Saretta! ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

tema sportivo sul nuoto!?

dovrei fare 1 tema per domani:

esponi i motivi di divertimento e di graficazione che provi nella pratica di uno sport. (il nuoto)

vi pregooo aiutatemi

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    NUOTO

    Il nuoto è il metodo con cui gli esseri umani (o altri animali) si muovono nell'acqua. Il nuoto è una popolare attività ricreativa, in special modo nei paesi caldi e in aree dotate di corsi d'acqua naturali. È anche uno sport competitivo, e porta diversi benefici per la salute. L'assenza di carichi e di pressioni elevate previene i danni alle ossa e alle articolazioni. La resistenza opposta dall'acqua al movimento costringe i muscoli a un maggiore impegno, permettendo di ottenere un miglior tono muscolare. Se l'attività viene svolta in acqua fredda, si ha un effetto di vasocostrizione ed un maggior consumo di calorie. Contribuisce a curare l'ipertensione di lieve entità. La pratica del nuoto è fondamentale per i portatori di handicap.

    Il nuoto, e gli sport acquatici ad esso correlati, vengono praticati per diversi scopi. Spesso questi scopi si sovrappongono e un nuotatore amatoriale, ad esempio, può nuotare anche per motivi di salute e benessere fisico.

    Il motivo più comune per nuotare è probabilmente lo svago. Molti stili di nuoto sono adatti a questo scopo. La maggior parte dei nuotatori e delle nuotatrici per svago preferisce uno stile che gli consenta di tenere la testa fuori dall'acqua (ad esempio: dorso o cagnolino).

    La piscina è un luogo popolare per il nuoto a livello ricreativo, così come il mare, il lago, il fiume e talvolta i canali.

    In quasi tutte le piscine vengono organizzati corsi di nuoto a cui possono partecipare sia le persone che hanno una buona tecnica, sia le persone che la vogliono migliorare e persino chi ha paura dell'acqua. Anche i neonati possono andare in acqua nei loro primi 6 mesi.Il nuoto viene usato anche per soccorso e per evitare affogamenti. Molto spesso si tratta di autosoccorso, quando una persona, che è caduta involontariamente in acqua, nuota per restare a galla e per raggiungere la riva.

    In aggiunta il nuoto viene usato per soccorrere altri nuotatori in difficoltà. Esistono diversi stili di nuoto adatti a questo scopo. Tali tecniche sono studiate ad esempio dagli Assistenti bagnanti, o da membri della Guardia costiera. La prima nozione da tener presente è che non si deve mai perdere il contatto visivo con la persona in difficoltà, e quindi le nuotate vanno eseguite con la testa fuori dall'acqua. Dopo aver avvicinato la persona in difficoltà, per trarla in salvo si possono usare varie tecniche. Come regola generale, possiamo dire che durante l'azione di salvataggio è necessario tenere ben salda e fuori dall'acqua la testa del bagnante, per evitare che beva e si creino situazioni di panico. Il soccorso in acqua, dapprima praticato solo per recare aiuto a nuotatori in difficoltà, è oggi diventato un vero e proprio sport detto salvamento. Le competizioni di salvamento prevedono gare in acqua effettuate trasportando manichini, immergendosi in acqua sotto degli ostacoli per simulare il soccorso di persone già mezze affondate o simili.

    Il nuoto esercita quasi tutti i muscoli del corpo. Tipicamente, le braccia e il tronco sono sollecitati più delle gambe, poiché la maggior parte del movimento in avanti viene generata dalle braccia. Nel nuoto agonistico, un'eccessiva muscolatura delle gambe può essere vista come uno svantaggio, in quanto esse consumano più ossigeno, che potrebbe essere necessario ai muscoli delle braccia. Comunque, questo dipende molto dallo stile. Mentre la rana genera circa il 50% del movimento con le gambe, il crawl propelle il corpo principalmente con le braccia.

