Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

mi fate un riassunto sull'età del bronzo e del ferro?

mi raccomando ke sia un riassunto in tt i sensi

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'età del bronzo ebbe inizio con la scoperta della lega metallica. L'uomo riuscì a fondere il rame con lo stagno ottenendo un metallo ancora più resistente: il bronzo. La conoscenza della nuova lega metallica aprì nuove possibilità di sviluppo, come la produzione di manufatti e armi migliori, scudi, spade e lance più potenti. La nuova tecnica si trasformò in un fattore fondamentale per la sopravvivenza ma anche per la conquista di nuovi territori. Con il bronzo nacque ufficialmente la metallurgia. Il bronzo veniva utilizzato, insieme all'oro e all'argento, nella produzione di oggetti di lusso, sempre più richiesti dalle emergenti classi sociali più benestanti. La produzione degli oggetti di lusso fu un'ulteriore spinta al commercio tra città lontane tra loro e al perfezionamento del trasporto marittimo. Dal punto di vista agricolo durante l'età del bronzo furono introdotte diverse innovazioni:

    il sistema della rotazione delle colture, utile per impedire il rapido impoverimento del terreno

    l'irrigazione, la canalizzazione

    lo sfruttamento degli animali da soma.

    Le innovazioni apportate alle tecniche consentirono una rapida crescita della produttività agricola (settore primario) e quindi anche del surplus alimentare di base necessario per sfamare popolazioni urbane sempre più grandi e sempre più specializzate in arti e mestieri secondari (artigiani, soldati, uomini di culto, sovrani). La pratica della specializzazione del lavoro si diffuse rapidamente e le città fecero la loro prima comparsa nella storia dell'umanità. In questo periodo presero vita le prime civiltà sul Nilo in Egitto, tra il Tigri e l'Eufrate in Mesopotamia, lungo l'Indo in India e lo Huang-ho in Cina.

    L'età del ferro

    Durante il X secolo a.C. il Mediterraneo orientale cominciò a uscire dalla precedente epoca di barbarie. Nei tre secoli successivi tra i nuovi popoli e regni che acquisirono importanza ricordiamo i Frigi in Anatolia, i Greci nell'Egeo e i Fenici lungo il litorale palestinese. Nella valle del Tigri e dell'Eufrate l'impero degli Assiri presto assunse il predominio in tutta l'Asia occidentale. In quel periodo grazie alle imprese commerciali e coloniali dei Greci e dei Fenici, anche l'Italia e l'area mediterranea occidentale fecero il loro ingresso nel mondo civilizzato. Tale rinascita politica e commerciale portò a un vigoroso sviluppo nelle arti e nei mestieri, compresa l'industria vetraria. La fabbricazione dei recipienti fu ripresa dagli artigiani della Mesopotamia e più tardi della Siria, che ricominciarono la produzione di vasi a nucleo friabile. Mentre le forme differivano da quelle dell'Età del Bronzo, le tecniche e la maggior parte dei colori erano rimasti quasi immutati. La produzione siriana o fenicia del tardo VIII e VI secolo, portò alla creazione nel corso del secolo successivo, di contenitori a nucleo friabile riproducenti le forme della ceramica greca. Tale innovazione influenzò l'industria vetraria dal VI al II secolo a.C. I vetrai della costa fenicia e dell'Assiria producevano ampolle per profumi e unguenti, piastre d'avorio intagliate, pannelli ornati con intarsi di vetro policromo, ma anche suppellettili da tavola monocrome di colore verde pallido (dovuto a decolorazione incompleta), o incolori o colorate intenzionalmente. Diffuse in questa epoca, erano anche le coppe emisferiche e alcune fiaschette con le pareti spesse,colorate in diverse tonalità di verde e di misura e forma variabili. L'esemplare più famoso è il "vaso di Sargon", conservato al British Museum, ma coppe e fiasche simili sono state ritrovate un po' in tutta l'area mediterranea (Spagna, Italia, Creta, Nubia).

    Le migrazioni verso ovest degli artigiani del Mediterraneo orientale portarono alla diffusione delle tecniche di produzione presso le culture dell'Età del ferro della Jugoslavia, dell'Austria meridionale e dell'Italia. Le popolazioni dell'alta Austria usavano perline di vetro, fibule e coppette con striature a zigzag, ottenute con la tecnica della marmorizzazione. Allo stesso periodo appartengono perline, fibule e una serie di vasi fabbricati con la tecnica a nucleo friabile rinvenuti soltanto in insediamenti etruschi dell'Italia centrale. Tra il VI e il IV secolo a.C. continuarono le tradizioni e gli orientamenti di gusto della prima Età del Ferro. Il vetro continuava ad essere un bene relativamente costoso e raro, un sostituto o un'alternativa ad altri materiali naturali o artificiali. Nonostante i centri vetrari fossero aumentati, il numero di oggetti prodotti si mantenne basso. Le tecniche maggiormente utilizzate in questo periodo erano quelle a nucleo friabile e a verga, la colatura in stampi aperti o chiusi, mentre la tecnica musiva quasi scomparve. L'innovazione principale riguardò l'impiego di vetro grezzo, spesso e incolore che veniva colato in stampi, molato, levigato e intagliato fino ad ottenere recipienti di notevole qualità. Gli oggetti caratteristici di questo periodo sono le ampolle, fabbricate con la tec

