Anonimo
Anonimo ha chiesto in Mangiare e bereBirra, vino e alcolici · 1 decennio fa

Prepare l'assenzio di una volta quello che bevevano i poeti dell'800?

Ciao a tutti da un'anno e poco + sono appassionato di assenzio(sopratutto dopo la megasbronza a base di assenzio la notte di capodanno) adesso voglio farmelo da solo, solo che su internet si trovano troppe ricette e quasi tutte non valgono niente, qualcuno conosce come preparare passo passo l'asenzio di una volta...

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2 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'assenzio ha dei principi psicoattivi i quali entrano in azione solo combinandosi con altri elementi. L'assenzio dei poeti dell'800 non è poi così diverso da quello commercializzato ai giorni nostri (certo ora è un prodotto industriale, è un pò come paragonare la grappa artigianale a quella fatta su grande scala).

    L'unica differenza stà nel fatto che i "poeti" della Londra 800 ci fumavano dietro l'oppio, i quali principi si legavano a quelli dell'assenzio.

    Bere l'assenzio e basta pensando che sia uno psicoattivo affermando di risentire degli effetti è solo autosuggestione

  • L'assenzio che viene prodotto ora è meno " pregiato " pwer il semplice fatto che viene prodotto tramite infusione alcolica della pianta ( artemisia absintium o artemisia maggiore ) .

    Il vero assenzio si dovrebbe produrre per distillazione ( proprio come la distillazione delle vinacce per la produzione della grappa ).

    Dovresti avere un alambicco oppure recipienti e condensatore.

    Si fa bollire la pianta in un recipiente , collegato al condensatore, in modo che i vapori ( contenenti i principi attivi ) condensino e venano poi raccolti sotto forma liquida.

    Altra alternativa è la distillazione in corrente di vapore.

    Qui la faccenda si fa leggermente più complessa perchè nel recipiente dove viene messa la pianta si dovrebbe mettere pochissima acqua ma non farla bollire... .

    L'estrazione dovrebbe avvenire attraverso il vapore ( prodotto in un altro recipiente , scaldando semplicemente dell'acqua, e deviato nel contenitore con la pianta in modo che il vapore passi attraverso la pianta ) all'uscita del recipiente con la pianta ci deve sncora essere il condensatore e un contenitore di raccolta del distillato alla fine del condensatore.

    Queste sono tecniche qualitativamente migliori dell'infusione in alcool.. il problema comunuqe stà nel fatto che sia nei distillati che nelle infusioni alcoliche artigianali non si ha la certezza della quantità esatta estratta.

    Considera che le piante non contengono mai la stessa quantità di principio attivo.. quindi dovresti avere delle tecniche di misurazione particolari per rilevare quanto principio attivo c'è nel tuo prodotto finale;

    Siccome stiamo parlando di Assenzio ti consiglio di continuare a comprare quello comemrciale ( quindi standardizzato ) perchè oltre ad essere un buon liquore , come saprai, è molto ricercato per le sue proprietà psicoattive che variano da quantità assunte.

    L'assenzio in quantità eccessive provoca dei danni molto seri e potrebbe portare alla morte.. quindi stai attento a quello che fai perchè le piante devono essere ben conosciute prima di essere utilizzate.

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