Perchè i bambini creano amici immaginari?

Ho appena appreso di avere in casa un alieno di nome Trottolino, è alto circa 1 metro e 30 (ma può diventare piccolo), e dorme sempre sul nostro divano. :)

Ovviamente solo mia figlia lo può vedere e ci può parlare.

Amano giocare a nascondino, e lui può attraversare tutti gli oggetti, ma se lei non lo trova perchè lui si è nascosto troppo bene, è autorizzata a chiamarlo usando le maracas, perchè Trottolino non può resistere al suono delle maracas. :)

Ahò, mica è da tutti avere un alieno in casa.... ^__^

La domanda è: perchè i bambini creano degli amici immaginari?

So che è una cosa molto comune, ma come mai alcuni bambini sembrano avere questa esigenza ed altri no?

Indica qualcosa la tendenza a farlo?

E' solo un tratto creativo, o stanno esprimendo un bisogno?

Aggiornamento:

Grazie, Colui, troppo buono..... :)

Comunque non sono preoccupata nemmeno un po', solo curiosa.

Mia figlia è una bambina molto allegra, aperta , serena.....non ha problemi di socializzazione.

Ma la stava covando da qualche giorno, questa cosa.....ho sentito diversi riferimenti agli amici immaginari.

Stasera me l'ha presentato. :)

21 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao!

    Anche io avevo un amico immaginario...il suo nome era Pinni...viveva nello specchio del bagno ed era là che io andavo per "incontrarlo" e parlavo parlavo...la mamma mi domandava di lui ed io le dicevo che era divertente, che con lui giocavo, e lei sorrideva...

    Era il mio migliore compagno di giochi, era colui che stava sempre ad ascoltarmi...ogni volta che lo cercavo era disponibile.

    Io non ho frequentato l'asilo per motivi che non sto qui a divulgare...però abitavo e abito tutt'ora in una zona dove c'erano mille bambini con cui giocare, ma poi arrivava l'ora...ecco il tempo tiranno... di tornare a casa e quel mondo magico improvvisamente si dissolveva ma , come per incanto , a casa mi attendeva il mio Pinni e, così , la mia "avventura" continuava...non era soggetta a nessun tempo cronologico, ma dipendeva solo da me!!!

    I bambini si creano uno o più amici fantastici con cui solo essi interloquiscono...perché hanno, come tutti , l'esigenza di crearsi degli "spazi" propri , in cui nessun adulto riesca ad accedere, ad osservare!!!

    E' un bisogno innato di libertà di pensare , di sognare, senza alcuna interferenza!!!

    I bambini sono come gli adulti: ognuno è dotato di un proprio carattere e di una propria personalità innati, che poi si sviluppano nella crescita in base a tanti fattori esogeni concomitanti...ecco perché non tutti hanno amici immaginari!!!

    Pinni scomparve quando frequentavo la seconda elementare...non ne parlavo più...mamma mi domandò dove fosse ed io le risposi:-"Lui ormai è grande...non vuole più giocare con una piccola come me"!

    DEDICATO AL MIO PINNI e a tutti i bambini che hanno il dono di "parlare con la fantasia...che hanno le ali per volare"...

    L'amico immaginario non è per forza sinonimo di un malessere interiore ma il più delle volte , stranamente e per un gioco dei "contrari", di gioia di vivere, a tal punto da voler dare vita e sembianze a "qualcuno" che fondamentalmente non ne ha!!!

    Un bacio e Buonanotte!

    Ambra

  • 1 decennio fa

    Premesso che non sono del mestiere ma rispondo solo per la passione di quel che so....

    L' amico immaginario risponde al bisogno che hanno molti bambini di sfogare il proprio surplus creativo, che evidentemente non si esaurisce quando si trova con i suoi amichetti in carne ed ossa.

    La naturale espressione di quella traboccante energia che li spinge a conoscere il mondo intorno a sè, che li spinge a socializzare e che in qualche modo deve trovare uno "sparring partner" su cui sfogarsi.

    È creatività allo stato puro, il vero frutto dell' amore e il senso innato della vita.

    Se c'è il compagno con cui condividerla tanto meglio, altrimenti....che problema c'è? Ne inventiamo uno....

    Il genio e la fantasia non sono mica roba che si butta...

    ....mamma, ti presento il mio compagno ideale, ti piace?

    Guarda che è notevole il fatto che chieda il tuo parere, perchè è il segno di una complicità quasi perfetta, un tentativo spontaneo di comunicare per interposta persona e di aprirti in questo modo le porte del suo mondo.

    Notevole anche perchè di solito il bambino interagisce con

    l' adulto in un'ottica diversa da quella che usa con i propri simili.

    Siccome sono nato in campagna e per motivi contingenti sono rimasto molto isolato, io l'ho sfogata sugli animali e perciò spendo una prece per loro, poveretti...

    Per fortuna (qualche volta anche purtroppo) nessun individuo è uguale all' altro ed allora questa spinta non si esprime allo stesso modo, cioè non tutti indirizzano le proprie energie unicamente nel senso della socializzazione, cioè verso un altro individuo reale o creato che sia, ma altri, per così dire "meno dotati" in questo senso, si interessano di più ad altri aspetti del mondo e della vita.

