Tiraggio fumi caldaia?

Salve,

avrei gentilmente bisogno di un consiglio.

Abitiamo in un condominio (facente parte di un piccolo complesso di condomini delimitati dal giardino comune) a due scale, di tre piani ciascuna, con tre appartamenti per piano. L’amministratore ci ha mandato ieri una lettera in cui dice che il comune ha riscontrato in uno degli altri condomini “l’inadeguatezza sia formale (mancanza di documentazione che certifichi il rispetto delle normative in vigore al momento della costruzione della casa) che pratica delle canne fumarie (insufficiente tiraggio dei condotti)”. L’amministratore dice che il problema “non può essere risolto dai singoli proprietari” perché ogni canna fumaria è utilizzata da tre condomini e se uno è “fuori norma” automaticamente lo sono anche gli altri due.

Innanzitutto mi chiedo: il proprietario è tenuto ad avere tutta la documentazione relativa ad ogni lavoro fatto al momento della costruzione della casa? Se io non ho questo documento, sono obbligata per legge a rifare la canna fumaria? Se non ho il documento non significa automaticamente che questa è fuori norma, no?

La casa ha 10 anni: possibile che in soli 10 anni le canne fumarie siano fuori norma?

Quello che ci propone l’amministratore (senza aver indetto alcuna assemblea!!) ci pare sinceramente assurdo. Secondo lui il “percorso migliore” è:

il condomino del 3° piano si stacca dalla canna fumaria e realizza un condotto personale; un altro crea un nuovo camino utilizzando il condotto dei fumi di cucina; e l’ultimo condomino continua ad utilizzare il camino esistente se, dopo il distacco degli altri, il tiraggio risultasse sufficiente.

Ma se il problema è l’insufficiente tiraggio, non basterebbe applicare sul camino uno di quei dispositivi che lo aumentano?

Sinceramente mi sembra che voglia farci fare dei lavori “assurdi”..

Mi dite gentilmente cosa ne pensate, e se ci possono obbligare a farli? O possiamo opporci? E più o meno quanto potrebbe costare tutto ciò?

Grazie

Aggiornamento:

Grazie per la risposta..

Ogni canna fumaria in questione viene utilizzata da tre condomini (primo, secondo e terzo piano) ed è utilizzata (per quel che ne so io) per i fumi della caldaia autonoma (ogni appartamento ha sul terrazzo la propria caldaia autonoma, la mia è di quella "aperte"). Non so se ho capito bene: la canna fumaria non può essere utilizzata per i fumi della caldaia autonoma? ma solo per i fumi della cucina? (scusa..ma non ci capisco molto). Quindi bisognerebbe comunque creare un altro camino?o un buco nel muro? L'amministratore però dice che almeno uno dei tre condomini può continuare ad utilizzare quella canna fumaria, se il tiraggio è sufficiente dopo il distacco degli altri..

Sì, chiederemo sicuramente di vedere la lettera in questione, anche per capire bene quale sia il problema riscontrato.

Aggiornamento 2:

Da quello che si deduce dalla lettera dell'amministratore, i fumi delle caldaie (tutte autonome) non vengono scaricati nella canna dei fumi di cucina, ma in un altro camino in cui vanno i fumi delle caldaie dei condomini dei tre piani. Mi è parso di capire che ogni camino è utilizzato da tre condomini: quello del primo, del secondo e del terzo piano, uno sopra l'altro. Dico ciò perchè nella lettera, l'amm. dice che uno dei possibili lavori per risolvere il problema è che un condomino si stacchi dall'attuale camino per utilizzare invece quello dei fumi di cucina; quindi immagino ce ne siano due. (Ma non è vietato usare la canna fumaria dei fumi di cucina per gli scarichi della caldaia? mah..). Gli altri due condomini invece dovrebbero farsi un nuovo camino..Ma dove? all'esterno? allora, tanto vale che ne facciamo uno unico esterno per tutti, no?E poi...è necessario, per forza cambiare anche la caldaia? non è una spesa da poco...

Grazie ancora per le risposte..

Aggiornamento 3:

L’ammin. dice che costruire un camino esterno alla casa (per tutti e tre i condòmini) verrebbe a costare molto di più che non fare come diceva lui all’inizio (il condomino del 3° piano si stacca dalla canna fumaria e realizza un condotto personale; un altro crea un nuovo camino utilizzando il condotto dei fumi di cucina; e l’ultimo condomino continua ad utilizzare il camino esistente se, dopo il distacco degli altri, il tiraggio risultasse sufficiente.vedi primo messaggio), perchè ci sono i vincoli architettonici quindi il lavoro sarebbe molto più “importante”. Se decidessimo di usare il condotto dei fumi di cucina, bisognerebbe comunque costruirci dentro un altro camino?

Ultimissima cosa che mi/ ti chiedo: possiamo ancora rivalerci su chi ha costruito la casa (ora edilnord non esiste più, è stata “acquistata” da Pirelli Re”).

Grazie infinite ancora per le informazioni…

Aggiornamento 4:

Ulteriori dettagli.

Innanzitutto mille grazie per le spiegazioni..Io più mi documento e meno ci capisco..

Dunque: il riscaldamento è sempre stato autonomo, il centralizzato non è mai esistito.

Quindi, ora mi viene il dubbio che, come ipotizzi tu, sia stata costruita un unico camino di scarico per tutte e tre le caldaie dei tre inquilini e non tre distinti. Ma è possibile? Voglio dire…Chi ha fatto i lavori non lo sapeva che doveva fare tre camini distinti?? (Per inciso…sono case costruite dall’Edilnord..quindi una società di una certa fama..)

