Forma di energia primordiale?

Questo è un quesito che mi gira per la testa da un pò di tempo, un quesito che dovrei porre ad un fisico teorico, presuppongo, ma spero di trovare risposta qui.

Sapendo che la massa è una forma di energia, e massa ed energia sono dunque interscambiabili secondo E=mc^2, quale è stata l'energia che ha in origine generato la massa?

Che forma di energia si è come "condensata" nelle particelle che compongono l'attuale universo, più precisamente, il Big-Bang di quale tipo di energia era composto?

Aggiornamento:

@Rubin: Tu ringrazio per essere stato il primo a rispondere alla mia domanda, ma capirai che un copia-incolla da Wikipedia non è la risposta che cerco XD Anche perchè NON risponde alla mia domanda.

2 risposte

Classificazione
  • jj456
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Se vuoi una spiegazione scientifica non so dartela anche perchè mi risulta che questa domanda se la stiano ancora facendo anche i fisici teorici e non mi risulta ne abbiano data una che abbia chiarito non solo la validità di tutte le leggi che regolano l'universo(non siamo ancora arrivati ad una teoria unificata come hai scritto anche tu) ma neanche ovviamente a tutto ciò che sembra sfuggire a tali leggi, come quanto accadde negli attimi del Big Bang(ad es. la teoria dell'inflazione). In poche parole la tua domanda è da quale energia si è generata la massa che costituisce la materia dell'universo, quale energia abbia generato il Big Bang o sia stata generata da esso. E' una bella domanda anche perchè da qualche anno si parla di energia oscura, una forma di energia che starebbe accelerando(al di la delle previsioni iniziali degli scienziati, tra cui Hubble) l' espansione dell'universo, ovvero le galassie e la materia che, per la maggior parte, si starebbero allontanando sempre più velocemente. Quindi tale energia o "forza" starebbe prevalendo sulla gravità e sembra quindi che la fine più probabile dell'universo sia una morte lenta(oltre 1000 miliardi di anni per la morte dei buchi neri supermassicci). Oppure se tale velocità di allontanamento dovesse accelerare oltre una certa soglia si potrebbe avere il cosiddetto Big-Rip o strappo della materia stessa.

    Questa energia secondo alcune stime per loro natura approssimative dovrebbe essere il 74% di ciò che compone l'universo, mentre la materia ordinaria(escludendo quindi le particelle esotiche) solo il 4%.

    Il punto è che l'esistenza di questa energia oscura non è ancora stata ne dimostrata ne spiegata e quindi non ne sappiamo praticamente nulla, neanche se in realtà esiste o dobbiamo cercare altre spiegazioni a ciò che sembra respingere la materia.

    Probabilmente rispondere alla tua domanda vuol dire aver capito ciò che ha generato tutto quello che esiste e aver svelato quello che, molti fisici e non, ritengono ancora il più grande "mistero".

  • 1 decennio fa

    Il Big Bang è il modello cosmologico riguardante lo sviluppo e l'espansione dell'universo predominante nella comunità scientifica e che ha le maggiori conferme dal punto di vista delle prove e delle osservazioni. Con il termine Big Bang i cosmologi si riferiscono generalmente all'idea che l'universo iniziò ad espandersi a partire da una condizione iniziale estremamente calda e densa e che questo processo di espansione è durato per un intervallo di tempo finito e continua tutt'ora.

    Le prime ipotesi di una teoria che prevedesse l'espansione del cosmo furono formulate da Georges Lemaître con quella che lui chiamò "ipotesi dell'atomo primitivo", che si basa sulle equazioni della relatività generale di Albert Einstein nella formulazione proposta da Alexander Fridmann e su ipotesi semplificatrici, come l'omogeneità e l'isotropia dello spazio (unitamente al principio cosmologico). Un ulteriore sviluppo a tale teoria fu dato quando Edwin Hubble scoprì che la distanza delle galassie più lontane è proporzionale al loro redshift, come ipotizzato da Lemaître nel 1927, e tale osservazione fu usata come prova del fatto che le galassie e gli ammassi hanno una velocità apparente di allontanamento rispetto ad un determinato punto di osservazione: tanto più sono lontane, tanto più è elevata la loro velocità apparente. Se la distanza fra gli ammassi di galassie sta aumentando oggi, ciò suggerisce che tutti gli oggetti spaziali fossero più vicini in passato; andando a ritroso nel tempo, densità e temperatura tendono a infinito e si arriva perciò a un istante in cui tali valori sono così elevati che le attuali teorie fisiche non sono più applicabili (ciò avvenne una piccolissima frazione di secondo dopo l'inizio del processo). Infatti, per esempio, alcune grandezze fisiche assumono valore infinito nell'istante iniziale. La costruzione di acceleratori di particelle ha permesso di verificare il comportamento della materia in condizioni estreme e ha permesso di trovare conferme alla teoria; tuttavia questi acceleratori non hanno la possibilità di esaminare a fondo il regime di energie più elevato. Senza alcun dato sperimentale relativo alle condizioni fisiche associate ai primissimi istanti dell'espansione, la teoria del Big Bang non è adeguata per descrivere tale condizione iniziale, tuttavia essa fornisce un'ottima descrizione dell'evoluzione dell'universo da un determinato periodo di tempo in poi.

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