Emanuele R ha chiesto in Politica e governoGoverno · 1 decennio fa

Chi sa dirmi esattamente la situazione attuale dell'Abruzzo....?

E quanto e' merito del governo,se veramente di merito si puo' trattare...Sono molto dubbioso sul questa campagna pubblicitaria del nano..

4 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il miglior presidente del Consiglio che l’Italia abbia mai avuto negli ultimi 150 anni va ripetendo in giro che la consegna di 47 chalet a 200 dei trentamila sfollati per il terremoto d’Abruzzo dopo appena 162 giorni rappresenta “il cantiere più grande del mondo”, nonché l’opera di ricostruzione più rapida e imponente della storia dell’umanità. Anche meglio della muraglia cinese e della piramide di Cheope. Non parliamo poi della bonifica delle paludi pontine e della battaglia del grano, che gli fanno un baffo.

    A tenergli bordone c’è l’eccellentissimo Guido Bertolaso, il gran ciambellano della Protezione Civile nonché “uomo della Provvidenza” che tutto il mondo ci invidia perché senza di lui non sapremmo proprio come fare: anche lui si loda e si imbroda a proposito della ricostruzione più rapida e imponente eccetera. La stampa al seguito registra e rilancia. Peccato che non sia più in vita Indro Montanelli, che dopo il terribile sisma del 1980 in Campania e Basilicata, raccolse tra i lettori del suo Giornale (quello vero, non la tetra parodia oggi in edicola) un bel po’ di quattrini e consegnò ai terremotati di Castelnuovo di Conza un intero villaggio di nuove case, il “Villaggio Il Giornale”, inaugurato insieme all’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini 170 giorni dopo il sisma. Cioè soli 8 giorni dopo l’attuale ricostruzione più imponente e più rapida eccetera.

    Ma ci fu anche chi arrivò molto prima: lo staff di Giuseppe Zamberletti, democristiano lombardo concreto ed efficiente, che senza essere sottosegretario a nulla, ma in veste di commissario straordinario di governo, mise a frutto l’esperienza maturata nel 1976 in Friuli e riuscì a consegnare 150 chalet (identici ai 45 inaugurati ieri dal premier, anche se a pagarli è stata la provincia autonoma di Trento, governata da Lorenzo Dellai, centrosinistra) alla popolazione di Ariano Irpino, che aveva appena pianto 300 morti, riuscendo a seppellirli solo tre settimane dopo. Quando avvenne la consegna? Qualcuno, sentita la premiata ditta B&B, nel senso di Berlusconi & Bertolaso, dirà: sicuramente non prima di 170 giorni, altrimenti gli annunci del presidente del Consiglio e del capo della Protezione civile sarebbero nient’altro che balle. E i giornali che le registrano senza batter ciglio sarebbero nient’altro che uffici stampa. Bene, tenetevi forte: Zamberletti consegnò ad Ariano i primi prefabbricati appena 60 giorni dopo il terremoto e le 150 casette con giardino dopo soli 122 giorni, dando un tetto permanente a 450 persone: la metà dei superstiti. Cioè impiegò ben 40 giorni in meno della ricostruzione più imponente e rapida eccetera, per fare il triplo del migliore presidente del Consiglio degli ultimi 150 e del capo della Protezione civile che tutto il mondo ci invidia.

    Con tre lievissime differenze, fra il 1980 e oggi. Primo: il terremoto in Campania e Lucania si estese per quasi due regioni intere, fece 3 mila morti (10 volte quelli d’Abruzzo), 9 mila feriti e 300 mila sfollati. Secondo: all’epoca la Protezione civile non esisteva: i soccorsi erano coordinati dalla radio della Rai, con le telefonate in diretta degli amministratori e dei cittadini. Terzo: scalcinata fin che si vuole, l’Italia era ancora una democrazia. E anche il politico più infame avrebbe esitato un po’, prima di pavoneggiarsi a favore di telecamera su un red carpet di cadaveri.

    Marco Travaglio - Miglio risposta di questa non c'è!

  • ?
    Lv 4
    1 decennio fa

    I volontari del trentino consegnano oggi 97 case costruite con i soldi della croce rossa (quelli raccolti da noi). Il governo non consegna un bel nulla.

    Le case del governo dovrebbero essere consegnate a fine settembre (4.000), ma mi sa che slittano, e a fine dicembre (11.000), per cui circa 40.000 abruzzesi non avranno dove andare.

    Della ricostruzione vera e propria non s'è fatto nulla.

    Se giri per l'Abruzzo e confronti con il giorno dopo il terremoto tutto è uguale, se non peggio

    Non si è messo un sicurezza nulla, così le case pericolanti crollano su quelle poche sane.

    L'intento è quello di sradicare gli abruzzesi, e spostarli dai loro luoghi di origine. Poi si confiscano terreni e case e si danno agli amici degli amici che potranno realizzare la più grande speculazione edilizia dal dopoguerra ad oggi.

  • 1 decennio fa

    dunque io posso dirti che bertolaso è stato veloce nell'organizzare gli aiuti, di quello nessuno alla tendopoli si è lamentato e alcuni campi erano già montati dopo pochissimo tempo dal terremoto..ma quella è l'unica cosa che è stata veloce, almeno stando alle testimonianze che ho raccolto io.solo nel paese in cui sono stata dovevano arrivare a luglio 80 casette prefabbricate circa e ne sono arrivate poco più di 20 solo un paio di settimane fa.nel frattempo si sta smontando la tendopoli, e la gente dopo aver fatto domanda per ottenere un posto in graduatoria per le casette sa che chi non ha figli verrà portato chissà dove.non hanno finito di sistemare le case classificate come A che sono quelle in migliori condizioni,figurati quelle E o F.io mi rendo conto che per costruire delle case ci voglia del tempo e che non sia una bazzecola, ma di qui a dire che l'emergenza case sia finita ce ne vuole.e tanto a chi non ha visto con i propri occhi basta che le tende non ci siano più per pensare che sia tutto a posto.queste sono solo le cose che ho visto io,tirate voi le conclusioni..scusate la confusione

    ah ti do anche questo link:

    http://www.youtube.com/watch?v=i4pstGoHXCE

    Youtube thumbnail

  • 1 decennio fa

    Da quel che so non sta benissimo, ma proprio oggi hanno consegnato le chiavi di alcune nuove abitazioni k hanno costruito

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