blinky
Lv 6
blinky ha chiesto in Notizie ed eventiAttualità · 1 decennio fa

Frane a Messina sud: vorrei sapere cosa ne pensate, come avete percepito la vicenda?

M'interesserebbe raccogliere le vostre opinioni in merito ai fatti di cronaca connessi al disastro che ha colpito Messina sud e Scaletta Zanclea la sera del primo ottobre.

M'interessa perchè sono messinese e vorrei capire come è stata percepita questa tragedia nel resto d'Italia.

M'interessa perchè il tema del rischio idrogeologico, così come di quello sismico, è connesso al mio lavoro, e vorrei sapere cosa ne pensate.

M'interessa perchè da qui si ha la sensazione che la vicenda sia trattata dai media e dalla politica come se fosse un fatto secondario, forse una quarantina di morti non sono abbastanza, o forse siamo troppo ai confini dell' "impero" perchè l'evento possa essere considerato alla stregua di quello aquilano.

Vi assicuro che se pur concentrata su una zona più piccola di quella colpita dal sisma di aprile, l'entità dei danni e la violenza delle frane è stata di gran lunga maggiore.

Cospicue porzioni di montagna si sono tramutate in fango e massi e hanno sommerso quei paesi. Eppure niente lutto nazionale, niente raccolte fondi via SMS ( e nel frattempo lo si fa per sumatra), I Talk show serali se ne sono occupati a giorni di distanza e i giornalisti e i politici ospiti hanno usato un tono nei confronti degli sfollati siciliani che non mi è piaciuto per niente.

Bertolaso, appena è arrivato qui, non ha perso tempo a dire che siamo ignoranti e abusivi ( a Scaletta Zanclea, dove lo ha affermato davanti alle telecamere, di abusivo c'è ben poco, se non niente )...forse per stendere un velo sul fatto che la colpa è dello stato e degli enti locali, che non sono intervenuti su quelle montagne, che avevano dato ben più di un avvertimento (altro che le previsioni col radon a l'aquila).

Scusatemi, di solito nelle mie domande faccio in modo da celare il mio pensiero, per non influenzare le risposte. Stavolta invece voglio che sia chiaro dall'inizio quello che penso. Vi chiedo comunque di esprimere liberamente le vostre idee, anche assumendo posizioni contrarie...

Aggiornamento:

Noemi: non mi sembra proprio che gli italiani abbiano dimenticato l'aquila....e sono passati mesi. Il motivo? I media continuano a martellare su quel territorio...

Aggiornamento 2:

Ely: l'amministrazione locale di Scaletta Zanclea non ha dato il permesso di costruire su nessun fiume. Il torrente era laterale rispetto alla palazzina crollata. Ed era regimentato. Sono tutte balle.

Aggiornamento 3:

camelia....quel che ho risposto a ely vale anche per la tua risposta ;-)

Aggiornamento 6:

@ ೋ ೌflos ೬ ೂ : come ho già detto sono bene accette anche opinioni diverse dalla mia. Mi limiterò a dire pertanto che la tua è diversa fin oltre le più ottimistiche previsioni. Ti ringrazio del tuo intervento, utile a capire che parte della gente, incolpevolmente, la pensa come te. Ti invito tuttavia, per quanto non sia facile, a provare a esercitare la tua coscienza critica e andare oltre quel che i media vogliono farci credere. Infine, io sto bene, grazie: se mai dovessi chiedere aiuto a qualcuno certamente non lo chiederei a chi la pensa come te. E' questo quel che dicono i miei concittadini che tanto ti hanno indispettito...

Aggiornamento 7:

ೋ ೌflos ೬ ೂ quel che avevo da dirti te l'ho detto; per me il discorso è chiuso. La tua risposta e l'aggiunta si commentano da sole.

15 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Sono rimasto profondamente colpito dall'accaduto, sia per la gravità dello stesso, sia perchè si tratta di miei concittadini, sia per la reazione che vi è stata a livello nazionale.

