Guccio ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 1 decennio fa

Perchè certi fumatori di vecchia data non contraggono il cancro ai polmoni ed altri che fumano meno invece si?

Conosco gente di qusi 60 anni che da oltre 40 anni fuma 2-3 pacchetti al giorno. Eppure non ha niente. Ho invece conosciuto persone che pur fumando con meno intensità e meno nel tempo hanno contratto gravi malattie (come il cancro ai polmoni) fra i 40 e i 55 anni.

Esiste una spiegazione? C'è chi ha polmoni più deboli e chi più forti?

4 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    ammalarsi di tumore ai polmoni non è una scienza esatta, ma lo sta diventando. il tumore ai polmoni, come tutti gli altri tumori, ha origine multifattoriale. dipende dall'aria che respiri, se fumi, se respiri fumo passivo, come mangi, quanto pesi e se fai sport, infine la componente genetica. posso dire di questi quasi 60 che citi, che sicuramente faranno molta piu fatica a salire le scale di un 60 enne normale, avranno tosse la mattina, un alito pestilenziale, e vari altri problemi come la pressione alta ed una maggiore predisposizione al diabete, il che accorcerà la loro vita di circa 12 anni in media. un tumore può metterci anche 10 anni per svilupparsi, magari lo ha già ma non si vede, purtroppo. senza divagare troppo, ti spiego perchè alcuni si ammalano piu facilmente di tumore ai polmoni rispetto ad altri: il fumo di sigaretta, sia fumata che semplicemente respirata magari da qualcun altro che ti fuma vicino, oltre ad otturare i polmoni e diminuire l'ossigenazione del sangue, quindi un simil piccolo avvelenamento ogni volta che fumi, causa dei danni nel DNA delle cellule del nostro corpo, in particolare in quelle del polmone e in quelle della vescica. tutti noi abbiamo dei meccanismi di auto riparazione di questo DNA, quindi riusciamo ad aggiustare i danni causati dai vari agenti mutageni esterni fino ad un certo punto. spesso questo meccanismo si inceppa perchè i danni sono troppi, oppure, piu di frequente, perchè portiamo delle mutazioni genetiche che ci danno un sistema di riparazione dei danni molto meno efficace della norma. queste persone sono dette "portatrici del gene fragìle", e assolutamente non devono fumare, il cancro per loro è matematico. altri hanno mutazioni nel gene p53, altro gene che regola i processi di oncogenesi. questo non significa che chi non è gene fragìle o p53 alterato può fumare liberamente, significa solo che alcuni fumatori sono piu soggetti di altri a sviluppare il tumore prima. esistono test genetici per vedere quale è il proprio assetto genico in relazione a queste mutazioni.

    Fonte/i: laureando in medicina
  • 1 decennio fa

    prima di tutto c'è da dire che il fumo è un elemento cancerogeno,ovvero in grado di alterare il dna e creare cellule tumorali.

    Il fumo quindi è ciò che viene definito fattore ambientale(come anche le vernici tossiche o l'amianto),tuttavia il cancro ai polmoni come qualunque altra malattia non è mai determinata solo da un fattore ambientale ma anche da una predisposizione genetica del soggetto.

    La predisposizione genetica può essere di diversa natura,un sistema immunitario meno efficiente,difficoltà nella riparazione del dna.

    IN CONCLUSIONE i soggetti che si ammalano precocemente e fumando meno hanno sia una maggiore predisposizione genetica e probbabilmente anche una maggiore esposizione a fattori ambientali diversi dal fumo(amianto, sostanze tossiche....) di cui non sono a conoscenza

  • andrea
    Lv 5
    1 decennio fa

    geni e dna... certe persone sono più "robusti" d altri... e cmq il fumo provoca il cancro... è certo questo..

  • 1 decennio fa

    non è ancora dimostrato che il fumo provochi il cancro, ma sicuramente debilita i polmoni e li rende piu possibilmente attaccabili, o ne peggiora le qualità qualora il male ci fosse già...

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