Deb
Lv 4
Deb ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

Aiuto mio libro...............? 10 punti!?

volevo chiedervi se questi due pezzi vanno bene:

1)Aprì la botola sul pavimento e sotto i suoi occhi una lunga scalinata che spariva quasi subito alla vista inghiottita da una folta oscurità. Amanda scese tranquillamente le scale, i suoi occhi le permettevano di vedere benissimo anche nelle tenebre più cupe.

L’umidità era intensa, nell’aria fredda aleggiava un fitto odore di alcool.

Le scalinate la portarono fino ad una stanza buia. Era piuttosto grande, come quella dei suoi zii,le pareti di mattoni erano rivestite di scaffali di ferro carichi di bottiglie di vino.

Nell’angolo più a sud della stanza c’era un ammasso disordinato di oggetti, vecchi regali di natale, biciclette rotte, stracci, una vecchia cuccia e piccoli aggeggi.

La bambina si ricordò che una volta, quando aveva circa quattro anni, era riuscita a uscire dalla casa tramite un passaggio segreto nella cantina. Il problema era che non riusciva a ricordare dove si trovasse, ricordava solo una parola “ giglio”, come se fosse qualcosa che si collegasse al misterioso passaggio.

Vediamo un po’….giglio….

Si mise a cercare qualsiasi cosa che assomigliasse a un fiore, ma come poteva trovare una pianta in un posto umido e polveroso come quello?

Rovistò fra gli oggetti ma fu tutto inutile.

Guardò distrattamente il muro, c’era qualcosa….qualcosa…. ad un tratto ricordò. “Giglio” non era un fiore ma un disegno, un piccolo disegno che lei stessa aveva tracciato per segnalare il punto in cui si trovava. Tastò lentamente e con attenzione il ruvido muro. Il colore del giglio era rosso. Si mosse da una parte all’altra della stanza, osservando accuratamente il muro. All’improvviso qualcosa di rosso, nascosto dietro un mobile di legno, catturò la sua attenzione. Si avvicinò nella parte più tetra della cantina. Si piegò vicino al mobile ,aveva ragione! Dietro il legno c’era un disegno rosso, ormai poco più che sfuocato, che ricordava vagamente un fiore.

Era ansiosa, da un momento all’altro i suoi zii avrebbero scoperto la sua fuga, spostò faticosamente il pesante mobile.

Dietro ad esso c’era una piccola porta di legno, alta la metà di Amanda, con una maniglia rotonda che pareva esser fatta d’ottone.

Posò una mano tremante sulla maniglia, un brivido di eccitazione le percorse tutto il corpo,e la girò-

Fu un movimento semplice, la porticina si aprì lentamente emettendo un orribile cigolio.

La bambina incurvò la schiena ed entrò, chiudendo delicatamente la porta. Si ritrovò in una sorta di piccolo sgabuzzino, buio come la cantina ma molto più polveroso. Dai muri veniva un pungente odore di muffa e di vecchio.

Gli occhi gialli della bambina notarono una lunga scalinata di legno, nascosta dalle tenebre, che si alzava verso l’alto. Senza neanche pensarci due volti cominciò a salire, i gradini scricchiolavano ad ogni suo passo. Chissà da quanto tempo era rimasto nascosto quel posto, forse nemmeno Cheryl sapeva della sua esistenza. Amanda continuò a salire, non aveva paura, sapeva benissimo dove l’avrebbe portata.

2)Il trucco era semplice e di solito funzionava quasi sempre , bastava mettere qualcosa che assomigliasse al suo corpo sotto le coperte e mettere una parrucca bionda sull’estremità in modo da illudere le persone che si sia addormentata e poi bisognava coprire il corpo con una coperta. Sarebbe durato poco, ne era sicura, ma avrebbe fatto per un po’ da diversivo, giusto i tempo per uscire di casa.

Prese il cuscino di Cheryl e lo mise sotto le lenzuola, poi prese una palla da sotto la scrivania e l’appoggiò sul suo cuscino. Afferrò la sua vecchia parrucca bionda ( che usava sempre per i suoi scherzi) dalla sua valigetta rossa, la mise sopra la palla, poi coprì tutto con le morbide coperte.

Indosso il suo pesante cappotto e la sua sciarpa di lana e uscì silenziosamente dalla stanza. Si guardò intorno, cercando di captare il minimo segno di movimento, poi si avviò in punta di piedi verso la cantina.

