Jimi Stalker ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

Commentate questo prologo del mio racconto? ( è corto)?

Prologo:

Una figura scura e incappucciata camminava nella pianura. I suoi passi erano muti e il mantello verde svolazzava ad ogni folata di vento.

Nonostante gli stivali fossero consumati dal lungo cammino, l'uomo aveva camminato per molto; Non accusava il minimo segno di stanchezza, camminava velocemente, mentre le braccia dondolavano ad ogni passo. Si interruppe improvvisamente, ma lo fece con dolcezza: finalmente intravedeva il villaggio.

Proseguì, forte di un nuovo entusiasmo. Due guardie sonnecchiavano ai battenti del villaggio, così poté entrare.

Entrò in una taverna e un giovane ragazzo dai lineamenti fini e dai capelli scuri come l'ebano, lo venne ad assistere.

Il ragazzo si scostò un ciuffo ribelle dal volto. Sembrava molto stanco. « Salute, desiderate?»

L'uomo incappucciato, con un gesto elegante, appoggiò la mano sul tavolo. « Portatemi un calice di birra».

Il giovane annuì e si voltò per andarsene, ma l'uomo lo richiamò. « Ragazzo!»

L'inserviente si voltò lentamente, leggermente infastidito. « Dite, signore».

« Cerco un ragazzo, il nome mi sfugge... Ho l'impressione che si chiami Edmund »

Il ragazzo sussultò, poi sul suo volto si disegnò un espressione crucciata. « Chi è lei?», domandò, con una nota di aggressività nella voce.

« Un mercante. Il ragazzo mi deve un favore », mentì.

Il ragazzo aggrottò le sopracciglia. « Non lo conosco, vi augurò di trovarlo»

L'uomo lo osservò nervoso. L'oste sembrava che sperasse proprio il contrario.

« Bene, siete voi il proprietario di questa taverna?», disse l'uomo col mantello. « Sappi che mentire sarebbe da sciocchi », l'avvertì.

Il giovane tacque, poi parlò con voce affranta. « Non sono io il proprietario. E' Frederich».

« Bene, mi piacerebbe parlargli».

Il ragazzo, annuì esitante. Poco dopo tornò un uomo sulla quarantina, insieme ad un calice colmo di birra. Capelli rossi, lineamenti rozzi e fronte sporgente.

« Ebbene, cosa volete?»

l'incappucciato batté il dito sul tavolo, nervoso. « Ho bisogno di un ragazzo, il suo nome è Edmund... Lo conoscete?

Frederich si lasciò andare ad una risata fragorosa. L'uomo col mantello si chiese il motivo, non aveva detto niente di divertente.

Frederich parlò. « Lavora proprio qui: abita al limitare della foresta, in una casetta di legno». Si interruppe. « Ma che cosa volete da lui?»

L'uomo incappucciato, trangugiò la birra. Poi posò il calice mezzo vuoto sul tavolo impolverato e si lisciò la barba da sotto il cappuccio. « Un commerciante, ho una affare in sospeso col ragazzo. »

Frederich parve deluso, poi lo congedò. L'ultima cosa che vide fu lo sguardo cattivo del ragazzo bruno.

Aggiornamento:

Grazie mille Elena!

Aggiornamento 2:

Adrunava grazie mille sei un grosso!

7 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Qualche correzzione ci vuole ma niente di eccezionale te le metto dentro il racconto poi se vuoi le usi.

    "Una figura scura e incappucciata camminava nella pianura. I suoi passi erano muti e il mantello verde svolazzava ad ogni folata di vento.

    Nonostante gli stivali fossero consumati dal lungo cammino, l'uomo aveva camminato per molto;

    - c'è una ripetizione di camminare che rallenta.

    Potresti scrivere: Una figura scura e incappucciata avanzava nella pianura. I suoi passi erano silenti e il mantello svolazzava al ritmo del vento. Nonostante gli stivali fossero consunti dal lungo viaggio, l'uomo aveva camminato per molto.

    E l'ultimo pensiero non è molto fluido io proverei con:

    Nonostante gli stivali fossero consunti dal lungo viaggio era quasi difficile immaginare quanta strada avessero percorso.

    Non accusava il minimo segno di stanchezza, camminava velocemente, mentre le braccia dondolavano ad ogni passo. Si interruppe improvvisamente, ma lo fece con dolcezza: finalmente intravedeva il villaggio.

    Qui c'è un contrasto. prova con:

    Il suo procedere si arrestò all'improvviso e dolcemente sul suo volto si dipinse un lieve sorriso: finalmente intravedeva la sospirata meta.

    Proseguì, forte di un nuovo entusiasmo. Due guardie sonnecchiavano ai battenti del villaggio, così poté entrare.

    Entrò in una taverna e un giovane ragazzo dai lineamenti fini e dai capelli scuri come l'ebano, lo venne ad assistere.

    Il ragazzo si scostò un ciuffo ribelle dal volto. Sembrava molto stanco. « Salute, desiderate?»

    L'uomo incappucciato, con un gesto elegante, appoggiò la mano sul tavolo. « Portatemi un calice di birra».

    Difficile in un ambiente fantasy esista un "calice di birra", meglio ordinare una pinta o più semplicemente una birra. Il calice è un bicchiere nobile, meglio usarlo per il vino.

