La legge affossata alla Camera sui gay era anti-normofobia?

Un sussulto di pudore alla Camera ha affossato quel capolavoro di normofobia (paura della normalità) che è il testo Concia (dal nome di una parlamentare del Pd, Anna Paola Concia, lesbica dichiarata) sulla cosiddetta omofobia. Il provvedimento si è arenato sulla pregiudiziale di costituzionalità passata con i voti del Pdl (esclusi i finiani filo-gay), della Lega Nord e dell'Udc, mentre contro hanno votato Pd e Dipietristi: 285 voti a favore, 222 contrari, 13 astenuti.

Palese l'incostituzionalità delle misure volute dalla sinistra che in sostanza prevedevano l'estensione della famigerata e anti democratica legge Mancino (che colpisce i reati di pensiero) alla pura e semplice disapprovazione della sodomia. L'ingiuria a un omosessuale sarebbe diventata reato di particolare gravità, così come qualsiasi presunto comportamento “discriminatorio” nei confronti dei gay, ad esempio quello del genitore che insistesse per allontanare la figlia o il figlio dal pericolo di un legame omosessuale. In pratica, qualsiasi conflitto con omosessuali sarebbe diventato altamente rischioso, per la circostanza che la controparte avrebbe potuto far valere il criterio di una presunta violenza fisica o morale subita nel contesto aggravante della discriminazione sessuale.

“Alla maggioranza ed in particolare alla Lega Nord – spiega la deputatessa leghista Carolina Lussana, vicepresidente della Commissione giustizia della Camera - interessano le riforme vere del paese che vanno nell'interesse dei cittadini e questa dell'omofobia certamente non lo era, infatti con la scusa di eliminare una discriminazione, di fatto ne creava altre”. "Si trattava – continua - di una legge sbagliata che per introdurre un'aggravante per chi subisce una violenza in ragione dell'orientamento sessuale di fatto discriminava tutta un'altra serie di soggetti violando palesemente l'art.3 della Costituzione. Perchè infatti si dovrebbe avere – conclude - una tutela penale rafforzata se si è omosessuali, e non invece se si è anziani o portatori di handicap o diversamente abili o cattolici?”.

9 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il Parlamento ha momentaneamente bloccato il tentativo di introdurre nella legislazione nazionale la cosiddetta legge sull' omofobia. L’azione che ne ha consentito il blocco è apparentemente un artificio tecnico ma si tratta, sostanzialmente, di una precisa volontà politica. Infatti, i partiti che hanno votato la pregiudiziale di incostituzionalità sanno benissimo che il popolo italiano e la Chiesa sono contrari all' introduzione di leggi “politicamente corrette” contrarie al buon senso e alle tradizioni..

    E' evidente che alcuni settori del Governo, particolarmente proni alle spinte laiciste e aperti alla lobby omosessuale, hanno in animo di ripresentare a breve un progetto di legge simile a quello presentato ieri e, ieri stesso, miseramente caduto.

    Inoltre, la deputatessa Paola Concia ha minacciato di presentare un ricordo alla Corte Europea di Giustizia per forzare l’approvazione, anche in Italia, di una legge che garantisca diritti preferenziali agli omosessuali.

    Forza Nuova, da sempre addita questi tentativi come parte di una precisa strategia tendente a sabotare l' istituzione familiare, colpire i sentimenti dell' Italia cristiana e tradizionale (ancora maggioritaria) ed impedire la necessaria rinascita demografica del Paese. Uno Stato non può e non deve favorire comportamenti antitetici al sano sviluppo della comunità nazionale.

    L' obiettivo dei gruppi d pressione anti-nazionali è giungere al riconoscimento del “matrimonio” omosessuale e all' equiparazione dei due modelli di vita (la famiglia tradizionale da un parte e l'unione gay dall' altra) nell' educazione scolastica e nel riconoscimento sociale.

    In Inghilterra si segnalano casi di anziane signore che hanno ricevuto la visita della Polizia a casa dopo che avevano osato criticare il modello gay così come è capitato che insegnanti siano stati licenziati per aver espresso opinioni cristiane.

