Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneScuole primarie e secondarie · 1 decennio fa

mi fate una ricerca sui deserti?

Non troppo complicato. [10 pnt al migliore]

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Un deserto è un ecosistema che riceve pochissima pioggia e di solito si pensa che possegga poca vita, ma questo dipende dal tipo di deserto; in molti la vita è abbondante, la vegetazione si è adattata al basso tasso di umidità e la fauna solitamente si nasconde durante il giorno, il che significa che un deserto è un ecosistema solitamente arido (la sua più grande caratteristica) e che quindi rende difficoltoso, se non talvolta impossibile, l'instaurazione permanente di gruppi sociali. I deserti costituiscono una delle aree emerse più grandi del pianeta: la sua superficie totale è di 50 milioni di chilometri quadrati, circa un terzo della superficie della Terra. Rappresenta il 30% delle terre emerse, (il 16% è costituito da deserti caldi, il 14% da deserti freddi).

    Gran parte dei deserti del mondo si trovano in zone caratterizzate da alta pressione costante (cfr.: anticiclone), cioè una condizione che non favorisce la pioggia. Tra i deserti di queste aree vi sono: il deserto del Sahara (il più grande deserto del pianeta Terra), il Kalahari, e il deserto del Namib nell'Africa meridionale; il Gran Deserto Sabbioso, in Australia, il deserto del Gobi (o Chamō), il Karakum, il deserto di Taklamakan in Cina, il Rub' al-Khali in Arabia, il deserto del Negev, il deserto del Mojave, e il deserto di Atacama nelle Americhe solo per citarne alcuni dei più vasti.

    Gran parte di deserti sono localizzati all'interno dei continenti, vale a dire distanti dal mare: come ad esempio, il deserto del Gobi e altri deserti dell'Asia centrale, che difficilmente vengono raggiunti dai venti umidi dagli oceani.

    I deserti lungo le coste occidentali dell'Africa australe e del Sud America sono influenzati dalla presenza di correnti oceaniche fredde che causano deumidificazione nell'atmosfera

    deserti caldi sono spesso composti per la stragrande maggioranza da sabbia, che per l'azione del vento dà luogo alle caratteristiche dune. Anche affioramenti di strutture rocciose sono abbastanza comuni e la vegetazione è molto scarsa.

    deserti freddi sono spesso composti da rocce.

    deserti polari sono invece composti soprattutto da ghiaccio e l'assenza di vegetazione è quasi totale. Deserti caldi e freddi sono accomunati comunque da un fattore preponderante: il vento.

    Deserto in MaroccoNon è raro che i deserti possano contenere depositi di minerali preziosi formatisi in un ambiente arido, o esposti successivamente a causa dell'erosione dell'ambiente circostante. A causa della siccità taluni deserti, possono essere ideali per la conservazione di artefatti umani o fossili.

    Tipi di deserto [modifica]

    La maggior parte delle classificazioni si basano su alcune combinazioni del numero di giorni, di pioggia, il totale della quantità annuale di pioggia, temperatura, umidità o altri fattori.

    Nel 1953 Peveril Meigs divise il deserto in tre categorie secondo la quantità di precipitazioni che riceve (sistema ora ampiamente accettato):

    Terreno estremamente arido: può mancare anche per 12 mesi consecutivi di pioggia

    Paesaggio arido: meno di 250 mm per anno di piovosità

    Paesaggio semiarido: media annuale di precipitazioni tra 250 e 500 mm.

    I paesaggi aridi e estremamente aridi sono deserti, e le praterie semiaride sono da riferimento alle steppe. Phoenix, Arizona riceve meno di 250 mm di precipitazioni all'anno, ed è riconosciuta come una città a clima desertico.

    Anche il nord di un pendio dell'Alaska riceve meno di 250 mm di precipitazioni per anno, ma non è generalmente riconosciuto come deserto.

    In alcune regioni la scarsità di acqua è caratterizzata dalla presenza in superficie di distese di sale che ricoprono interamente la superficie desertica; spesso queste regioni sono il risultato di fondali di antichi laghi o fondali marini, dove il vento può essere fattore rilevante nel plasmare il paesaggio

    Esistono popolazioni nomadi come i Tuareg, che vivono nel deserto in tribù formate da poche persone, all'incirca 30 o 40 membri.

    Essi si dedicano soprattutto alla pastorizia e all'agricoltura, sviluppata nelle oasi (formatesi quando l'acqua sotterranea affiora solo in zone ristrette).

    Per proteggersi dagli intensi raggi del sole, i Tuareg devono coprirsi completamente lasciando liberi solo occhi e bocca. Usano indossare il caffettano, una lunga veste coperta a sua volta da num

  • Anonimo
    1 decennio fa

    In geografia è definita come deserto un'area della superficie terrestre totalmente o quasi completamente disabitata in cui le precipitazioni quasi mai superano i 250 millimetri all'anno e il terreno è prevalentemente arido.[1][2] Alternativamente la parola deserto viene utilizzata per indicare un luogo disabitato, non abitato da esseri umani (e scarsamente da altre specie viventi), secondo questa definizione i deserti sono estesi anche ai climi più freddi, come ad esempio l'Artide e la tundra o piu in generale le Regioni polari.