    Il giovane annuì e si voltò per andarsene, ma l'uomo lo richiamò. « Ragazzo!»

    L'inserviente si voltò lentamente, leggermente infastidito. « Dite, signore».

    « Cerco un ragazzo, il nome mi sfugge... Ho l'impressione che si chiami Edmund »

    Il ragazzo sussultò, poi sul suo volto si disegnò un espressione crucciata. « Chi è lei?», domandò, con una nota di aggressività nella voce.

    « Un mercante. Il ragazzo mi deve un favore », mentì.

    Il ragazzo aggrottò le sopracciglia. « Non lo conosco, vi augurò di trovarlo»

    L'uomo lo osservò nervoso. L'oste sembrava che sperasse proprio il contrario.

    « Bene, siete voi il proprietario di questa taverna?», disse l'uomo col mantello. « Sappi che mentire sarebbe da sciocchi », l'avvertì.

    Il giovane tacque, poi parlò con voce affranta. « Non sono io il proprietario. E' Frederich».

    « Bene, mi piacerebbe parlargli».

    Il ragazzo, annuì esitante. Poco dopo tornò un uomo sulla quarantina, insieme ad un calice colmo di birra. Capelli rossi, lineamenti rozzi e fronte sporgente.

    « Ebbene, cosa volete?»

    l'incappucciato batté il dito sul tavolo, nervoso. « Ho bisogno di un ragazzo, il suo nome è Edmund... Lo conoscete?

    Frederich si lasciò andare ad una risata fragorosa. L'uomo col mantello si chiese il motivo, non aveva detto niente di divertente.

    Frederich parlò. « Lavora proprio qui: abita al limitare della foresta, in una casetta di legno».

    Sempre in ambiente fantasy il 90 per cento delle abitazioni è di legno e indicare una casetta di legno porta il tuo racconto alla stregua di una fiaba. Meglio essere semplici con : abita ai confini della foresta.

    Si interruppe. « Ma che cosa volete da lui?»

    L'uomo incappucciato, trangugiò la birra. Poi posò il calice mezzo vuoto sul tavolo impolverato e si lisciò la barba da sotto il cappuccio. « Un commerciante, ho una affare in sospeso col ragazzo. »

    Frederich parve deluso, poi lo congedò. L'ultima cosa che vide fu lo sguardo cattivo del ragazzo bruno.

    Spero che i miei suggerimenti non ti offendano, ma se non vuoi seguirli fai pure.

    Buona fortuna e continua così che l'inizio sembra accattivante.

    Fonte/i: Scrittore Dilettante e Cultore fantasy
  • 1 decennio fa

    grande complimentoni continua così e mi comprerò il tuo libro le correzioni di adrunavasax sono perfette.

    ora però sono curiosa sul seguito XD

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Premetto: il mio libro preferito è probabilemte "Il Signore degli anelli", romanzo culto che avrai certamente letto o comunque avrai apprezzato attraverso i film abbastanza fedeli. Ragion per cui è veramente difficile che riescano a piacermi romanzi del genere, visto che ne ho provato a leggere diversi e mi sono sempre sembrati brutte copie noiose e riciclate del capolavoro di Tolkien. Ciononostante l'inizio del tuo lavoro è davvero buono, mi piace davvero! Ora, l'ambientazione è tuttosommato scontata ma lo si deve al genere che è certamente molto chiuso. Però lo stile (anche se sono doverose delle correzioni) è altamente piacevole e attuale. I dialoghi, pochi, sono brevi e ritmati. Secondo me poi, il non perdersi troppo nelle descrizioni è un aspetto positivo. Tolkien fu un maestro della descrittività ma gli altri non sono tenuti a farlo per forza. Preferisco racconti più leggeri e basati sulla trama o sulla personalità dei protagonisti rispetto a quelli che si perdono in dettagli (ovviamente per chi lo fa in modo grossolano). Quello che voglio dire è che hai uno stile tuo semplice, scorrevole e piacevole. Poi i personaggi mi sembrano interessanti e quello che hai scritto è intrigante, tra il misterioso e l'avvincente. Ora, io non so come si svilupperà la storia nel proseguo, quale sarà la trama e quali saranno le chiavi di lettura, ma devo ammettere che sembra niente male.

    Ti consiglio, per esperienza personale di rimanere molto umile (come sembra tu sia) di ascoltare i consigli degli altri perchè aiutano e migliorano ciò che si scrive e di avere pazienza. Se poi pubblicherai il tuo romanzo fammi un fischio che corro in libreria a comprarlo (anche se il mio genere preferito è il noir).

    Complimenti ancora!!! Avanti tutta!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Con le correzioni di Adrunavasax è perfetto!!! io comprerei il tuo libro!!!

    ps: adesso voglio sapere come và a finire!!!! =)

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  • 1 decennio fa

    cavolaccio! E' splendido!! Complimenti...continua così! :D

  • Anonimo
    1 decennio fa

    wow! questo si ke è fortissimo!

    vedi? è moltissimo meglio dell'altro!

    solo una cosa.. nn ho capito se il ragazzo bruno è Edmund..

    cmq forte! bravo genio^^

    ci sentiamo;)

  • 1 decennio fa

    bellissimo e anche piuttosto scorrevole... senza troppi dialoghi... la mia prof sarebbe commossa bravo molto molto bravo!!!!

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