    In Italia, un referendum boccerebbe sempre e comunque questa deriva e forse anche il Parlamento avrebbe grosse difficoltà nel nuovo clima culturale dove sempre più forte è autorevole la voce di Santa Romana Chiesa.

    Pertanto, come ha ben capito Paola Concia, l’unica possibilità concreta di forzare la nostra nazione ad assumere una legislazione di favore nei riguardi dei non eterosessuali consiste nell’appellarsi alla Corte Europea di Giustizia, nel momento in cui entrerà definitivamente in vigore il Trattato di Lisbona.

    Forza Nuova aveva già messo sull’avviso la pubblica opinione sulle disastrose conseguenze che l’approvazione del Trattato di Lisbona avrebbe comportato per l’Italia e la sua sovranità ed è ovvio che la decisione della Corte Europea sarà a favore della lobby gay e contro l'Italia. Il Governo pagherà, allora, il tradimento compiuto contro gli italiani allorquando approvò il Trattato di Lisbona che, di fatto e di diritto, elimina la sovranità nazionale italiana.

    Forza Nuova ha iniziato in questi giorni un'azione in profondità volta alla creazione di un fronte di resistenza all' introduzione di questa legge puntando come sempre non su un Governo diviso e debole né su un Parlamento che votò all' unanimità il Trattato di Lisbona ma sul popolo italiano e sulla sua fede.

    Fonte/i: La legge sull'omofobia arriva in aula alla Camera. Ha preso infatti il via la discussione sulla proposta di legge dell'onorevole Paola Concia. Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova, afferma:"se c'è una categoria di persone che deve essere maggiormente protetta ed avere più privilegi, in Italia, è la categoria dei bambini, e subito dopo viene quella delle donne. Gli stupri commessi da stranieri,e non l'omofobia, sono la vera emergenza nazionale a cui servirebbe una risposta parlamentare adeguata. Andrebbe assegnata una pena di 20 anni a chi violenta una donna, per esempio. "conclude Fiore:"Se la proposta della Concia venisse accolta ci ritroveremmo in un paese dove la Lobby omosessuale potrebbe spadroneggiare adottando la discriminazione sessuale come scusante a proprio favore in ogni occasione. "
  • 1 decennio fa

    I parlamentari leghisti (IN PRIMIS CAROLINA LUSSANA) sono talmente ignoranti che non hanno la minima idea del fatto che già esiste l'aggravante per violenze su MINORI, ANZIANI ED HANDICAPPATI..

    Se studiassero un pochino di più le leggi del parlamento di cui fanno parte eviterebbero di sparare boiate da minorati mentali..

    Fonte/i: Dato che la Lussana fa pure parte della commissione giustizia, la sua frase: "Perchè infatti si dovrebbe avere – conclude - una tutela penale rafforzata se si è omosessuali, e non invece se si è anziani o portatori di handicap o diversamente abili o cattolici?” RISULTA TRAGICAMENTE RIDICOLA.. Che fa in commissione la Lussana.. dorme???
  • 1 decennio fa

    ............ discriminava tutta un' altra serie di soggetti violando palesemente l' art.3 della Costituzione....

    In questo caso l' art 3 della costituzione diventa sacro, mentre per per il lodo e le leggi a personam è solo un principio da calpestare. Bella coerenza la vostra. Non perdete occasione per dimostrare la vostra pochezza e la vostra ristretta capacità di pensare con la vostra testa.

    Fonte/i: personale
  • 1 decennio fa

    Non si capisce perchè i fascisti ce l' hanno con gli omosessuali ... proprio loro che adorano avere un duce che li mette a ******** : )

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 decennio fa

    concordo pienamente con te e con la Lussana.

  • 1 decennio fa

    Bisogna rispettare tutte le etnie, vero? Tutte le religioni, tutte le tradizioni, usi e costumi e tutte le culture vero?