    ....

    Pardon, ma ho da fare più quando sono a casa di quando lavoro.

    La diversa aggressività di ogni bambino, fa sì che, all'interno di un gruppo, alcuni emergano come dei "leader dominanti positivi" , condividendo le proprie cose con chiunque allo scopo di stabilire un gran numero di interazioni.

    Grazie al fatto che si sentono forti, riescono a distinguere, fra gli approci dei compagni, quello che rappresenta solo potenzialmente una minaccia da quello realmente aggressivo e a reagire di conseguenza.

    In parole povere sanno cosa fare se la cosa si mette male e questo li rende sicuri nei confronti del prossimo e per questo sono più portati a cercare sempre di esprimersi comunicando un amico, fino ad inventarselo per rimanere "in allenamento".

    All'opposto ci sono i "leader dominanti negativi" che menano, fregano e rompono tutto, le piccole pesti insomma.

    Sono definizioni schematiche ovviamente: in mezzo c'è tutta la serie di combinazioni umane possibili ed immaginabili, compresi coloro che concentrano la loro aggressività su aspetti diversi dalla socializzazione pura, aspetti che potranno usare solo eventualmente anche come strumento intermedio di comunicazione al posto dell'alieno, ma che in ogni caso rappresentano comunque la propria personale valvola di sfogo creativo.

    Può essere una passione qualsiasi.

    Ognuno ha la propria via per comunicare.

    Quindi sarebbe sbagliatissimo costringere un lupo solitario a vivere nel branco.

    .......

    .....Siccome parlare di aggressività interesserebbe anche il tipo di madre, mi avvalgo della facoltà di non rispondere, per non venire bannato da chiunque si riconosca nelle mie parole.

    Mi limito solo a segnalarti il lavoro fatto da H. Montagner su un asilo francese nel 1970 e a quotare la risposta di Ambra che ha detto le medesime cose, ma prima di me e in modo più spontaneo.

    Perciò se ti viene in mente di darmi la migliore, sappi che segnalerò te e che non sono mai tanto serio come quando scherzo .

    Intanto, buon appetito e dimmi: cosa mangia l'alieno? o_0

    Fonte/i: H. Montagner, "il bambino, l'animale, la scuola", Perdisa Editore.
  • 1 decennio fa

    Credo che Ambra abbia già detto tutto :-)

  • 1 decennio fa

    mah....è mia opinione, devo dire avvalorata dal racconto di ambra, che lo facciano perchè non hanno mai voglia di giocare, sono bambini iperattivi capaci di divertirsi anche creandosi un mondo immaginario che nessuno gli può portar via, è tutto loro

    ciao :--)

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  • Sofia
    Lv 4
    1 decennio fa

    credo lo facciano per i soliti motivi che giustificano ogni azione dei bambini: gioco e divertimento. niente di strano, è solo che ci sono bambini particolarmente creativi e fantasiosi che non si fermano alle semplici storielle imboccate loro dai genitori prima di andare a letto, ma creano loro stessi delle storie e diventano registi di personaggi immaginari.

    tutti i bimbi sono un pò visionari, ma alcuni lo sono più di altri e restano così anche da grandi, guarda Fellini. Solo che se inventi personaggi per ricavarci del denaro, nessuno ha da ridire, anzi tutti s'inchinano all'estro e lo chiamano arte; se invece a farlo è un bimbo per il puro gusto di divertirsi, l'ovvietà e l'ordinarietà di certi adulti deve per forza annusare un sentore di stranezza.

    io non ho mai avuto problemi a socializzare, nè si può dire che sia timida o lo sia stata da piccola. ero vivace e adoravo fantasticare per i fatti miei. in più mi raccontavano storie splendide sui miei nonni, che non ho avuto la fortuna di conoscere e perciò ho creato Fanfullo e sua sorella Frida. vivevano tra gli alberi del giardino e sapevano volare.

    Fanfullo era un elegante signore in calzamaglia violetta e giacchino verde, appassionato di magia e dalle orecchie gli uscivano due folti ciuffi di peli incolti (proprio come un mio vecchio zio). Frida era una sorta di elfa che mi portavo dietro a danza, i primi anni (ho iniziato a cinque) e ballava con me dentro casa..

    i miei non l'hanno mai trovato strano e non credo dipendesse dagli studi di psicologia di mia madre, ma dal fatto che potevano constatare continuamente che stavo bene e semplicemente non riuscivo a star ferma e avere tempi morti.

    a parte un piccolo incidente con lo sciacquone, non hanno mai dato problemi e sono svaniti quasi subito quando ho iniziato a leggere i primi libri, cioè quando di personaggi immaginari ne ho potuti costruire un'infinità, a volte interi mondi.

    è quando si finisce di immaginare e fantasticare che c'è da preoccuparsi!

