Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoLegge ed etica · 1 decennio fa

Poniamo che un operaio meriti di base 1500 € al mese?

Sareste disposti a pagare il doppio una prestazione professionale ? perchè ci dovrà pur essere una differenza tra chi scarica un cammion e chi ha investito tempo e sudore negli studi e soldi per molto tempo senza guadagnare nulla nel frattempo.

Ameno che non pensiate che i guadagni debbano essere tutti uguali così come simmetriche debbano essere le file che si farebbero per prendere il pane dallo stato.

Ma c'è davvero ancora qualcuno che dice :

" l'avvocato per scrivermi una lettera mi ha chiesto 300 € ..io per guadagnarle devo spalare per una settimana ..." .... " il dentista mi ha chiasto 100 € per un' otturazione ..io devo fare un mese di straordinari ".

In conclusione , con tutto rispetto per chiunque si sudi il pane ( senza fare la fila ) .... piantiamola di considerare lavoro solo quello che ti spacca la schiena poichè .....per permettere al muratore di tornare a casa esausto con uno stipendio ...occorrono persone che a tavolino progettano una casa ...magari tornano a casa un po meno esauste e un pò più ricche, ma hanno lavorato duramente per mettersi in quelle condizioni.

Aggiornamento:

GIULIO: ma quanto avevi mangiato !!! hai c.aga.to per un centinaio di righe ...complimenti

Aggiornamento 2:

Porkazza: 1. quando non si ha argomentazioni ci si attacca alla" m" alla "O" alaposto della "A" .... ma rileggi quello che hai scritto ... o ti sei laureata al sud o hai la terza media.

7 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Da studente universitario e al contempo operaio (in un magazzino dove alzo almeno 1000 cassette di frutta e verdura ogni sera) ti do pienamente ragione e trovo fuori luogo le precedenti risposte colme di retorica ma prive di un raffronto con la situazione reale. Si è soliti pensare che il laureato sia sempre figlio di famiglie ricche quando ho conoscenza diretta di tante persone che, con situazioni economiche e familiari precarie se non disperate, affrontano gli studi universitari con invidiabile forza di volontà, conseguendo ottimi risultati che permettono loro di guadagnarsi le borse di studio (previste dalla nostra Costituzione). Chiunque, se realmente lo vuole, può costruirsi un futuro migliore; se l'operaio si lamenta del suo lavoro dovrebbe pensare al perchè ha abbandonato gli studi dopo la licenza media e non dovrebbe ogni giorno maledire il suo avvocato che per "scrivere un pezzo di carta" prende più del suo guadagno settimanale; quello stesso avvocato che, magari, grazie ai suoi studi e alle sue conoscenze, riesce a difendere ottimamente i diritti dell'operaio in una causa di lavoro contro il suo datore (a titolo di esempio).

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ciao, guarda non sono daccordo con te.....non mi darai la migliore risposta ma te lo devo dire, hai avanzato una discussione che traspira arroganza ed è il classico pensiero di un ragazzino vizziatello che si fa pagare la scuola dai genitori e che non ha la minima idea di com'è realmente la vita e di come sono messe male le cose per quanto riguarda il mondo del lavoro e quante persone oggi come oggi si trovano a non avere i soldi per mandare i figli all'università....probabilmente non hai mai dovuto guadagnarti mezzo euro da solo e magari ne spendi seicento al mese che mami e papi giustamente ti danno per goderti la tua vita da studente....ho detto giustamente perchè essere viziatelli non è una colpa, anzi, bello sarebbe che lo fossimo un po' tutti ma purtroppo non è così...una colpa è invece il fatto che sputi sentenze su un argomento molto delicato e molto complesso quale la valutazione del sacrificio del lavoro altrui.....Avere un titolo di studio è una ambizione personale,una forma egoistica alla quale una persona dedica molto tempo e anche soldi (99% soldi dei genitori) questo è vero ma non rende superiori nei confronti di chi non ha studiato anche se questo è un pensiero che appartiene a poche persone con i piedi per terra e non montati dal **** pieno...

    Non tutti sono uguali, molti hanno ottime capacità cognitive e fisiche ma non continuano a studiare dopo la maturità perchè semplicemente non hanno voglia e sanno che non avendo zii,santoli o amici che li possano inserire una volta laureati in un ambiente lavorativo consono allo sbattimento preferiscono incominciare a lavorare prima, almeno così facendo si portano avanti qualche anno di contributi che non è poco e invece che gravare sulla propria famiglia incominciano ad avere una vita indipendente cosa che personalmente gli fa solo che onore oggi come oggi dato che non ha voglia di lavorare nessuno e tutti corrono all'università con la convinzione che saranno tuttti ricchi e dottori (tutti gonfi d'orgoglio)!!!!

    Inoltre hai fatto degli esempi sbagliati in quanto quella categoria di lavoratori che hai elencato sono tutti liberi professionisti ed hanno il diritto di scrivere qualsiasi cifra sulle loro parcelle poi stà all'operaio o all'impiegato dipendente privato o pubblico scegliere il professionista più conveniente o meno.

    Il problema di fondo non è che sia sbagliato che chi ha studiato percepisca molto denaro a fine mese o che le sue parcelle siano esagerate ma piuttosto che chi ha un lavoro da dipendente spesso usurante, rischioso e magari senza il week and libero ne natali, capodanni o altre feste, debba continuare a percepire uno stipendio da fame che non gli permette di vivere una vita dignitosa!!!!!!Questo è il vero problema!!!!!!!