    Bene o male anche io ho una cultura, un po' in disuso perchè è quella della prima repubblica, nella quale i partiti erano tutt'uno con i propri iscritti e si tenevano riunioni in mille sedi, incontri con i parlamentari elezioni primarie vere, perchè si eleggevano tutti i livelli dei partiti su liste contrapposte in congressi in cui ci si poteva sciogliere il nodo della cravatta e andare giù duri dicendo il proprio parere al microfono.

    La mia cultura va rispettata come le altre, quelle strane culture che vanno e vengono, brillano e scompaiono e contano zero come in Annozero.

    Su una legge di tal fatta quelli che hanno una cultura come la mia non possono che scompisciarsi dalle risate, ridono di chi l'ha proposta, ridono di chi l'ha prima sostenuta e poi affossata, ridono di coloro che pensano il parlamento una cosa seria.

    Ci sono ex deputati e senatori che non hanno voluto essere più rimessi in lista perchè gli dava fastidio ritornare in parlamento, dibattiti di questo tipo su queste materie fanno capire perchè le persone intelligenti e serie in parlamento non ci vogliono più tornare.

    Quelli con la mia cultura non chiamano gay i culattoni, per me restano sempre culattoni, anche se vogliono una legge tutta per loro restano persone anormali che non potranno mai avere una loro pace in quanto sono in conflitto con la natura, che si sa a volte si sbaglia.

    Quindi rido divertito per il dramma parlamentare, mi divertirò molto anche ad ascoltare il parere dei padroni degli spazi televisivi, e per i culattoni non mi pongo troppi problemi se lo hanno preso figuratamente nel sacramento, visto e considerato che in definitiva è nei loro gusti e non vanno cercando altro di meglio dalla vita

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La CEI considera i gay malati e non meritevoli di leggi ad hoc che li tutelino, perchè questo sarebbe un via libera verso altri riconoscimenti (la riprova di ciò è l'assenza di una mezza parole di condanna da parte di Ratzinger o qualche altro prelato). Di conseguenza, UDC, PDL e Lega eseguono pedissequamente le indicazioni di Bagnasco. Le parole della Lussana, perciò, sono un pietoso tentativo di coprire questa verità.

    Io sono di destra e hanno fatto bene a seppellire quel testo di legge, ma non voglio fare la figura dell'intortellato da politici come la Lusssana

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Concordo con la Lussana.

    E col concetto testè esposto: "In pratica, qualsiasi conflitto con omosessuali sarebbe diventato altamente rischioso, per la circostanza che la controparte avrebbe potuto far valere il criterio di una presunta violenza fisica o morale subita nel contesto aggravante della discriminazione sessuale."

    E' già così con le donne: evidentemente sfugge il gran numero di minacce da parte delle donne di "dire ke mi hai violentato", od i concreti tentativi di trascinare in carcere l'uomo, per rivalersi di delusioni amorose o di altri "intenti" non raggiunti. Quando ci si separa lei prende al 70% la ragione, e si becca anche dei bei soldi e la casa, magari.

    In Norvegia un deputato ha proposto di "rivedere" una serie di norme "eccessivamente garantiste" nei confronti di soggetti a suo tempo definiti "deboli" come fanciulli e donne, asserendo a ragione ke coi decenni la cosa si è ribaltata in un abuso di queste cautele (risarcimenti, sinecure sociali, denunce ecc...) a danno dei soggetti "+ forti" ke forti poi non sono.

    Prendiamo la retorica abusata del "minore": come, dopo il Sessantotto, il 77, le varie vicende delle insurrezioni scolastike dove i poveri "minori" si dimostrano in grado di madare al creatore poliziotti maggiorenni di 120 kg; dopo aver dato ai "minori" il diritto di parlare liberamente di politica, di sesso, di praticarli anzi, di andare & venire come c...o gli pareppiace, adesso andiamo ad aumentare le cautele a loro favore? E poi si parla di "lobby", come fosse un reato, quando un Professionista si iscrive all'Albo a cautela dei propri legittimi interessi (tariffa, orario dello Studio, mansioni, indebita concorrenza)!!!... le LOBBY sono invece certi privilegiati, ke in assenza di un concreto stato di debolezza sono assurti a "martiri" di non si sa bene quali neroniane persecuzioni, esistenti solo nella pische di visionari evidentemente adusi all'uso del "fumello" fin dai gloriosi giorni di Valle Giulia o Berkeley ed oggi assisi nei vari Parlamenti.