  • 1 decennio fa

    io ne ho avuto uno quando ero molto molto piccola; non lo ricordo me l'hanno raccontato. Invece i miei figli non mi pare ne abbiano mai avuti io credo che indubbiamente non sia che un modo di giocare..ma credo anche che sotto sotto un qualche bisogno ci sia...per carità niente di drammatico..a volte può essere il condividere un qualche fastidio o incombenza..hai fatto i compiti?..no...lui lei me lo ha impedito...chi ha rotto il vaso? è stato lui..oppure qualcuno cui raccontare storie.o confidare segreti. può essere che tua figlia in certi momenti abbia bisogno di avere un mondo suo di cui solo lei ha il controllo..un compagno di giochi che l'asseconda..mentri gli altri magari non lo fanno .o semplicemente di attirare così un po' di più l'attenzione....a volte questi amici sono simpatici e divertenti solo controllerei che non diventino troppo invasivi....che non si estranei eccessivamente dalla realtà se no davvero diventa un problema ..ma non credo sia questo il caso

    @ ambra che bella risposta!! ..tu sei più vicina negli anni e ti ricordi meglio poi il tempo un po' cancella, confonde bisognerebbe scriversele queste cose per non dimenticarle mai....

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ciao!!

    E allora che devo dire io che da bambina m'immaginavo un amico dinosauro?

    E fidati se ti dico che non è solo da qualche giorno!

    L'ha sempre avuto questo amico immaginario nel suo cuore! Solo che è sempre stata attenta a non farti scoprire nulla, perchè se che può essere imbarazzante essere scoperti!

    Per capirlo quando lo fa lo puoi facilmente vedere dai suoi occhi persi nel vuoto, o da un sorrisino appena accennato e coperto con la mano, oppure quando sta tanto tempo in bagno!

    Anche quando sta tanto tempo sotto la doccia ... lì è il posto che tua figlia considera perfetto perchè con l'acqua aperta non si sente facilmente se sta parlando da sola!

    ..

    So queste cose perchè una volta l'avevo anch'io!

    Comunque può capitare se sono troppo soli (esclusi dai compagni di classe), se si sentono inferiori e allora immaginano l'amico perfetto e magari immaginano di cambiare se stessi!

    Io quando ero piccola creavo proprio mondi con la mente dove mi rifugiavo e addirittura cambiavo IO!

    Nel senso fisicamente!

    E' un modo per avere sempre il sorriso sulle labbra perchè sei tu che decidi quando farli sorridere, piangere e...quando devono morire o offenderti...

    Più la tua bambina sarà triste e sola e più sentirà il bisogno di questi amici fantastici!

    ...

    Spero di averti aiutato!

    Ciao!

    ps se vuoi un consiglio... accettalo questo amico immaginario almeno per un po'! E poi piano piano.... quando sarà più grande vedrai che o andrà via da solo (sarà lei stessa a dirgli addio o come nei film a farlo morire per non farlo ritornare, anche se per lei sarà una morte cruenta come se fosse una persona vera! Perchè si è tolta il suo compagno d'infanzia!...Stalle vicino in quei momenti!)

  • 1 decennio fa

    Tra le varie ipotesi non è da escludere che abbiano accesso a mondi che da adulti non si possano più captare. Ti posso citare l' esempio

    ( e non sto scherzando) di due figli di mie amiche che parlano coi nonni morti e mai conosciuti, di cui sanno cose mai rivelate loro dai genitori.

  • 1 decennio fa

    Ciao, non preoccuparti, è un fatto normale nei bambini, sarebbe preoccupante se lo dicesse un adulto e ne fosse convinto.

    L’amico immaginario è una creazione positiva dell’immaginazione dei bambini, è una cosa molto comune ed è solo un gioco.

    Ci sono bambini che guardando i cartoni vedono che un personaggio possiede un amico immaginario e se ne creano a loro volta uno tutto loro.

    Lo creano per poter esternare emozioni, tensioni, preoccupazioni che fanno normalmente parte della vita di tutti i giorni.

    Di solito questa fase la attraversano quando accade un cambiamento al bambino o quando si trova ad essere un po solo; oppure quando vuole solo giocare con la sua fantasia.

    Per cambiamento è giusto specificare che intendo ad es. una mamma che per motivi di lavoro torna a casa tardi, e quindi il bambino si crea quest’amico per cercare di non sentire la mancanza di una o piu persone.

    Bisognerebbe comportarsi come se fosse reale, e vedrai che l’amico svanirà col tempo senza bisogno di nessuno.

    Magari cerca di parlare con la tua bambina, cerca di capire se è preoccupata per qualcosa o se si sente sola o triste. Parole e pensieri aiutano molto.

    Ciao ciao

  • 1 decennio fa

    Io da piccolo mi ero creato un doppione di me stesso:aveva il mio nome,le mie sembianze e il mio carattere!

    Io credo che sia semplicemente segno di un carattere creativo e fantasioso...nulla di cui preoccuparsi comunque,come puoi constatare infatti io stesso sono in perfetta salute e in discrete condizioni psichiche!

    ________________________

    Vabbè l'importante è che sia simpatico e che non sporchi in giro per casa!

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