SilverRing ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 1 decennio fa

Scrivere un fantasy: chi mi da uno spunto dal quale partire? Perfavore?

Ciao a tutti, vorrei scrivere una storia più o meno sul genere fantasy, ma non sono ancora riuscita a scrivere il "filo logico" della storia. Vorrei che mi consigliaste come fare o magari mi suggeriste una piccola trama dalla quale prendere spunto. Grazie in anticipo.

Aggiornamento:

ovviamente se potete dirmi come svolgerne uno mio, creare una trama scritta da me, consigli ecc. grazie. ^ ^

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Sono nato in un piccolo villaggio chiamato Norderingen, nelle vicinanze di Middenheim...la più grande fortezza dell'Impero...La città del dio dei lupi e dell'inverno, Ulric...

    Un prete guerriero di questo dio forte e austero mi trovò una mattina davanti al suo tempio con strane cicatrici sul corpo che ricordavano gli artigli di un lupo...cicatrici che porto tuttora...

    Durante la mia adolescenza, il prete, Vecnar, si prese cura di me addestrandomi nell'arte della guerra ed insegnadomi il credo di quel dio forte ed antico...

    Raggiunta l'età adulta mi mandò a Middenheim per entrare a far parte dell'ordine dei Templari del Lupo Bianco...avevo sempre desiderato entrare a farne parte...

    Combattei a lungo nelle file di questi uomini coraggiosi e duri come le montagne guadagnandomi una posizione di prestigio all'interno dell'ordine...

    Poi acese l'oscurità...

    Il prescelto del caos, il signore della dine dei tempi, Archaon, portò la sua immensa armata contro il Middenland con l'unico obbiettivo di arrivare a Middenheim e di radere al suolo la città...

    L'impero si era però preparato a quasto assalto stringendo alleanze con elfi e nani, che per una volta, appianarono le loro divergenze per fare fronte comune...

    Io ed un altra cinquantina di templari fummo inviati alla fortezza di Bohsenfels, la prima fortezza che sarebbe stata attaccata dall'orda di Archaon dopo la caduta della città di Erengrad...

    Prima ancora dell'arrivo di Archaon ci fu molto lavoro da fare poichè sembrava che tutto ciò che fosse malvagio di fosse destato per distruggere tutto ciò che era stato creato dagli dei... gli uomini-bestia attaccavabno ripetutamente le carovane e noi dovemmo faticare non poco per tenerli a bada...

    Poi arrivò l'orda...

    Non credo che proverò mai più tanta paura come in quel giorno...

    Sembrava di guardare un immenso mare nero...

    Nonostante questo riuscimmo a resistere a lungo, costringendo addiritura le armate del caos ad ignorarci per proseguire nella loro marcia, lasciando alle loro spalle solo alcuni uomini...sempre che di uomini si potesse parlare...

    Nonostante questo eravamo ancora sotto assedio e non ci giungevano notizie dall'esterno, cosa che stava demoralizzando gli uomini...

    Con i templari del mio ordine, ridotti ad una ventina, compimmo una sortita all'esterno delle mura per raggiungere una delle città vicine e chiedere aiuto, anche se a dire la verità le nostre speranze di trovare qualcuno erano veramente poche...

    Riuscimmo ad oltrepassare le forze avversarie, ormai ridotte anche loro allo stremo, e ci inoltrammo nella foresta del Darkrwald...e fu lì che fummo attaccati...

    Un grna numero di uomini-bestia ci assalirono cogliendoci di sorpresa... combattemmo come furie, ma alla fine fummo soverchiati...poi...non so cosa sia successo...l'ultima cosa che ricordo è un grosso minotauro che stava per calare la sua ascia su di me...quando mi sono ripreso io ero in piedi, con il corpo dolorante...e con un tappeto di cadaveri che mi circondava...

    Ripresi la marcia verso Middenheim...

    Lungo la strada mi avvicinai ad un lago per dissetarmi e fu lì che vidi la mia natura...i miei canini si erano all'ungati diventando simili a quelli di un lupo...con i giorni che passavano mi accorsi che lo stesso valeva anche per i miei sensi...

    Arrivai infine nei pressi di Immelsheld a pochi chilometri dalla mia meta...

    Entrai nella città, ridotta ad un cumolo di macerie evitando di farmi vedere in faccia...se avessero visto che ero un mutante mi avrebbero sicuramente ucciso...

    Venni a sapere che gli eserciti dell'Impero avevano infine respinto Archaon, che si era ritirato nel villaggio di Sokh...

    Mi misi in maricia...

    Durante la notte, a pochi giorni di cammino dalla mia meta, avvertii dei rumori nella foresta...presi la mia spada e mi misi in posizione di difesa, quando dai cespugli uscì un grosso lupo bianco...il più grosso che io abbia mai visto, con una folta pelliccia bianca...

    Sembrava affamato, eppure non mi aveva teso un agguato, anzi, si era messo davanti a me senza esitazione...restammo a guardarci negli occhi per alcuni secondi che sembravano durare come un eternità...poi mi attaccò...

    Apettai che balzasse verso di me così da poterlo colpire agevolmente alla gola, ma invece di saltare, il lup scartò di lato. Grazie ai miei riflessi riuscii a schivare il colpo parando con la lama della spada. scivolai a terra a causa del terreno fangoso e la grossa bestia ne approfittò per attaccare...quando saltò riuscii ad affondare la spada nel suo petto...la creatura morì senza gemere... ormai era inverno ed io decisi di scuoiarla per ricavarne una pelliccia che porto tutt'ora sulle spalle...

    Raggiunsi Sokh nel culmine dello scontro e mi gettai nella mischia senza esitazione...

