Deb
Lv 4
Deb ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

Aiutino, 10 punti assicurati?

mi potreste dare un aiuto su questi due pezzi? Sento che c'è qualcosa che non va....

1)Amanda rimase ancora nel letto. Anche le cose per sua cugina stavano diventando sempre più difficili: non poteva più nascondere le sua crescita,la gente cominciava a domandarsi il perché e York non riusciva a trovarle una giustificazione valida. Era diventata ancora più veloce, superando persino Amanda stessa che fino a quell’anno era stata la prima nella corsa, ma la sua forza era rimasta pressoché invariata. Certo, era molto più forte di una ragazza normale, ma la sua forza non poteva competere con quella del padre o del nonno.

Certo che è diventata davvero protettiva.

Era vero, ormai Cheryl la considerava come una sorella minore. La bambina sbuffò delusa.

Teneva molto a vedere la biblioteca della città, non l’aveva mai visitata in vita sua. Sua cugina le raccontava sempre che era davvero antica quanto bella e che secondo una leggenda metropolitana

nei sotterranei della biblioteca si nascondesse un mantello dell’invisibilità fatto con squame di drago.

Amanda era sicuramente certa che fosse una di quelle storielle per attirare turisti.

Cheryl era sempre sorpresa da questo suo ardente desiderio “ Amanda calmati è solo una biblioteca, niente di speciale, non capisco perché trovi eccitante l’idea di andare in un vecchio edificio polveroso” ecco cosa le ripeteva sempre.

Ma c’era qualcosa… come una voce inconscia che le suggeriva di andare, di incontrare qualcuno di cui non conosceva neanche l’aspetto fisico.

Meditò a lungo. Si alzò decisa dal letto, sarebbe andata alla biblioteca a qualunque costo anche a uscire di nascosto.

Già, ma come avrebbe fatto per non farsi sorprendere? Cheryl era in soggiorno, sicuramente intenta a guardare la tv, il che le avrebbe impedito di uscire dalla porta principale, Natasha e York erano in giardino e anche questo le avrebbe impedito di uscire dalla finestra.

Rifletté per un po’ e alla fine le venne un’idea. Avrebbe mascherato la sua presenza con il vecchio trucco della “Bambola- che- dorme- nel- letto” e poi sarebbe sgattaiolata dalla cantina, sempre se c’era una via d’uscita.

Il trucco era semplice e di solito funzionava quasi sempre , bastava mettere qualcosa che assomigliasse al suo corpo sotto le coperte e mettere una parrucca bionda sull’estremità in modo da illudere le persone che si sia addormentata e poi bisognava coprire il corpo con una coperta. Sarebbe durato poco, ne era sicura, ma avrebbe fatto per un po’ da diversivo, giusto i tempo per uscire di casa.

2)Aprì la botola sul pavimento, una lunga scalinata portava verso ombre silenziose, fili di oscurità. Amanda scese tranquillamente le scale, i suoi occhi le permettevano di vedere benissimo anche nelle tenebre più cupe.

Nell’aria si sentiva il fitto odore di alcool e umidità.

Le scalinate la portarono fino ad una stanza buia. Era grande come la camera sua e di Cheryl e quella dei suoi zii messi insieme, le pareti erano piene di scaffali di ferro pieni di bottiglie di vino.

Nell’angolo più a sud della stanza c’era un ammasso disordinato di oggetti, vecchi regali di natale, biciclette rotte, stracci, una vecchia cuccia ecc.

La bambina si ricordò che una volta, quando aveva circa quattro anni, era riuscita a uscire dalla casa tramite un passaggio segreto nella cantina. Il problema era che non si ricordava più dove l’aveva trovato; rimembrava solo una parola “ giglio”, come se fosse qualcosa che si collegasse al misterioso passaggio.

Vediamo un po’….giglio….

Si mise a cercare qualsiasi cosa che assomigliasse a un fiore, ma come poteva trovare una pianta in un posto umido e polveroso come quello?

Rovistò fra gli oggetti ma tutto fu inutile.

Guardò distrattamente il muro, c’era qualcosa….qualcosa…. ad un tratto rimembrò. “Giglio” non era un fiore ma un disegno, un piccolo disegno che lei stessa aveva tracciato per segnarsi il posto dove cera il passaggio.

Tastò con insistenza il muro, il colore del giglio era rosso. I suoi occhi scrutarono nel buio alla ricerca di qualche riflesso rosso.

Si mosse da una parte all’altra della stanza, fissando attentamente ogni centimetro delle pareti e osservando un oggetto.

All’improvviso un luccichio catturò la sua attenzione, c’era qualcosa di rossastro nell’angolo più oscuro della cantina

Aggiornamento:

karly, ti spiego, la bambina sente il desiderio inconscio di incontrare qualcuno pur non sapendo chi è, capito?

