? ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

aiuto, chi mi fa un testo d' amore ????

indicazioni testo : immagina un luogoche ti piace particolarmente in questo luogo devi ambientare una situazione carica d' emozione ad esempio un incontro tra una ragazza e un ragazzo della tua età (14anni).seguire questo shema : (1 descrivi il luogo nelle sue caratteristiche (2descrivi le luci le ombre i rumori e le persone (3 precisa il tempo in cui si svolge la storia 4 descrivi i due protagonisti 5descrivi i sentimenti che provano 6 racconta di che cosa parlano 7 adatta un finale

p.s 50 p. a rat da 10 al piu creativo e utile a me

1 risposta

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  • 1 decennio fa
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    Mary camminava a piedi nudi sulla sabbia più bianca che gli occhi di gente comune avessero mai visto, si incantava a guardare la porpora del tramonto più limpido osservando l’immensità dell’Oceano Pacifico dalla finestra della sua stanza. Aveva 14 anni, sua madre gestiva una sorta di bed & breakfast a ridosso della spiaggia.

    Moorea era la sua casa. Moorea, nel cuore dell’arcipelago polinesiano, dove cielo e mare sono divisi solo da atolli corallini, lagune turchesi e paesaggi sontuosi. Moorea con le sue quattordicimila anime.

    Moorea, l’ “isola gemella”, a dieci minuti in volo da Tahiti.

    Il giorno in cui conobbe Matthew fece il suo destino.

    Era una luminosa mattina di fine giugno, e Mary sapeva che il suo bed&breakfast si sarebbe popolato di lì a pochi giorni di ragazzini della sua età, che arrivavano lì con le famiglie appena le scuole chiudevano.

    Un ragazzino biondo, sui 14 anni anche lui, apparve con aria presuntuosa al bed&breakfast assieme a sua madre, sbuffando perché quel posto era lontanissimo da quello che si aspettava.

    Mary capì subito che era il classico ragazzino inglese senza un minimo di rispetto e decise di farsi notare:

    "Trovami solo una spiaggia, nella tua stupida Europa, in grado di eguagliare la bellezza di queste isole tra cielo e mare."

    Cucciolo e tigre, Mary, affezionata alla sua piccola isola. D'improvviso

    il cuore di Matthew batteva forte, stranamente troppo, ma non riusciva a rendersi conto che era stato stregato da una biondissima sconosciuta. Era accaduto tutto molto rapidamente, non c’era stato tempo materiale per riordinare il filo, e nella semioscurità dell'atrio gli occhi dei due ragazzi erano l’unico bagliore che illuminava volti e pareti attorno.

    "Mi chiamo Matthew..."

    Fu tutto ciò che riuscì a dire.

    Sorrise, lei, come se pace fosse improvvisamente fatta:

    "Piacere. Mary".

    Se ne restarono ore a chiacchierare sulla spiaggia, e la ragazza raccontò del faro, dei gabbiani che passavano all'alba sopra le loro teste, della sua vita. Matthew l'ascoltava incantato.

    E ancora non sapeva, Mary, che quella sarebbe stata l'estate in cui avrebbe preso il via la sua stupenda avventura.

    La mattina seguente la sorprese sveglia di buon’ora, sulla riva del mare, a ricordare ancora le estati precedenti, le storiche amiche e le gare di nuoto assieme a loro. Sospirò forte, passando una mano tra la sabbia dorata, e d'un tratto pensò a Matthew ed il suo cuore prese a battere fortissimo, quasi impazzito. Avrebbe dovuto parlarle. I raggi del sole si riflessero in quel suo sguardo deciso. In quel mentre, Matthew uscì dal bed & breakfast, sbadigliando. Decise di cercare Mary, che gli era piombata in testa così, dal nulla. Aveva delle cose da dirle… Perché ci aveva pensato dal primo istante in cui l’aveva vista, non si erano scambiati più che poche parole, tranne il pomeriggio precedente che erano rimasti a lungo a chiacchierare sulla riva.

    Fu in quell'istante che la vide là, pensierosa. Si sedette a fianco a lei.

    "E' successa una cosa strana..." iniziò lei "Inspiegabilmente non ho fatto che pensarti da ieri...".

    Ancora lo sciabordio delle onde sulla riva, la schiuma bianca che pizzicava le dita dei loro piedi.

    "Anche io. E' qualcosa di completamente nuovo sai..."

    Restarono un istante occhi negli occhi.

    I loro pensieri si presero per mano.

    "Credo che il giorno che riuscirò ad entrare nella tua anima, uscirne diventerà impossibile..." - mormorò Mary.

    "E chi ti dice che tu nella mia anima non ci sia già?" sorrise lui.

    Le prese dolcemente il viso tra le mani e le sfiorò le labbra con un bacio, quasi esitante.

    "Non ho capito..." scherzò Mary. E Matthew la baciò di nuovo.

    E l'emozione del primo amore li accompagnò fino alla fine dell'estate.

    Fonte/i: "Capelli di grano" - opera inedita di STEFANIA D'ANGELI... cioè IO
    • Opera prodigiosa, complimenti. Anche io scrivo ;)

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