Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoGoverno · 1 decennio fa

Ma il problema dei terremotati non era stato risolto?

Dati della Protezione Civile:

- 11.100 persone ancora nelle tende

- 16.000 persone ancora negli alberghi

- 10.000 persone ancora ospiti da parenti o amici

MA come, Berlusconi non aveva già sistemato tutti in bellissime case?

6 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Credo che queste domande ( come il mio sfogo di stamattina , domanda dal titolo " cambio di residenza" andrebbero messe nella Hp di yahoo come quella che invitava gli utenti a fare una domanda libera a "nostro" premier.

    Sarò ripetitivo, ma mi vergogno, e ho paura per i nostri figli...

    Detto questo, riporto fedelmente:

    15 settembre 2009

    Il miglior presidente del Consiglio che l’Italia abbia mai avuto negli ultimi 150 anni va ripetendo in giro che la consegna di 47 chalet a 200 dei trentamila sfollati per il terremoto d’Abruzzo dopo appena 162 giorni rappresenta “il cantiere più grande del mondo”, nonché l’opera di ricostruzione più rapida e imponente della storia dell’umanità. Anche meglio della muraglia cinese e della piramide di Cheope. Non parliamo poi della bonifica delle paludi pontine e della battaglia del grano, che gli fanno un baffo.

    A tenergli bordone c’è l’eccellentissimo Guido Bertolaso, il gran ciambellano della Protezione Civile nonché “uomo della Provvidenza” che tutto il mondo ci invidia perché senza di lui non sapremmo proprio come fare: anche lui si loda e si imbroda a proposito della ricostruzione più rapida e imponente eccetera. La stampa al seguito registra e rilancia. Peccato che non sia più in vita Indro Montanelli, che dopo il terribile sisma del 1980 in Campania e Basilicata, raccolse tra i lettori del suo Giornale (quello vero, non la tetra parodia oggi in edicola) un bel po’ di quattrini e consegnò ai terremotati di Castelnuovo di Conza un intero villaggio di nuove case, il “Villaggio Il Giornale”, inaugurato insieme all’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini 170 giorni dopo il sisma. Cioè soli 8 giorni dopo l’attuale ricostruzione più imponente e più rapida eccetera.

    Ma ci fu anche chi arrivò molto prima: lo staff di Giuseppe Zamberletti, democristiano lombardo concreto ed efficiente, che senza essere sottosegretario a nulla, ma in veste di commissario straordinario di governo, mise a frutto l’esperienza maturata nel 1976 in Friuli e riuscì a consegnare 150 chalet (identici ai 45 inaugurati ieri dal premier, anche se a pagarli è stata la provincia autonoma di Trento, governata da Lorenzo Dellai, centrosinistra) alla popolazione di Ariano Irpino, che aveva appena pianto 300 morti, riuscendo a seppellirli solo tre settimane dopo. Quando avvenne la consegna? Qualcuno, sentita la premiata ditta B&B, nel senso di Berlusconi & Bertolaso, dirà: sicuramente non prima di 170 giorni, altrimenti gli annunci del presidente del Consiglio e del capo della Protezione civile sarebbero nient’altro che balle. E i giornali che le registrano senza batter ciglio sarebbero nient’altro che uffici stampa. Bene, tenetevi forte: Zamberletti consegnò ad Ariano i primi prefabbricati appena 60 giorni dopo il terremoto e le 150 casette con giardino dopo soli 122 giorni, dando un tetto permanente a 450 persone: la metà dei superstiti. Cioè impiegò ben 40 giorni in meno della ricostruzione più imponente e rapida eccetera, per fare il triplo del migliore presidente del Consiglio degli ultimi 150 e del capo della Protezione civile che tutto il mondo ci invidia.

    Con tre lievissime differenze, fra il 1980 e oggi. Primo: il terremoto in Campania e Lucania si estese per quasi due regioni intere, fece 3 mila morti (10 volte quelli d’Abruzzo), 9 mila feriti e 300 mila sfollati. Secondo: all’epoca la Protezione civile non esisteva: i soccorsi erano coordinati dalla radio della Rai, con le telefonate in diretta degli amministratori e dei cittadini. Terzo: scalcinata fin che si vuole, l’Italia era ancora una democrazia. E anche il politico più infame avrebbe esitato un po’, prima di pavoneggiarsi a favore di telecamera su un red carpet di cadaveri.

    Marco Travaglio

  • mauro
    Lv 6
    1 decennio fa

    Brrrr… Lupo, ma cosa succede se fra qualche mese consegneranno case pagate dai comunisti?

    Come farà vespa a reggere ancora la candela? E lui, cosa racconterà a reti unificate?

    “Il governo… bla bla bla…”

    In fondo vespa guadagna tanto dalla RAI ma molto di più dai libri che gli pubblica il kapò, quindi si guarderà bene dal dire: “senta cavaliere, le ricordo che le case non le avete fornite voi ma i catto-comunisti” ???

    Giusto, thuleuno , Magari ripristinano le linee dei tram che collegheranno le macerie di sopra con quelle di sotto, giusto, almeno sapranno dove attaccarsi.

    Agatocle, lo sappiamo devvero bene che il tuo pupillo non ha la bacchetta magica, forse avrà il “flauto magico” o “l’uccello di fuoco” o magari “il pisello di ghisa”, certo ha uno stomaco di ferro, la faccia di bronzo e nessun pelo sullo stomaco.

    Ma almeno non si presenti in una trasmissione condotta da un suo servile dipendente (questa si pagata coi soldi pubblici) a accampare risultati che non ha mai sfiorato.

    Ma ricordate la ricostruzione dopo il terremoto del Friuli?

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Mah... che vuoi che ti dica.... alla festa dell'Unità di bologna si sta facendo sottoscrizione per vedere di riuscire a comprare qualche altro alloggio... Ma non è che si possa risolvere tutto per sottoscrizione popolare, interventi della provincia di trendo o della CRI...

    Sarebbe ora che il governo iniziasse a produrre fatti oltre che chiacchiere e farsi bello col lavoro degli altri.

  • ?
    Lv 4
    1 decennio fa

    La consegna delle case del governo, prevista per il 4 settembre, è slittata. Non so perchè. Forse a fine settembre ne consegnano per 3-4000 persone. Il resto a dicembre, per un totale di 11.000 persone.

    Altri 30.000 abruzzesi si attaccano al tram.

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  • 1 decennio fa

    Eh, come io diventerò miss italia domani mattina, lo sai?

    Che poi se hai fatto attenzione ieri a Porta a Porta; quello sfigato del nano pelato ha detto che la gente verrà tirata fuori dalle tende alla fine di settembre, ma le case saranno pronte a dicembre.

    chiedo: e ad ottobre e novembre, dove la metti la gente? A casa tua? La fai dormire sulle ferrovie?

    Ciao mauro, carico eh??!!

  • 1 decennio fa

    Evidentemente questo è solo l'inizio ma la strada è lunga, ci vorrebbe un miracolo per costruire migliaia di case in pochi mesi. Va bè che odiate il governo ma nessuno qui ha la bacchetta magica!

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