Aggiornamento:

killa, la protagonista non ha un'amnesia, da piccola aveva scoperto un passaggio segreto i ncantina ma naturalmente dopo cinque anni non si ricorda più dove si trovava

5 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Il filo del racconto è abbastanza regolare e preciso. Leggendo questi due pezzi, mi sono accorto che hai fatto alcuni errori di pause. (metti più virgole e punti con virgola) Ora siccome mi sembra un buon libro, ti segnalo i pochi errori che ho trovato e ti consiglierei di cambiarli:

    1) "Aprì la botola sul pavimento. Sotto i suoi occhi una lunga scalinata spariva quasi subito dalla vista, inghiottita da una folta oscurità."

    2) "Era ansiosa, da un momento all'altro i suoi zii avrebbero scoperto la sua fuga. Di corsa, spostò faticosamente il pesante mobile."

    3) Ti consiglio infine di regolare i conti con la parola giglio perché se lei era piccola, poi dipende dalla età, non poteva di certo ricordare quella parola. Se fossi in te le farei ricordare solo una vaga immagine del fiore.

    Queste piccole correzioni mi sono permesso di farle, ora sta a te se scegliere di correggerle o no. =) continua così, Giovane Promessa!

  • hai scritto 2 volti invece di 2 volte ^ ^

    bastava mettere qualcosa che assomigliasse al suo corpo sotto le coperte e mettere una una parrucca bionda sull’estremità in modo da illudere le persone che si sia addormentata

    ripeti mettere,la seconda volta puoi anke non metterlo :)

    x il resto come al solito mi piace molto complimenti e ho trovato solo 2 errori e 1 era di distrazione rixpetto al solito qnd sei migliorata ^ ^

    cmnq dovevi invertire la cronologia dei pezzi prima il 2 e poi 1 xche ki nn ha letto l'altra somanda come me potrebbe non capire ^ ^

    zaaaaaao

  • 1 decennio fa

    Fitta oscurità (non "folta"). Tenebre più fitte (non "folte"). pungente odore di alcol (non "fitto"). Lungo le pareti vi erano scaffali di metallo con bottiglie di vino (non "le pareti di mattoni..."). In un angolo vi erano ammassati disordinatamente...(si legge meglio).Inutilmente rovistò fra gli oggetti (meglio). Sbiadito (non "sfuocato). Maniglia rotonda d'ottone (meglio). Cigolando (non "orribile cigolio"). La bimba si piegò e richiuse piano la porta alle sue spalle (meglio). I muri odoravano di muffa e umidità (meglio). Bastava mettere un cuscino che simulasse un corpo (meglio). Cambierei tutta la descrizione della parrucca e della palla: è troppo lunga e superflua... Brava. Continua.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Concordo con chi ti ha corretto il primo racconto. Io controllerei anche tutti i verbi - devono concordare nell'intero libro.

    Alcune imprecisioni sono davvero terribili! Le descrizioni sono belle e fai bene a farle accurate ma non devono risultare ripetizioni fastidiose!!! Attenta!!!!

    2)Il trucco era semplice e di solito funzionava quasi sempre: bastava mettere qualcosa che assomigliasse al suo corpo sotto le coperte ed una parrucca bionda sul cuscino in modo da simulare lei stessa addormentata. Sarebbe durato poco, ne era sicura, ma avrebbe fatto per un po’ da diversivo, giusto il tempo per uscire di casa.

    Prese il cuscino di Cheryl e lo mise sotto le lenzuola, poi prese una palla da sotto la scrivania e ve l’appoggiò. Afferrò la sua vecchia parrucca bionda (che usava sempre per i suoi scherzi) dalla valigetta rossa, la mise sopra la palla, poi coprì il tutto con le morbide coperte.

    Indossò il suo pesante cappotto e la sua sciarpa di lana e uscì silenziosamente dalla stanza. Si guardò intorno, cercando di captare il minimo segno di movimento, poi si avviò in punta di piedi verso la cantina.

    Ecco, come al solito io ho corretto qualche imprecisione, senza assolutamente modificare nulla del racconto.

    Fonte/i: Giudizio personale. Non sono una scrittrice o insegnante o esperta. :-)
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 decennio fa

    ho una domanda: ma lei ha un'amnesia?

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.