Aggiornamento 2:

gina, il rosso luccica nel buio agli occhi della protagonista per il semplice fatto che lei vede nell'oscurità come i gatti, perciò non ti sorprendere se qualcosa lo trovi abnormale

Aggiornamento 3:

gina, il rosso luccica nel buio agli occhi della protagonista per il semplice fatto che lei vede nell'oscurità come i gatti, perciò non ti sorprendere se qualcosa lo trovi abnormale

3 risposte

Classificazione
  • Gina
    Lv 4
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Scusa, ma la prima parte è confusissima; non la capisco e lascio perdere. Ti segnalo ciò che secondo me non va proprio nella seconda parte:

    La scalinata è una. Non scrivere le scalinate subito dopo. Poi non è credibile se il luogo che descrivi è una cantina e non un palazzo rinascimentale;

    "le pareti erano piene di scaffali di ferro pieni di bottiglie di vino." Due volte l'aggettivo pieno nella stessa frase! Ti suggerisco "le pareti erano rivestite di scaffali di ferro carichi di bottiglie di vino.", per esempio;

    Non mettere "ecc." al termine di una frase. Non funziona in un racconto. Scrivi qualcosa come "e vecchi oggetti abbandonati da tempo"... o qualcosa del genere

    Il problema era che non si ricordava più dove l’aveva trovato; Errore grave! La forma corretta è "Il problema era che non si ricordava più dove l’avesse trovato". Meglio ancora "Il problema era che non riusciva a ricordare dove si trovasse";

    rimembrava??? Mi sembra un verbo un po' demodé. Usa tranquillamente il verbor ricordare.

    Metti le virgole prima dei "ma"

    Segnarsi il posto non suona benissimo. A me piace di più una cosa come "per segnalare il punto in cui si trovava"

    "Cera"??? No, eh!

    Non si tasta con insistenza il muro. Usa Tastò lentamente e con attenzione, attentamente, ...

    Scusa, ma qualcosa di rossastro come fa a luccicare? Qui la descrizione, a parer mio si sfilaccia un po'. Prima sembrava che avesse trovato il giglio, poi si intuisce che si era semplicemente ricordata di averlo disegnato. Ma se le pareti erano rivestite dagli scaffali e il muro nascosto dalle bottiglie, come avrebbe potuto "fissare attentamente ogni centrimetro delle pareti"? Secondo me dovresti rivedere la stesura e, magari, riscriverla dilungandoti un po'.

    Ciao

  • 1 decennio fa

    Non ''anche le cose x sua cugina'',ma ''ANCHE X SUA CUGINA LE COSE''_

    Poi non ''anche a uscire di nascosto'',ma ''SAREBBE ANDATA IN BIBLIOTECA ANCHE A COSTO DI USCIRE DI NASCOSTO'' poi ''...camera sua............... degli zii messE insieme.'' Spero di esserti stata d'aiuto,ciao.XD

  • 1 decennio fa

    se permetti correggerei alcune cose:)

    allora:

    "Anche le cose per sua cugina stavano", secondo me è meglio che fai "anche per sua cugina le cose stavano...".

    "Certo che è diventata davvero protettiva" fai "certo che ERA".

    Era vero, ormai Cheryl la considerava come una sorella minore. La bambina sbuffò delusa.

    Teneva molto a vedere la biblioteca della città, non l’aveva mai visitata in vita sua": secondo me è meglio che metti un collegamento tra le due frasi, si cambia discorso troppo velocemente.

    "Amanda era sicuramente certa che fosse una di quelle storielle per attirare turisti.

    Cheryl era sempre sorpresa da questo suo ardente desiderio “ Amanda calmati è solo una biblioteca, niente di speciale, non capisco perché trovi eccitante l’idea di andare in un vecchio edificio polveroso”, secondo me è un po' una contraddizione: amanda crede che sia una delle storielle per attirare turisti o la trova eccitante?

    "Ma c’era qualcosa… come una voce inconscia che le suggeriva di andare, di incontrare qualcuno di cui non conosceva neanche l’aspetto fisico": ma non c'era il mantello nascosto in biblioteca?

    " Natasha e York erano in giardino e anche questo le avrebbe impedito di uscire dalla finestra": secondo me è meglio se togli "anche"

    "Il trucco era semplice e di solito funzionava quasi sempre": il trucco o funzionava di solito o funzionava quasi sempre:) scegline una.

    "mettere una parrucca bionda": dove la prende la parrucca bionda? è meglio che specifichi :)

    "i suoi occhi le permettevano di vedere benissimo anche nelle tenebre più cupe": occhi di gatto?? :D è sempre meglio specificare PERCHè riesce a vedere al buio.

    "rimembrava": non è meglio "ricordava"?

    "il colore del giglio era rosso": fai direttamente "il giglio era rosso"

    scusami se ho corretto così tante cose, ma io la penso così spero di non averti offesa :) comunque la storia mi sembra bella auguri :D:D

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