Poi: non vi è alcuna veranda in nessuno dei terrazzi in questione e le caldaie autonome (a camera aperta) sono sul terrazzo (sono solo nascoste dietro una “porta”). Quindi, potremmo utilizzare il camino dei fumi di cucina se cambiassimo la caldaia e mettessimo quella a condensazione? Cioè: questo ci eviterebbe spese di muratura? continua..

1 risposta

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Un comune che fa i controlli....perbacco !!!

    Oppure qualcuno che ha fatto spiuccia ??

    Tieni conto che se anche la casa ha solo 10 anni, le canne fumarie erano state progettate per l'eliminazione dei soli fumi di cucina, tantè che siete in più condomini ad utilizzarle.

    Anche se tu non lo indichi, le attuali canne fumarie potrebbero essere state utilizzare per l'eliminazione dei fumi delle caldaie per il riscaldamento autonomo e, anche se in molti lo fanno, ciò non è consentito.

    Con le nuove caldaie a condensazione è consentito lo scarico in canna fumaria condominiale o addirittura in atmosfera senza portare i fumi al tetto, però ogni comune applica restrizioni o concessioni a propria discrezione.

    Personalmente chiederei all'amministratore di proporre all'assemblea copia della lettera ricevuta dal comune, ed è tenuto a farlo.

    Per poter dare dei suggerimenti più tecnici, occorrerebbe sapere dove e come siano posizionate le attuali canne fumarie.

    Se credi, aggiungi qualche altra informazione....

    SPIEGAZIONE

    Più leggo la tua domanda e le aggiunte successive, e più mi convinco che il tecnico del controllo fumi abbia fatto una denuncia troppo "precisa".

    Nella dichiarazione che è tenuto a fare, una copia è rilasciata al cliente, una va al centro assistenza, una all'ufficio tecnico, deve essere indicato il tipo di scarico utilizzato (ad esempio tubo acciaio inox diam. 80 mm. lunghezza parti rettilinee sia orizzontale sia verticali, numero curve) oltre all'analisi completa.

    Se si scaricano i fumi combusti delle caldaie nella canna prevista per le sole cucine, chi è al piano superiore potrebbe "annusarsi" i fumi di scarico di quella al piano inferiore ed è per questo che viene chiesta una verifica, non tanto per il tiraggio.

    Se l'ufficio tecnico del comune si mette di buona volontà potrà anche rischiedervi la videoispezione delle canne fumarie attuali per controllare che non vi siano occlusioni.

    A questo punto vi conviene orientarvi sulla soluzione di portare tutti i fumi al tetto con apposite tubazioni, e vi costerà di meno che non tentare di utilizzare le attuali canne fumarie.

    Con buona pace di tutti, nessuno usa le canne fumarie attuali, così nessuno è favorito e nessuno è penalizzato.

    Se è necessario altro, scrivi pure....

    AGGIUNTA

    Continuo con le ipotesi.

    Si potrebbe utilizzare la canna scarico fumi delle cucine per la caldaia di un piano o anche per tutti i piani qualora siano caldaie a condensazione, cioè quelle che in alcuni comuni è concesso lo scarico fumi direttamente in atmosfera senza intubarli (perchè le emissioni che hanno sono talmente ridotte da consentirlo).

    Non conoscendo il vostro stabile, potrebbe darsi che sia necessario cambiare la tua caldaia attuale (a camera aperta) che pur essendo su un terrazzino, questo sia stato "verandato" cioè completato con delle chiusure che lo assimilano ad una camera.

    Se è così non troverai più nessuno che ti faccia la certificazione perchè le caldaie a camera aperta non sono più ammesse all'interno (anche se sul terrazzino, seppur verandato, non ci si abita).

    Se in precedenza avevate il riscaldamento centralizzato, dovrebbe essere agibile ancora quella canna fumaria.

    Per ultimo: con quale criterio si deciderà chi dovrà essere privilegiato e potrà utilizzare gli scarichi già esistenti, e chi dovrà farli nuovi ?

    Come giustamente scrivi, fateli tutti nuovi....

    P.S. Ho ipotizzato che, seppure il vostro stabile abbia solo 10 anni, avesse inizialmente il riscaldamento centralizzato, perchè se fosse già stato dotato di riscaldamento individuale, ogni caldaia doveva essere corredata di opportuno scarico sin dalla progettazione e questo, riflettendo meglio, giustificherebbe quanto scritto dall'ufficio tecnico del comune <<mancanza di documentazione che certifichi il rispetto delle normative in vigore al momento della costruzione della casa>>.

    2^ PARTE

    Siccome per risponderti esaurientemente sulla questione progettazione dovrei formulare delle ipotesi che potrebbero essere mal interpretate da altri utenti di Answers, se vuoi invia un messaggio al mio indirizzo e-mail.

    Da parte mia non è possibile perchè, per l'impostazione che hai dato al tuo account, non permetti contatti a mezzo e-mail.

    FINALE

    Non sapendo in quale comune risiedi, non posso conoscere se da codesto ufficio tecnico sia ammesso lo scarico direttamente in atmosfera dei fumi delle caldaie a condensazione, cosa questa ammessa in molti altri.

    In questo modo avrai una caldaia nuova, con miglior rendimento, a bassissime emissioni, non avrai opere murarie e, se pure sarà una discreta cifra da spendere, almeno ci guadagnerai in serenità (che non è poco).

    Non posso invece rispondere liberamente come vorrei alla tua domanda in cui chiedi se potresti rivalerti sul costruttore.

    Posso solo risponderti con una domanda.

    Perchè il tuo comune ha atteso oltre 10 anni per inviare la notifica, quando la "garanzia" del costruttore decade al decimo anno dalla consegna, e ha precluso qualsiasi iniziativa in tal senso? (almeno così hanno scritto altri utenti di answer più pratici di me)

    NO COMMENT !!!

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