    Ma vado anche alla legge della Privacy ke ki lavora come me nel finanziario concorderà ha creato solo complicazioni burocratiche e costi, oltre ad alimentare sciocchi tabù e fraintendimenti(il mio sindacalista stava denunciando l'azienda xkè il risponditore automatico del servizio presenze kiedeva "i giorni presunti di assenza"!).

    Se vengo alle mani con un NEGRO e lo chiamo tale, anzi anche se NON lo chiamo come si chiama, il reato è "aggressione con motivazioni razziste"; se succede con un markigiano, e gli dico "Torna sul Tronto a pescare le anguille!", no, non è razzismo. Siamo alle multe di 20€ se ci si fa le corna dalle auto.

    Siamo al reato ad hoc; alla compliczione sulla "età del consenso" (ma ke età ed età: ci sono i blog delle undicenni ke narrano del loro primo rapporto anale!...suvvia!...mica siamo ai tempi di Pollyanna e di Piccole Donne!), con aggiunte o sottrazione di anni a seconda di algebrici calcoli dell'età reciproca, ma allora sono 14, 16, 18 o 104? Di lui o di lei? E 74, l'età del premium saiwa, cos'è? L'età del dissenso?

    Una regola d'oro è fare meno leggi possibile e solo su argomenti concreti. La Costituzione già vieta discriminazioni; ci sono leggi a proposito approvate decenni fa. Ci sono GIA' articoli del CP a tutela della segretezza della corrispondenza e contro la diffusione malevola ed intenzionale, con intenti diffamatori, di notizie riservate (privacy). Ci sono articoli contro l'aggressione e le percosse, contro la diffamazione e le offese.

    Qui arriviamo che non si possono più fare films dove si fanno battute sul negro, sul cinese, sul frocetto, arriveremo che i calvi come me avranno una legge per i calvi, i grassi una per i cicciabomba, le donne facili anche... a questo punto parleremo come? Per icone? "Mi dia quel panino lì!" diventerà offesa del panino, "ke è pur uno spettabile tramezzino, caro signore!".

    Guai a chi tocca i cani anche se stanno sbranando qualcuno...guai se spari col softair alle lucertole od ai gatti randagi. Tutti sono ipertutelati, meno uno: il lavoratore maskio, dipendente, dai 20 ai 55/60 anni, normale, sposato o fidanzato. A lui hanno levato gran parte dei diritti conquistati, gli fanno un mazzo tanto e lo chiamano "fannullone" ("ladro" invece e "lobbysta" se lavora in proprio); "fallocrate" e maskilista se è eterosessuale, "violento" se difende casa sua a rivoltellate. Lo vogliono licenziare a tutti i costi anche certi del Pd come quel cane di Ikino; lo "esuberano", lo "liberalizzano" se in proprio; insomma, maskio sano bianco di sani principi ed italiano, io lo dicevo 20 anni fa all'inizio di queste forme di ipertutela verso tutti (dal gatto al marmokkio, dalla donna al negro, dal vekkio al teppista 16nne), egli finisce per pagare per tutti, avere tutti sul groppone e dover tacere.

    @Giovanni: grande!....sottoscrivo in pieno!....ecco poi perkè la sinistra in Ytalia fa ridere!...

  • Quella era l ennesima legge atta a insinuare nella nostra società l'idea che l'omosessualità non debba soltanto essere accettata senza se e senza ma, ma che debba essere addirittura INCENTIVATA!

    Stranamente il nostro parlamento ---ammesso che sia il NOSTRO e non quello del signor obama--- ha posto un freno a questo abominio e così essere favorevoli all'eterosessualità è ancora permesso!

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.