    Vi sono state numerose discussioni qui su Answer su questa vicenda che mi hanno amareggiato parecchio. Ho letto nelle risposte di molti utenti di questa piattaforma parecchia insensibilità, cattiveria e sadismo. Frasi del tipo "Se la sono cercata", "Nessuna pietà per gli abusivi" etc meritano davvero più di una nota di sdegno. Considerare la gravità di un'accaduto solo sul numero di morti che vi sono stati è a dir poco da lasciare senza parole dato che, come ha detto qualche altro utente, anche un morto è di troppo.

    In quanto Messinese però non posso, non riesco, a porre sullo stesso piano i morti che vi sono stati per lo tsunami e i morti per la frana nel messinese. Sento più forte il dolore dei miei concittadini che in un batter d'occhio hanno perso tutto, spero che questo vi risulti comprensibile.

    E' innegabile che il rischio c'era ed era preannunciato dopo gli avvenimenti del 2007, ma, nuovamente, la colpa non è da imputare agli abitanti ma alle amministrazioni che non hanno fatto nulla, che si sono mangiati i soldi, nonostante le numerose richieste da parte della cittadinanza. L'unico forse nostro sbaglio è quello di andare ogni volta a votare...

    Mi ha fatto molta rabbia la DISinformazione fatta ad opera dei media e dai politici, che ci hanno fatto apparire come una popolazione di rozzi ignoranti e abusivi. Mi ha fatto molta rabbia come non vi sia stata alcuna mobilitazione a livello nazionale per aiutare le zone della mia città (evidentemente anche loro pensano che una ventina di morti può passare in secondo piano), facendo passare in secondo piano l'accaduto.

    Parlano di case costruite SUL fiume quando non esiste nemmeno un fiume, ma un semplice torrente che, a causa della violenza dell'evento ha per forza di cose esondato (e questo sarebbe successo OVUNQUE). Ci martellano la testa con la storia dell'abusivismo quando era solo poche case ad essere costruite abusivamente.

    Insomma tutto ciò mi ha fatto capire come molte persone non hanno alcun problema a discrimare gli stessi cittadini Italiani, a puntare subito il dito invece di mobilitarsi per aiuti di qualsiasi tipo, e, in ultima analisi, di come risulti ben chiara la situazione sociale di tutta la nazione dove, perdonatemi per averlo detto, è la ristrettezza mentale a fare da padrona.

    Un caloroso saluto a tutti :-)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Penso che si stia ripetendo quello che avvenne all'epoca dell'alluvione di Sarno nel 1998. I mass media focalizzarono l'attenzione esclusivamente sugli abusi edilizi con la conseguenza che si diffuse nell'opinione pubblica la convinzione che le più di 100 vittime se la fossero cercata. Solo in un secondo momento i giornalisti si resero conto dell'ulteriore danno che avevano arrecato a quelle popolazioni, demonizzando gli abitanti della zona disastrata.

    Sia ben chiaro che nessuno vuole negare gli scempi provocati dall'abusivismo edilizio, dai condoni, dall'inettitudine della classe politica locale nonché nazionale e tanto meno le responsabilità di noi elettori, però è altrettanto chiaro che le catastrofi vengono recepite diversamente a seconda delle zone che colpiscono.

    Citi l'Indonesia...beh, tutti sappiamo che è una zona ad alto rischio sismico con conseguenza di tzunami....dovremmo forse non essere solidali perché le popolazioni non hanno costruito le case con i moderni criteri antisismici? Isolare e condannare i residenti delle coste perché al corrente di vivere in zone a rischio tzunami?

    Le responsabilità vanno indagate e punite....e invece nell'Italietta si preferisce mettere alla gogna e punire le vittime mentre i malfattori la fanno sempre franca. La verità è che noi italiani abbiamo una scarsa coscienza ambientale e in quello siamo colpevoli, tutti..dalle Alpi agli Appennini.

  • 1 decennio fa

    Quando ha saputo cosa è successo non ho potuto fare a meno di pensare quanta parte di responsabilità per quanto successo fosse da attribuire all'uomo, piuttosto che all'eccezionalità dell'evento meteorologico.

    L'ho pensato perché so bene quanto (tutto) il territorio nazionale sia a rischio idrogeologico e quanto poco si faccia per risolvere il problema.

    E' molto difficile capire come si possano evitare tragedie simili in futuro ma prendersela ora con gli "abusivismi" è un modo molto odioso di affrontare il problema. Non dimentichiamo che in passato gli abusi edilizi sono stati condonati con procedure tese più che altro a raggranellare soldi piuttosto che a garantire la sicurezza dei fabbricati.

