Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

AGITATORI POLITICI....i PENSIERI?

" Gli agitatori politici di solito-sanno-ciò che vogliono-chiedere-agli altri, parlano poco degli obblighi che devono imporre a se stessi"

libera interpretazione

3 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    se si agitassero meno, se facessero il bene del cittadino e dimenticassero che nel tempo in cui devono governare diventano strumento di giustizia, di uguaglianza e di onorabilità, farebbero in modo che i loro doveri sono protesi al bene del cittadino e i loro diritti verrebbero rispettati da ogni cittadino. <la democrazia stabilisce regole precise, ma sono certa che, in questo mondo si parla molto di democrazia senza sapere il vero significato dell parola e l'essenza dei suoi principi.

    Per il democratico, la libertà e l’uguaglianza sono indissolutamente legate. Due sono i criteri della libertà : il primo governare ed essere governato a turno e secondo vivere ciascuno come vuole. Per stabilire il primo criterio come effettivo principio di governo è essenziale l’uguaglianza: senza “l’uguaglianza secondo il numero” la “folla” non può essere sovrana. “L’uguaglianza secondo numero”, cioè la stessa opportunità per tutti di partecipare all’attività di governo, è possibile secondo i democratici classici perché: - la partecipazione è retribuita finanziariamente in modo che i cittadini non subiscano un danno economico a causa del loro impegno politico; - i cittadini hanno uguale potere di voto; - le possibilità di adire alle cariche pubbliche sono in linea di principio uguali. Intesa in questo senso l’uguaglianza è il fondamento pratico della libertà. Essa è anche la base morale della libertà perché l’opinione che tutte le persone dovrebbero esercitare in egual misura l’attività di governo giustifica il primo criterio della libertà (“governare e essere governato”). Poiché questo forte impegno verso l’uguaglianza potrebbe entrare in conflitto (come molti hanno sostenuto, compreso lo stesso Aristotele) con la libertà considerata in base al secondo criterio (“vivere ciascuno come vuole”), i democratici sostengono che affinché la libertà di un cittadino non interferisca ingiustamente con quella di un altro, è necessario porre alcuni limiti alla libertà di scegliere la propria condotta di vita. Secondo Aristotele, quindi la democrazia classica implica la libertà e quest’ultima l’uguaglianza un elemento che lo portò ad esprimere severe riserve sulla democrazia,

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il Potere trasforma l' uomo in

    una divinità.....possono permettersi

    tutto e certamente non devono

    rendere conto a noi poveri

    "schiavi".......

    Rimpiango i Druidi : le loro

    cariche politiche-giuridiche duravano

    tre anni, dopodiché ritornavano

    essere semplici cittadini -lavoratori.

    Succedeva che coloro che andavano

    al potere, davano il meglio per il

    popolo, perché loro stessi sarebbero

    rientrati nuovamente in quella categoria !

    I Druidi affermavano che il Potere

    era la rovina dell'essere, solo per un tempo

    breve , l' uomo non si "ammalava" !!!!!!

  • 1 decennio fa

    "Siate una lampada per voi stessi.

    Siate un rifugio per voi stessi, senza un altro rifugio.

    Che la Verità sia la vostra lampada.

    Che la Verità sia il vostro rifugio, senza un altro rifugio"

    Il Buddha - Mahaparanirvana sutra.

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