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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Relazione sulla storia dell'universo?

mi potete aiutare a fare una relazione sulla storia dell'universo sono in 3a media e fin'ora ho scritto questo:

La storia dell’universo inizia probabilmente con la teoria del Big Bang, secondo tale teoria l'universo, durante la sua nascita, da un punto di infinita densità si sarebbe espanso autogenerandosi una prova di questo è la radiazione diffusa che persiste dall’ipotetico inizio dell’universo.

Dopo circa 200 milioni dopo il Big Bang nascevano le prime stelle, protogalassie e quasar, si formo la via lattea, al suo interno anche il Sole, esso iniziò ad attirare piccoli pezzi di fuoco, i pianeti ed essi attirarono altri pezzetti ancora più piccoli i satelliti in totale il Sole attira 8 pianeti tra cui la Terra.

grazie mille

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'UNIVERSO è un'insieme di corpi celesti (galassie, pianeti, satelliti, comete etc.).

    Sono due le teorie che nel XX secolo si sono confrontate tra loro: la teoria dello stato stazionario e la teoria del Big Bang. Secondo la teoria l'universo non ha avuto origine, ma è sempre esistito avendo un aspetto uguale in ogni punto dello spazio e in ogni tempo. Secondo la teoria nel corso del tempo si crea la materia che tende a diminuire per effetto dell'espansione.

    Secondo la teoria del Big bang l'universo nasce circa 18 miliardi di anni fa, quando un'atomo primordiale (BIG BANG) subì una gigantesca esplosione che scaraventò nello spazio materia ed energia. Nasceva così l'universo. Mentre l'esplosione progrediva il volume dell'universo cresceva e la temperatura si abbassava sempre di più finché si sono formati protoni, elettroni e neutroni. Dopo 600000 di anni questi ultimi si riunirono formando glia atomi. Ora nel gas che riempiva l'universo si formarono condensazioni di materia che diedero origine a le prima stelle, galassie e il Sistema Solare.

    Una stella è un corpo celeste che brilla di luce propria. È formata da materia allo stato gassoso ed è in grado di produrre una grande quantità d'energia. Le stelle possono essere, in base alla,

    temperatura, rosse, arancioni, gialle, bianche e azzurre; in base alle dimensioni, supergiganti, giganti, medie e nane.

    Le galassie sono giganteschi agglomerati di stelle. Possono essere ellittiche, a spirale, di forma irregolare e a spirale sbarrata. Nell'universo ci sono miliardi di galassie che si allontanano le une dalle altre con la velocità proporzionale alla loro distanze.

    Per il futuro dell'universo ci sono due teorie:

    universo aperto: ipotizza che la materia dell'universo non sarà sufficiente per fermare l'espansione; esso continuerà ad espandersi e alla fine diventerà molto grande ma buio e freddo

    universo chiuso: ipotizza che esaurita l'energia del Big Bang, le galassie saranno attratte dalla loro forza gravitazionale che le riavvicinerà sempre di più fino a formare un'enorme implosione, Big Crunch che sarà segiuto da un'altro Big Bang che subirà la stesse fasi.

    Il SISITEMA SOLARE è il sistema planetario costituito da 9 pianeti e dai rispettivi satelliti, e da corpi minori come asteroidi, comete e polvere interplanetaria. Questo corpi celesti sono mantenuti in orbita dalla forza di gravità del sole. Il sistema solare nasce quando un'enorme nube di gas e polvere cosmica generata, dal Big Bang, comincia a collassare iniziando a ruotare. La nube genera una grande sfera che si riscalda sempre più dando origine al sole, attorto al quale ruota ancora una piccola parte di nube costituita da particelle solide e gas. Nel loro movimento, le particelle solide, diventano sempre più grandi e cominciano ad esercitare la propria forza da gravità. Si formano così i pianeti, asteroidi e comete.

    Il Sistema Solare in due zone distinte, il sistema solare interno ed il sistema solare esterno. Il primo include quattro pianeti e la fascia degli asteroidi. Il secondo, invece, include tutto il resto del sistema solare. Proprio per questo i pianeti si classificano in interni ed esterni.

    La massa del sistema solare è per il 99,9% concentrata nel sole e solo il 0.1% è la massa di tutti gli altri corpi presenti del sistema solare- Il sistema solare comprende 9 pianeti che possiamo distinguere in due gruppi: pianeti interni o terrestri (rocciosi, piccoli e abbastanza densi; quindi contengono materiali pesanti e ruotano lentamente attorno al sole); e pianeti esterni o gassosi (grandi e poco densi, contengono materiali leggeri e ruotano velocemente attorno al proprio asse). Pianeti interni sono Mercurio, Venere, Terra e Marte; i pianeti esterni, invece, sono Giove, saturno, Urano e Nettuno. Plutone, invece, non è collocabile a nessun gruppo perché è piccolo, roccioso e ghiacciato.

    Il sistema solare contiene anche altri corpi celesti oltre i pianeti. Questo sono asteroidi e comete.

    Gli asteroidi sono dei corpi di dimensioni molto piccole che gravitano nello spazio. Essi sono addensati in una fascia che si trova tra l'orbita di Marte e Giove. Oltre gli asteroidi della fascia esistono tanti altri che hanno orbita tanto ellittiche da intersecare quelle da Marte, Venere, Mercurio, e a volte della Terra.

    Il più grosso è Cerere che ha un diametro di 700 chilometri, ma di solito la dimensione di un asteroide va da qualche metro a qualche chilometro. La forma di questi oggetti è irregolare.