  • Anonimo
    1 decennio fa

    L'età del bronzo indica, rispetto a una data società preistorica o protostorica, il periodo caratterizzato dall'utilizzo (almeno sistematico ed esteso) della metallurgia del bronzo che specificamente in Europa si estende dal 3500 a.C. al 1200 a.C. circa. Questo potrebbe essere basato sulla fusione locale di rame e stagno estratto dai minerali, o (come nel caso della Scandinavia) dal commercio del bronzo, dalle aree di estrazione e/o produzione verso altre zone. La denominazione è stata introdotta dal ricercatore danese Christian Jürgensen Thomsen, che nel 1816, durante la sua opera di classificazione delle antichità nazionali, ebbe l'intuizione dell'importanza per le vicende delle popolazioni del successivo utilizzo da parte degli uomini di oggetti in pietra, in bronzo e in ferro.

    Riguardo alla metallurgia, i minerali allo stato naturale tipicamente contengono arsenico come una comune impurità. I minerali di rame/stagno sono rari, confermato dal fatto che non c'erano bronzi di stagno nell'Asia prima del 3000 a.C.. L'età del bronzo viene considerata come la seconda parte di un sistema così definito delle tre età riferito alle società pre- e proto-storiche, sebbene ci siano alcune culture che hanno estese documentazoni scritte durante la loro età del bronzo. In questo sistema, in alcune aree del mondo, l'età del bronzo seguiva quella neolitica. D'altra parte, in molte parti dell'Africa subsahariana, il neolitico è seguito direttamente dall'età del ferro. In alcune parti del mondo, l'età del rame segue quella neolitica e precede l'età del bronzo.

    Spada dell'età del bronzo

    Oggi è generalmente ammesso che questo periodo succeda al calcolitico e preceda l'età del ferro. Dunque, come per gli altri periodi della preistoria, i suoi limiti cronologici variano notevolmente secondo l'ambiente geografico e culturale considerato. Nella civiltà latina, ad esempio, la distinzione tra rame e bronzo non era prevista neanche nell'ambito linguistico, e veniva usato lo stesso termine (aes, per il rame, e successivamente anche aes cuprum o solo cuprum, termine derivato dal fatto che importanti miniere erano state trovate nell'isola di Cipro) per indicare i due metalli. Nei forni di fusione, la lega rame-stagno, cioè il bronzo, nacque probabilmente per l'aggiunta casuale di minerali misti contenenti tale elemento, e solo in un secondo tempo ci si rese conto delle migliorate proprietà di resistenza meccanica e di aspetto.

    Area di diffusione della metallurgia nell'età del bronzo

    L'età del bronzo viene generalmente suddivisa in Bronzo antico, Bronzo medio, Bronzo recente e Bronzo finale e questi periodi, che servono come riferimento alla maggior parte delle cronologie, sono ulteriormente suddivisi in modo diverso regione per regione.

    L'età del bronzo è ben conosciuta nell'Europa continentale, nelle regioni dell'Egeo, nel Vicino Oriente e in Cina, nella quale coincide con la dinastia Shang.

    È notevole il fatto che in America latina le civiltà andine conobbero, nella loro fase di massimo sviluppo, una metallurgia basata sull'oro e sul rame fino alla conquista spagnola, mentre le civiltà mesoamericane come i Maya e gli Aztechi non fossero andati oltre il neolitico. All'arrivo di Hernán Cortés i guerrieri aztechi affrontarono i conquistadores spagnoli con spade a punta di ossidiana.

    L'età del ferro indica originariamente un periodo della preistoria o protostoria europea caratterizzato dall'utilizzo della metallurgia del ferro, soprattutto per la fabbricazione di armi e utensili. L'adozione di questo nuovo materiale spesso coincide con altri mutamenti nella società, non escluse le divergenti pratiche agricole, credenze religiose e stili artistici. L'età del ferro è l'ultimo dei periodi principali nel sistema tripartito usato per la classificazione delle società preistoriche. In Europa e nel Vicino Oriente segue all'età del bronzo e precede l'ingresso della cultura considerata nel periodo storico, nel quale sono cioè presenti fonti scritte. L'età del ferro inizia intorno al XII secolo a.C. nel mondo mediterraneo e tra il IX e l'VIII secolo a.C. nell'Europa settentrionale. Come per gli altri periodi della preistoria i suoi limiti cronologici variano considerevolmente secondo il contesto geografico e culturale. Alcune civilizzazioni non hanno mai conosciuto l'età del ferro, pur avendo uno sviluppo sociale e/o tecnico notevole, come nel caso delle civiltà precolombiane.

    Oggi pertanto si tende ad indicare con età del ferro non una fase cronologica o uno stadio evolutivo, ma la presenza di una tecnica che influenzò profondamente e in modo duraturo la società di alcune culture, in particolar modo in Europa. In particolare tra le civiltà che conobbero il ferro ci sono:

    gli Achei nella Grecia arcaica,

    gli Etruschi Villanoviani a Tarquinia, nel Lazio, nella Pianura padana a nord del Po e in Campania,

    i Veneti nell'area ad est di Verona,

    i Celti, con le culture di Hallstatt e di La Tène,

    i Germani.

    Mappa delle cultu

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