    Nuotare è un esercizio aerobico, a causa dei tempi di esercizio relativamente lunghi che richiedono un costante apporto di ossigeno ai muscoli, con l'eccezione degli sprint brevi, dove i muscoli lavorano in maniera anaerobica. Come per molti altri esercizi aerobici, si ritiene che il nuoto riduca gli effetti dannosi dello stress. Mentre gli esercizi aerobici tipicamente bruciano grassi ed aiutano a perdere peso, questo effetto è limitato nel nuoto, anche se stando nell'acqua fredda si bruciano più calorie per mantenere la temperatura corporea. Il motivo per cui nuotare non riduce significativamente il peso è ancora poco compreso, ma sembra legato alla migliore conduzione del calore dell'acqua. Si ipotizzano diverse ragioni.

    Prima: l'acqua raffredda il corpo più rapidamente dell'aria, e molti ricercatori credono che di conseguenza il corpo tenda a mantenere uno strato di grasso sotto la pelle come isolante.

    Seconda: si ritiene che l'appetito diminuisca con il salire della temperatura corporea, come ad esempio durante l'esercizio fisico. Comunque, durante il nuoto il corpo viene raffreddato quasi istantaneamente, poiché la temperatura dell'acqua circostante è di solito più bassa di quella del corpo. Alcuni ricercatori ritengono che questo possa aumentare l'appetito. Questa assunzione non è stata ancora provata dalle ricerche.

    Terzo: alcuni ricercatori credono inoltre che il metabolismo del corpo aumenti a temperature corporee più alte, bruciando più calorie. Ancora una vo

  • 1 decennio fa

    Il nuoto è un insieme di movimenti tramite i quali un corpo si sposta più o meno velocemente, per mezzo di trazioni di spinta, scivolando sulla superficie dell’acqua. Il nuoto è uno sport antichissimo; in tempi molto lontani esso era praticato solo come arte militare. Solo al tempo dell’impero Romano esso fu diffuso come abitudine e costume igienico ricreativo. È uno sport che ha valore agonistico, ricreativo ed etico sociale: esso ci consente di salvare la propria vita e quella di chi dovesse trovarsi in difficoltà nell’elemento liquido. Il nuoto è uno degli sport più completi, infatti, esso richiede una partecipazione simultanea dei vari distretti muscolari, coordinata con gli atti respiratori. Solo nell’epoca attuale sono state fissate le prime regole e stili di nuoto. Il campo di gara del nuoto è la piscina, le cui dimensioni sono di 50 metri di lunghezza per 21 metri di larghezza e 1,80 m di profondità. La piscina si divide in otto corsie (larghe 2,50 m ciascuna) delimitate da galleggianti uniti l’uno all’altro. La temperatura dell’acqua non può essere inferiore ai 24°C. Le gare ufficiali prevedono le seguenti specialità: stile libero o crawl, rana, farfalla o delfino, dorso. Le gare sono divise per sesso. Le gare dello stile libero maschile, devono essere di queste lunghezze: 50, 100, 200, 400, 1500 metri e le staffette 4x 100 e 4x 200 metri. Mentre quelle femminili, devono essere di 50, 100, 200, 400, 800 metri e le staffette 4x 100 e 4 x 200 metri. Il Crawl è lo stile più diffuso, perché è il più redditizio ai fini della velocità di traslocazione nell’elemento liquido. Il corpo è adagiato sull’acqua in posizione prona; il suo spostamento avviene per mezzo di un movimento a ritmo alternato delle braccia, che viene eseguito con scioltezza e potenza; esso è coordinato con un veloce movimento degli arti inferiori, leggermente flessi al ginocchio, che si spostano dal basso verso l’alto e viceversa. Il movimento degli arti inferiori parte sempre dall’anca e mai dal ginocchio. Il rapporto di movimento fra braccia e gambe è di solito di 1 a 4, 1 a 6, 1 a 8. Il viso è sempre in immersione e, nel momento in cui il nuotatore deve compiere l’inspirazione, esegue una rotazione col viso in immersione. Di solit l’atto respiratorio avviene ogni tre bracciate, ma questo rapporto può subire variazioni personali.

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