Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoGoverno · 1 decennio fa

vittorio mangano non svolgeva mansioni da "stalliere" faceva semplicemente il mafioso per berlusconi?

Il procuratore generale di Palermo Antonino Gatto ha iniziato ieri la sua requisitoria per il processo di appello a Marcello Dell’Utri con un affondo pesante sui rapporti dell’imputato e l’ormai famoso “stalliere di Arcore”. «Vittorio Mangano fu assunto nella tenuta di Arcore di Silvio Berlusconi per coltivare interessi diversi da quelli per i quali fu ufficialmente chiamato da Palermo fino in Brianza – ha dichiarato in aula Gatto -. Ma davvero non fu possibile trovare in Brianza persone capaci di sovrintendere alla tenuta di Arcore?».

E poi l’affondo: «Attraverso Cinà – ha spiegato Gatto – Dell’Utri conobbe Mangano e lo presentò a Berlusconi. Mangano era il simbolo viventedella tutela da parte di Cosa nostra a Silvio Berlusconi». Di Mangano e della sua presenza in Lombardia aveva parlato anche Paolo Borsellino nell’ultima intervista prima del 19 luglio 1992. Perché già nel ’92 sia la vicenda dello stalliere che di Dell’Utri erano all’attenzione degli inquirenti, come ricorda lo stesso Gatto presentando il suo atto di accusa. Il procuratore, infatti, ha collocato nella primavera del ’75 l’incontro a Milano tra Stefano Bontade, reggente della famiglia di Santa Maria di Gesù, gli uomini d’onore Mimmo Teresi e Nino Grado, Dell’Utri e Berlusconi. Dell’incontro ha parlato il pentito Francesco Di Carlo. E poi un ulteriore affondo che vede ancora una volta chiamate in causa le aziende del premier. «Il versamento di somme della Fininvest a Cosa nostra nel 1986 per la “messa a posto” dei ripetitori nel palermitano sarebbe avvenuto, come già ribadito in primo grado, grazie all’intermediazione di Dell’Utri».

Le dichiarazioni del procuratore generale arrivano proprio alla vigilia della manifestazione di oggi a Roma delle “agende rosse”, l’ampio movimento che si è creato negli ultimi anni attorno a Salvatore Borsellino e alla sua richiesta di verità sulle stragi del ’92. Un movimento che in parte si identifica anche con l’Idv, ma che vede coinvolte persone schierate su tutti altri fronti, dal Pd alla sinistra “radicale” fino ad alcuni settori della destra sociale. «Oltre ad aver cercato in tutti i modi di oscurare l’appuntamento mi aspetto l’ennesimo tentativo di strumentalizzare la nostra manifestazione – spiega Borsellino a Terra -. Anche per questo sono andato a parlare a Vasto all’iniziativadell’Idv. Per ribadire l’indipendenza della nostra manifestazione, che non è di nessuna bandiera. L’Idv ha garantito un aiuto logistico alla manifestazione, ma come hanno fatto altri. Questa è una manifestazione che chiede verità, non cerca un partito di riferimento». Una manifestazione, quella di oggi, che arriva in coincidenza con la riapertura delle indagini sulle stragi e a una settimana dalla notizia dell’interrogatorio al vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, da tempo accusato di essere a conoscenza di almeno parte dei tanti misteri irrisolti su quella tragedia. «Vorrei che Mancino venisse interrogato non come persona informata sui fatti ma come imputato – prosegue implacabile Borsellino -. Su quella strage ci sono troppe coincidenze, troppi interessi che si intrecciano. Basta vedere quello che sta succedendo in queste ultime settimane». Facciamo qualche esempio? «A Palermo i giudici non vogliono ascoltare Ciancimino sui rapporti fra Dell’Utri e la mafia ritenendolo non attendibile e contraddittorio – spiega -. Ma come si fa a ritenere qualcuno contraddittorio se non si acquisisce la sua testimonianza? E ancora, l’attacco di Silvio Berlusconi alla Procura di Palermo quando nessuno aveva finora fatto il suo nome. Se tutto questo non è un tentativo di bloccare quello che sta emergendo dopo 17 anni!». E sullo sfondo rimane l’appuntamento, e forse il ricatto, del pronunciamento della Consulta sul Lodo Alfano.

5 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Ste notizie le conosciamo tutti e anche senza tante prove e testimonianze basta un minimo di logica e fare 2+2 per arrivare alla verità non serve certo la testa di Mazzini!

    Basta una sola considerazione.

    Perché S.B.non può ritirarsi e godere la sue ricchezze?

    La risposta viene dalla logica: lui non ha la facoltà di scelta, un prestanome non può ritirarsi prima del tempo, non glielo lascerebbero fare sa troppe cose, se tentasse di ritirarsi gli farebbero fare una brutta fine, adesso non c'è Mangano a tenerlo d'occhio ma state sicuri che c'è di sicuro qualcun altro che non lo molla un secondo.

    Sono convinto che gli abbiano impiantato dei cip con i quali lo tengono sempre sotto controllo!

    Non vorrei essere al suo posto per tutto l'oro del mondo!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    anche berlusconi è mafioso...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    attento a fare queste domande ti censurano l'account, ''a me è successo''. Comunque sia ormai non mi stupirebbe più niente, vista la reputazione che ha l'italia in tutto il mondo!

  • 1 decennio fa

    concordo con te

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ma la finite con i soliti insulti....ma fate l'opposizione....fate proposte concrete....basta con questi teoremi Travagliani.....come fanno gli italiani a votare sinistra con gente come voi???

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