materiali radioattivi che giacciono stipati in depositi di fortuna sparsi nel paese, impiegherà dai 70 ai 100 anni. Inoltre anche il monte dello Yucca, selezionato per diventare più grande deposito di scorie radioattive ( doveva essere pronto nel 2010 ma è già slittato al 2017 con possibilità di ulteriori slittamenti) sembra non avere i requisiti per garantire immunità ai barili contenenti le scorie per i tempi previsti per il decadimento di radioattività. Inoltre solo il suo studio preliminare e il primo deposito costeranno 68 milioni di dollari (equivalgono circa a 4 finanziarie Italiane). fonte Grandi Opere di Marco Cedolin.

    Detto questo Alex Tomaselli, al di là della creazione di posti di lavoro, non credo come tu possa fare delle affermazioni del genere quando neanche il più ottimista scienziato o economista sulla questione le fa!!!

    Ad ogni modo secondo l' ultimo rapporto dell'United nations environment program le risorse investite in energia rinnovabile si sono infatti moltiplicate per quattro dal 2004 al 2008 e lo scorso anno hanno raggiunto la cifra record di 140 miliardi di dollari, contro i soli 110 delle fonti tradizionali, creando tantissimi posti di lavoro. Quindi l' intero pianeta investe nelle Rinnovabili noi invece siamo, per dirla alla Grillo, in "LEGGERA CONTRO TENDENZA MI PARE".

    Ma con i politici che abbiamo, purtroppo, non è una sorpresa ma anzi UNA AMARISSIMA E SPREGEVOLE CONSTATAZIONE DI FATTI!

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  • 1 decennio fa

    Proprio vero: "La verità ha mille volti ed ogni volto ha mille verità" (S. Berlusconi).

    Del resto, cosa ci si può attendere da un Governo che ha come Ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo che deteneva la Sarplast di Siracusa, fallita nel 1997 a causa di una serie di incidenti e malattie dei dipendenti e nel 2000 finì sotto inchiesta da parte della Procura di Siracusa con un fascicolo che parla di lesioni colpose. 3 operai hanno avuto figli con malformazioni congenite, altri operai non fumatori si son ritrovati dopo 10 anni polvere nei polmoni, un dipendente morì cadendo da un traliccio, pochi mesi prima un altro dipendente rimase gravemente ferito. Un’irruzione della Polizia nelle aziende dei Prestigiacomo rilevò una serie di violazioni.

    Noi siamo in Italia.. e mentre tutti guardano all'energia alternativa, noi andiamo controcorrente. Bisogna farsi notare, in qualche modo, no?

    Questa è una di quelle scelte fatte sulla base di un tornaconto personale. E' un modo mascherato (e nemmeno tanto) di imporre il nucleare (soprattutto a qualche utente che pensa solo agli pseudi-posti di lavoro):

    Farei notare alcuni aspetti del ritorno al nucleare:

    1. Le attuali aziende leader hanno perso in termini di competitività e know-how. Il che comporta l'intervento di aziende estene con costi altissimi.

    2. Quando saranno ammortizzati i costi visti i tempi di realizzazione di una centrale nucleare e la messa in rete dell'energia prodotta?

    3. In un periodo di forte crisi si vanno a colpire gli artigiani, le aziende e coloro i quali hanno investito sull'energia pultia. Una produzione non si converte da un giorno all'altro (ergo--> ulteriore aumento della disoccupazione e crisi delle aziende). Il lavoro non lo porta solo il nucleare (assieme a tanti rischi) ma anche l'energia pulita.

    4. I cittadini non potranno scegliere le fonti rinnovabili considerando gli alti costi e le restrizioni della nuova normativa in materia. Quanto costerà però allo Stato sovvenzionare il nucleare? Tutto denaro pubblico, tutti soldi dei contribuenti.

    5.Il nucleare non è accettato dalle popolazione e si sa che le amministrazioni locali, pur di non perdere il consenso, alla fine bloccano i lavori con ulteriore dispendio di denaro pubblico.

    6. Non riusciamo a smaltire normalmente i rifiuti normali.. e riusciremo a smaltire senza problemi quelli speciali?

    La natura ci viene in aiuto.. e la tecnologia ce l'abbiamo.

    Perchè permettere ad un Governo che dovrebbe rappresentarci, di portarci a fare scelte obbligate? Riusciamo a vedere almeno per una volta, più in là del tangibile?

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ricordo che di questa faccenda (norme più restrittive sull'eolico) me ne parlava un impiegato regionale.

    Era il 2007 e al governo c'era Prodi.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    okay organizziamo un attentato contro Scajola,ormai è un matto da legare

    Fonte/i: a proposito,segnalo Tommaselli per insulti ad altri partecipanti (lo si dovrebbe fare anche perchè io sono informato e lo posso dire con certezza e il nucleare oggi come oggi in Italia non conviene per una serie di ragioni economiche e per il problema delle scorie,e come vedi,non ho parlato di sicurezza relativa alla centrale)
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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Scommettiamo che tra un pò, il tempo che gli italiani si dimentichino questa legge (oddio, dimenticare una cosa di cui nessun tg parlerà è facile), al primo dibattito utile sul nucleare, qualche cagnolino ubbidiente farà saltar fuori che è stata la sinistra burocrate comunista a mettere un casino di leggi restrittive sulle energie alternative, e che quindi il nucleare è l'unica scelta possibile?

    Nella parte del cagnolino ci vedrei bene Capezzone.

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  • 1 decennio fa

    personalmente del nucleare non importa un cxxo. Quando avranno finito di costruirle, non ci sarò più. Preoccupatevi voi, figli e nipoti: il pericolo incombe su di voi.

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  • 1 decennio fa

    Un' altra dimostrazione che l' Italia è cemento/dipendente, tutta la politica dell' attuale esecutivo punta, per rilanciare l' economia, sull' uso massiccio del cemento. Le lobby del cemento/mattone sono quelle sostengono questo assurdo governo.

    Fonte/i: personale
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  • 1 decennio fa

    Una brugola da 8

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  • 1 decennio fa

    A volte la statistica gioca brutti scherzi andando a cercare qua e la trovi che si e` vero che la Germania produce + energia rinnovabile di tutta Europa ma il rapporto tra energia totale e energia rinnovabile non la pone in primo piano:

    Austria 66%

    Svezia 53%

    Finlandia 34%

    Portogallo 32%

    Danimarca 28%

    Spagna 19,6%

    Italia 18,2%

    Germania 14,5%

    Francia 12,9%

    Ecc Ecc

    Inghilterra 5,6%

    e anche nel 2010 e` previsto che l'Italia utilizzi in % maggiore di Germania e Francia energia rinnovabile rispetto al totale utilizzato

    Fonte/i: http://www.societaenergeticalucana.it/opencms/open... consultare il rapporto a pie` di pagina
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