    L'unico bioma nel quale la pioggia può mancare per anni è il deserto. La parola deserto deriva dal latino desere ("abbandonare"). Se ne possono distinguere tre tipologie principali:

    Deserto caldo (deserto roccioso dove il suolo è costituito da pietre o ciottoli chiamati con la parola araba di Hamada; può essere anche ghiaioso, chiamato Reg, oppure sabbioso a dune, chiamato Erg), presenti nelle regioni tropicali, caratterizzate da accentuata aridità, vegetazione ridotta o assente, mancanza di corsi d'acqua perenni, tendenza alla siccità; il clima a cui si associa tale ambiente è il clima desertico caldo (secondo la classificazione dei climi di Köppen);

    Deserto freddo (chiamato anche, un po' impropriamente, "deserto temperato"), presente nelle regioni temperate più continentali, caratterizzate da fortissima aridità e da notevolissime escursioni termiche annue di temperatura, con estati caldissime e inverni freddisimi; il clima a cui si associa tale ambiente è il clima desertico freddo (secondo la classificazione dei climi di Köppen, );

    Deserto polare (deserto bianco), presenti nelle regioni settentrionali e meridionali a margine dei continenti boreali e australi (Groenlandia, Artide e Antartide), caratterizzate da freddo intenso e perenni distese di neve e ghiaccio; il clima a cui si associa tale ambiente è il clima glaciale (secondo la classificazione dei climi di Köppen, ).

    I deserti per via delle loro condizioni climatiche possono essere classificati come

    deserti caldi sono spesso composti per la stragrande maggioranza da sabbia, che per l'azione del vento dà luogo alle caratteristiche dune. Anche affioramenti di strutture rocciose sono abbastanza comuni e la vegetazione è molto scarsa. deserti freddi sono spesso composti da rocce. deserti polari sono invece composti soprattutto da ghiaccio e l'assenza di vegetazione è quasi totale. Deserti caldi e freddi sono accomunati comunque da un fattore preponderante: il vento.

    Deserto in Marocco

    Non è raro che i deserti possano contenere depositi di minerali preziosi formatisi in un ambiente arido, o esposti successivamente a causa dell'erosione dell'ambiente circostante. A causa della siccità taluni deserti, possono essere ideali per la conservazione di artefatti umani o fossili.

    La maggior parte delle classificazioni si basano su alcune combinazioni del numero di giorni, di pioggia, il totale della quantità annuale di pioggia, temperatura, umidità o altri fattori.

    Nel 1953 Peveril Meigs divise il deserto in tre categorie secondo la quantità di precipitazioni che riceve (sistema ora ampiamente accettato):

    Terreno estremamente arido: può mancare anche per 12 mesi consecutivi di pioggia

    Paesaggio arido: meno di 250 mm per anno di piovosità

    Paesaggio semiarido: media annuale di precipitazioni tra 250 e 500 mm.

    I paesaggi aridi e estremamente aridi sono deserti, e le praterie semiaride sono da riferimento alle steppe. Phoenix, Arizona riceve meno di 250 mm di precipitazioni all'anno, ed è riconosciuta come una città a clima desertico. Anche il nord di un pendio dell'Alaska riceve meno di 250 mm di precipitazioni per anno, ma non è generalmente riconosciuto come deserto. In alcune regioni la scarsità di acqua è caratterizzata dalla presenza in superficie di distese di sale che ricoprono interamente la superficie desertica; spesso queste regioni sono il risultato di fondali di antichi laghi o fondali marini, dove il vento può essere fattore rilevante nel plasmare il paesaggio.

    Animali tipici dei deserti sono il cammello (in Asia) ed il dromedario (in Nord Africa e nei deserti dell'Arabia), utilizzati dalle popolazioni locali come animali da soma e come cavalcatura. Hanno entrambi zampe piatte, adatte a camminare sulla sabbia, un mantello molto folto per proteggersi dai raggi solari ed una (il dromedario), o due (il cammello) caratteristiche gobbe, il cui grasso, mediante un complesso processo metabolico, serve a produrre liquidi necessari a questi animali per sopravvivere in condizione di grave disidratazione, rendendoli particolarmente adatti alle difficili condizioni ambientali. Tra gli animali desertici, vi sono: i suricati che vivono in grandi colonie. Per sopravvivere alla scarsità di cibo si nutrono di una dieta varia. Anche varie specie di uccelli abitano il deserto, così come molti rettili, tra cui serpenti e lucertole. Molti animali hanno una livrea mimetica.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    dipende hai un deserto in particolare??

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