    Abbattevo i nemici con una cadenza quasi meccanica, e facendomi strada in mezzo a quella marea di acciaio nero riusìì a raggiungere le fila dell'impero...e lì, in mezzo ai miei vecchi compagni dell'ordine vidi mio padre...il vecchio Vecnar che

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Riassunto della trama

    Il poema narra le vicende dell'eroe Beowulf, figlio di Ecgpeow e vassallo di Hygelac.

    All'inizio, Beowulf viene dal mare in aiuto a Hrodgar -o meglio Dio lo invia in soccorso del sovrano- con quattordici compagni, per liberarlo da Grendel, un orco antropofago, che continua a devastare la reggia del re danese, tanto che Hrodgar è stato costretto a chiudere il "Cervo" (la stanza dei banchetti).

    L'eroe, al suo arrivo, si trova ad avere a che fare con la diffidenza dei danesi -soprattutto per via di una gara di nuoto, attraverso il mare del nord, persa in gioventù. Dopo una serie di colloqui con Hrodgar e altri cortigiani, Beowulf riesce a convincerli del suo valore, e il sovrano accetta di buon grado l'aiuto che gli viene offerto per sbarazzarsi di Grendel. In più il re intuisce che l'Arbitro (Dio) gli ha mandato un eroe in grado di contrapporsi al demonio (Grendel, in questo caso), dato che nessuno dei cavalieri danesi è stato in grado di sconfiggerlo.

    Dopo un sontuoso ricevimento, Beowulf si chiude nel "Cervo", durante la notte, dove aspetta l'arrivo del mostro, con i quattordici compagni che sono venuti con lui dalla terra dei Geati. L'eroe da subito prova del suo valore decidendo di affrontare l'orco senza armi ne protezione, visto che il suo avversario non ne usa, nonostante tutti cerchino di dissuaderlo. Egli, però, riesce a sconfiggere Grendel, strappandogli un braccio, ma il mostro riesce a scappare, mutilato, per rifugiarsi nella palude.

    Vista l'impresa sensazionale, Beowulf viene ricoperto di regali dai sovrani, e tutto il regno festeggia la vittoria sul mostro per giorni. Questo momento di gioia, però, viene infranto dall'arrivo di un nuovo mostro: la madre di Grendel.

    L'eroe, allora, si reca nella palude per affrontare il nuovo demonio e riesce a sconfiggerlo, servendosi di una spada forgiata dai giganti -poichè la sua non è in grado di farle niente-, e recuperare la testa di Grendel. Ancora una volta il sovrano lo ringrazia, ricoprendolo di doni, e indice un banchetto per festeggiare la nuova vittoria e la partenza dei Geati.

    Beowulf, dopo aaver liberato i danesi da Grendel e da sua madre, torna in partia e si reca subito da Hygelac, il sovrano, per parlare con lui e raccontargli le sue avventure. Ovviamente l'eroe acquista subito fama grazie alle sue gesta ma, nonostante ciò, decide di far dono ad Hygelac di tutti i regali ricevuti da Hrodgar, il sovrano danese. In cambio riceve terre e soprattutto il diritto di successione al trono. Il re, però, muore in guerra contro gli Svedesi dopo pochi anni, lasciando in eredità all'eroe la guida del popolo dei Geati. Così comincia il regno di Beowulf.

    Il regno di Beowulf va avanti, per molti anni, senza che ci siano problemi, fino a quando un nuovo mostro non arriva a portare devastazioni: un drago, furioso perchè gli è stato sottratto un oggetto del tesoro che stava custodendo per conto di un popolo, ormai scomparso. Anche in questo caso, Beowulf non si lascia intimorire e decide di attaccare il drago, senza l'ausilio di un esercito, accettando di portare con sè le armi solo perchè non ha altro modo di affrontare il drago. Il mostro si rivela subito al di sopra delle due capacità, ma Wiglaf interviene ad aiutarlo e insieme riescono a sconfiggere il drago. Ormai, però, Beowulf è in fin di vita e ha soltanto la forza di affidare il regno a Wiglaf -suo unico erede- e chiedergli di costruire un tumulo, sulla riva del mare, in sua memoria.

    Il poema si conclude con una serie di eventi che preannunciano l'inevitabile rovina del regno, ora che il sovrano è morto, e non può più difenderlo. Nessuno -neanche Wiglaf- potrà mai essere alla sua altezza.

    oppure:Storia à Althea giovane esploratrice studentessa dell’ accademia il Prestigio,viene mandata in spedizione con il suo insegnante Sahid Anas,e i suo inseparabili amici Corinne e Polkis.

    Un uomo chiamato Eding Faramir ha radunato i 4 elementi della natura spostandoli dalle loro posizioni/caverne e innescando un processo lento e terribile di distruzione del Grande Meyer! Solo riportando i 4 elementi al loro posto e affrontando le razze di Forlog, mostri orribili,si ristabilirà il naturale progresso della razza umana.Ma è una corsa contro il tempo!

    Non si sa dove Faramir abbia nascosto gli oggetti,e nessuno sa di preciso dove debbono essere collegati.Due mesi e non di più il tempo per ristabilire l’ordine delle cose!Altrimenti sarà la fine !

    Solo la leggenda dei 4 elementi e una mappa che in molti hanno cercato di decifrare possono aiutare Althea nella sua missione.

    Il suo fidato professore la sosterrà e l‘aiuterà a capire il suo destino.Con gli amici al suo fianco Althea riuscirà nella missione?.

    E mentre il mondo è in pericolo,sboccerà una tenera storia d’amore destinata a far esplodere uno scandalo ben più grosso del pericolo in cui incombe il Grande Meyer, tutto attorno

    Si intrecciano le amicizie e inimicizie ed il lento capire della profezia.Ma chi sta davvero dalla

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