    Mi dispiace molto per quanto è successo ma soprattutto per quanto sta accadendo ora. Non è così che si risolve il problema.

    Per quanto riguarda il comportamento del mondo politico e dei media dico solo che faremmo bene a non parlarne per amore del nostro Paese.

  • 1 decennio fa

    Ovviamente mi dispiace per le persone oneste che sono state sconvolte e travolte da questo disastro.

    Poi, riflettendo, mi inca.z.z.o alquanto con le amministrazioni locali che hanno dato permessi per costruire "sul letto del fiume" anche se secco... e con tutte le ditte che hanno svolto lavori di manutenzione a tutte le infrastrutture che ora sono distrutte. Come sempre sono gli spilorci che ci guadagnano.

    E noi paghiamo.

    Non fraintendere, non è razzismo, solo esasperazione.

    Buona giornata!

    Aggiungo: anche se il fiume passava lateralmente alle case è comunque assurdo dare il permesso di costruire così vicino al fiume, davanti, dietro, di fianco, sopra! non è ammissibile! Qui dove vivo io ci sono case in "golena" cioè sulla riva del fiume Po interna agli argini costruiti artificialmente a difesa della città: le famiglie che ci vivono hanno pagato una sciocchezza l'acquisto della casa, ma hanno le valigie sempre pronte in caso di bisogno e sanno di non avere diritto a nulla nel caso in cui la casa venga travolta da una piena.

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  • 1 decennio fa

    L' Italia è un paese che frana ormai da tutte le parti in senso morale e geologico (non so se il geologico sia metafora del morale o viceversa, certo è che qui da noi le frane si implicano a vicenda).

    In Abruzzo si disse che i terremoti non si prevedono, ma si prevede che in zona sismica (i tre quarti di Italia, compreso il messinese) se costruisci con sabbia di mare qualche disastro poi succede. L' occasione comunque fu propizia a un grande battage pubblicitario con i grandi della terra in commossa visita alle rovine, lacrime e TV.

    Ora, nel messinese i fiumi di fango venuti giù dalle montagne rischiano di rivelare a brevissima distanza di tempo la realtà del disastro del territorio e la cosa è molto meno utilizzabile a fini di propaganda.

    Purtroppo in questo paese di furbi- Ko-glioni, profondamente odiato e violentato da chi lo amministra e a volte persino da chi ci è nato (altro che clandestini!), l' emergenza. è la normalità che frutta tanto alla mafia, al politico che chiede i voti, all' Impregilo del caso che costruisce castelli di sabbia e poi riceve regolarmente l' appalto per ricostruirli quando cadono (il giro è quello, che ci vogliamo fa').

    Le frane di Messina sono arrivate tardi, troppi disastri rischiano di svelare la realtà che c'è dietro le lacrime, lo sfascio dell' intero paese che al sud, dopo oltre un secolo di rapina e mafia, è ancora più eclatante e manifesto! Meglio che passi in sordina, parliamo di Sumatra piuttosto.

  • Rita L
    Lv 6
    1 decennio fa

    Tragedie di queste proporzioni hanno sempre dei colpevoli, ovunque si verifichino, ma ciò non rende l'entità del danno, in termini umani prima ancora che materiali, minore. Al contrario, lo priva di quel fatalismo che si concede alle catastrofi naturali inaspettate e contro le quali nulla si può fare.

    La ricerca di un colpevole dovrebbe, nella mente di molti, aggiungere indignazione al cordoglio, ma in questo caso mi sembra che l'indignazione sovrasti la sofferenza, al punto da farla dimenticare.

    Ci chiedi come abbiamo vissuto noi questa vicenda. Io sto a più di mille chilometri da Messina, ma non è certo la distanza geografica a determinare una mia maggiore o minore empatia, o avrei dovuto guardare all'uragano Katrina con un mezzo sorriso sulle labbra.

    L'hai detto tu stesso: il modo in cui la notizia è stata presentata rasenta l'insulto a voi e a quelle povere persone che hanno perso molto o tutto.

