Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneUniversità · 1 decennio fa

Univesità di psicologia cognitiva a trento. Help me!?

Che ne pensate di questa facoltà? Che sbocchi può dare? Perchè pensavo, che se non riuscissi a passare al test d'ingresso di psicologia a padova, andrei a Trento...

2 risposte

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  • vjlia
    Lv 5
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ti risponderò con le parole del presidente nazionale dell'ordine degli psicologi, Giuseppe Palma.

    "Nell’Home Page del sito del CNOP - http://www.psy.it/ – si rinviene che il 18 Settembre 2009 il Presidente dell’Ordine Nazionale Psicologi – Giuseppe Palma – invia un comunicato al Ministro Gelmini per chiedere che, tra le iniziative annunciate tese alla razionalizzazione e qualificazione della offerta formativa universitaria, consideri anche la possibilità del ritorno al ciclo unico per Psicologia con l'eliminazione dei corsi di laurea triennale in Psicologia.

    Il 22 Settembre 2009, su OPsonline.it, si scopre più dettagliatamente che Palma afferma che queste lauree rappresentano "un'esperienza fallita". "Uno spreco di risorse e una fabbrica di disoccupati", visto che "il tasso di disoccupazione dei giovani formati sfiora il 100%".

    Affermazioni forti. Nette. Pesanti! Fatte pubblicamente dal Presidente dell'Ordine Nazionale Psicologi. PAROLE CHE PESANO COME MACIGNI sugli attuali e prossimi studenti di Psicologia.

    Se andiamo a leggere i commenti all'articolo riportato su OPsonline.it e riproposto anche su Facebook, troveremo decine e decine di interventi entusiasti per questa presa di posizione, e di fatti anch'io ne sono rimasto positivamente colpito!

    I giovani colleghi - e non solo - hanno ben chiaro, sulla propria pelle, il fallimento di queste triennali... sia in termini di qualità formativa che di possibili sbocchi professionali."

    Non farti ingannare dalla pubblicità delle fantasiose denominazioni dei corsi di laurea in psicologia: sappi che questi atenei ricevono sovvenzioni statali proporzionali al numero degli immatricolati, quindi hanno tutto l'interesse a fare il pieno.

    La psicologia cognitiva fu una bella esperienza negli anni '60 e '70, negli USA. Ho studiato con il prof. Bara, che visse quell'epoca gloriosa. Ma, nel qui ed ora, nell'oggi dell'Italia, è solo una bella storia che non si traduce in nulla di pratico. Ho letto il link alle prospettive occupazionali della facoltà e l'ho trovata comica. Perchè nella pratica non c'è nessuno che svolga quelle attività, tantomeno che paghi qualcuno per svolgerle. Siamo al delirio, al delirio.

    Ragazzi, svegliatevi, vi stanno prendendo per i fondelli. Non esistono quei lavori di cui parlano, sono balle, fantasie, parole vuote di significato.

    Non ci sono lavori per psicologi, oggi, in Italia. E il futuro è nerissimo.

    Adesso rispolverano la psicologia cognitiva e sperimentale, come se fosse qualcosa che prosegue oltre le pochissime ancor meno finanziate ricerche universitarie. Non esiste alcun lavoro nella psicologia cognitiva, se credi di andare a lavorare nei sistemi esperti con una triennale in psicologia cognitiva hai sbagliato tutto. Mettono un esame di analisi a psicologia, roba da matti, stanno delirando!

    Devi fare ingegneria o informatica per sperare di lavorare su sistemi esperti, o emigrare negli USA per avere una minima speranza di fare la "psicologa cognitiva", un lavoro di ricerca sperimentale dove si modellizzano i comportamenti per simularli su computer. No, non ci credo, sono senza vergogna, a Trento.

    Se vuoi leggerti tutto l'articolo di cui ti ho copiato uno stralcio, il link è:

    http://www.altrapsicologia.it/content/templates/ar...

  • I
    Lv 5
    1 decennio fa

    Psicologia cognitiva è a Rovereto, non a Trento (dipende cmq dall'Università di Trento). Ha una buona fama. Rispetto a molti curriculum di Psicologia che si trovano altrove, però, ha un'impostazione più scientifica. Per es., prima delle immatricolazioni, fanno un test orientativo che comprende anche una parte di matematica, e tra le attività formative obbligatorie è previsto un esame di Analisi Matematica (già al primo anno) e 2 di informatica

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