    Quando un asteroide cade sulla terra prende il nome di meteorite; invece quando un meteorite entra negli strati nell'atmosfera terrestre , viene disintegrato dal forte calore e le sue particelle si consumano prima di arrivare al suolo, prende il nome di meteore.

    Una cometa è formata da polvere, anidride carbonica e altri elementi chimici. In una cometa distinguiamo il nucleo, che contiene più materia, chioma, che si forma per evaporazione e sublimazione delle sostanze del nucleo, ed infine

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  • 1 decennio fa

    Quindici miliardi di anni fa, in una immensa vampata, l'universo esplose verso l'essere. Un'energia primordiale fiammeggio' in ogni goccia di esistenza, con un'intensita' che non sarebbe mai piu' stata uguagliata. L'universo, simile ad una nuvola e con la sua densa potenza, si espanse in ogni direzione, cosi' che le particelle elementari potessero stabilizzarsi e consentire ai primi esseri atomici - idrogeno ed elio - di nascere. Dopo un milione di anni queste turbolenti e frenetiche particelle si placarono quanto bastava per permettere alla primordiale palla infuocata di dissolversi e di disperdersi, e agli atomi di schizzare lontano gli uni dagli altri verso i cieli bui del cosmo che si spalancavano all'inizio del tempo. Una notte lunga un miliardo di anni consenti' all'universo di prepararsi per la sua successiva trasmutazione. Nella profondita' del suo silenzio l'universo si raffreddo' con l'immensa creativita' necessaria per foggiare le galassie - la galassia di Andromeda, le galassie della Vergine, Pegaso, Fornace, le nuvole di Magellano, l'M33, il gruppo di Coma, lo Scultore, il gruppo di Ercole, e anche la nostra galassia, la Via Lattea; in totale cento miliardi di galassie. Queste gigantesche strutture esplosero come fuochi d'artificio nel vuoto cosmico e tutto l'idrogeno e l'elio si raccolsero in sistemi auto-organizzantisi, e in insiemi di sistemi, e in insiemi di insiemi di sistemi. Ogni galassia mostro' all'universo la sua forma unica. Ognuna racchiudeva le sue proprie dinamiche interne; ognuna dava forma, con la sua stessa materia, a miliardi e miliardi di stelle primitive. Le stelle piu' brillanti si lanciarono verso la loro naturale sequenza di trasformazioni ed esplosero in colossali supernove di luminosita' equivalente a un miliardo di stelle e vomitarono materiali stellari attraverso tutte le galassie. Nuovi corpi luminosi si formarono dai materiali che furono creati in un miliardo di anni di processi di sintesi nucleari nelle stelle. Questa seconda generazione di stelle era piu' ricca di potenzialita' e piu' complessa nella sua struttura interna giacche' le stelle primordiali avevano creato gli esseri elementari di carbonio, azoto, ossigeno, molibdeno, calcio, magnesio e tutti gli altri cento elementi. Circa cinque miliardi dopo l'inizio del tempo la stella Tiamat emerse nella nostra galassia spiraliforme. Tiamat saldo' insieme meraviglie nella sua pancia infuocata e poi sacrifico' se stessa distruggendo il suo corpo in forma di supernova e disperse cosi' questo nuovo primitivo potere in tutte le direzioni cosi' che l'avventura potesse continuare. Cinque miliardi di anni fa, dopo che l'universo si fu espanso per dieci miliardi di anni la nostra Via Lattea urto' un tranquillo cumulo nuvoloso fatto dei resti di Tiamat e dette vita a diecimila nuove stelle. Alcune di queste si trasformarono in minuscole stelle nane brune. Altre diventarono supergiganti blu ed avvamparono rapidamente nell'incandescenza di nuove supernove. Altre ancora divennero stabili stelle gialle che bruciarono per lungo tempo, oppure sonnolente stelle rosse. L'universo, insistendo nella sua diversita', fece emergere da questa nuvola fluttuante anche la nostra stella, il Sole. Una volta conquistata l'esistenza il Sole mostro' le sue abilita' di auto-organizzazione, allontanando da se’ quasi tutte le nuvole di elementi che si aggiravano intorno a lui e facendole ruotare entro un disco di materia fatto di molteplici anelli; si formarono cosi’ i pianeti del sistema solare: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone. I pianeti, divenuti saturi, bollirono come materia fusa e gas. Su Mercurio, Venere, Marte e Plutone le combinazioni chimiche si moltiplicarono lentamente per divenire rocce, continenti, crosta planetaria, fino all'esaurimento della loro dinamica e alla scomparsa di ogni significativa creativita'. Su Giove, Saturno, Nettuno e Urano l'attivita' chimica non ando' mai oltre i composti piu' semplici che continuarono ad agitarsi soprattutto in forma gassosa per altri miliardi di anni. Sulla Terra, in ragione sia dell'equilibrio delle sue dinamiche interne sia della sua posizione nella struttura del sistema solare, la materia comincio' ad esistere sotto forma solida, liquida e gassosa, fluendo da una forma all'altra e dando origine ad un ininterrotto processo creativo in questo grembo chimico, da cui emerse, quattro miliardi di anni fa, Aries, la prima cellula vivente. Le cellule primordiali - i procarioti - possedettero il potere di organizzare se stesse, cosi' come facevano stelle e galassie, ma rivelarono anche delle nuove sbalorditive sorprese. Esse potevano ricordare informazioni significative comprese le idee necessarie per saldarsi insieme con altre cellule viventi. Le cellule possedevano inoltre un nuovo tipo di creativita' che permetteva loro di modellarsi come una specie di "guanto" chimico per acchiappare i pacchetti di energia lanciati violentemente dal Sole alla velocita' della

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