    É orribile dirlo, forse anche solo pensarlo, ma sembra quasi che questa tragedia caschi a fagiolo per dare ragione a chi si lamenta del sud Italia e a chi invoca la "separazione dei beni". Inoltre, non sta bene parlare di instabilità idrogeologica in una zona così promettente per ponti e infrastrutture dorate.

    L'unica consolazione, per chi ne stesse cercando una, è che non sei l'unico a esserti accorto di questo innaturale quanto vergognoso menefreghismo mediatico. Ho pensato la stessa cosa mentre mi segnavo il numero per l'invio di aiuti a Sumatra.

    A te e ai Messinesi per ora posso solo inviare un abbraccio virtuale, ben poca cosa.

  • Beh, che vuoi che ti dica...

    Sono siciliano come te e anche io avverto la presenza dello Stato (non a caso scritto con la maiuscola) allo stesso modo: poco. Non ne farò un discorso da colore politico, non mi preme affatto, ma mi importa evidenziare che ciò che è successo, è successo a Giampilieri per puro caso, perché tutto il nostro Paese è preda dell'abusivismo edilizio. Dunque ovunque, domani, potrebbe ripetersi la tragedia.

    E poi lasciatemi dire, anche se l'ho citato, so bene che la radice non sta lì. Questa è l'Italietta che di fronte a queste tragedie punta il dito sull'abusivismo edilizio, così come nel dramma della prostituzione punta il dito sui clienti, e di fronte al problema della droga si accanisce a punire chi la usa.

    E c'è una sola parola per definirla.

  • 1 decennio fa

    Molte delle cose che penso io (la scarsa attenzione dei media e dell'opinione pubblica, la colpevolizzazione degli abitanti vittime, la mancata dichiarazione del lutto nazionale) lo hai gia esposto tu. Cio' non toglie che al sud l'abusivismo edilizio sia un male diffuso e difficiklle da estirpare , ma non mi riferisco a Giampilieri o a Scaletta Zanclea, anche se evidentemente vi è stata comunque una gravissima superficialità da parte degli organi preposti a concedere autorizzazioni a costruire sopra il letto di un fiume, sia pure nel preciso rispetto delle leggi e della normativa. Comunque in questa triste spiacevole storia ho avuto la netta impressione che vi siano italiani di serie A e italiani di serie B. Gli Italiani da Roma in giu' sono avvisati. Io, da siciliana, non posso che esprimere la mia solidarietà verso i messinesi.

  • 1 decennio fa

    La Sicilia è sconvolta, ma tra un paio di settimane gli italiani e il resto del mondo avranno dimenticato tutto. La verità è che non c'è sensibilità in questo mondo!

  • 1 decennio fa

    Ho già dato altre due risposte su questo dramma, ma lo faccio volentieri ancora, perché ho molta rabbia dentro, anche se vivo a migliaia di km di distanza e non sono Siciliano.

    Questo è il paese delle tragedie annunciate, 2 anni fa piovve per un paio di ore e vi furono solo danni materiali, ma era un avviso che poteva succedere qualcosa di peggiore,furono stanziati 11 milioni di euro se ne spese solo uno e gli altri ? dove sono finiti ? ritengo che la maggior parte del sud sia male amministrata, quando ci sono i fondi o non si spendono o si spendono male,la prevenzione è il mezzo migliore per evitare queste tragedie, ma non si fa niente in questo senso, arriva un terremoto e le case crollano, un' alluvione e il fango si porta via tutto quello che incontra, vite comprese, ma si costruisce sul letto del fiume, non si rimbosca dopo un incendio, magari doloso, si costruisce con materiali scadenti, non si fanno opere naturali di contenimento e naturalizzazione.

    Per quel che riguarda i morti, fosse anche uno solo è una vergogna che possa accadere e purtroppo si tende a dimenticare, chi si ricorda del Piemonte nel 1994 ? una tragedia molto simile,vi furono 68 morti, alcuni dispersi non furono mai ritrovati, addirittura una volante della polizia scomparve per sempre con il suo equipaggio, portata via dal Tanaro in piena,nord o sud non fa differenza, le vite sono vite e se anche questa volta non faremo niente, fra qualche anno ci troveremo ancora a piangere di dolore e di rabbia.

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