    Gente che si ritrova con la bocca devastata dalle carie e che non avendo i soldi per il dentista deve tenersi il mal di denti o andare in ospedale e farseli togliere e restare senza la griglia per anni prima di potersela rifare nuova!!!!!!Gente che non va in ferie da anni perchè non ce la fa!!!!!!

    Senza tener conto della differnza tra le retribuzioni che i contratti nazionali impongono alle varie categorie di lavoratori lavori...un operaio di una fabbrica che fa turni di notte, che lavora le domeniche, che si fa il mazzo tanto percepisce mediamente 1000 euro mensili senza straordinari, un impiegato in banca per lavorare dalle 8.30 alle 16.00 con sabati e domeniche e festivi a casa percepisce appena assunto 1300 euro mensili......autisti di autobus appena assunti che lavorano domeniche festivi con il rischio che corrono stando in strada ogni giorno, la responsabilita che comporta quel tipo di lavoro senza contare le sollecitazioni di tutte le buche e inperfezioni stradali uno tra i lavori più usuranti psichicamente e fisicamente percepiscono 980 euro al mese paga base, un commesso al supermercato o di un negozio di vestiti o un impiegato presso qualche azienda di trasporti o generico-amministrativo appena assunti 1000-1200 euro mensili (paga base).....Questo è il problema!!!!

    Non è possibile che ci sia questa enorme disparità di ricchezza tra le varie categorie di lavoratori e che i lavori che impongono più sacrificio siano i più sottopagati!!!!!!

    E non è detto che in fabbrica o alla guida di un bus oppure dietro la cassa di un supermercato non ti trovi un ragazzo diplomato o laureato!!!!

    Oggi il lavoro scarseggia e i posti migliori sono quasi già assegnati al nipote di o all'amico di quindi che tu sia laureato o no avrai bisogno di un lavoro che ti permetta di vivere dignitosamente anche se non è quello che tanto desideravi o al quale aspiravi!Il problema è che in Italia le varie professioni spece quelle più usuranti sono sottopagate ed è per questo che senti la gente lamentarsi di non poter permettersi il dentista, l'avvocato oppure di dover rinunciare alle ferie!!!!

    E sicuramente occoroono persone che a tavolino proggettino case o che proggettino altro...ma chi le case le costruisce?senza l'operai

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  • 1 decennio fa

    il fatto che per studiare e laurearti hai speso soldi ( i genitori per la maggior parte) non significa che meriti quello che chiedi. In Italia poi chi ha un mestiere praticamente irrinunciabile spesso ne approfitta, avvocati, commercialisti, notai, dentisti, praticamente sono indispensabili ora come ora. Puoi cambiarlo ma bisogna essere fortunati a trovarne uno davvero onesto. Per quanto riguarda il sudore buttato sui libri, lo scaricatore di porto, il carpentiere, il muratore, lo butta ogni giorno, siamo pari? chi prima e chi dopo, se ragionassimo come te un muratore si dovrebbe far pagare per il sudore, il calzolaio per la bravura e pazienza... non cambia nulla tra le varie categorie, tutti i mestieri servono e cerchiamo di non sfruttare nessuno.

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  • mauro
    Lv 6
    1 decennio fa

    Si, vero ma parzialmente.

    Quando quel ragazzo lavorava 8, 9 ore senza potersi permettere gli studi, quell'altro passava 5, 6 o 7 anni all'università. certo, senza stipendio se non, a volte, quello dei sacrifici immensi di una famiglia di lavoratori. Ma... tu hai idea quanto costi alla collettività una laurea in medicina? o in odontoiatria? guarda che le "tasse universirarie" non coprono neppure il 10 % dei costi di uno studente. Alla fine dei conti la laurea di uno studente costa allo stato, mediamente, dai 2 ai 300.000 euro.

    Sai, altro esempio:

    I piloti delle compagnie Civili provengono quasi tutti dall'Aeronautica militare italiana.

    Ma sai che per ogniuno di loro abbiamo speso 600.000 euro?

    Vabbè, poi è facile dire... ma io ho una laurea, io piloto aerei...

    Io sono Notaio e se vuoi venderti la casa... Paga il pizzo !

    dai... siamo seri

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  • 1 decennio fa

    E' vero, però devono anche farlo bene il loro lavoro. Ci sono molti che una volta raggiunto il posto si siedono sulla poltrona e non fanno più un c a z z o . Prendi molti primari di ospedali, direttori di banche e manager delle più svariate aziende che hanno mandato in malora l'economia. Se un operaio non rende viene licenziato se non rende un manager al massimo si prende la buonauscita.

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  • 1 decennio fa

    giusto, sarei d'accordo sul garantire uno stipendio decente a tutti i lavoratori, ma non ad arrivare alla completa uguaglianza, comunque c'è molta gente che pur avendo avuto la possibilità di studiare non ne ha avuto voglia e non mi sembra giusto che debbano avere lo stesso reddito di altri che hanno investito tempo e denaro per studiare

    Fonte/i: sto per iniziare 5 anni di università
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  • 1 decennio fa

    perfettamente d'accordo.

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