Il 4 maggio 2021 il sito di Yahoo Answers chiuderà definitivamente. Yahoo Answers è ora accessibile in modalità di sola lettura. Non verranno apportate modifiche ad altri siti o servizi di Yahoo o al tuo account Yahoo. Puoi trovare maggiori informazioni sulla chiusura di Yahoo Answers e su come scaricare i tuoi dati in questa pagina di aiuto.

BERRY 7 ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

che significato hanno pitture parietali preistoriche?

che significato hanno pitture parietali preistoriche?

4 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    La pittura murale è forse la più antica forma d’arte. Si trova già sulle pareti delle caverne preistoriche – famosissime quelle di Altamira in Spagna e di Lascaux in Francia – ed è una manifestazione importante dell’arte paleolitica. In Estremo Oriente si diffuse prima in Cina – a partire dal 1700 a.C. circa – poi in Corea e in Giappone. Il monumento più importante della pittura murale indiana è il complesso delle grotte di Ajanta, decorate con temi della tradizione buddhista tra il 200 a.C. e il 650 d.C.

    La pittura murale a tempera ebbe grande sviluppo nell’antico Egitto, dove era utilizzata per rappresentare scene di vita terrena e ultraterrena sulle pareti e i soffitti delle tombe. Veri affreschi comparvero in età minoica nel palazzo di Cnosso, a Creta, decorato con motivi di fiori e animali e con scene rituali dai vividi colori. In Grecia e a Roma la diffusione della pittura murale fu vastissima, sia negli edifici pubblici sia nelle abitazioni.

    Non sempre è possibile definire con esattezza le tecniche usate oltre all’encausto, alla tempera e all’affresco. I più consistenti nuclei sopravvissuti sono le pitture delle tombe etrusche e le pitture parietali di Pompei e di Ercolano; in entrambi i casi i rapporti con la pittura greca sono stretti, ma emergono anche caratteri di spiccata originalità.

    Nelle catacombe e nelle basiliche paleocristiane prevalse la decorazione a tempera e affresco, ma a partire dal IV secolo e in età bizantina per gli edifici di culto più importanti si utilizzò soprattutto il mosaico. L’affresco tornò ad affermarsi a partire dal Duecento, soprattutto nei paesi dell’Europa meridionale: fu la stagione di massima fioritura di questa tecnica, che cominciò a declinare nel Seicento. In questo periodo tutti i grandi maestri realizzarono opere di decorazione murale, nelle chiese e nei palazzi.

    L’affresco – che richiede climi asciutti – ebbe minore diffusione nell’Europa settentrionale, dove l’architettura gotica prevalse fino alla metà del Cinquecento: le forme di decorazione architettonica prevalenti furono le vetrate istoriate e gli arazzi.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    in edicola c'è un numero speciale di archeo, le scoperte dell'archeologia: vi si trova un ottimo articolo sulle pitture parietali preistoriche

  • Gina
    Lv 4
    1 decennio fa

    Ma dipende dalle pitture, no? Guarda che evidentemente a scuola (o sul libro) ti è stata fornita la risposta (probabilmente relativa a un ritrovamento particolare).

  • 1 decennio fa

    ok

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.